Objet du Conseil n. 273 du 3 décembre 2003 - Resoconto
OGGETTO N. 273/XII - Illustrazione del disegno di legge: "Bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d'Aosta per l'anno finanziario 2004 e per il triennio 2004/2006".
Président - Nous reprenons l'examen du point 23 à l'ordre du jour.
La parole au rapporteur, le Conseiller Praduroux.
Praduroux (UV) - Il momento dell'esame e dell'approvazione del bilancio di previsione è il tempo in cui gli obiettivi posti nel programma di legislatura devono essere tradotti in azioni concrete. È quindi il tempo delle scelte, ma anche delle valutazioni tra le risorse disponibili e le priorità da attuare.
Rispetto alla fase di elaborazione, che riguarda l'individuazione delle scelte sul piano programmatico e politico, con la fase della previsione si scende su un terreno pratico per ottimizzare e rendere più agile la macchina amministrativa regionale. In particolare, lo strumento finanziario che ci accingiamo ad esaminare ha una grande rilevanza perché interviene in un campo aperto, essendo il primo bilancio della legislatura e assume quindi un ruolo di punto di partenza per il cammino che ci attende. È un po' come scegliere la rotta indicando gli elementi utili per orientare nella giusta direzione il futuro della nostra comunità.
Avviare una nuova legislatura significa, è vero, voltare pagina, ma è nella nostra tradizione di gente di montagna, mantenere, nelle cose che facciamo, un filo logico che accompagna con coerenza le azioni avviate negli scorsi esercizi, le risorse a disposizione strettamente messe in relazione alla manovra di spesa.
Se per la scorsa edizione avevamo rifiutato l'appellativo di "bilancio di fine legislatura", allo stesso modo questo primo bilancio di legislatura non può essere considerato "un libro dei sogni", ma uno strumento che con equilibrio introduce elementi utili per accompagnare e stimolare lo sviluppo socio?economico regionale ? senza contraccolpi rispetto al recente passato - ma, anzi, con una proficua continuità di scelte e con nuove significative prospettive.
Con il bilancio di previsione 2004 stiamo analizzando anche il pluriennale 2004/2006 nel quale le prospettive formulate con le linee di indirizzo del programma di legislatura trovano una collocazione di più largo respiro, lungo un percorso disegnato per creare valide opportunità di rilancio del sistema Valle d'Aosta. È qui che troviamo un quadro dipinto con le tinte del realismo e della coerenza su cui poggiano le basi per dare corpo agli obiettivi posti all'inizio di legislatura.
Un percorso, quello che ci accingiamo a compiere, che può validamente contare sulle tappe precedenti ? gli impegni per affrontare con tempismo l'emergenza?alluvione dell'ottobre 2000, la ricostruzione logistico?ambientale e la fase di stabilizzazione ? dando spazio ora a interventi che mettono a regime le risorse nei settori chiave, in un'ottica di riequilibrio rispetto alle urgenze del recente passato, per offrire sicure occasioni per il futuro della Valle d'Aosta.
I1 lavoro svolto durante le giornate di audizione in Commissione per l'analisi della legge finanziaria, del bilancio di previsione annuale e del pluriennale, è stato intenso e utile per meglio comprendere la natura e le ragioni degli interventi selezionati. È stata anche l'occasione per tastare il polso al tessuto socio-economico valdostano mediante l'incontro con i rappresentanti di ogni categoria del mondo del lavoro e per raccogliere i loro suggerimenti in un confronto che permette di anticipare la fase decisionale con quella del dialogo e dell'apertura.
Volgendo ora l'attenzione alle entrate iscritte a bilancio è possibile riscontrare un rafforzamento del volume di risorse che si conferma sia sotto il profilo della cifra totale a pareggio, sia per quanto attiene le risorse disponibili. Ulteriori indicatori positivi derivano dall'incremento del livello di tributi propri, da quello relativo al gettito delle principali imposte compartecipate. Si riscontra un buon livello di crescita per l'IVA, incremento che si fa decisamente più elevato se si considera il gettito IRPEG, a testimonianza di una vitalità dei settori produttivi e di una capacità delle categorie imprenditoriali di adattarsi all'attuale periodo di congiuntura economica. Le incertezze dei mercati provocano infatti un rallentamento degli investimenti produttivi. Lo scenario internazionale influenza inevitabilmente l'industria valdostana. Anche a livello europeo non si intravede, per il futuro, una ripresa e si vive quindi una situazione di grande incertezza che va affrontata ponendo a disposizione dei settori produttivi validi strumenti di sviluppo e ricerca. Positivo anche il versante offerto dal gettito dell'addizionale IRPEF e IRAP per la quale si deve segnalare un primo significativo intervento della Regione che dal primo gennaio 2004 sarà titolare della competenza in materia.
Procedendo ora all'analisi dell'impiego delle risorse, così come previsto dal documento contabile, possiamo riscontrare un rafforzamento dei livelli di investimento per le infrastrutture e per i collegamenti di viabilità in un'ottica che privilegia un riequilibrio delle linee di intervento. Una manovra di spesa che tuttavia non delude le aspettative di chi opera negli enti locali. Il settore della finanza locale, che a livello nazionale conosce un periodo di preoccupanti contrazioni e di incoerenza tra proposte in senso federale e strumenti per attuarle, può invece contare a livello regionale su un ulteriore incremento. Si conferma quindi la volontà di proseguire nel cammino di responsabilizzazione, di rafforzamento e decentramento a favore del sistema delle autonomie locali valdostane. Permane l'impegno per garantire risorse orientate verso lo sviluppo del sistema economico e produttivo con particolare riferimento al miglioramento della qualità e delle opportunità di ricerca.
Aggiornamento e formazione delle risorse umane, qualificazione dei processi produttivi, sono le azioni da incoraggiare con interventi selettivi per evitare la dispersione di risorse. È questa la via da seguire per consentire alle aziende valdostane di tenere il passo della concorrenza e delle sfide dei mercati. In particolare, è necessario esplorare nuovi settori in grado di valorizzare le potenzialità e le risorse di cui la nostra regione dispone: penso ad esempio alle fonti di produzione energetica rinnovabili, alla presenza di acqua e di energia elettrica, elementi che stanno alla base della sperimentazione per la produzione di idrogeno. È questa infatti una fonte di energia su cui puntare per il futuro già oggi al centro di un progetto pilota a Chamois.
