Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2737 du 24 juillet 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2737/XI Funzionamento del sito internet dell'USL della Valle d'Aosta. (Interpellanza)

Interpellanza A conoscenza che nella prima decade del mese di maggio 2002 è stato presentato il nuovo sito internet dell'USL di Aosta;

Preso atto che l'obiettivo era "quello di raccogliere in maniera semplice e consultabile, le informazioni sui Servizi Sanitari ospedalieri e territoriali offerti dall'USL per andare incontro alle esigenze dell'utenza ormai sempre più preparata a ricevere informazioni on-line";

Visto che, nonostante il costo dell'operazione il sito non viene aggiornato e quindi non rappresenta un servizio per l'utenza, così come avviene in numerose altre USL italiane;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

la Giunta regionale e l'Assessore competente per sapere:

1) con quale logica il sit è stato costruito, visto che non contiene i servizi utili per l'utenza;

2) quanto è costato realmente all'USL l'ufficio informatico, compreso i consulenti, e per quale ragione è stata scartata l'ipotesi INVA;

3) quali sono gli intendimenti rispetto al funzionamento del sito, per portare direttamente i servizi a casa degli utenti.

F.to: Beneforti

Président La parole au Conseiller Beneforti.

Beneforti (PVA-cU) Questa interpellanza è stata presentata a seguito di una verifica che è stata fatta sul sito internet dell'USL. Venuto a conoscenza di questa delibera, mi sono andato a rileggere la documentazione in mio possesso concernente questo argomento, sia a livello regionale che a livello più generale, per rendermi conto di cosa avviene nelle altre regioni e nelle USL fuori dalla Valle d'Aosta.

La storia è lunga, parte più o meno dal 1997-1998, quando l'allora Direttore Bragonzi decise di realizzare la prima, e finora unica, Carta dei servizi; oltre al supporto cartaceo, pensò di mettere anche in rete le informazioni, nacque così una prima forma di sito che però conteneva solo le stesse indicazioni riportate nel libretto che era stato distribuito. Questo sito poi non venne più né corretto, né rifatto, né gestito da nessuno e le informazioni cominciarono ad essere vecchie ed anche sbagliate, ma per molto tempo restarono così.

Attorno al 2000 si cominciò a riparlare della necessità di realizzare un nuovo sito, all'inizio del 2001 venne costituito un gruppo di lavoro, gruppo che è stato poi modificato in corso d'attività. Nel 2000 però l'INVA aveva già fatto uno studio completo sulle esigenze e sulle modalità per realizzare un sito internet dell'USL, il cui costo variava dai 100 ai 160 milioni di lire, comprensivo del corso ai dipendenti, della gestione della posta elettronica, eccetera, ma questa proposta dell'INVA venne ritenuta troppo onerosa. Nel frattempo l'USL aveva attivato un proprio ufficio, costituito, guarda caso, tutto da consulenti esterni, ufficio che si occupava di sistemi informatici e reti; fino ad allora questo lavoro veniva svolto da una struttura interna all'USL che collaborava con l'INVA, c'erano anche degli specialisti esterni, ma i referenti erano i dipendenti interni, l'idea era quella di costruire un sito con le energie interne, a costo zero.

Alla fine il gruppo di lavoro iniziale è stato in qualche modo modificato, ma dall'operazione è stato escluso lo strumento che doveva essere il vero motore dell'informazione: l'Ufficio stampa. Mi sono andato a rileggere tutta la rassegna stampa e ho ritrovato il comunicato del 6 maggio 2002 con il quale si annuncia la presentazione del sito il 10 maggio 2002, in questo comunicato i rappresentanti dell'USL dichiarano: "Parliamo di un sito nuovo..." - dice la Dottoressa Riccardi - "... perché ne esisteva già un primo esemplare sperimentato, avviato cinque anni fa, la cui funzionalità è stata tuttavia rapidamente superata dall'evoluzione della nostra organizzazione. Con questo strumento adesso, oltre ad entrare nella rete per favorire la conoscenza dei nostri servizi all'utenza, lavoreremo per poter portare anche alcuni servizi direttamente a casa degli utenti".

