Objet du Conseil n. 2213 du 3 octobre 2001 - Resoconto
OGGETTO N. 2213/XI Eventuali "benefits" riconosciuti ai componenti del Comitato di gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent. (Interrogazioni)
Interrogazione Appreso:
- che un consigliere del Comitato di gestione del Casino de la Vallée avrebbe utilizzato per le proprie vacanze familiari un appartamento del Grand Hôtel Billia normalmente riservato alla clientela più prestigiosa nei periodi di maggiore affluenza;
- che le vacanze estive del personaggio in questione si sarebbero protratte per un periodo estremamente prolungato;
- che la disponibilità di appartamenti di questo tipo presso il Grand Hôtel Billia è ridottissima, tanto che non sempre la Casa da gioco è in grado di soddisfare le richieste della clientela più esigente;
tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
il Presidente della Regione per sapere:
1) se era a conoscenza di quanto esposto in premessa e quali considerazioni esprime in merito;
2) se il fatto descritto in premessa rientra nei benefits riconosciuti ai componenti del Comitato di gestione oppure costituisce un abuso delle proprie funzioni.
F.to: Tibaldi - Frassy - Lattanzi
Interrogazione Visti i compiti attribuiti dalla legge regionale n. 88/93 (e successive modificazioni) al Comitato di gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent;
Considerata l’importanza e la delicatezza dei compiti attribuiti ai membri di detto Comitato;
Ritenendo che tali compiti richiedono conoscenza approfondita di tutti gli aspetti organizzativi e logistici di una realtà così complessa come il Casinò, ivi comprese le sue strutture di supporto;
la sottoscritta Consigliera regionale
Interroga
il Presidente della Giunta regionale per sapere:
1) se, a suo avviso, rientrano tra questi compiti anche la conoscenza diretta del tipo di ospitalità offerto dal Grand Hotel Billia, tramite soggiorni prolungati e in compagnia di familiari;
2) se è a conoscenza di circostanze in cui tali fatti si sono verificati.
F.to: Squarzino Secondina
PrésidentLa parole au Président de la Région, Viérin Dino, pour savoir si la teneur de la réponse à l’objet n° 9 exige une séance secrète. A la demande du Président l’objet est unifié à l’objet n° 10.
Pour la réponse conjointe la parole au Président de la Région, Viérin Dino.
Viérin D. (UV)Je vais répondre aux questions posées par les collègues même si, je dois l'avouer, je n’aurai pas la verve démontrée par la collègue Squarzino en posant ses questions. J’ai en effet beaucoup apprécié sa façon de s’approcher au problème. Les visites et les séjours à Saint-Vincent des membres du Comité de gestion du Casino ne sont subordonnés à aucune procédure d’autorisation en raison entre autres de la qualification desdits membres et des responsabilités liées à leur mandat.
Deux considérations s’imposent néanmoins à ce sujet. Premièrement aucun avantage n’est dû ni accordé aux membres du comité de gestion, exception faite pour le remboursement des frais supportés en vue de l’exercice de leurs fonctions aux termes de la délibération du Conseil régional du mois de juin 1999, la délibération qui avait porté leur nomination.
Deuxièmement le fait que les membres du comité de gestion ne résident pas en Vallée d’Aoste comporte souvent qu’ils soient hébergés à Saint-Vincent, notamment à l’occasion de certaines manifestations ou soirées mondaines auxquelles ils sont censés participer, souvent avec leurs épouses ou d’autres membres de leur famille.
Les membres du comité de gestion et les personnes de leur famille qui peuvent les accompagner sont ainsi dans ce cas accueillis comme tous les hôtes de la Gestion extraordinaire, en général au Grand Hôtel Billia en vertu du contrat d’achat des services hôteliers passé avec SAAV en 1996 que vous n’êtes pas sans connaître. L’hébergement des membres du comité de gestion dans cet hôtel n’est pas systématique et la clientèle au sens strict a, bien entendu la priorité. Précisons, en outre, qu’au mois de septembre 2000, le comité de gestion s’est doté d’un règlement intérieur qui fixe les dépenses susceptibles d’être remboursées ainsi que les modalités d’hébergement à l’hôtel susmentionné.