I1 potenziamento con nuove risorse e opportunità per lo sviluppo economico può contare per il triennio su un incremento del 5,81% per dare continuità all'impulso dei comparti produttivi rispetto al precedente esercizio finanziario. Gli interventi per l'industria sono pari a 41,2 milioni di euro nel triennio, con una significativa quota di 15,6 milioni di euro nel triennio per l'attività di ricerca e sviluppo.
Il dato della spesa corrente rimane caratterizzato da una rigidità dovuta anche alla presenza di voci che in altre regioni sono poste a carico dello Stato e sulle quali la Regione non incide con alcuna discrezionalità per via di scelte operate unilateralmente dallo Stato.
Rispetto agli ultimi esercizi si riparametrano alcuni interventi nei settori specifici con un calo del 15% circa nella spesa per l'assetto del territorio che ha potuto contare negli ultimi 3 esercizi su forti interventi, in coerenza con l'affievolirsi dell'incidenza di spesa per le opere post-alluvione. Rimane alto il livello di finanziamento per il settore viabilità con 22 milioni di euro. L'attenzione alla protezione ambientale e alla prevenzione in campo ecologico si traduce in possibilità di interventi per la trasformazione dei rifiuti che può contare su una previsione triennale di 9 milioni di euro per opere che comprendono tra l'altro il completamento e adeguamento della discarica di Brissogne. Un incremento del 12,55% contribuisce, invece, ad alimentare il settore della sicurezza sociale. Significativo anche per la promozione sociale il balzo pari al 10,83%.
In conclusione, ci troviamo di fronte ad un bilancio redatto all'insegna della prudenza e dell'equilibrio, che deve accompagnarsi ad elementi di rigore sia nelle entrate, sia nelle spese, con una decisa programmazione a vantaggio degli anni a venire. Sarà così possibile agire, fin dall'inizio della legislatura, sul potenziamento della competitività della Valle d'Aosta: una sfida che passa necessariamente attraverso la volontà di rendere meno burocratica e più semplice l'azione della pubblica amministrazione, per stare al passo con l'evoluzione sociale ed economica.
Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Le 8 juin dernier les Valdôtaines et les Valdôtains ont choisi un nouveau Conseil régional, qui a conduit à la formation du Gouvernement, expression d'une nouvelle majorité. Nos priorités ont clairement été affichées dans le discours programmatique du Président, qui a fixé les grandes orientations de notre Gouvernement et illustré notre vision de l'avenir de la Vallée d'Aoste. Le présent budget est indispensable pour les assises financières sur lesquelles repose notre région.
Les Valdôtaines et les Valdôtains souhaitent que la Région base son action sur ses missions essentielles, parmi lesquelles figurent notamment la fourniture de services de qualité, ainsi que la mise en place d'un environnement favorable à la prospérité et à la sécurité de chacun. Finalement ils veulent une Région capable de s'organiser efficacement en vertu d'une gestion optimale des ressources.
Je suis honoré de participer de très près, comme Assesseur aux finances, à la réalisation du mandat qui nous a été confié par les électeurs et d'?uvrer, de concert avec mes collègues, à la défense des intérêts de notre Région. Je souhaite ici remercier toute l'équipe compétente et dévouée sur qui je peux m'appuyer au sein de mon Assessorat. Je tiens également à saluer la qualité remarquable de leur travail.
Le budget de la Région est un outil important pour le fonctionnement de notre société et de notre démocratie. Il s'agit d'un pacte entre le Gouvernement et les citoyens. De par cette nature, par définition bilatérale, il nous impose un devoir de rigueur et exige en même temps que les Valdôtaines et les Valdôtains soient associés à l'élaboration de ce document. En ce qui a trait à la préparation du budget, les délais très courts imposés cette année par l'échéance électorale, n'ont pas permis une consultation élargie, quoique plusieurs groupes ont été entendus à travers notamment le Pacte pour le développement. J'entends dès maintenant élargir et systématiser les consultations pré-budgétaires.
Notre Gouvernement s'est engagé envers l'ensemble des Valdôtains à élaborer une nouvelle vision de l'avenir susceptible d'apporter des réponses toujours plus en phase avec les exigences de nos concitoyens et adaptées aux défis de la société actuelle.
Permettez-moi, à présent, de vous illustrer brièvement les grandes lignes de ce document comptable, après avoir fait le point sur le contexte économique actuel.
L'économie dans le monde.
La difficile situation engendrée au niveau international par la crise irakienne, la hausse temporaire du prix du pétrole et la remontée bien que faible du chômage ont eu des effets négatifs sur l'économie mondiale, surtout au premier semestre de l'année. Les signes de la reprise se sont cependant déjà manifestés surtout aux Etats-Unis, où l'on a enregistré une nette amélioration de la confiance des entreprises et des ménages. Le renouvellement des équipements industriels, notamment dans le domaine des nouvelles technologies et le redressement de la consommation des ménages sont autant d'indicateurs d'une forte croissance.
L'embellie économique a également profité au continent asiatique surtout au Japon, où la croissance est plus prononcée que prévu. La Chine également semble bénéficier du redressement international tout comme les autres Pays émergents de la zone.
Les conséquences de la difficile situation internationale se sont également manifestées en Europe, où l'activité économique a stagné surtout au printemps dans les Pays de la zone euro, avec une baisse accrue des exportations et un repli des investissements. Les derniers indicateurs laissent cependant espérer une nette amélioration des perspectives dans les prochains mois, surtout dans le secteur de l'industrie et des services. Les exportations sont censées profiter le mieux de la reprise internationale. La baisse du prix du pétrole devrait également bénéficier aux ménages et doper la demande interne. Ce redressement devrait porter la croissance de la zone euro à 1,7% la prochaine année, après un faible 0,5% cette année.
L'économie en Italie.
