Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2212 du 3 octobre 2001 - Resoconto

OGGETTO N. 2212/XI Interventi nel vallone di Verney in Comune di Torgnon a seguito dell’alluvione. (Interrogazione)

Interrogazione Visto che nel corso dell’alluvione di ottobre 2000 la frazione Verney, in comune di Torgnon, è stata a rischio di evacuazione, a causa delle acque abbondanti che scendevano dal vallone di Chevraz;

Dato che, in seguito a tale evento alluvionale, particolare attenzione va posta al suddetto vallone, in modo da non favorire ulteriormente possibili futuri fenomeni alluvionali;

Appreso che in questi giorni in detto vallone è via via depositata la terra proveniente dai lavori di allargamento della strada per Chantorné;

Appreso inoltre che il riempimento del vallone con detta terra di riporto sarebbe finalizzato alla costruzione di un’area utilizzabile, durante l’estate, come parcheggio e, durante l’inverno, come zona di deposito della neve;

Ritenendo che il riempimento di detto vallone con terra di riporto non solo deturperebbe un sito naturale, ma aggraverebbe la situazione di non sicurezza del sottostante villaggio di Verney;

la sottoscritta Consigliera regionale

Interroga

l’Assessore competente per sapere:

1) se è a conoscenza dei fatti citati in premessa;

2) se i lavori di allargamento della strada, di riempimento del vallone e di costruzione di un futuro parcheggio sono stati autorizzati, e in base a quali norme, dagli uffici competenti;

3) quale valutazione dà di queste opere e se esse, a suo avviso, rispettano gli orientamenti dati dalla Giunta con D.G. n. 73/2001.

F.to. Squarzino Secondina

PrésidentLa parole à l’Assesseur au territoire, à l’environnement et aux ouvrages publics, Vallet.

Vallet (UV)La situazione evidenziata dall'interrogazione corrisponde effettivamente alla situazione in atto; ma tranquillizzo la Consigliera dicendo che la situazione attuale di apparente disordine è una situazione temporanea che sarà regolata con l’esecuzione del progetto così come previsto e così come adeguato nel modo che andrò a dire successivamente. Il progetto è stato commissionato dal Comune di Torgnon nel 1991 ed è stato successivamente aggiornato; è stato sottoposto alla valutazione di impatto ambientale con valutazione positiva con la delibera di Giunta n. 6759 del 24 luglio 1992, di cui è stata prorogata l’efficacia con la delibera di Giunta n. 1736 del 24 maggio 1999.

In data 15 marzo 2000 è stata indetta, per l’approvazione di alcune varianti non sostanziali e per l’adeguamento del progetto al PTP, una conferenza dei servizi con esito unanime favorevole ai sensi della legge n. 18/1999 e della legge n. 12/1996. Il progetto è stato quindi approvato dalla Giunta comunale di Torgnon con deliberazione n. 42 del 5 maggio 2000 e questa deliberazione costituisce concessione edilizia ai sensi dell’articolo 62 della legge n. 11/1998. Successivamente il progetto e l’appalto sono stati approvati con delibera della Giunta regionale n. 2032 del 19 giugno 2000.

Per quanto riguarda la situazione puntuale evidenziata dalla Consigliera Squarzino, va detto che in quel tratto esisteva un attraversamento della strada da allargare, valutato insufficiente dal servizio competente, che verrà quindi ridimensionato e realizzato in maniera confacente per smaltire le quantità di acqua meteorica previste.

Per quanto riguarda l’ultima domanda, il progetto non è inserito nella delibera di Giunta n. 73/2001, cioè nelle opere per la ricostruzione, ma era stato a suo tempo inserito nel piano regionale dei lavori pubblici volto a migliorare l’accessibilità al comprensorio sciistico del Comune di Torgnon.

