Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 477 du 24 mars 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 477/XII - Programma di controllo numerico dei cinghiali presenti nella Regione. (Interrogazione)

Interrogazione

Richiamato il contenuto della deliberazione n. 211 del 2/2/2004 della Giunta regionale, avente per oggetto l'approvazione del programma di controllo numerico della specie cinghiale presente in Valle, per il periodo febbraio 2004-gennaio 2005;

Letta la lettera-circolare datata 6/2/2004 inviata dal Direttore del Corpo Forestale ai Comandanti delle Stazioni forestali e al Comitato per la gestione venatoria, con la quale si forniscono precisazioni circa l'applicazione della citata deliberazione della Giunta;

Rilevate alcune significative contraddizioni fra la decisione del governo regionale e la lettera del Direttore del Corpo Forestale, che interpreta estensivamente l'atto deliberativo del Governo;

Ritenuto opportuno ottenere un approfondimento sul tema;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

L'Assessore competente per sapere:

1) se ritiene opportuno che i privati (proprietari e conduttori dei fondi, muniti di porto d'armi) possano sparare ai cinghiali senza preventivamente avvisare i responsabili del Corpo forestale;

2) se non teme che tale indicazione possa essere illegittima e possa incentivare il bracconaggio, finendo con l'eludere la possibilità di controllo;

3) quale giudizio dà su di una lettera-circolare interpretativa che estende, in più punti, il contenuto delle determinazioni assunte dalla Giunta.

F.to: Curtaz

Président - La parole à l'Assesseur à l'agriculture, aux ressources naturelles et à la protection civile, Vicquéry.

Vicquéry (UV) - La circolare citata dal Consigliere Curtaz, a mio parere, non estende minimamente il contenuto delle determinazioni assunte dalla Giunta regionale, anzi, in alcuni punti la interpreta in maniera puntuale e, direi, quasi restrittiva; la stessa, infatti, non fa altro che chiarire i concetti e le indicazioni della deliberazione. Nel caso specifico, il deliberato al punto 4, dopo aver detto che le catture e gli abbattimenti sono di norma organizzati dalle stazioni forestali con il coordinamento dell'Ufficio per la fauna selvatica della Direzione flora, fauna, caccia e pesca, specifica, al punto 7, che nel caso di presenza di cinghiali all'interno dei loro fondi, i proprietari e i conduttori in possesso del porto d'armi per l'esercizio venatorio possono operare abbattimenti individuali, dandone immediata comunicazione alla stazione forestale competente giurisdizionalmente.

L'intenzione dell'Amministrazione regionale, largamente condivisa dall'Associazione degli agricoltori, è quella di consentire ai proprietari e ai conduttori l'abbattimento immediato dei cinghiali sorpresi sui propri fondi, dandone successiva comunicazione nell'immediatezza del fatto alla stazione forestale competente, in deroga alla disposizione generale, valida per tutti gli altri casi, che prevede che ogni uscita ed ogni appostamento siano prima concordati con la stazione forestale competente. In effetti, a pagina 2 della circolare si dice: "I proprietari e i conduttori muniti di porto d'armi per uso caccia, nel caso in cui riscontrino la presenza di cinghiali all'interno dei propri fondi, sono autorizzati ad effettuarne contestualmente l'abbattimento, dandone successiva ed immediata comunicazione alla stazione forestale competente per territorio. Tale disposizione è da riferirsi a una situazione casuale e contingente: la presenza dell'animale sui fondi di proprietà e la possibilità di provvedere nell'immediato al suo abbattimento. Essa non consente l'effettuazione in forma autonoma di appostamenti finalizzati al prelievo di cinghiali".

Qui ci sono una serie di condizioni che si sovrappongono: la casualità, assolutamente, la presenza sui propri fondi, e questo di fatto permette una deroga all'impostazione generale, quella che tutte le uscite devono essere organizzate dalla stazione forestale. Questo aspetto è stato lungamente dibattuto; noi riteniamo che sarà una situazione residuale, però oggetto di scontri, non so se definirli "ideologici" quasi fra agricoltori e cacciatori e le stazioni forestali come terzo incomodo, stazioni forestali accusate dai proprietari dei terreni di intervenire con troppo ritardo rispetto alla segnalazione del cinghiale. È di tutta evidenza che è impossibile ipotizzare l'intervento della stazione forestale sulla sorta di un servizio di emergenza nel momento in cui si presenta un cinghiale sul proprio fondo.

Abbiamo trovato questa soluzione, che sarà una soluzione residuale, per eliminare "alibi" da entrambe le parti. Abbiamo comunque detto - considerato che ormai tutti sono dotati di cellulari e di sistemi di comunicazioni rapide - che devono avvisare contestualmente la Forestale ad abbattimento avvenuto, per far sì che tutte le operazioni conseguenti vengano gestite dalla stazione forestale. In questo caso si permette al proprietario di tenere il cinghiale abbattuto.

