Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 481 du 24 mars 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 481/XII - Adeguamenti dei Piani regolatori dei Comuni alle norme urbanistiche vigenti. (Interrogazione)

Interrogazione

Ricordato che tutti i Piani regolatori dei Comuni della Valle d'Aosta devono essere adeguati alle norme della Legge urbanistica regionale, legge regionale 6 aprile 1998 n. 11, ed alle determinazioni del Piano territoriale paesistico della Valle d'Aosta, di cui alla legge regionale 10 aprile 1998 n. 13;

Al fine di avere un quadro completo delle iniziative in corso per tale adeguamento dei Piani regolatori;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

la Giunta regionale e l'Assessore competente per conoscere:

1. se è stata fatta una ricognizione presso tutti i Comuni della Valle d'Aosta per verificare a che punto sono le iniziative per l'adeguamento dei Piani regolatori;

2. se vi sono Comuni che non hanno ancora provveduto ad affidare gli incarichi per l'adeguamento dei Piani regolatori; quanti sono e quali sono;

3. quali Comuni hanno già elaborato la bozza di variante al Piano regolatore e quali hanno provveduto a trasmetterla alla Regione;

4. quali sollecitazioni sono state fatte o si stanno facendo perché i Comuni procedano all'adeguamento dei Piani regolatori.

F.to: Riccarand

Président - La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.

Cerise (UV) - Con la legge regionale n. 21 del 15 dicembre 2003 è stata apportata un'importante modifica all'articolo 13 della legge regionale n. 11/1998: gli adeguamenti dei PRG al PTP devono avvenire entro il 31 dicembre 2005.

L'articolo 30 della legge regionale n. 21/2003, modifica anche il comma 4 dell'articolo 13 della legge regionale n. 11/1998, prevedendo che siano individuate forme di collaborazione specifica con i Comuni e strumenti di sostegno e di coordinamento per agevolare l'approvazione delle varianti, alla luce delle difficoltà e dei ritardi emersi nell'attuale fase di revisione dei PRG. In quella sede, si è ritenuto che l'Amministrazione regionale dovesse svolgere un ruolo attivo di supporto agli enti territoriali, per rimuovere gli ostacoli che impediscano la sollecita redazione di un'efficace pianificazione comunale, per promuovere sinergie territoriali e per assicurare la coerenza con le linee strategiche di settore, come previsto all'articolo 1, comma 6, delle norme del PTP - Piano territoriale paesistico -, ossia che le finalità del PTP sono perseguite dalla Regione, con la partecipazione degli enti locali, nel rispetto delle regole di trasparenza, semplificazione e accelerazione delle procedure amministrative.

Venendo ai quesiti, con nota prot. n. 18748 del 22 agosto 2003 è stato chiesto a tutti i Comuni di fornire informazioni in merito allo stato dei lavori di adeguamento del proprio Piano regolatore generale al PTP e alla legge regionale n. 11/1998, e con la nota prot. n. 26196 del 14 novembre 2003 è stato inviato anche un sollecito a fornire le informazioni richieste. Ad oggi hanno risposto 57 Comuni, mentre i Comuni di Aosta, La Thuile, Arvier, Rhêmes-Notre-Dame, Saint-Nicolas, Brissogne, Jovençan, Saint-Christophe, Chambave, La Magdeleine, Ayas, Champdepraz, Montjovet, Verrès, Fontainemore, Hône, Issime non hanno ancora fornito riscontro alla richiesta. Sulla base della ricognizione effettuata - sui 54 Comuni che hanno fornito indicazioni -, 7 non hanno fornito indicazioni circa l'incarico di adeguamento dei piani regolatori al PTP e sono i Comuni di: La Salle, Pré-Saint-Didier, Rhêmes-Saint-Georges, Quart, Saint-Vincent, Challand-Saint-Victor, Champorcher. Sulla base della ricognizione effettuata 3 Comuni hanno una bozza di variante in avanzata fase di elaborazione, ma nessun Comune ha provveduto ancora a trasmetterla alla Regione: Courmayeur, Torgnon, Cogne.

Rispondendo al quesito n. 4, nell'ottica quindi di avviare un dialogo costruttivo con le amministrazioni locali per definire insieme accordi per la miglior gestione del territorio, per uno sviluppo locale sostenibile, in un ordinato quadro di integrazione delle funzioni e delle iniziative con le linee d'indirizzo assunte a scala regionale, è stata costituita, con deliberazione di Giunta regionale n. 132 del 26 gennaio 2004, un gruppo di lavoro, denominato "Cabina di regia del territorio", composto dall'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, da 3 Consiglieri regionali, da 2 rappresentanti degli enti locali nominati dal Consiglio permanente degli enti locali; dal Direttore dell'urbanistica o suo delegato; dal Direttore dell'ambiente o suo delegato; dal Coordinatore del Dipartimento agricoltura o suo delegato; dal Capo servizio valutazione degli investimenti; dal Capo servizio promozione progetti territoriali e da 4 consulenti tecnici.