PrésidentLa parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU)Prendo atto che l’Assessore riconosce vera la situazione di "denuncia" che faccio con questa interrogazione e quindi anche lui sa benissimo che esiste un vallone naturale che si sta riempiendo poco per volta. Io ho una serie di fotografie che fanno vedere molto bene come il vallone naturale si stia riempiendo con questa terra di riporto. L’Assessore ha poi cominciato a fare la storia del progetto. Perché ho chiesto la data? Non è stato casuale. È un progetto che risale al 1991, aggiornato via via, gli ultimi aggiornamenti risalgono a maggio?

(interruzione dell’Assessore Vallet, fuori microfono)

? no, no, marzo 2000 con la conferenza dei servizi, a maggio 2000 con l'approvazione da parte del comune, a giugno 2000 con l’appalto. L’ultima data in cui il progetto è stato visto risale al giugno 2000. Mi sembra che nell’ottobre del 2000 sia successo qualcosa in questa valle e, guarda caso, anche in quel vallone, anche in quella zona che è interessata a questo progetto. Allora o l’alluvione è solo un episodio sporadico da dimenticare subito oppure è stato un fatto reale che ha fatto emergere una serie di difficoltà e di debolezze del territorio che poi la delibera di Giunta ha sottolineato? Per questo nelle premesse ho indicato tale delibera perché in quella delibera, fatta dopo l’alluvione, la Giunta ha descritto una serie di concause dell'evento alluvionale e ha indicato delle linee di azione da seguire perché non si ripetessero più quegli eventi.

Ora puntualmente, se uno va a vedere i singoli lavori, ne ha ricordato prima uno il collega Curtaz, verifica che le amministrazioni continuano a procedere come se niente fosse; nella maggior parte dei casi, Assessore, diciamo il 90 percento, si continua a procedere come se niente fosse accaduto. Vorrei che lei andasse a parlare con gli abitanti del villaggio di Verney, perché questi abitanti durante l’alluvione si sono visti arrivare l’acqua da quel vallone e le loro case sono state a rischio di evacuazione.

Allora quel vallone ha rivelato delle difficoltà a contenere l'acqua di deflusso; lì bisognerebbe trovare un modo per ampliarne la portata ed invece la si restringe. Non solo, Assessore, e qui le date sono importanti, lei è stato molto vago dicendo che si troverà un modo per dare una risposta adeguata. Ma doveva dire forse con più precisione che nel progetto c’è già l’idea di fare un muro di contenimento della terra di riporto.

Il muro di contenimento di questo terriccio non sarà però fatto nell’autunno 2001 in cui c’è pericolo di pioggia; non sarà fatto prima della primavera del 2002, che è un altro periodo, in cui c’è pericolo di pioggia e di alluvione. E nel frattempo l’acqua o la neve avranno portato a valle la terra di riporto e il terriccio. Non voglio fare previsioni da Cassandra. Ma sono preoccupata per le sorti del piazzale costruito sul muro di contenimento. In quello stesso Comune, a Torgnon, l'alluvione ha fatto toccare con mano come già un piazzale costruito in questo modo non ha retto all’alluvione. Per fortuna è stato il cimitero ad averne un danno. Su questa terra di riporto, su questo vallone, si vuole fare un altro piazzale. Allora io ripeto, non sono profeta, però qui è facile per ognuno di noi fare due più due: quanto è successo al piazzale sopra al cimitero, potrà succedere a questo piazzale. Ma questa volta, Assessore, tutti conoscono il peccato: lo conosce la Giunta e quindi l’Assessorato, lo sa la popolazione, lo sanno gli organi di informazione.

Credo che se qualcosa dovrà succedere in quel villaggio, si saprà chi è responsabile. Io credo che sarebbe opportuno, Assessore, che lei facesse rivedere una serie di progetti che già sono stati appaltati o rivisti alla luce di quel che è successo con l’alluvione, altrimenti si continua in questa valle a rifare sempre gli stessi errori che poi la gente pagherà. Poi faremo i monumenti, faremo le feste di ringraziamento, ma intanto i morti ci sono e i dégâts all’ambiente anche.