Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 531 du 7 avril 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 531/XII - Predisposizione di un regolamento per disciplinare il controllo dei giochi e relativi incassi presso la Casa da gioco di Saint-Vincent. (Interpellanza)

Interpellanza

Premesso che

- Il disciplinare regolante i rapporti tra la Casinò spa e la Regione prevede all'articolo 13 la definizione di apposito regolamento per disciplinare il controllo, la regolarità dei giochi e dei relativi incassi;

- Tale regolamento avrebbe dovuto essere approvato dal Consiglio regionale entro 180 giorni dalla sottoscrizione del disciplinare, termine scaduto lo scorso autunno;

- Attualmente rimane in vigore il regolamento stilato alla fine degli anni sessanta;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

Il Presidente della Regione per sapere:

1) quali siano i motivi per cui non è stato ancora approntato il regolamento di cui in premessa;

2) quali sono gli intendimenti in merito ed entro quando prevede di portarlo all'esame del Consiglio regionale;

3) se sono state avviate da inizio legislatura azioni ispettive ex articolo 13 del disciplinare di cui in premessa e, in caso affermativo, quali siano le risultanze;

4) se esista un archivio sistematico dei rapporti effettuati dai controllori regionali.

F.to: Frassy - Tibaldi

Président - La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - Anche in questa interpellanza il casinò è argomento di approfondimento da parte del nostro gruppo, nel senso che sulla vicenda di come funziona e di come dovrebbe funzionare il casinò, probabilmente se non ci fossero le iniziative che provengono dai gruppi di minoranza non avrebbe alcuna notizia aggiuntiva rispetto a quelle pubblicate sui giornali. Riteniamo che questo non sia logico, soprattutto per il ruolo che questo Consiglio riveste nella vicenda della "Casinò S.p.a." in particolare, perché come lei sa, questa società è stata istituita con legge regionale che lascia al Consiglio regionale una serie di adempimenti, in parte ripresi anche dal disciplinare che è stato approvato sul finire della scorsa legislatura.

Abbiamo constatato come sulla vicenda della "Casinò S.p.a." si stiano cumulando dei ritardi che non vorrei paragonare con quelli di "Trenitalia", ma penso che fra "Trenitalia", da una parte, e "Casinò S.p.a.", dall'altra, lei e l'Assessore Caveri vi state combattendo e dibattendo fra quelli che sono i due grandi ritardi che angustiano la comunità valdostana.

Devo dire che l'Assessore Caveri comunque ha espresso una sua filosofia, dove ha individuato delle linee sulle quali muoversi nei confronti di "Trenitalia", a tutela dell'Amministrazione regionale e a tutela della comunità valdostana. Dalla risposta che lei ha dato prima a quella domanda sintetica posta dal collega Curtaz, abbiamo stentato a capire quale sia la linea politica che lei ha l'onore, ma anche l'onere, di dover rappresentare e di dover condurre.

Tra le varie cose - che non si capisce per quale motivo siano al palo - c'è un regolamento che riteniamo importante, previsto all'articolo 13 del disciplinare, approvato ad aprile scorso da questo Consiglio, su tutta la materia dei controlli. Perché questo disciplinare e questo articolo li riteniamo importanti? Perché, come diceva lei, stiamo parlando della materia d'azzardo e nell'azzardo diventa difficile fare previsioni; di conseguenza, anche fidarsi molte volte rischia di essere un azzardo, per cui è meglio cautelarsi soprattutto quando queste cautele sono imposte da norme di legge o da norme regolamentari. Norme regolamentari che presupponevano, entro 180 giorni - scadute nell'autunno del 2003, quindi scadute 180 giorni fa - che questo Consiglio regionale avrebbe dovuto approvare un apposito regolamento. Non sappiamo se sia in bozza nei suoi uffici o se sia sfuggito allo scadenziario dei suoi uffici, però pensiamo che su tale aspetto una qualche motivazione circa questo ritardo debba essere oggetto di approfondimento e, di conseguenza, capire quali sono le tempistiche che lei prevede, per poter portare questo atto dovuto all'esame del Consiglio regionale.

Nelle more di questo nuovo regolamento, per fortuna, vige quello che è lo schematico disciplinare, chiamiamolo, dell'articolo 13 e soprattutto quello che è un vecchio regolamento approvato alla fine degli anni '60 dal Consiglio regionale. Di conseguenza, le azioni ispettive di cui all'articolo 13, seppure non regolamentate e aggiornate in base alle innovazioni che negli anni si sono succedute, hanno comunque modo di essere svolte. Ed è proprio su queste azioni che vorremmo sapere che tipo di iniziative sono state prese dal suo ufficio, considerando che proprio sulla questione dei controlli è partita un'inchiesta della Magistratura, che ha a riferimento alcune modalità disinvolte con cui venivano gestite alcune partite contabili, finanziarie, carte di credito e quant'altro, che comunque sono sfuggite alla funzione di controllo dell'articolo 13.

