Objet du Conseil n. 2428 du 6 février 2002 - Resoconto
OGGETTO N. 2428/XI Funzionamento del Comitato tecnico consultivo per la valutazione dell’applicazione articoli 39 e 40 dello Statuto. (Interrogazione)
Interrogazione Visto che il Comitato Tecnico Consultivo, istituito dalla legge regionale n. 53/94, con la finalità di conoscere, monitorare e valutare l’applicazione degli articoli 39 e 40 dello Statuto nella scuola media, ha smesso di funzionare in quanto l’ultima Delibera di Giunta che lo riguarda, la n. 3838/01, ha previsto solo due ulteriori incontri da svolgersi entro la fine del 2001;
Ritenuto importante il ruolo di tale Comitato, anche alla luce dei rapporti di ricerca finora elaborati;
Preso atto che il sistema di valutazione regionale, previsto dall’articolo 18 della legge regionale n. 19/00, "Autonomia delle istituzioni scolastiche", non ha abrogato tale Comitato;
Ritenuto che il dettato normativo riguardante l’istituzione di detto Comitato Tecnico Consultivo vada rispettato;
la sottoscritta Consigliera regionale
Interroga
l’Assessore competente per conoscere:
1) per quali motivi non è stato previsto il funzionamento di tale Comitato per l’anno 2002;
2) per quali motivi si sospende l’attività di valutazione e monitoraggio circa l’attuazione della legge regionale n. 53/94 che disciplina l’applicazione degli articoli 39 e 40 dello Statuto nella scuola media.
F.to: Squarzino Secondina
PrésidentLa parole à l’Assesseur à l’éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV)Le Comité technique et consultatif de l’école moyenne, créé aux termes de la loi régionale n° 53/1994, s’est bien occupé de l’évaluation du système scolaire et des résultats des adaptations des programmes d’enseignement, et il a produit une quantité remarquable de matériel et d’importants résultats.
L’évaluation du système scolaire a fait pour l’instant l’objet du projet de réforme - sur le plan étatique - soit des Ministres Berlinguer et De Mauro, soit du Ministre Moratti, et en vue de la révision de tout le système scolaire il est actuellement difficile d’imaginer une redéfinition de cet organisme. C’est pourquoi, dans l’attente de dispositions plus précises et dans le cadre du processus de réforme en cours, on a estimé que la reconstitution de ce comité ne serait pour le moment pas indispensable, au moins pour les premiers mois de l’année 2002.
D’autant plus qu’il aurait dû être reconstitué déjà à partir de l’année passée et que, sur proposition des mêmes membres du comité, le Conseil scolaire régional avait confirmé sa composition, mais sans procéder à la définition des subrogations y afférentes, parce que ledit comité était en train d’achever les travaux entamés, dont un compte rendu final sur l’enseignement bilingue à l’école moyenne.
Cependant, il faut signaler que l’activité d’évaluation et de monitorage - et je reviens là à la deuxième question, concernant l’application de la loi régionale n° 53/94, portant dispositions d’application des articles 39 et 40 du Statut dans l’école moyenne - n’a pas été suspendue, même si pour le moment on n’a pas procédé à la reconstitution du nouveau comité.
Elle n’a pas été suspendue et en effet l’activité continue, directement au sein des établissements scolaires et grâce à l’emploi des matériels produits par le Comité technique et consultatif, à l’implication des organes collégiaux, et surtout à la coordination assurée par un dirigeant scolaire, qui a été chargé du projet "Autoanalisi di istituto per l’educazione bilingue nella scuola media", cela aux sens de l’article 19, 6ème alinéa, et de l’article 40 du contrat collectif des enseignants. Ce dirigeant scolaire s’occupe donc de faire avancer cette activité d’évaluation et de la coordonner au sein des différentes institutions scolaires.