I compiti del gruppo di lavoro sono i seguenti:

- promuovere presso gli enti locali una presa in carico responsabile delle risorse e dei problemi territoriali;

- individuare e proporre soluzioni (organizzative, normative, finanziarie) per rimuovere gli ostacoli che gli enti pubblici incontrano per l'adeguamento dei Piani regolatori generali comunali al PTP e, in generale, per il buon governo del territorio;

- promuovere progetti di sviluppo locale sostenibile e stimolare l'informazione e la definizione di buone pratiche;

- promuovere azioni di coordinamento delle politiche settoriali, regionali e locali, concordi con gli obiettivi generali del PTP;

- promuovere la costruzione di un quadro conoscitivo utile alla definizione di strategie di sviluppo territoriale coerenti con gli obiettivi generali del PTP;

- promuovere progetti a scala territoriale e relative forme di gestione associativa, quando si individuino interessi strategici alla scala regionale e comuni a più enti locali;

- promuovere attività e iniziative di formazione degli amministratori e dei dipendenti pubblici in ordine alla gestione del territorio.

Tale gruppo di lavoro deve: relazionare, con cadenza almeno trimestrale, alla Giunta regionale sulle attività svolte; attivare periodiche azioni di informazione sulla propria attività e sui temi trattati, relazionando periodicamente sulle iniziative intraprese sia alla "Commissione territorio" del Consiglio regionale, sia al Consiglio permanente degli enti locali.

Président - La parole au Conseiller Riccarand.

Riccarand (Arc-VA) - I dati da lei fornitici, Assessore, non mi pare indichino una dinamica rapida e incisiva da parte dei Comuni per adeguare i piani regolatori alla nuova normativa urbanistica regionale, al PTP; vi sono 17 Comuni che non hanno neppure risposto a una lettera della Regione e a un successivo sollecito, in cui si chiedevano semplicemente dei dati: sapere a che punto erano gli studi, sapere a che punto erano gli incarichi, se era stata redatta una bozza! Mi pare vi sia stato uno scarso impegno da parte dei Comuni nel dare risposta alle domande fatte. Non so poi che seguito ha avuto questo silenzio da parte dei 17 Comuni, che non hanno neanche risposto ai solleciti della Regione, se vi sono stati dei successivi contatti, se sono stati chiesti dei chiarimenti...

Vorrei evidenziare questo: tutti i Comuni della Valle d'Aosta si sono dotati di un piano regolatore, che è un piano approvato dalla Regione; questa procedura di approvazione dei piani di prima generazione è stata molto lunga. Ha avuto inizio con la legge regionale del 1960, la quale imponeva ai Comuni valdostani di dotarsi di piani regolatori, ma, prima che tutti i Comuni valdostani si dotassero di piani regolatori approvati dalla Regione, sono passati 38 anni! Questo procedimento della prima generazione dei piani è durato 38 anni e si è concluso nel 1998!

Il primo piano approvato in base alla legge regionale del 1960 è stato il piano regolatore di Aosta, nel 1965, 5 anni dopo che era stata approvata la legge regionale urbanistica. Adesso constatiamo che dopo 5 anni che i Comuni dovevano portare avanti l'approvazione della nuova generazione di piani regolatori, nessun Comune ha ancora presentato le bozze di nuovo piano all'attenzione della Regione per la procedura innovativa introdotta con la legge urbanistica. Per ben che vada, quindi, se nel corso del 2004 vi saranno dei Comuni che presenteranno delle bozze e si arriverà alla fine dell'iter di approvazione, da quando è stata fatta la legge alla prima approvazione di un piano secondo la nuova normativa, passeranno almeno 6 anni, cioè passeranno più anni di quelli che erano passati nel 1960 dall'approvazione della legge urbanistica regionale al primo piano regolatore approvato, che è stato quello di Aosta! Se questa è la premessa, vuol dire che siamo avviati a ripetere un'esperienza del passato che è stata uno "stillicidio lunghissimo"; solo che oggi, nelle condizioni in cui ci troviamo, non ci si può più permettere uno stillicidio così lungo!

Riteniamo perciò che vi debba essere un'azione più determinata, più incisiva da parte dell'Assessorato regionale competente rispetto ai Comuni, in modo da sollecitarli a presentare queste proposte di varianti di nuovi piani regolatori, le bozze. Poiché l'Assessore ha detto che vi sono 3 Comuni: Courmayeur, Torgnon, Cogne, che hanno pronta la bozza di nuovo piano regolatore, questo può essere il primo banco di prova per vedere quale sarà la celerità di risposta della Regione rispetto alle bozze che verranno presentate, perché sarà su questa capacità di dare risposte alle prime proposte presentate che si misurerà nel concreto - più che in abnormi gruppi di lavoro! - la capacità reale da parte della Regione di dare applicazione alla nuova normativa regionale e al Piano territoriale e paesistico!