Non sappiamo se esista un archivio sistematico di quelle che sono le segnalazioni, di quelli che sono i rapporti effettuati dalle strutture regionali preposte ai controlli e, su questo, Assessore, le chiederemmo di essere preciso, in considerazione del fatto che anche su tutta la gestione acquisti, la cassa assegni, ci sono state, anche nel recente passato, diverse vedute su come affrontare e su come impostare le gestioni, vuoi degli acquisti dal punto di vista dei disciplinari e dei regolamenti, vuoi in merito al funzionamento e al controllo della cassa assegni. Questo è il senso dell'interpellanza; pensiamo che l'illustrazione abbia ulteriormente precisato una iniziativa abbastanza puntuale nelle premesse, ma soprattutto nelle domande e ci riserviamo, all'esito delle sue risposte, alcune valutazioni in merito.

Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - L'interpellanza è effettivamente molto chiara; non è chiaro quello che si dà ad intendere, nel senso che il disciplinare, approvato ad aprile 2003, prevedeva 180 giorni per l'approvazione di un nuovo disciplinare. Non vorrei dilungarmi in valutazioni di tipo giuridico, però mi pare opportuno un minimo di sviluppo su questo, perché in caso contrario rischiamo di dire che qui siamo inadempienti.

La previsione di un nuovo regolamento per le attività di controllo è contenuta in un disciplinare avente natura eminentemente contrattuale, per il che appare evidente che la natura del termine entro il quale l'Amministrazione avrebbe dovuto emanare l'atto regolamentare, ha natura squisitamente ordinatoria. D'altra parte, è prassi conforme a livello di tecnica normativa che, quando una norma di rango primario contenga la previsione di emanazione di un regolamento, i termini di emanazione del medesimo non siano perentori, ma ordinatori. Questo per dire che già in allora il legislatore ha dato delle indicazioni ordinatorie, perché? Perché è un disciplinare approvato in un momento in cui la legislatura era al termine, mentre riprendendo la XII legislatura sono cambiate le persone e i dirigenti, quindi un percorso avviato nella precedente legislatura ha avuto ovviamente la necessità di essere ripreso totalmente.

È cambiata l'impostazione, non abbiamo più 2 dipartimenti, è sparito il commissario, è stata introdotta la Direzione della casa da gioco, sono state accorpate delle figure, quindi da questo punto di vista c'è stato tutto un processo che ha dovuto riprendere "ex novo". Voglio tranquillizzare il Consigliere Frassy, perché l'attività di controllo non è mai venuta meno; non avevamo alcuna vacanza, avevamo il vecchio regolamento dei controlli, quindi da questo punto di vista desidero sottolineare che, oltre a non esserci stata alcuna interruzione, l'attività di controllo ha assicurato la regolarità dei giochi dei relativi incassi e quello che è previsto nell'articolo 13 è sempre stato svolto.

L'attività ispettiva svolta dai controllori regionali, di cui ho avuto modo personalmente di apprezzare la scrupolosità, mi ha confortato e, nell'ambito di questa attività, abbiamo dei rapporti decadali da cui emergono tutti i dati sostanziali: numero di ingressi, ricavi di spettanza regionale, quota di spettanza della S.p.a., oltre che segnalazione di tutte le eventuali anomalie e di tutte le attività straordinarie che possono emergere nell'ambito della gestione.

Il regolamento è in fase di preparazione, ma su questo tipo di discorso abbiamo già fatto delle considerazioni, anche perché ormai l'attività che la "Casinò" svolge è diversa rispetto al passato; la presenza importante di tutta una serie di giochi elettronici impone delle procedure di controllo che devono essere raccordate. Credo che il regolamento potrà essere un'occasione splendida per introdurre dei "report", cioè possiamo andare ad introdurre all'interno di questo regolamento un afflusso di dati che conforti i Consiglieri e possa dare tutte le garanzie del caso, perché qui abbiamo il cappello dell'istituzione. Il rapporto che abbiamo, disciplinato dal disciplinare - scusatemi la cacofonia - è il rapporto intercorrente fra concedente e concessionario: ecco perché abbiamo la necessità di immaginare un flusso di notizie ed ora non voglio "parlare a nuora perché suocera intenda", ma la sede in cui si fanno certi ragionamenti è la sede del disciplinare, dove l'ente Regione disciplina il rapporto con il gestore, quindi è quella la sede dove si parla del rapporto con il personale, è quella la sede dove si danno le indicazioni per impiegare le risorse nell'ambito delle manifestazioni! La confusione molte volte regna, confondiamo le sedi, quindi questo disciplinare ha all'interno tutta una serie di indicazioni.