Ce choix n’a pas été fait sans donner des informations, car les informations afférentes cette charge ont été fournies aux syndicats de l’école. Dans une récente rencontre on a aussi présenté les propositions et les choix, que je viens de présenter, concernant le Comité technique et consultatif et je dois dire que là on a eu des avis largement favorables à cette initiative. On a présenté ce que je viens d'illustrer aux organisations syndicales, et sur ces propositions on a eu un avis largement favorable.
PrésidentLa parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU)Rimango perplessa rispetto alle risposte datemi dall’Assessore soprattutto per due motivi. Capisco che esista la difficoltà in questo momento, di individuare con chiarezza dove sta andando la scuola italiana, però c’è un dato molto chiaro che sta indicando una direzione. Lei, Assessore, avrà visto che alla fine dello scorso anno c’è stata una direttiva precisa da parte del Ministero della pubblica istruzione, in cui viene rifinanziato e riaccettato nelle sue finalità l’istituto per la valutazione all’interno delle scuole. L'Istituto Nazionale di Valutazione è stato recentemente riapprovato anche dall’attuale Governo, ed è chiaro che questo è un punto fermo.
Di fronte a questo dato nuovo, per cui si sa che questa attività di stima valutativa a livello nazionale sta andando avanti, e dato che la nostra legge regionale sull’autonomia fa riferimento al rapporto con questo sistema di valutazione a livello nazionale, mi sarei aspettata perlomeno che lei - nel riconoscere che c’è un momento di difficoltà - individuasse questo punto fermo, che consente di cominciare a ragionare circa le modalità con cui attuare quello che indica la nostra legge regionale sull'autonomia; legge regionale, che chiede di attivare un sistema di valutazione collegato con quanto avviene a livello nazionale.
Ancora, lei ha presentato una proposta qui, in Consiglio, la stessa che ha proposto ai sindacati, rispetto alla sospensione dell’attività di questo comitato e alla prosecuzione del lavoro di autovalutazione delle scuole. Lei sicuramente saprà che l’articolo 6 della nostra legge regionale, proprio sull'applicazione degli articoli 39 e 40 nella scuola media, stabilisce che la valutazione dei risultati prodotti dagli adattamenti è condotta periodicamente da un Comitato Tecnico Consultivo, costituito con delibera di Giunta regionale, su proposta dell’Assessore alla pubblica istruzione, ma è la valutazione dei risultati prodotti dagli adattamenti, che è una cosa diversa dall’autovalutazione!
Lei sa benissimo, Assessore, che questo Comitato, che ha lavorato molto bene in questi anni, ha individuato due grandi linee di lavoro: una, relativa alla conoscenza di cosa capita nella nostra scuola, cosa capita a livello di scuola media nel momento in cui si è attivato l’adattamento agli articoli 39 e 40 dello Statuto, e l’altra, all’interno di un progetto più vasto di autovalutazione delle scuole, relativa all’aiuto alle scuole per autovalutare la propria attività con una griglia.
Credo allora che sia abbastanza riduttivo pensare che la valutazione di cosa capita nella scuola media rispetto all'applicazione degli articoli 39 e 40, sia ridotto solo all'autovalutazione delle scuole: questo, secondo me, non va secondo lo spirito della legge! Non solo, lei sa bene che, se non esistono uno sguardo esterno rispetto a quello che avviene e la possibilità di confrontare i dati che sono via via raccolti con quelli raccolti precedentemente, viene vanificato tutto il lavoro!
Lei sa bene che nello stesso "rapport final" con cui si sono conclusi i lavori del Comitato - perché questa era la scelta dell’Assessore con la delibera con cui si è prorogata di soli due incontri l’attività del Comitato - viene detto dal presidente del Comitato stesso che: "Pour évaluer le résultat d’une réforme, il faut du temps, seulement une action de monitorat conduite régulièrement à partir d’un certain nombre d’aspects et indicateurs, choisis au préalable, pendant plusieurs années, peut donner des résultats significatifs". Sospendere questo vuol dire annullare tutto il lavoro fatto finora.