Il Direttore amministrativo dell'USL conclude: "Il primo obiettivo è quello di raccogliere in maniera semplice e consultabile le informazioni sui servizi sanitari ospedalieri e territoriali offerti dall'USL per andare incontro alle esigenze dell'utenza, ormai sempre più preparata a ricevere informazioni on-line".

L'iniziativa fu enunciata con tanta enfasi, ma ancora oggi il sito non funziona e quindi non rappresenta un servizio per l'utenza né per la stampa perché non vengono riportati sul sito nemmeno i comunicati e le informazioni dell'azienda. Questa è la situazione attuale, se non è cambiata dopo la presentazione di questa interpellanza perché, quando si solleva una questione, a volte il problema viene risolto e questo ci farebbe piacere. Il sito contiene ancora le notizie di aprile e maggio, c'è da chiedersi allora che servizio di informazione sia quello che viene dato nonostante la spesa sostenuta per far entrare l'USL in rete.

La gente deve conoscere perché, di fronte ad un costo elevato, il sito non serve a nessuno; con quale logica il sito è stato costruito visto che non contiene i servizi utili per l'utenza; quanto è costato realmente all'USL l'ufficio informatica, tenendo conto anche del costo dei consulenti, e per quale ragione è stata scartata l'ipotesi dell'INVA; quali sono gli intendimenti rispetto al funzionamento del sito per portare direttamente i servizi a casa dell'utente. Mi riservo di replicare all'Assessore dopo che avrà risposto a queste domande.

Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.

Vicquéry (UV) In relazione all'affermazione contenuta nella premessa, secondo la quale il sito non verrebbe aggiornato non rappresentando un servizio per l'utenza, l'USL evidenzia che la stessa è senz'altro confutabile in quanto il sito dalla sua presentazione è stato aggiornato più volte.

"Solo per ricordare gli argomenti di aggiornamento più consistenti, si citano le sezioni dedicate al "118", aggiornate costantemente su guardia medica e guardia turistica, oltre che sulla normale attività istituzionale; ai singoli reparti ospedalieri: Chirurgia vascolare, Neurologia, farmacia, prevenzione, Dipartimento di prevenzione e nei prossimi giorni: Ortopedia, Malattie infettive, Dietologia, Anatomia patologica, schema riassuntivo e sintetico della struttura ospedaliera; all'Ufficio relazioni con il pubblico comprendendo pure la recente modulistica; agli aggiornamenti di numeri telefonici e fax; ai dati sulle farmacie di turno; a tutta una serie di progettazioni tecnologiche utili a trasformare il sito da prevalentemente statico in struttura dinamica, utilizzando tecniche ASP, motori di ricerca interna, data base statistici anche ad utilizzo intranet per le aree riservate, modifiche, queste ultime, che hanno una visibilità limitata fino alla progettazione compiuta.

Ma venendo ai singoli punti dell'interpellanza, sul primo punto, la logica con cui il sito è stato costruito è una logica assolutamente standard e professionale, una normale consultazione dei siti affini costruiti nel resto d'Italia è sufficiente a mostrare il livello più che dignitoso del sito aziendale, anche se assolutamente migliorabile di molto. Il gruppo di lavoro che lo progetta è costituito da informatici, grafici, esperti in comunicazioni; i servizi utili per l'utenza, denunciati come limitati o come mancanti, sono in realtà di buon livello o in procinto di arrivarci e sono comunque enormemente superiori a quelli del precedente sito pressoché inesistente e difficilmente consultabile. Sarebbe interessante scendere nel dettaglio di tali presunte manchevolezze, anche perché lo sviluppo della struttura Web è partito solo sei mesi fa e già si avvicina al punto di svolta fra un sito statico e un sito dinamico. Certo è che queste ultime fasi di sviluppo hanno forse poca visibilità esterna, ma assorbono comunque tempi e risorse, come peraltro prefigurate durante la conferenza di presentazione del sito. Si deve precisare che, in considerazione dell'importanza dell'argomento, già nel mese di settembre 1999 era stato costituito un gruppo di lavoro aziendale dedicato al Progetto "Internet" per definire, di concerto con l'INVA, i contenuti propedeutici e gestionali del sito. Tale gruppo nel mese di marzo 2000 si scioglieva e, con deliberazione 757/2001, l'USL procedeva all'individuazione di un nuovo gruppo di lavoro al fine di costituire l'architettura di realizzazione e gestione del sito aziendale sulla base delle risorse disponibili e con la qualità che l'azienda poteva effettivamente permettersi. Come si vedrà al punto successivo, la realizzazione del sito è avvenuta in maniera coerente con il sistema delle risorse esistenti e delle priorità.