Noi consideriamo questa situazione sperimentale; tutta la deliberazione in sé ha una valenza di un certo livello, perché cerca di focalizzare tutte le problematiche legate alla cattura del cinghiale. Tra l'altro, abbiamo anche chiesto ai consorzi di miglioramento fondiario la disponibilità a gestire le gabbie per la cattura dei cinghiali stessi; abbiamo istituito una "task force" della Forestale di tiratori scelti, per intervenire ovunque e comunque; abbiamo fatto sì che si mediasse tra le situazioni dei cacciatori, le situazioni degli agricoltori e le giuste posizioni delle stazioni forestali, che hanno comunque in capo a loro la gestione del territorio, per evitare che vi siano problemi di sovrapposizione di cacciatori. Riteniamo che con il buon senso e con la buona volontà da parte di tutti, senza contrapposizioni di sorta, la situazione possa essere tranquillamente gestita.

Ci siamo confrontati su questi aspetti con la Regione Piemonte, perché - essendo confinante - le politiche che questa regione attua rispetto a tale problema sono altrettanto importanti per quanto riguarda la Valle d'Aosta e devo dire che, da questo punto di vista, a livello italiano, le modalità di cattura sono le più svariate.

Abbiamo la fortuna di avere un Corpo forestale valdostano, cosa che il Piemonte per esempio non ha, in quanto il Corpo forestale dello Stato non ha alcuna competenza in materia, e sono in una situazione quasi di "deregulation"; da noi il Corpo forestale è al centro del sistema e tale vogliamo che rimanga, soprattutto in questo settore. L'argomento è aperto; ne parleremo anche in una prossima interrogazione rispetto al problema dei cervi, che è analogo a quello dei cinghiali.

Non riteniamo che vi siano delle sovrapposizioni e delle interpretazioni estensive della circolare. Ripeto, si tratta di gestire al meglio tale situazione. In queste settimane gli uffici hanno organizzato una riunione in bassa Valle; ne faranno altre alla presenza contestuale del Corpo forestale, dei cacciatori e degli agricoltori, per meglio spiegare le modalità dell'applicazione della deliberazione e della circolare.

Président - La parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (Arc-VA) - Prendo atto delle risposte fornitemi dall'Assessore, anche se non mi hanno convinto, soprattutto per quanto riguarda il punto centrale della nostra iniziativa.

Cosa prevede questa circolare? A dire il vero la deliberazione della Giunta è molto più generica su questo punto, non scende nel particolare. In sostanza, prevede che se un proprietario, munito di porto d'armi, si imbattesse in un cinghiale su una sua proprietà, potrebbe sparargli; poi, successivamente, dovrebbe avvisare il Corpo forestale! Non si può non vedere come questo principio apra uno spiraglio a ogni sorta di abuso, perché fa venir meno la possibilità di un controllo effettivo; infatti una segnalazione successiva è, per definizione, una segnalazione che non è suscettibile di controllo, il controllo è possibile solo presupponendo l'onestà di chi abbatte il cinghiale: questa è la realtà! Si apre quindi la via a un piccolo bracconaggio, in tal modo possibile!

Come giustamente ha detto l'Assessore, oggi quasi tutte le persone - tranne il sottoscritto - sono munite di telefono cellulare, quindi in questa circolare era, fra l'altro, assolutamente possibile dire che chiunque si trovasse in quella situazione, avvisasse telefonicamente, preventivamente, la stazione forestale, non successivamente…

(interruzione dell'Assessore Vicquéry, fuori microfono)

… non credo che in 10 secondi possano… oppure non è più l'incontro casuale, perché qui si fa riferimento a una situazione casuale! Si presuppone allora - ed è quello il sospetto che avanzo - che vi sia già, attraverso questo sistema, un modo preordinato per fare della caccia al di fuori delle regole: questa circolare lo consente!

Invito la Giunta a riflettere su tale punto, perché oggi, con un telefono cellulare, in 10 secondi si avvisa una stazione forestale e poi si spara al cinghiale… se questo diverte ed è consentito divertirsi ammazzando gli animali, che ci si diverta…

(nuova interruzione dell'Assessore Vicquéry, fuori microfono)

… visto che devono essere degli agricoltori muniti di porto d'armi, significa che sono degli agricoltori-cacciatori, perché non siamo nel "Far West", quindi non conosco degli agricoltori che, se non sono cacciatori, hanno il porto d'armi nella situazione valdostana!

Questo è tanto vero, su questo binomio "proliferazione dei cinghiali" uguale a "pacchia per i cacciatori", che la stessa vostra deliberazione - secondo me, opportunamente - prevede sanzioni ulteriori nei confronti di chi venga pescato a ripopolare i cinghiali, e normalmente non sono le persone aventi delle riserve sulla caccia, ma sono proprio quelle che su questo fenomeno "ci marciano", perché in quel modo possono estendere il periodo della caccia praticamente tutto l'anno!

Credo che una riflessione su tale problematica vada fatta, perché mi sembra si vada in una direzione opposta a quella che, peraltro, è l'attenzione dell'opinione pubblica! Non ho alcun pregiudizio ideologico sulla caccia, anche se non capisco la gente che si diverte a sparare agli animali, non la capisco! Vi sono tante altre cose peggiori nella nostra società… io ho altre passioni: ad esempio, sono tifoso del "Torino"… è anche peggio che essere cacciatore in certi momenti, quindi non ne faccio una questione ideologica! Le regole vanno però rispettate e non bisogna che ve ne siano alcune che avvantaggiano i furbi a scapito degli onesti!