L'économie italienne s'est légèrement repliée au cours des deux premiers trimestres de cette année, après qu'elle a connu une croissance supérieure à celle de la zone euro à la fin de l'année passée. L'activité économique a particulièrement pâti cette année de l'appréciation de l'euro, qui a notamment entraîné des conséquences négatives sur les échanges extérieurs. De plus, l'arrêt des mesures fiscales incitatives décidées l'année passée, qui avaient fortement soutenu l'investissement productif des entreprises et la consommation des ménages, a partiellement contribué au ralentissement économique, déjà enclenché par une situation internationale incertaine. Les exportations devraient, toutefois, pouvoir bientôt bénéficier de la reprise du commerce mondial qui semble se dessiner actuellement, même si elles devraient souffrir de la concurrence internationale, surtout dans le secteur manufacturier.
L'investissement productif, qui a été le plus pénalisé, devrait nettement redémarrer dans les prochains mois, la consommation s'est maintenue à un rythme acceptable en progressant de 0,3% au premier trimestre, une évolution en phase avec la tendance enregistrée dans les principaux Pays européens. En dépit du ralentissement conjoncturel le taux du chômage s'est stabilisé à près de 9% de la population active. Les allégements des charges sur les emplois les moins qualifiés ont engendré une amélioration de l'embauche des personnes les plus défavorisées. L'objectif de ramener le déficit public en déça de 2% risque de ne pas être atteint, du fait notamment de la non reconduction des mesures exceptionnelles prises en 2003 (amnistie fiscale).
L'economia in Valle d'Aosta.
Per quanto riguarda la nostra Regione, non si hanno ancora dati disponibili per l'anno in corso; per quanto riguarda il mercato del lavoro, il numero di occupati nel 2002 è aumentato ad un ritmo meno sostenuto rispetto all'anno precedente, registrando una crescita dello 0,6%; il tasso di disoccupazione è in continua decelerazione in questi ultimi anni, attestandosi per il 2002 al 3,6%, un dato sensibilmente inferiore alla media nazionale ed europea. A parte il settore manifatturiero, che ha registrato un andamento negativo, risultati positivi si registrano negli altri grandi comparti produttivi come l'edilizia o la grande e piccola distribuzione, la cui crescita è stata favorita dalla riapertura del Traforo del Monte Bianco. In aumento anche i finanziamenti bancari che hanno interessato tutti i settori produttivi; i prestiti bancari erogati alle imprese o alle famiglie sono cresciuti, anche se, questi ultimi, ad un ritmo meno sostenuto rispetto all'anno precedente.
Il PIL regionale ha seguito l'andamento di quello italiano, mettendosi pur sempre a livelli più elevati. Il rapporto PIL/tasso di crescita reale registra un valore dello 0,89 per la Valle d'Aosta e di 0,45 per la media nazionale.
Secondo uno studio di "Eurostat", l'ufficio di statistica dell'Unione Europea, la Valle d'Aosta si collocherebbe al secondo posto per la ricchezza fra le regioni europee, secondo parametri che tengono conto oltre che del rapporto PIL/residenti, anche di altri parametri quali il reddito familiare e la sua distribuzione. Il tasso di crescita previsto per i prossimi anni si attesterebbe attorno al 2% fino al 2006, anno in cui è previsto il sorpasso rispetto alla crescita dell'economia italiana. I consumi regionali registrerebbero, secondo le previsioni di "Unioncamere", una crescita nettamente superiore al 2% fino al 2006 e comune più elevata di quella prevista a livello nazionale.
Passando al commento del bilancio, la programmazione tiene conto delle spese obbligatorie degli impegni già assunti ed è guidata dalle linee della legge finanziaria e dalle priorità definite dalla Giunta regionale. Sono pertanto due i disegni di legge che si propongono all'approvazione del Consiglio: il primo, propedeutico alla formazione del bilancio, che abbiamo approvato ieri, e che rappresenta il raccordo della programmazione allo stesso.
Le linee programmatiche tracciate dalla legge finanziaria riguardano sul versante dell'entrata l'IRAP e il ricorso all'indebitamento. Relativamente all'IRAP la Regione si appropria delle competenze gestionali in materia, disciplinando la possibilità di stipulare a tal fine una convenzione con l'Agenzia delle Entrate di Aosta, che è già allo studio e ci sono già stati gli incontri con i responsabili. Inoltre, ancora più significativo, essa dispone agevolazioni delle aliquote per il sostegno del comparto agricolo e per favorire la costruzione di nuove iniziative imprenditoriali in forma cooperativa, in particolare fra i soggetti tradizionalmente più deboli del mercato del lavoro, giovani e donne, e per promuovere l'integrazione orizzontale di cooperative sociali di produzione e lavoro.
Sul versante della spesa, la legge finanziaria ha disposto, in particolare:
- la determinazione delle risorse destinate alla "Finanza locale", al piano triennale delle politiche del lavoro, ai programmi di investimenti cofinanziati dallo Stato e dalla CE, alla spesa sanitaria e sociale;
- gli interventi da effettuarsi tramite la gestione speciale di Finaosta, che comprendono gli interventi per il rifacimento delle funivie del Monte Bianco e gli interventi per il completamento e la gestione del Forte e del Borgo di Bard, in attuazione della relativa legge regionale;
- la definizione della dotazione organica, come previsto dalla legge regionale di riforma dell'organizzazione dell'Amministrazione regionale;
- la dichiarazione di interesse regionale dell'ampliamento, la ristrutturazione e l'adeguamento funzionale degli immobili, di proprietà degli enti locali, destinati all'assistenza delle persone anziane e inabili e il restauro conservativo della "Maison e Tour de Saint-Anselme" di proprietà del Comune di Gressan.
Il disegno di legge si articola in 3 titoli e ha 2 allegati. Il Titolo I, detta disposizioni in materia di entrate; il Titolo II, in materia di autorizzazione alla spesa; il Titolo III dispone modificazioni di leggi regionali e disciplina altri interventi; mentre gli allegati "A" e "B" determinano l'autorizzazione di spesa di alcune leggi di settore della finanza locale e di leggi regionali che completano la manovra di programmazione finanziaria per il triennio.
Il bilancio annuale, oltre alla programmazione di competenza, espone anche il diritto ad acquisire e l'obbligo di pagare derivante dagli esercizi precedenti. La colonna "Residui" indica gli importi che gli uffici, sulla base dell'andamento dell'entrata e della spesa, ritengono non possano essere incassati ovvero non possano essere pagati entro la fine dell'esercizio; per questo motivo non è un indicatore assoluto della capacità delle strutture o dell'adeguatezza degli stanziamenti di bilancio dell'esercizio precedente, ma è un dato "previsto".
