Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2736 du 24 juillet 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2736/XI Criteri stabiliti dalla l.r. 19/2001 per la concessione di agevolazioni alle imprese turistico-ricettive e commerciali. (Interpellanza)

Interpellanza Premesso:

- che la deliberazione n. 4697/2001 della Giunta regionale stabilisce le disposizioni per la concessione delle agevolazioni a favore delle imprese turistico-ricettive e commerciali, ai sensi di quanto previsto dalla legge regionale 4 settembre 2001, n. 19;

- che, secondo quanto disposto nell'atto deliberativo, tali agevolazioni sono precluse alle piccole e medie imprese commerciali operanti nel settore alimentare;

- che il perdurare di tale situazione (o lacuna) normativa sta penalizzando le imprese sopra indicate, le quali sono costrette peraltro a subire la concorrenza della moderna distribuzione;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore delegato per sapere:

1) per quali ragioni le disposizioni della Giunta regionale citate in Premessa hanno escluso le imprese commerciali operanti nel settore alimentare;

2) se e quale iniziativa intende intraprendere per ovviare a tale evidente dimenticanza.

F.to: Tibaldi - Lattanzi

Président La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (FI) L'interpellanza evidenzia una lacuna che esiste a livello normativo e che riguarda le agevolazioni e i benefici previsti dalla legge n. 19 a favore del commercio in genere. L'anomalia consiste nel fatto che una categoria di soggetti non possono beneficiare dei contributi o delle forme di finanziamento previste da questa legge regionale per il semplice fatto che ne sono stati esclusi. Prendo spunto da una deliberazione, la n. 4697/2001, adottata dalla Giunta regionale, deliberazione che ottempera a quelle che sono le norme della stessa legge n. 19, in particolare all'articolo 20 di questa legge che demanda alla Giunta la fissazione dei criteri e delle modalità per concedere le agevolazioni a favore delle imprese turistico-ricettive e commerciali.

In questa deliberazione, in particolare nell'allegato 3, dove si fa riferimento agli interventi previsti per le attività commerciali, si escludono dai soggetti beneficiari coloro che esercitano attività di tipo artigianale, come riparazioni di calzature e altri articoli in cuoio, riparazioni di apparecchi elettrici per la casa, riparazione di orologi e gioielli, riparazioni di beni di consumo, inoltre tutte le categorie di coloro che eserciscono attività commerciali di prodotti alimentari e qui l'elenco è piuttosto lungo: carni, pesci, latte, legumi, frutta, cereali. Insomma tutte le attività alimentari intese in senso lato sono completamente escluse da quelli che sono i benefici previsti dalla legge n. 19 che è diventata la legge di riferimento per quanto riguarda gli interventi nel settore.

Naturalmente da parte di questi soggetti economici c'è preoccupazione, si chiedono perché gli altri sono inclusi e loro sono esclusi, perché l'Assessore competente non ha ancora provveduto a colmare questa lacuna normativa. Teniamo presente che nel settore commerciale la concorrenza è sempre più agguerrita e che queste piccole imprese commerciali e alimentari devono far fronte anche alle concorrenze della moderna distribuzione e in particolare dei grandi centri di distribuzione.

Alla luce di queste considerazioni, il gruppo di "Forza Italia" ha presentato questa interpellanza per sapere dall'Assessore delegato per quali ragioni le disposizioni della Giunta regionale, che sono state citate nella premessa dell'interpellanza, hanno escluso queste tipologie di imprese commerciali, precisamente quelle del settore alimentare, e quali sono le iniziative che l'Assessore intende intraprendere per colmare questa dimenticanza; ancora - la domanda non è estesa, ma si può aggiungere tranquillamente perché rientra nella materia -: se avete portato all'attenzione della Giunta una proposta normativa o deliberativa per far fronte a tale situazione.

Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (SA) Devo da una parte ringraziare l'interpellante, dall'altra complimentarmi per la tempestività dell'interpellanza che mi dà l'opportunità di chiarire alcuni aspetti che sono stati trattati in modo sintetico dall'interpellanza. I complimenti per la tempestività li faccio perché il Consigliere Tibaldi ha dei buoni addentellati all'interno dell'Assessorato del commercio, prova ne è che abbiamo fatto una riunione conclusiva qualche settimana fa con il gruppo di lavoro che si occupava di questa problematica, che teneva i contatti con la Commissione europea e puntualmente due giorni dopo questa riunione, dopo che sono state prese queste decisioni, viene presentata questa interpellanza.