Il Consigliere Frassy dice: "sono preoccupato, ci sono indagini della Magistratura"; ma è ovvio che l'attività di controllo non potrà spingersi nell'analisi di cose oggetto di verifiche da parte della Polizia giudiziaria, non sta all'attività ispettiva verificare se le carte di credito passano su 1 o su 2 lettori, perché sarà impossibile fare questo tipo di discorso; diversamente, l'attività ispettiva potrà verificare il corretto adempimento del disciplinare e quindi su certe attività potranno essere fatte delle verifiche. Abbiamo dei "report" che ci sono stati dati sul funzionamento di meccanismi all'interno delle "slot"; ricordo tutta una serie di informazioni trasmesse sul "silver mistery", su tutta una serie di cose, sono stati manifestati tutti i problemi che ha avuto la casa da gioco quando ha avuto il "black out", sono stati manifestati tutti problemi verificatisi in occasione di scioperi; l'attività ispettiva ha presidiato l'attività.

Probabilmente questo nuovo regolamento perfezionerà, darà metodo ad un certo tipo di attività e probabilmente possiamo anche inserire "report" che possono andare direttamente in commissione, affinché i Consiglieri e gli organi preposti abbiano notizie di tutte queste informazioni.

Per quel che attiene i motivi ho cercato di dirli; quali sono gli intendimenti in merito ed entro quando, credo che entro il termine della sospensione estiva si possa immaginare di avere il nuovo regolamento e dibatterlo in Consiglio regionale. Le attività ispettive previste all'articolo 13 sono attività correnti, il direttore ha formulato a più riprese anche richieste, informazioni alla Direzione della casa da gioco, oltre all'analisi decadale che è istituzionale, che è quella che permette agli uffici dell'Assessorato di prendere atto del flusso e delle variazioni rispetto agli anni precedenti dei proventi regionali.

Per quanto concerne la quarta domanda, devo dire che, dall'inizio dell'anno ad oggi, l'archiviazione di tipo cartaceo è stata affiancata da un'archiviazione su supporto informatico, quindi dall'inizio dell'anno abbiamo anche un archivio informatico; tra l'altro, è in fase di potenziamento e di integrazione con le altre strutture informatiche esistenti. Ci sono alcune difficoltà a causa della dislocazione degli uffici regionali, per cui il servizio di controllo all'interno della casa da gioco ha dei problemi logistici, ma non è il solo servizio che ha questo tipo di problema! La fase di informatizzazione attuale prevede la possibilità di incrementare la circolazione delle notizie contenute nei rapporti, non solo secondo lo schema della via gerarchica, ma anche con possibili e auspicabili circuiti orizzontali e quindi con altri servizi, in modo tale da poter dare una circolarità alle informazioni acquisite.

Condivido l'importanza del controllo ispettivo, anche se ricordo a tutti che questo tipo di servizio e questo regolamento era molto puntuale anche in passato, perché oggi come oggi questo conflitto di interessi che il Consigliere Frassy citava è un conflitto "sui generis", l'attività di controllo viene esercitata dall'ente Regione su una società completamente di proprietà della Regione. Capite che, se è vero che giuridicamente i soggetti sono diversi, nell'economia della sostanza i soggetti rispondono allo stesso ente che è la Regione, ma il regolamento permette al servizio ispettivo di intervenire puntualmente su ogni settore.

Sono sufficientemente confortato di questa attività, ci sono professionalità importanti che addirittura vanno valorizzate e credo che questo nuovo regolamento - ritengo che il Consiglio regionale lo possa approvare prima della pausa estiva - possa dare un nuovo contributo, non nella sostanza, ma nel metodo, in modo da dare circolarità alle informazioni ottenute.

Président - La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - Penso che alcune considerazioni vadano fatte a seguito della risposta che lei ha fornito alla nostra interpellanza, perché ormai la legislatura è avviata, nel senso che, a breve, sarà 1 anno di legislatura che andremo a mettere a bilancio. Ritengo non si possa continuare a giocare sul fatto che questa è una legislatura appena iniziata, sul fatto che gli amministratori sono cambiati, anche perché - questo lo ha detto il Presidente Perrin nel momento in cui ha fatto il suo discorso di insediamento - l'elemento principale di questa maggioranza, di questa Giunta e del programma che la caratterizza era la gestione della continuità di ciò quanto fatto dalle maggioranze e dalle Giunte nelle legislature precedenti.