Le previsioni delle entrate per il 2004, se si escludono dal confronto le contabilità speciali, mostrano un incremento complessivo di circa il 5% rispetto alle previsioni formulate per il 2003; per le entrate complessive nel triennio si evidenzia un incremento di circa il 3% nel 2005 - per effetto dell'investimento previsto di euro 60 milioni per il rifacimento delle funivie del Monte Bianco -, mentre il 2006 si attesta ad un livello di risorse disponibili di poco superiore a quelle previste per il 2004.
Relativamente ai residui attivi, la stima al 1° gennaio 2004 è superiore (+14,5%) all'ammontare dei residui accertati al 1° gennaio 2003. Questo incremento deriva, in parte, dal peggioramento della riscossione delle rendite patrimoniali, Titolo III, conseguenza del maggiore volume di fondi comunitari attivati, ma soprattutto dall'ammontare dei residui presunti per le contabilità speciali, Titolo VI, che si riferiscono quasi interamente ai fondi depositati sul conto corrente intrattenuto con la Tesoreria Centrale dello Stato. Tale previsione deriva dal notevole ammontare di fondi che la Regione è tenuta a mantenere sul predetto conto corrente per gli obblighi derivanti dal sistema di "tesoreria unica".
La parte più rilevante dei residui, circa il 62%, deriva da somme da riscuotere su capitoli del Titolo I - tributi propri e compartecipazioni -, ed è riferito per la maggior parte a quote di tributi erariali dovuti alla Regione, ai sensi della legge n. 690/1981, recante "Revisione all'ordinamento finanziario della Regione Valle d'Aosta", per le quali non è possibile, per il meccanismo imposto dallo Stato, procedere alla riscossione entro il termine dell'esercizio. Le entrate di competenza derivanti dai tributi propri e dalle compartecipazioni costituiscono più dell'80% dell'ammontare complessivo delle risorse disponibili. Le relative previsioni per il 2004 evidenziano una sostanziale stabilità rispetto all'esercizio precedente. Va però ricordato, al fine di effettuare un confronto significativo dell'andamento previsto dei 2 esercizi, che il bilancio di previsione per il 2003 includeva la previsione di un gettito straordinario per euro 90 milioni, derivante dal pagamento effettuato dalla società in corso dell'"operazione ENEL" dell'imposta sostitutiva sulle plusvalenze. Pertanto il flusso di entrate ordinarie previste per il 2004 e gli anni successivi registra un incremento rilevante rispetto alle precedenti previsioni.
Tra i tributi propri, che sono complessivamente previsti in crescita per il 2004 rispetto al precedente esercizio, si registra però una riduzione nella previsione della voce di entrata derivante dalla "Tassa di concessione della Casa da gioco di Saint-Vincent", formulata sulla base dell'andamento dell'esercizio in corso, che vede una significativa riduzione dell'entrata, sia per effetto della nuova convenzione per l'esercizio della casa da gioco, che ha modificato le modalità di riparto delle quote dei proventi da riconoscere alla Regione, sia per effetto di una diminuzione dell'attività di gioco. Si prevede, per contro, un incremento significativo del gettito dell'addizionale regionale all'IRPEF e dell'IRAP, soprattutto per effetto delle imposte pagate dagli enti pubblici.
Per quanto riguarda la compartecipazione di tributi erariali, rispetto alle previsioni di competenza del 2003 si registra complessivamente un lieve decremento (1,2%) per il 2004; valgono, ovviamente, nel confronto con il precedente esercizio le stesse considerazioni sopra espresse circa il volume di entrate ordinarie.
Tra le principali imposte compartecipate sono previsti incrementi anche di un certo rilievo, fra i quali:
- il gettito dell'IVA (+12%), previsto sulla base di quanto rilevato a consuntivo nel 2002 e nel corso del 2003 e non riferibile esclusivamente alle imposte pagate dalle società elettriche - che contribuiscono in minima parte alla previsione di incremento -, ma, più in generale, dall'intero sistema economico; l'IVA infatti, più di ogni altro tributo, essendo applicato sul Valore Aggiunto, è indicatore dello "stato di salute" di una realtà economica;
- il gettito dell'IRPEG, per il quale è stato previsto un incremento rilevante per il 2004 (+44%), anch'esso sulla base dei dati a consuntivo 2002 e dell'andamento dell'anno in corso; è stata, invece, prevista una riduzione rispetto al 2004 del gettito nei 2 anni successivi, sulla base degli obiettivi dichiarati dall'Amministrazione statale in relazione alla sostituzione dell'IRPEG con l'IRES;
- un significativo incremento del gettito dell'IRPEF, di cui all'articolo 6 della legge n. 690/1981 (soggetti aventi sede fuori dalla Regione per gli stipendi e pensioni erogate a lavoratori e pensionati valdostani;
- un incremento del gettito delle imposte di fabbricazione sulla birra.
Relativamente alle imposte sostitutive è previsto un gettito annuo di 10 milioni di euro, sulla base dei dati forniti dal Ministero dell'economia. Come vedete, successivamente vi è una tabella che permette il raffronto del consuntivo 2002, della stima pressoché a consuntivo del 2003 e le nostre previsioni del 2004, e da questa tabella riuscite a verificare quanto sopra richiamato.
