Objet du Conseil n. 480 du 24 mars 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 480/XII - Verifiche della procedura seguita nella proposizione di una variante al Piano regolatore del Comune di La Thuile. (Interrogazione)
Interrogazione
Richiamata la discussione svoltasi nel Consiglio regionale dello scorso 10 marzo sull'interrogazione riguardante l'Avviso pubblico della Società CVA relativo ad una Variante al Piano Regolatore del Comune di La Thuile;
Evidenziato che l'Avviso della CVA rappresenta un'indebita invasione di competenze perché solo il Comune può promuovere una Variante al Piano regolatore e che esso è inoltre confuso e contraddittorio perché fa riferimento all'articolo 29 della legge regionale n. 11/1998 che riguarda procedura diversa da quella delle varianti, disciplinate dagli articoli 14, 15 e 16 della legge 11/1998;
Rilevato inoltre che, ai sensi della Deliberazione della Giunta regionale n. 2720 del 21 agosto 2000, la variante al Prgc che deve essere approvata dal Comune, per autorizzare la realizzazione del progetto della CVA in località Faubourg, è "variante sostanziale";
il sottoscritto Consigliere regionale
Interroga
la Giunta regionale e l'Assessore competente per conoscere:
1. quali atti sono stati assunti dall'Assessore competente per segnalare alla CVA Spa ed al Comune di La Thuile l'irregolarità della procedura che si sta seguendo ed il suo contrasto con la legge urbanistica regionale;
2. se vi sono state Deliberazioni della Giunta regionale che hanno modificato la Deliberazione n. 2720 del 21 agosto 2000.
F.to: Riccarand
Président - La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.
Cerise (UV) - Prima di rispondere ai quesiti, mi preme ribadire alcune considerazioni che erano già state fatte nella precedente seduta del Consiglio regionale su questo punto.
La variante al piano regolatore è una variante non sostanziale in relazione alla modifica della localizzazione della centrale, così come richiesto dal Comune di La Thuile. A tale riguardo, voglio ricordare che il progetto di realizzazione di un impianto idroelettrico con derivazione dal Torrente Verney e centrale in località Faubourg del Comune di La Thuile, proposto dalla CVA, ha ottenuto, con deliberazione di Giunta regionale n. 2720 in data 21 agosto 2000, una valutazione positiva condizionata. Nel parere espresso dal Comitato tecnico per l'ambiente, su indicazione della Direzione urbanistica, si rilevava che l'intervento non risultava conforme al vigente PRG comunale e pertanto doveva essere adottata una variante sostanziale allo strumento urbanistico vigente.
In data 9 settembre 2003, la società proponente, vista la natura dell'intervento, presentava all'Assessorato territorio, ambiente e opere pubbliche una richiesta di precisazione sulla possibilità di adottare una variante non sostanziale al PRG comunale, in relazione allo spostamento del fabbricato della centrale previsto in località Faubourg del Comune di La Thuile. Il comitato, con nota prot. n. 22598 in data 8 ottobre 2003, confermava il precedente parere favorevole condizionato espresso in sede di valutazione del progetto, ritenendo ininfluenti, ai fini dell'impatto ambientale, le varianti progettuali proposte, e in merito agli aspetti urbanistici sollevati, richiedeva il parere di competenza della Direzione urbanistica. Quest'ultima, in data 14 novembre 2003, rilevava come il primo esame del progetto in questione in sede VIA aveva evidenziato che l'opera non risultava conforme al vigente PRG, in quanto ricadeva in "zona E" agricola, in cui tale destinazione d'uso non è prevista. Ne era derivata l'indicazione che fosse necessario individuare una nuova apposita zona da destinare ad attività produttive - una "zona D" -, precisando che tale tipo di variante al PRG appartiene alla categoria delle varianti sostanziali.
La nuova soluzione proposta, vale a dire un ampliamento contenuto entro il 10% di una preesistente "zona F" - variante che si configura come non sostanziale -, avrebbe potuto essere risolutiva, nella misura in cui si potesse ritenere l'opera in questione come assimilabile ad attrezzature e impianti di interesse generale ammesse in tale zona.
Infine, solo il Comune può promuovere una variante di piano regolatore; in questo caso, si ribadisce "non sostanziale". Si è appreso che in questi giorni l'Amministrazione comunale di La Thuile non ha ancora avviato alcuna procedura di variante, ma sta verificando la questione.
Con riferimento ai quesiti, per quanto riguarda il quesito n. 1, l'Assessorato non ha assunto alcun atto, in quanto non è necessaria l'approvazione di alcuna variante sostanziale dello strumento urbanistico comunale e non si pone in contrasto con la legge urbanistica regionale: alla luce di quanto espresso dal Comitato tecnico dell'ambiente con nota prot. n. 22598 in data 8 ottobre 2003, nella quale si confermava il parere favorevole condizionato espresso in sede di valutazione del progetto e si rinviava ad uno specifico parere della Direzione urbanistica la valutazione degli aspetti urbanistici, la Direzione di urbanistica ha chiarito, con nota che abbiamo richiamato, che la variante urbanistica nella nuova area non è sostanziale.