Sul secondo punto, la scelta dell'azienda è stata quella di produrre e gestire il sito informatico utilizzando le risorse esistenti nell'ambito del loro contratto di servizio, limitando al minimo indispensabile il supporto esterno specializzato, al fine principale di razionalizzare l'impiego delle risorse umane finanziarie, nonché per sviluppare e mantenere all'interno dell'azienda il bagaglio di conoscenze necessario per gestire nel tempo il prodotto, svincolandosi così da dipendenze esterne per il futuro. Da quanto sopra emerge come la scelta dell'azienda si sia orientata ad affidare la realizzazione e la successiva gestione del sito all'Unità budgetaria Informatica e Telecomunicazioni in aggiunta alle altre competenze istituzionali, così come esplicitato nel punto precedente senza attivare specifico contratto di consulenza aggiuntiva per la realizzazione e gestione del sito internet, così facendo, oltre che mantenere e sviluppare la capacità interna, si sono evitati nuovi costi, fatto salvo quanto esplicitato al punto successivo.

La scelta non è stata quindi dettata dalla volontà di escludere un determinato fornitore, bensì quella di gestire internamente, seppure con un minimo di supporto, la procedura. Rispetto alla realizzazione del sito internet, il gruppo di lavoro interno è stato integrato da un'unica risorsa esterna che già collaborava negli anni precedenti con l'Ufficio immagine aziendale. Nel rinnovare la collaborazione anche per il 2002, tale risorsa specializzata è stata dedicata alla collaborazione e allo sviluppo del sito internet aziendale, dividendo tale risorsa tra l'esigenza dell'Ufficio immagine e quella dell'Unità budgetaria Informatica e Telecomunicazioni per lo sviluppo del sito. L'unica previsione di costo aggiuntivo - per rispondere alla domanda - è pari a 8.183 euro.

Rispetto al terzo quesito, gli intendimenti per portare i servizi a casa degli utenti appaiono ora sicuramente più chiari, anche se aggiungiamo a quanto sin qui elencato la lista dei servizi che entreranno in linea nei prossimi mesi: il motore di ricerca, la bacheca delle news, evoluzione periodica mensile con relativo archivio storico, l'area informazione mamme e bimbi, sviluppata in tre sezioni: nove mesi di gravidanza, punto di vista ostetrico-ginecologico, l'età prescolare dai sette ai quattordici anni e ancora l'area SISI, cioè lo sportello informativo per la salute degli immigrati, e il completamento del Dipartimento di prevenzione. Certo che l'espressione "servizio a casa degli utenti" potrebbe assumere significati molto diversi a seconda di quanta e quale capacità di interazione si voglia dare all'utente ultimo. Esistono servizi ad altissima tecnologia che possono essere portati all'utenza, ma richiedono investimenti molto superiori a quelli resi disponibili all'attuale gruppo di sviluppo, inoltre non è sempre consigliabile puntare all'utenza di livello più esterno senza prima aver raggiunto quella intermedia. Interessanti progetti da finanziare per raggiungere i medici di base e farmacie sono allo studio e presso di loro potranno accedere anche gli assistiti privi di computer casalingo".