Per quanto riguarda il gettito derivante dalla compartecipazione ai tributi erariali, tengo ad evidenziare l'importante attività che con la Direzione finanze stiamo svolgendo su diversi fronti:
- l'attenzione alle conseguenze che le numerose e continue modifiche del sistema della riscossione - dall'introduzione del modello diversamente unificato "F 24" in poi - producono sulla devoluzione alla Regione; a tal proposito, pur se prudenzialmente non inserito alcun importo nel bilancio di previsione, dovrebbe concretizzarsi per gli anni 2004 e 2005, in concomitanza con la devoluzione dei saldi delle imposte rispettivamente per gli anni 2001 e 2002, il riconoscimento da parte del Ministero dell'economia di maggiori entrate, derivanti dal recupero di errati versamenti effettuati da alcuni importanti contribuenti ed intermediari della riscossione, rilevati dalla nostra Direzione finanze grazie ad approfondite analisi e controlli incrociati dei dati;
- la definizione dei rapporti finanziari pregressi con lo Stato, in attuazione di quanto previsto dalla legge finanziaria dello Stato per il 2003 - la legge statale n. 289/2002, articolo 30, comma 7 -, in particolare alla "chiusura" per il passato di quanto stabilito dall'articolo 8 della legge n. 690/1981, gettito di maggiorazioni di imposte riservate all'Erario e del recupero del gettito derivante dall'applicazione dell'articolo 6 della legge n. 690/1981, dalla data di entrata in vigore di tale legge fino al 1998, ovvero del gettito delle ritenute IRPEF operate da soggetti aventi sede legale fuori dal territorio regionale per gli stipendi, le pensioni e gli interessi attivi corrisposti a soggetti residenti in Valle d'Aosta;
- l'attenzione all'evoluzione della riforma fiscale in atto, in particolare al coordinamento con le norme della legge n. 690/1981 che, comunque, risulta ormai per molti aspetti di difficile applicazione e che richiederà una revisione.
Relativamente ai fondi statali, si tiene a ricordare che la Regione ha tempestivamente attivato tutti i mutui con oneri interamente a carico dello Stato, messi a disposizione sulla base delle ordinanze emanate in seguito agli eventi alluvionali del 2000, ultimo dei quali attivabile nel 2003. Nel 2004 pertanto non vi è un incremento di tali fondi rispetto al precedente esercizio.
Le entrate derivanti da rendite - Titolo III - includono, ancora per il 2004, i fondi assegnati dallo Stato a titolo di trasferimento per fronteggiare i danni conseguenti agli eventi alluvionali, previsti in euro 9.230.300. Inoltre i fondi comunitari continuano ad essere significativi, in quanto sono stati avviati nuovi programmi per il periodo 2000-2006. Le altre entrate del Titolo III sono costituite essenzialmente da proventi di servizi pubblici (circa 5 milioni di euro) e dalle rendite del demanio e del patrimonio regionale (circa 12 milioni di euro). Il mutuo a pareggio è previsto in euro 160 milioni per ciascuno degli esercizi finanziari del bilancio pluriennale 2004-2006.
L'incremento per l'indebitamento per gli anni 2004-2005 è da attribuire alle previsioni di finanziare, tramite la contrazione di prestiti, rispettivamente investimenti per la viabilità regionale e parcheggi, per 22 milioni di euro, e il rifacimento della funivia del Monte Bianco, per 60 milioni di euro. Malgrado la previsione di un debito, per il 2004, anche grazie all'avvenuta estinzione di 2 mutui eccessivamente onerosi nel corso del 2003, la residua capacità di indebitamento della Regione ai sensi delle leggi vigenti risulta immutata rispetto alla situazione del precedente bilancio di previsione, ed è pari a 430 milioni di euro.
Il bilancio regionale pareggia, per l'esercizio finanziario 2004, sulla cifra di 2.108 milioni di euro, di cui 672 per le previsioni delle contabilità speciali - erariali e partite di giro - e 50 per rimborso della quota capitale dei prestiti. Il pareggio nel triennio è pari a complessivi euro 2.152 milioni nel 2005, di euro 2.114 milioni nel 2006. Nella scrittura contabile la spesa è classificata in Titoli con riguardo alla destinazione finale e, fra questi, il Titolo I rileva le spese correnti e il Titolo II gli investimenti.
Lo stato di previsione della spesa per rappresentare le scelte programmatiche è disaggregato in settori; il settore destinato al funzionamento che garantisce la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali, della "macchina Regione" in modo efficiente, efficace ed economico e di settori di intervento, ripartiti, a loro volta, tra interventi a carattere generale, quali la finanza locale, il patrimonio, le partecipazioni e i programmi di informatizzazione, e gli interventi a carattere specifico che rappresentano la gestione del territorio, della salute, del sociale e dello sviluppo economico e della cultura. Con riferimento a tale rappresentazione contabile, si evidenzia che il 67,6% è rappresentato dalle spese correnti, mentre con riferimento agli obiettivi, il 22% delle risorse è destinato al funzionamento, il 20% agli interventi a carattere generale, il 50% agli interventi a carattere specifico, ed infine l'8% alle spese con carattere trasversale nell'attività della Regione, cosiddetti "oneri non ripartibili", quali fondi globali, fondi di riserva, oneri per ammortamenti e mutui.
La spesa corrente qualifica l'azione amministrativa nell'assicurare la qualità della vita sotto il profilo sanitario, sociale, culturale ed economico, qualità misurabile con la soddisfazione dei bisogni espressi dalla comunità.
Sul totale delle risorse a disposizione, la programmazione finanziaria destina a tale azione il 67,6% pari a euro 937 milioni. Rispetto al 2003 si registra un aumento, in termini assoluti, di euro 69 milioni che, tradotto in percentuale, rappresenta un incremento di 8 punti. L'aumento è da attribuire ai maggiori oneri derivanti dai rinnovi contrattuali, sia del comparto regionale, sia di quello della scuola (circa 19,6 milioni di euro); dai trasferimenti del settore della "finanza locale" (5 milioni di euro), e dai maggiori oneri nel settore della sicurezza sociale, ove si evidenzia il debito della Regione nei confronti del Fondo sanitario nazionale per la mobilità sanitaria interregionale passiva (22 milioni) per gli anni 2002-2003, debito che si è comunque deciso di rappresentare nel bilancio in attesa della definizione dei rapporti con lo Stato in tale materia.
Nell'analisi della spesa corrente si deve tenere conto che il bilancio regionale si fa carico di spese che nelle altre regioni sono poste a carico dello Stato, spese rispetto alle quali la Regione non ha alcun margine di discrezionalità, quali la spesa sanitaria e la contrattazione del comparto della scuola. Inoltre, la Regione si fa carico degli oneri derivanti dal trasferimento di competenze, operate con l'articolo 12, comma 6, della legge n. 537/1993, quali le pensioni di invalidità, i servizi antincendio, le manutenzioni di strade ex statali, i trasferimenti agli enti locali per l'ammortamento dei mutui contratti dalle Amministrazioni locali, ai sensi del decreto legislativo n. 431/1989 e i trasferimenti agli enti locali in sostituzione dei trasferimenti erariali disciplinati altrove dal decreto legislativo del 1993.
