Objet du Conseil n. 547 du 22 avril 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 547/XII - Situazione della raccolta differenziata dei rifiuti. (Interrogazione)
Interrogazione
Premesso che la Valle d'Aosta, nonostante il vantaggio costituito dalle sue esigue dimensioni territoriali e dalla presenza di una rete capillare di enti locali, non ha ancora raggiunto la quota minima di raccolta differenziata dei rifiuti urbani prevista dalla normativa nazionale;
Evidenziata la necessità di arrivare ad un rapido e consistente incremento della raccolta differenziata dei rifiuti;
Rilevato che, a tal fine, occorre innovare sul piano dell'organizzazione della raccolta dei rifiuti, ma anche agire sul piano formativo e sui controlli;
Ricordato che il Piano regionale di gestione dei rifiuti prevedeva esplicitamente dei "Regolamenti locali di gestione dei rifiuti" contenenti sanzioni per chi non rispetta tali Regolamenti;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interroga
la Giunta regionale e l'Assessore competente per conoscere:
1. quali miglioramenti ci sono stati nel primo trimestre 2004 nella raccolta differenziata dei rifiuti;
2. quale obiettivo di incremento dalla raccolta differenziata dei rifiuti si ritiene di poter raggiungere nel corso del 2004;
3. se esiste un Regolamento tipo predisposto dalla Regione per il conferimento e la raccolta dei rifiuti;
4. quali sono gli ambiti territoriali che si sono dotati di appositi Regolamenti e quali sanzioni prevedono tali Regolamenti.
F.to: Riccarand
Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.
Cerise (UV) - L'analyse des données relatives à la cueillette du tris sélectif nous permet de constater que, durant le premier trimestre 2004, les pourcentages relatifs au tri sélectif ont augmenté de 2% par rapport à la même période de l'année précédente et que cette augmentation est de 5% par rapport au premier trimestre 2002, ce qui représente une hausse globale de 7%, sur la base des données recueillies en mars 2002, 2003 et 2004. Il est donc possible de dire que, dans l'ensemble, l'augmentation constante du tri sélectif se confirme.
Compte tenu des données relatives aux années 2002 et 2003 et des variations saisonnières du tri sélectif, qui accuse un ralentissement pendant les mois de grande affluence touristique - août et décembre -, il est possible de prévoir que le pourcentage total régional atteindra 28% à l'issue du premier semestre 2004 et 31% au second semestre, pour une moyenne annuelle d'environ 30%. Ces chiffres résulteront sans doute des campagnes d'information et de sensibilisation qui sont menées actuellement ou qui sont programmées pour les mois prochains, tant au niveau régional qu'au niveau des districts, et ce, en collaboration avec les consortiums nationaux pour la récupération des emballages.
Au niveau régional aucun règlement type n'a été mis en place en ce qui concerne l'organisation des services de collecte, de transport et de traitement des ordures ménagères au sein des secteurs territoriaux de gestion des déchets: cela s'explique par le fait que le plan régional de gestion des déchets prévoit des modalités différentes pour le traitement des déchets. Les différents secteurs peuvent choisir là où les modalités qui leur conviennent le mieux, en vue de la réorganisation des services - c'est-à-dire collecte des ordures ménagères, collecte porte à porte où, pour certaines catégories d'usagers, la collecte dans les centres communaux de traitement des déchets - et, par conséquent, il devient difficile d'appliquer une même réglementation du fait de la variété des services qui sont proposés localement. Du reste, le plan régional contient toutes les informations, les références législatives et les indications pratiques et techniques nécessaires à l'élaboration du règlement communal - ou d'un règlement de district - prévu par l'article 21 du décret législatif n° 22 du 5 février 1997 modifié et complété.
En ce qui concerne la dernière question, nous n'avons pas été directement informés quant à l'adoption par les districts de règlements afférents au traitement des ordures ménagères. Il sera du ressort des structures compétentes de présenter une demande en ce sens, et d'appliquer les sanctions prévues en cas de non-respect du tri sélectif.
Presidente - La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Arc-VA) - Mi è sfuggito il dato sull'incremento del primo trimestre 2004, in percentuale...
(interruzione dell'Assessore Cerise, fuori microfono)
... il 2%.
Mi pare che tutto sommato ci sia una previsione che possiamo valutare positivamente rispetto al 2004 complessivamente, perché l'Assessore ha detto: "prevediamo di arrivare al 28% nel primo semestre, al 31% nel secondo semestre con una media annuale del 30% circa", se ho capito bene. Sotto questo aspetto, però, l'incremento del 2% sul primo trimestre mi sembra basso, perché nel 2003 la percentuale è stata del 24%; un miglioramento del 2% vuol dire andare al 26%, ma siamo ancora lontani da un 28% del primo semestre o dal 30% annuo, anche perché - come ha sottolineato l'Assessore - il primo trimestre 2004 è quello meno influenzato dalle presenze turistiche, che sono molto forti d'estate e a dicembre.
Comunque, diciamo che c'è una tendenza ad un incremento non molto forte, ma costante: 18% nel 2001, 21% nel 2002, 24% nel 2003; se nel 2004 si arriva al 30% è un passo avanti, anche se rimaniamo abbondantemente al di sotto del minimo di percentuale di raccolta differenziata indicata dal "decreto Ronchi", che deve essere del 25% e che aveva come data di riferimento già il 2003.
Prendiamo atto di questo dato, che finalmente ci indica una volontà di incrementare in maniera significativa la raccolta differenziata. Riteniamo si possano fare dei passi avanti molto significativi in questo settore, puntando su un buon coordinamento fra iniziativa della Regione e iniziativa dei Comuni, cercando di far fare un salto di qualità nel momento in cui - come sta succedendo in molti Comuni in questo momento - si va a scadenza nei rapporti contrattuali con le ditte aventi la concessione per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, e cercando di introdurre non solo innovamenti quantitativi, ma anche qualitativi nel sistema di raccolta dei rifiuti.
Ci sono - come ho già detto molte altre volte - molte regioni italiane che sono abbondantemente oltre il 35%, ci sono dei Comuni che sono oltre il 70-80% di raccolta differenziata dei rifiuti; noi abbiamo le condizioni ideali per andare ampiamente al di sopra del 50% di raccolta differenziata dei rifiuti, quindi abbiamo una prospettiva che è tutta da valorizzare. Del resto, l'incremento comunque significativo che in pochi anni si sta determinando, indica le potenzialità di questo sistema. È un sistema che diventa ancor più efficiente se viene accompagnato, da una parte, da un'organizzazione efficiente del sistema di raccolta differenziata dei rifiuti e, dall'altra, una campagna di informazione che utilizza le scuole. A questo proposito abbiamo assistito recentemente all'esperienza interessante del Comune di Morgex, che ha fatto dei grossi passi avanti nell'arco di pochi anni, puntando molto sull'informazione a livello dei bambini delle scuole elementari, in modo che sensibilizzassero, a loro volta, i genitori.
Vi sono quindi obiettivi più ambiziosi che si possono raggiungere. La raccomandazione che facciamo all'Assessore e alla Giunta è di credere all'importanza di incrementare la raccolta dei rifiuti e di mettere in atto tutta una serie di azioni di coordinamento, ivi comprese le regolamentazioni e le sanzioni per chi non rispetta i regolamenti, in modo che la Valle d'Aosta possa collocarsi all'avanguardia per tale raccolta.