Rimango veramente sorpreso quando lei, Assessore, fra i motivi, mi porta il fatto che siano cambiate le persone e i dirigenti, perché - ammesso che questo possa essere vero! - non è assolutamente nella facoltà delle persone e dei dirigenti non dare applicazione ad una norma regolamentare in quanto il disciplinare approvato dal Consiglio regionale nell'aprile 2003 dice una cosa chiara!

Io dissento sul fatto - così come lei lo ha definito in termini giuridici - che sia un regolamento di tipo contrattuale, lasciando intendere che debba essere frutto di un accordo fra le parti: Regione e "Casinò S.p.a.", perché questo regolamento è un atto di tipo regolamentare amministrativo unilaterale, che l'Amministrazione regionale si deve dare per disciplinare quelle facoltà che le sono assegnate dall'articolo 13, senza andare a confrontarsi assolutamente con la "Casinò S.p.a."!

Detto questo - citazione che non riteniamo superflua - per evidenziare che l'aneddoto del "siamo novizi o siamo all'inizio", non regge più, non abbiamo detto né nell'illustrazione, né nella scrittura dell'interpellanza che ci fosse un termine perentorio! Abbiamo solo evidenziato che il termine è scaduto, perché anche i termini ordinatori, quando sono superati, sono termini scaduti! Voglio evidenziare che i termini di 180 giorni scaduti hanno fatto decorrere altri 180 giorni, sostanzialmente sono scaduti 2 volte, se così vogliamo riassumerli!

L'altro aspetto importante sono le risultanze, perché lei ha usato molte parole, ma alla fine non ci ha detto nulla di ciò che abbiamo chiesto sulle risultanze, salvo mettere in piedi una bella suggestione, che condividiamo e che le ricorderemo all'atto in cui verrà discusso quel regolamento: è bene iniziare ad estendere la partecipazione dell'azionista a un controllo che vada al di fuori delle stanze della Giunta e perciò, su certi meccanismi di controllo, il ruolo delle commissioni diventa uno strumento di democrazia e di trasparenza soprattutto, perché sulla vicenda di questa S.p.a. la cosa che manca è la trasparenza di ciò che accade dentro gli organismi societari.

Ci inquieta l'affermazione da lei fatta, quando ha detto che il direttore della Direzione regionale della casa da gioco ha formulato richieste a "Casinò S.p.a."! Ci inquieta questa affermazione, perché il direttore della Direzione regionale non deve o, meglio, può anche formulare richieste, ma ha gli strumenti operativi per far funzionare il controllo ispettivo regionale, nel senso che il controllo ispettivo regionale esiste come struttura e, in base all'articolo 13 del disciplinare, deve avere potestà di effettuare i controlli che ritiene opportuni, non solo per la regolarità dei giochi e degli incassi, ma anche per la verifica delle manifestazioni, degli ingressi, dei servizi…

(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)

… no, ma un conto è se l'organo regionale accerta "de visu", un altro è se l'organo regionale fa l'interrogazione alla società, perché su cassa assegni e problematiche degli acquisti forse è giunto il momento di fare chiarezza! Il fare chiarezza penso possa essere utile anche per le determinazioni che dovranno essere prese da qui a breve dal nuovo "CdA", su quelle che possono essere non le "nomine delle vergini esterne", perché questo avete chiesto in termini politici, ma sulle promozioni o le conferme di quelle persone che vergini non sono più e che sono coinvolte nella gestione passata!

Noi torneremo sulla gestione cassa assegni e acquisti, perché riteniamo che qui non sia sufficiente porre delle domande a chi gestisce queste procedure! Qui bisogna mandare le persone alla fonte e capire cosa è successo, anche perché sarebbe difficilmente credibile dire: "ma noi non possiamo fare i controlli che fa la Magistratura"! Non è che non possiamo, Assessore: la Magistratura fa i controlli che noi non facciamo! Quando ci dimentichiamo di fare certi controlli, subentra un altro potere!

L'invito che porgo, a chiusura di questa replica, è che lei faccia valere il potere di controllo che le compete come Amministrazione regionale e, per un attimo, dismetta i panni di socio! Lei si faccia fare i controlli e dia mandato affinché vengano effettuati i controlli dalle strutture competenti.