Tutte queste spese rappresentano più del 50% del totale delle spese correnti e rendono il bilancio rigido, poiché non è possibile alcuna azione di contenimento non disponendo della necessaria discrezionalità delle scelte. Si continuerà comunque a perseguire il contenimento della spesa corrente mediante opportune, attente ed oculate scelte, non solo nella fase della previsione, ma anche e soprattutto nella fase della gestione.
Lo stato di previsione della spesa corrente destinata al funzionamento, oltre al personale regionale docente e il personale assunto con i contratti collettivi per interventi di settore, iscrive anche le spese di funzionamento del Consiglio regionale, i trasferimenti ai fondi pensione - Istituto del vitalizio e Fondo cessazione servizi dei dipendenti -, gli oneri fiscali, legali ed assicurativi, la manutenzione ordinaria degli immobili destinati ai fini istituzionali, fra cui, oltre alle sedi degli uffici, le Caserme dei Vigili del fuoco e dei Forestali.
Nella fase della programmazione alcune spese di funzionamento sono state oggetto di particolare analisi; in tal senso si rileva un deciso contenimento degli oneri per trasferte (-6,55%), mostre (-8,28%) e acquisti di libri per rappresentanza (-7,2%). Per contro, risultano aumentati gli oneri per incarichi e consulenze, aumento da attribuire all'iscrizione di spese nel capitolo relativo alle collaborazioni tecniche, studi, nell'ambito dell'assetto tutela e valorizzazione del territorio che, negli anni precedenti, erano comprese nei capitoli di investimenti, in quanto propedeutici agli stessi. Tali interventi sono, nel triennio 2004-2006, finalizzati alla sicurezza e, nella considerazione che potrebbero non dar luogo direttamente ad interventi di investimento, sono iscritti nel Titolo I quale spesa corrente. Anche nella voce relativa a convegni e manifestazioni si registra un aumento del 2,5%, da attribuire, fra l'altro, alla ripetizione di eventi finalizzati alla divulgazione dei servizi e dei benefici socio-economici legati allo sviluppo della Società dell'informazione, al fine di qualificare e modernizzare l'azione amministrativa.
Nelle complessive risorse destinate agli interventi a carattere generale del Titolo I, più del 90% è destinato alla finanza locale e rispetto alle risorse complessivamente destinate alla finanza locale il 70% è rappresentato dalla spesa corrente. Risulta qui interessante sottolineare che, per il rispetto della correttezza contabile, vi sono spese che il bilancio regionale iscrive nel Titolo I, ma che in ultima analisi saranno destinate ad aumentare il patrimonio di altri enti ovvero a produrre investimenti. Un esempio per tutti i trasferimenti senza vincolo nel settore della finanza locale che, nei bilanci degli enti locali, possono produrre un avanzo di parte corrente, impropriamente detto "avanzo di gestione", che legittimamente è destinato agli investimenti ma che nel bilancio regionale, proprio perché trasferimento senza vincolo di destinazione, rappresenta una spesa corrente (per notizia, l'84% delle spese correnti nel settore della finanza locale sono destinate ai trasferimenti senza vincolo).
Negli interventi a carattere specifico più del 60% è rappresentato da spese correnti e fra queste più del 63% dalla spesa sanitaria e sociale, ovvero il trasferimento all'Azienda USL per il suo funzionamento e il fondo per le politiche sociali. Rispetto a quest'ultimo è ampiamente rispettato l'impegno morale di destinare l'1% della spesa corrente al finanziamento annuale dello stesso.
Nel settore dello sviluppo economico sono finanziati, in particolare:
- gli interventi a favore della zootecnia, attraverso l'applicazione delle leggi regionali n. 21/2001 e n. 3/2002 che hanno definito, nelle sue linee essenziali, un quadro di interventi riguardante il settore zootecnico. La politica zootecnica regionale si armonizza con i concetti guida della politica agricola europea derivante dal regolamento comunitario n. 1257/1999 e degli orientamenti del novembre 1999 sugli aiuti di Stato. Gli interventi a favore degli allevatori sono indirizzati alla tutela ambientale, alla garanzia sanitaria e qualitativa delle produzioni, al miglioramento genetico del patrimonio zootecnico autoctono e alla crescita di redditività delle aziende attraverso interventi di assistenza tecnica e progetti di ricerca e sviluppo tecnologico. In particolare, tramite azioni di supporto tecnico, si prevedono interventi finanziati dalla legge regionale n. 3/2002, diretti a valorizzare e sfruttare la potenzialità genetica delle razze presenti in Valle d'Aosta, per aumentare la diversificazione produttiva degli allevamenti regionali e accrescere la produttività e la qualità del bestiame da carne;
- gli interventi a sostegno dell'organizzazione turistica locale, dell'organizzazione di manifestazioni promozionali e della promozione dell'immagine della Valle d'Aosta, oltre agli interventi nel settore dei trasporti, al fine di agevolare le relazioni su un territorio la cui configurazione potrebbe rappresentare una barriera.
- infine, il settore della promozione sociale che garantisce il finanziamento dell'autonomia scolastica e dell'Università.
Per quanto riguarda il triennio, si evidenzia nel 2005 una riduzione dell'1,6% della spesa corrente a favore degli investimenti per effetto della previsione dell'intervento di ricostruzione della funivia del Monte Bianco, mentre nel 2006 la tendenza si inverte e le spese correnti aumentano del 3,4%, sia per l'assenza di grossi centri di spesa e di investimento, sia per la non iscrizione in sede di previsione di progetti cofinanziati dallo Stato e dalla CE, ed infine per ulteriore riduzione degli impegni finanziari per il ripristino dei danni causati dall'alluvione.