Non so se tale iniziativa è fuori tempo massimo o se ha anticipato le decisioni della Giunta, comunque se la finalità dell'interpellanza è quella di illustrare il problema e chiederne la risoluzione, tranquillizzo l'interpellante che il problema è già stato risolto a seguito di una modificazione della linea tenuta su questo settore dalla Commissione europea che inizialmente generalizzava le restrizioni a tutte le attività commerciali che avevano qualche attinenza con la commercializzazione dei prodotti agricoli.

Le posizioni della commissione si sono attenuate, ciò significa che queste restrizioni rimarranno ancora in capo alle attività commerciali, i cosiddetti "supermercati di grandi dimensioni", oltre che a quelle attività commerciali che lavorano e modificano il prodotto agricolo, mentre vengono escluse tutte le piccole attività che commercializzano prodotti finiti e non contribuiscono alla trasformazione del prodotto stesso. Sulla base di queste determinazioni, la Giunta regionale ha deliberato un'integrazione alla delibera illustrata dall'interpellante che prevede che le piccole attività, i cosiddetti "piccoli dettaglianti del commercio" che operano nel settore alimentare, possano rientrare nei benefici della legge n. 19…

(interruzione del Consigliere Tibaldi, fuori microfono)

… è stata deliberata in una delle ultime riunioni della Giunta ma, quando portiamo un atto deliberativo in Giunta, vuol dire che prima c'è stata una deliberazione conclusiva del gruppo di lavoro che stava esaminando questo aspetto. L'articolo 20 non demanda solo alla Giunta regionale la competenza di questa materia, ma prevede anche che bisogna sentire le commissioni consiliari, quindi a breve le commissioni consiliari potranno esaminare questo atto.

Mi sono complimentato con l'interpellante per la tempestività perché, nel momento in cui viene presa questa decisione, c'è stato questo intervento tempestivo che dà anche l'opportunità, prima che l'atto venga portato in commissione, di informare i consiglieri regionali sulla risoluzione di questo problema che preoccupava il Consigliere.

Président La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (FI) Sono contento che l'interpellanza proposta dal gruppo di "Forza Italia" sia stata un adeguato pungolo o stimolo a quella che poi è stata una successiva deliberazione della Giunta regionale che accoglie le perplessità e le preoccupazioni espresse nella stessa interpellanza. Qui la tempestività, Assessore, è sinonimo di attenzione ad un settore che non deve essere penalizzato a causa di una lacuna normativa. Se questa lacuna è stata colmata, come lei dice, in una delle ultime riunioni di Giunta, ne prendiamo atto e verificheremo il contenuto nella sua essenza. Ci terrei però a fare una puntualizzazione, visto che lei si è meravigliato della nostra tempestività.

L'attività di qualsiasi assessorato, come l'attività della Giunta o del Consiglio sono attività pubbliche e normalmente ciò che si fa nei singoli uffici dovrebbe essere informato a criteri di trasparenza; non penso che si tratti di riunioni che debbano essere celate o tenute segrete. Sappiamo d'altronde che il problema sussisteva, sappiamo che il problema non è stato affrontato solo ultimamente, ma era lì che giaceva insoluto e che attendeva una definizione. Non si tratta di avere addentellati all'interno della pubblica amministrazione. Anzi io penso che in questo caso il "miglior addentellato?, Assessore, sia un suo consulente il cui nome più volte ricorre in delibere di incarico proprio per coordinare regimi di aiuto nell'ambito del Dipartimento pianificazione investimenti del suo Assessorato, per supportare l'attività di questo stesso Ufficio di coordinamento sempre nell'ambito dei regimi di aiuto oppure per intervenire per dare il proprio contributo professionale e legale quando si tratta di redigere atti normativi. Questo suo consulente ha incamerato nell'arco di poco tempo quasi 300 milioni.

Quando si parla di addentellati, quindi, bisogna fare qualche distinzione: il fatto di essere tempestivi vuol dire essere attenti al problema. Noi siamo soddisfatti se l'Assessore e la Giunta hanno fatto fronte al problema e hanno colmato questa dimenticanza.