La direzione aziendale che firma questa risposta precisa che il servizio informatico è a disposizione dei consiglieri regionali per illustrare la realtà di sviluppo del sito in maniera maggiormente esaustiva rispetto ad una risposta scritta, in modo che possano constatare il buon rapporto raggiunto fra costi e benefici anche rispetto a realtà strutturali analoghe.

Président La parole au Conseiller Beneforti.

Beneforti (PVA-cU) Non sono affatto soddisfatto della risposta data perché ancora una volta l'Assessore prende atto - non dico come, non lo voglio dire - di una risposta preparatagli dagli uffici dell'USL. È chiaro che l'azienda sanitaria non può smentire sé stessa, se dicesse qualcosa di diverso, smentirebbe il proprio operato, deve difendere e coprire tutti gli errori che sta commettendo. L'Assessore viene qui a giustificarla, ma l'USL anche in questo frangente dimostra il "pressappochismo" dei suoi dirigenti perché, quando si commette un errore, bisogna avere il coraggio di dire cosa si è fatto e cosa non si è fatto!

Potrei anche terminare qui il mio intervento, potrei invitare, come invito, i singoli consiglieri ad andare a visionare il sito USL per vedere chi di noi ha ragione... anzi qui ci sono parecchi consiglieri che dispongono del portatile in aula, per cortesia digitate: www.unitàUSLAosta.com e vedrete chi ha detto la verità e chi non l'ha detta, se è vero che l'USL - come dice - ha aggiornato il "118"!

Molte pagine sono ancora in costruzione dopo tre mesi dalla presentazione, molte informazioni sono datate, altre sono fisse: non c'è bisogno di cambiare. Qual è il problema? Mancano tutte quelle pagine interattive che dovrebbero servire agli utenti, parlo della possibilità di scaricare dei moduli per prenotare le visite ambulatoriali oppure dei moduli per le autodichiarazioni e, peggio ancora, non si trovano gli orari delle varie visite, non ci sono i tempi delle liste di attesa. Sono tutte informazioni che sono invece riportate in molti siti delle USL di altre regioni.

Fino a qui prendiamo atto della scarsezza dei contenuti tecnici del sito dell'USL di Aosta, c'è poi la parte più subdola legata al fatto che l'azienda dichiara costi virtuali - del resto non potrebbe essere diversamente visto che stiamo parlando di internet -, peccato che ci siano costi nascosti o che si vogliono camuffare per mantenere in servizio gente a contratto, il cui lavoro sarebbe altrimenti difficilmente spiegabile!

Tutta la rete informatica dell'USL, a quanto ci risulta, è stata creata da dipendenti interni all'azienda, che all'epoca si occupavano di questo settore e, a detta dei colleghi, con buoni risultati, poi alcuni sono stati trasferiti in altri uffici ed altri invitati ad andare in pensione, così la struttura è stata smantellata e al suo posto sono spuntati convenzionati esterni a fior di milioni. Questo non è stato detto nella sua risposta, Assessore, l'USL non l'ha fornito come risposta. Ecco perché sostengo che alla fine, paradossalmente, era meglio affidare il tutto direttamente all'INVA, che aveva già lavorato su questo progetto, tutto sarebbe stato allora più trasparente, Presidente, mi rivolgo anche a lei. Il problema pare che sia proprio questo: di trasparenza all'USL non ne vogliono sapere molto e non solo per questo fatto, anche per altri fatti che esamineremo in altre occasioni in questo Consiglio.

Concludo dicendo che ci dichiariamo totalmente insoddisfatti sia nel merito della risposta, che nel metodo perché l'Assessore è diventato il portavoce dell'azienda, anche se noi pensavamo fosse il contrario: che fosse l'Assessore che dava voce all'USL, invece qui mi sembra che sia l'USL che dia voce all'Assessore.

Ci auguriamo che si comprenda che è giunto il momento di "tirarsi su i pantaloni" nell'USL e di farli tirare su alla dirigenza e che, come tutte le altre cose, anche il sito cominci a funzionare.