Per quanto riguarda poi la procedura espropriativa, il nuovo Testo unico prevede che il soggetto realizzatore dell'opera provveda a comunicare ai proprietari dei terreni, che saranno interessati dai lavori, le intenzioni in merito all'opera stessa: in virtù di tale obbligo compete quindi alla CVA comunicare l'intenzione che, dovendosi procedere alla realizzazione della centrale, è necessario acquisire le aree previa variante al PRG, comunicando quindi che sarà attivata tale procedura dal Comune. La comunicazione della CVA, dal punto di vista amministrativo, è quindi sostanzialmente corretta perché è finalizzata ad informare i cittadini di quanto accadrà, anche se contiene 2 inesattezze; la prima, riguarda la procedura dell'intesa prevista dall'articolo 29 della legge regionale n. 11/1998 - che la CVA non può richiedere perché riguarda solo gli enti locali e la Regione -; la seconda, che la documentazione della variante sarebbe depositata presso gli uffici CVA: questa è una procedura di competenza del Comune. Spetterà alla CVA valutare le conseguenze delle inesattezze della comunicazione.
Per quanto riguarda il quesito n. 2, non vi è alcuna deliberazione della Giunta regionale di modifica della precedente deliberazione n. 2720/2004. Si ribadisce, infatti, che non esiste alcun contrasto con questa deliberazione della Giunta in relazione allo spostamento del fabbricato della centrale previsto in località Faubourg del Comune di La Thuile e alla successiva nota n. 22598 in data 8 ottobre 2003, del Comitato tecnico dell'ambiente, che confermava il precedente parere favorevole condizionato espresso in sede di valutazione del progetto, ritenendo ininfluenti, ai fini dell'impatto ambientale, le varianti progettuali proposte, e in merito agli aspetti urbanistici sollevati richiedeva il parere di competenza della Direzione urbanistica, parere espresso con la nota n. 26199 in data 14 novembre 2003.
Président - La parole au Conseiller Riccarand.
Riccarand (Arc-VA) - Devo ribadire la mia insoddisfazione in merito alla risposta dell'Assessore, insoddisfazione già espressa in merito alla risposta data alla precedente interrogazione, che confermo anche adesso, perché, Assessore, mi pare che lei non colga un aspetto essenziale.
C'è un progetto che è stato sottoposto a una procedura di VIA e, al termine di questa procedura, quello che conta è la deliberazione della Giunta regionale; tutto il resto sono pareri interlocutori, ma quello che fa testo alla fine è la deliberazione! Con la deliberazione di Giunta si dava ad intendere che: va bene, il progetto è compatibile ambientalmente a certe condizioni e, fra queste condizioni, vi deve essere una variante sostanziale al PRG del Comune di La Thuile, per localizzare un fabbricato.
Adesso lei mi dice che la CVA ha deciso di fare una modifica al progetto, di localizzare in modo diverso questo fabbricato e, da questa localizzazione diversa, deriva che si può fare con una variante non più sostanziale, ma non sostanziale; che su questo ha chiesto dei pareri e ne ha avuti, alcuni interlocutori, con la Direzione urbanistica. Va bene, ma se allora c'è un progetto diverso, ci deve essere una nuova deliberazione della Giunta regionale, che prenda atto di un progetto che è stato modificato, che le condizioni si sono quindi modificate, che non c'è più necessità di una variazione del PRG a carattere sostanziale, ma è sufficiente una variante a carattere non sostanziale!
Se viene avviata - fra l'altro, da chi non ha competenza, vale a dire CVA - una procedura per approvare una variante non sostanziale, quando esiste una deliberazione di Giunta che prevede una variante sostanziale, la cosa non sta in piedi, vuol dire prendere una decisione che è in contrasto con l'unico atto che conta della procedure di VIA ed è su questo che avevo sollecitato un intervento da parte dell'Assessorato!
Adesso lei riconosce che comunque questo avviso fatto da CVA contiene degli errori, perché parla di "avvio di una procedura di variante", di cui non ha alcun titolo di dare comunicazione, e poi fa riferimento all'articolo 29, che non è una procedura di variante, ma è un altro tipo di procedura previsto dalla normativa urbanistica! Sostiene che il testo della variante è depositato presso i suoi uffici, quando non ha alcun titolo né di promuovere, né di avviare, né di avanzare procedure che riguardino la variante, perché l'unico ad aver titolo è il Comune!
Vi è tutta una procedura sbagliata, confusa, rispetto alla quale - credo - sarebbe compito dell'Assessorato competente riportare chiarezza. Non vedo che difficoltà ci siano nell'andare a chiarire questi aspetti, rideliberando su un progetto che è stato modificato - se è stato modificato! -, ma deve essere presentato formalmente un progetto nuovo e questo deve concludersi con una deliberazione della Giunta regionale, la quale cambia le condizioni precedenti; dopodiché sarà il Comune ad avviare la procedura di variante non sostanziale, altrimenti, se si continua di questo passo, si crea una situazione estremamente ingarbugliata, da cui credo si ricaveranno delle conseguenze negative per tutti quanti!
Ritengo sia dovere e compito dell'Assessorato competente riportare chiarezza in una situazione che è stata gestita estremamente male da CVA, rispetto alla quale il Comune non ha fatto il suo dovere di controllo sugli atti e rispetto alla quale neanche l'Assessorato regionale sta assolvendo ai suoi compiti di controllo sull'applicazione della normativa regionale!