Gli investimenti rappresentano, per eccellenza, le scelte politiche e, come tali, incidono e modificano l'ambiente socio-economico, dando forma agli strumenti che assicurano la qualità della vita economica e sociale della comunità. Sul totale delle risorse a disposizione la programmazione destina agli investimenti il 32,4% delle risorse, pari a euro 449 milioni sul totale di 1386 milioni, sempre al netto delle contabilità speciali e del rimborso delle quote capitali dei prestiti. Rispetto al 2003 si registra una diminuzione in termini assoluti di 7 milioni di euro che, tradotto in percentuale, registra un decremento dell'1,5%. Del totale degli investimenti, il 51% è finanziato con risorse proprie, il 44%, pari a euro 197,1 milioni, con ricorso al credito e il 5% da assegnazioni statali e comunitarie per progetti cofinanziati.
Il ricorso al credito, oltre a finanziare il cosiddetto "mutuo a pareggio" di euro 160 milioni autorizzato dalla legge di bilancio e il programma della viabilità di euro 22 milioni autorizzati dalla legge finanziaria, assicura il finanziamento delle leggi che disciplinano la riqualificazione di Aosta quale città capoluogo, l'infrastruttura del Parco del Mont Avic e gli interventi nel settore termale.
Negli interventi a carattere generale i programmi di investimento riguardano i progetti di sviluppo informatico nell'area amministrativa e socio-sanitaria, dell'osservatorio della condizione abitativa e del sistema informativo dei lavori pubblici, oltre ai progetti speciali quali lo sportello unico per le attività produttive ed infine, nei progetti strategici, l'accesso universale, cioè la progettazione di uno strumento convalidato di autenticazione dell'utente in tutte le forme di interazione telematica. Nel settore della finanza locale, oltre al restauro conservativo della Torre di S. Anselmo del Comune di Gressan e la messa a norma degli immobili destinati ad anziani e disabili di proprietà dei comuni, sono previsti gli investimenti attuativi dei programmi FOSPI nei comuni e nelle comunità montane. Nello stesso settore si evidenzia l'impegno finanziario nelle "partecipazioni azionarie e conferimenti" con più di 125 milioni di euro previsti nel triennio per gli interventi tramite la gestione speciale di Finaosta e, tra questi, nel 2005 per 60 milioni di euro il rifacimento delle funivie del Monte Bianco e 35 milioni di euro a disposizione dei fondi di rotazione presso Finaosta, da destinare alla ristrutturazione e al recupero dei centri storici, al turismo equestre, alle opere di miglioramento fondiario in agricoltura, alle attività turistico-ricettive e commerciali, alle imprese e consorzi industriali ed artigianali.
Negli interventi a carattere specifico più di 300 milioni di euro sono destinati, nel triennio, all'assetto del territorio e alla tutela dell'ambiente; l'importanza di tale settore non rileva solo per l'impegno finanziario, ma soprattutto per i progetti di cui si occupa. Sono qui compresi gli investimenti sul territorio che il documento di programma della maggioranza di Governo regionale individua come un valore assoluto. Un "territorio che dà l'idea della solidità, ma di cui conosciamo anche la fragilità; un territorio ricco di risorse naturali, dai ghiacciai alle acque, alle praterie ai pascoli alti, di paesaggi naturali… risorse da valorizzare, da utilizzare e da proteggere".
Nello svolgimento di tali funzioni è prevista l'attivazione di iniziative strutturali per il conseguimento degli obiettivi stabiliti nel documento di programma della Giunta e dell'accordo per lo sviluppo della regione con le organizzazioni imprenditoriali e sindacali. In tale senso il documento contabile prevede la messa in sicurezza del territorio dai rischi idrogeologici, la programmazione degli usi, gestione e tutela delle risorse idriche e dell'attività estrattiva, la gestione delle iniziative per la salvaguardia, il recupero e la valorizzazione dell'ambiente e delle procedure di VIA e il coordinamento e gestione delle iniziative per la pianificazione dell'assetto del territorio regionale e dell'attività urbanistica.
Una precisazione a parte merita il completamento del piano degli interventi del "dopo-alluvione"; il triennio 2004-2006 evidenzia ancora un impegno finanziario di quasi 59 milioni di euro, di cui 28,5 nell'anno 2004 ed euro 25,5 nell'anno 2005 ed euro 5 milioni nel 2006.
Il settore della tutela dell'ambiente prevede anche il finanziamento delle spese destinate alla forestazione, alla difesa dei boschi ed il recupero funzionale delle strutture pertinenti alle aree naturali protette. L'obiettivo è di migliorare il patrimonio forestale, tenuto conto dell'importanza del bosco ai fini della protezione del territorio e di favorire lo sviluppo dell'intera filiera forestale, sia in ambito pubblico, sia privato. Il documento contabile del prossimo triennio tiene conto anche dei danni che il patrimonio boschivo ha subito a causa degli incendi dell'ultima estate, prevedendo intervento di ricostituzione del bosco.
Nell'ambito delle aree protette si prevede la ricostruzione dei fabbricati del villaggio minerario di Cogne, il completamento del comprensorio del Marais nei Comuni di Morgex e La Salle e, in attuazione dell'accordo siglato del marzo 2003 con il Comune di Fontainemore, interventi di valorizzazione della riserva naturale "Mont Mars". Infine, il settore garantisce il finanziamento degli interventi relativi alla viabilità e parcheggi il cui finanziamento, per il 2004, è assicurato dal ricorso ad un prestito.
Altro settore di grande importanza per la nostra Regione è lo sviluppo economico; nel triennio 2004-2006 sono previsti più di 401 milioni di euro per gli investimenti destinati ai diversi settori del comparto. Nel programma delle "infrastrutture agricole" trovano adeguato finanziamento la realizzazione e il completamento di alcuni caseifici ed il finanziamento degli investimenti comprensoriali realizzati dai consorzi di miglioramento fondiario e dalle singole aziende agricole. Il bilancio assicura un supporto economico ai consorzi, come affermato dalla legge regionale n. 8/2000, in relazione all'importante ruolo svolto dagli stessi. Il Piano di sviluppo rurale assicura la cura del territorio tramite il suo corretto utilizzo agricolo, sia per prevenire eventuali dissesti idrogeologici, sia in funzione della fruizione turistica del paesaggio. Prioritari sono gli interventi di sistemazione comprensoriale, in particolar modo laddove si pensa ad un progetto di riordino fondiario della proprietà, mentre là, dove i comprensori siano già discretamente organizzati dal punto di vista fondiario, occorre favorire la creazione delle infrastrutture necessarie, opere irrigue e viabilità rurale.
Sempre in tale settore sono finanziate le azioni di sostegno agli investimenti produttivi a favore dell'industria, azioni disciplinate dalla legge regionale n. 6/2003, che si trova in fase di prima applicazione. Nello stesso ambito sono finanziati i contributi per la ricerca, nella quale si qualifica l'azione di sviluppo del settore industriale e per gli investimenti del patrimonio immobiliare da destinare all'industria. Adeguato supporto finanziario, sempre nell'ambito dello sviluppo economico, a favore dell'artigianato, del commercio e delle attività alberghiere. Nel settore dei trasporti è previsto un adeguato impegno finanziario per l'aeroporto regionale, al fine di realizzare l'allungamento della pista, il sistema di radioassistenza e l'aerostazione definitiva. Infine, l'attuazione dei programmi di investimento oggetto di contributo al Fondo europeo di sviluppo regionale e del Fondo di rotazione statale; fra questi, il DOCUP, Documento unico programmazione, Obiettivo II 2000-2006 che concernono, fra l'altro, la riorganizzazione urbanistica e riconversione produttiva dell'area "ex Ilva Cogne" in Aosta, il recupero del Forte e del Borgo di Bard, la riconversione dell'area aeroportuale di Pollein-Brissogne.
Nella sicurezza sociale si evidenzia il finanziamento all'Azienda USL per la manutenzione straordinaria e l'adeguamento tecnologico. Infine, nella promozione sociale gli investimenti per il completamento della ristrutturazione dell'ex "cotonificio Brambilla" e l'ampliamento dell'Institut Agricole, la realizzazione di un collegio a servizio dell'Istituto professionale alberghiero e di una "struttura polmone" presso la Croix Noire.
Riguardo all'organizzazione amministrativa l'assessorato intende assumere un ruolo sempre crescente di collaborazione e di consulenza in materia di programmazione e regolarità contabile. L'obiettivo è quello di individuare e di risolvere in via preliminare le principali difficoltà applicative delle norme vigenti in materia contabile; sarà pertanto perseguita una maggiore efficienza degli uffici nel coinvolgimento delle strutture responsabili della spesa, al fine di incrementare l'efficacia nei loro confronti. Con questa azione si cerca di innescare un circolo virtuoso per far crescere l'efficienza e l'efficacia dell'Amministrazione nel suo insieme. In questo senso la nuova configurazione delle strutture dirigenziali dell'assessorato, che assicura il riequilibrio dei carichi di lavoro, permettendo nel medio periodo di affrontare con vigore lo studio e l'implementazione della riforma contabile, necessaria ad una gestione pubblica più manageriale e più responsabilizzante.
En guise de conclusion, je tiens à préciser que ce budget, le premier de cette législature, reprend les lignes générales de notre programme de législature et constitue un premier pas pour l'application de nos objectifs. Pour y arriver, nous devons adapter notre action aux exigences de tous les Valdôtains, en tenant compte d'abord des particularités de notre milieu.
Il faut aller plus loin dans la voie que nous avons entreprise et assurer que nos ressources travaillent à bon droit avec responsabilité, transparence et efficacité. Il importe de rappeler à présent que le contrôle de la gestion a été renforcé et que des nouvelles compétences ont été accordées au responsable de ce service, qui relève désormais directement du coordinateur. Un suivi financier de certains centres de coût a notamment été lancé à titre expérimental.
Notre budget est donc un budget exigeant et rigoureux, mais il est surtout marqué aux coins de la solidité et de l'honnêteté. Il représente, pour nous, un point de départ et un défi pour 2004, que nous allons relever tous ensemble. Merci.
Si dà atto che dalle ore 11,01 alle ore 11,16 presiede il Vicepresidente Nicco.
Président - Hier on avait convenu, comme procédure, de suspendre, afin de permettre aux différents groupes politiques la possibilité d'examiner le rapport de l'Assesseur et du rapporteur.
On avait convenu de reprendre à 15 heures; comme on vient de terminer presque une heure avant que prévu, est-ce que je peux demander au Conseil d'anticiper un petit peu? Comme convenu, le Conseil est suspendu, on reprendra la discussion générale à 15 heures.
La parole au Président de la Région, Perrin, pour une communication.
Perrin (UV) - Pour ce qui concerne la Présidence, des lois régionales imposent que le Président de la Région présente un rapport annuel au Conseil régional, lors de la présentation du budget prévisionnel. Il s'agit de la loi n° 54, "Système des autonomies locales en Vallée d'Aoste", articles 65 et 116, où on récite respectivement: "Chaque année le Président du Gouvernement régional, lors de la présentation du budget prévisionnel, fait le compte rendu des activités visées au présent article, pour ce qui est de la participation des collectivités locales au processus décisionnel de l'Administration régionale… Le Président est tenu à présenter un rapport sur l'application de la loi n° 54".
La loi régionale n° 44/1990, "Mesures régionales de coopération et de solidarité avec les Pays en voie de développement", à l'article 12 aussi prévoit que le Gouvernement, sur proposition du Comité de coordination, adopte et transmette au Conseil régional, lors de la rédaction du budget, un rapport de prévision et de planification des activités de coopération et des initiatives de solidarité et éducation au développement et à la paix.
Le Gouvernement régional rédige, par ailleurs, un rapport à joindre au bilan concernant les activités de l'année précédente. Les documents sont préparés et je demande de distribuer aux Conseillers le contenu; s'il y aura des questions sur ces aspects, on sera là pour répondre.
Hier soir on s'était quittés, on avait donné des indications quant à l'état du territoire face à la situation météorologique particulière; heureusement que la neige tombe jusqu'à 1.500 mètres: cela fait qu'il n'y a pas, en ce moment, de gros dangers en Vallée d'Aoste, même si on signale, par-ci, par-là, quelques petits éboulements, mais rien de grave quant à l'alerte de la Protection civile, donc nous sommes tranquillisés. Je ferai une mise à jour, bien sûr, l'après-midi s'il y aura des situations particulières.
Président - Nous suspendons nos travaux et nous reprendrons à 15 heures.
La séance est levée.
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La séance se termine à 11 heures 26.