Les éventuels séjours des membres du Comité de gestion au Billia n’entraînent donc aucun frais supplémentaire pour la Gestion extraordinaire. Cela dit, chacun a le droit d’exprimer son opinion quant à l’opportunité et aux modalités de ces séjours. En ce qui nous concerne, l’important est que l’accueil des membres au Grand Hôtel Billia n’interfère pas avec les exigences de la clientèle qui viennent toujours en premier et demeurent donc prioritaires.
PrésidentDans l’ordre les réponses, le Conseiller Tibaldi est le premier.
La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI)La risposta, secondo noi, non è assolutamente soddisfacente e spiegherò il perché. Immagino che il Presidente abbia dovuto cercare di trovare una giustificazione a questo fatto che, a nostro avviso, è disdicevole e non è disdicevole perché lo abbiamo segnalato noi con questa interrogazione, è disdicevole perché comunque, anche a livello di management della casa da gioco, esso è stato oggetto di un rapporto epistolare interno.
Vorrei soffermarmi su alcuni passaggi della risposta che ci ha dato il Presidente dicendo che non è sistematico che i membri del Comitato di gestione vengano ospitati al Grand Hôtel Billia.
È auspicabile che non sia sistematico, anche perché i membri del Comitato di gestione hanno compensi e anche "benefits", checché ne dica il Presidente, che non sono indifferenti. Sta di fatto che questo comportamento, posto in essere da un componente del Comitato di gestione la scorsa estate, avrebbe interferito con quelle che sono le esigenze della Gestione straordinaria, in particolare le esigenze della clientela.
In una lettera interna, spedita al Presidente del Comitato di gestione, si fa proprio riferimento alla delicatezza di questa esigenza espressa dal componente del suo Comitato e sul fatto che l'appartamento in questione, uno dei pochissimi purtroppo disponibili in albergo, è ambito dalla clientela più prestigiosa nei periodi cosiddetti "caldi" ovvero nel periodo di massima affluenza, luglio e agosto per intenderci. Questo appartamento è stato invece occupato in maniera disinvolta da un componente e dai suoi familiari. Penso che, come giustamente ha affermato anche lo stesso Presidente del Comitato di gestione, ci sia un certo imbarazzo nel sostenere le ragioni di questa persona; imbarazzo perché questo comportamento evidenzia comunque una situazione gestionale che si sta deteriorando e di cui questo fatto rappresenta la punta di un iceberg. Non è assolutamente giustificata una dichiarazione, rilasciata ai giornali e che oggi è stata ripresa dal Presidente della Regione, secondo la quale non ci sarebbe alcun costo aggiuntivo per la Gestione straordinaria, cioè che il "vuoto per pieno", il contratto siglato nel 1996 fra Regione e SAAV, possa permettere di occupare così un appartamento o una camera, che differentemente sarebbe stata comunque pagata. È questo un ragionamento insostenibile perché se vale per il componente del Comitato di gestione, perché non può valere allora per altri clienti che vengono a giocare a Saint-Vincent?
Oppure, paradossalmente e anche demagogicamente, perché non utilizziamo questi alloggi per chi non ha una casa! Tanto la Gestione paga comunque. Sappiamo che quel contratto ha creato un margine operativo lordo alla SAAV non indifferente, ma questo non giustifica il comportamento adottato e sostenuto con una logica prettamente feudale.
Penso che il Presidente della Regione abbia avuto occasione di vedere lo scambio epistolare interno a livello di management sull'inopportunità di concedere questo appartamento al componente del Comitato di gestione. È un fatto che si è già verificato in passato e quindi la sistematicità, che diceva il Presidente non sussistere, in realtà esiste perché già in passato lo stesso componente ne ha beneficiato.
A nostro avviso questo comportamento potrebbe configurare un abuso di funzione che non ha alcuna legittimazione normativa. D’altronde lo stesso Statuto della Casa da gioco prevede molto largamente quelli che sono i compiti dei componenti del Comitato di gestione e purtroppo l’interpretazione dell'articolo 7 è stata fatta ad "usum delphini" e qualcuno, come si vede in questo caso, ne starebbe approfittando e non poco.
Concludo auspicando che comportamenti di questo genere, visto che si profila anche una trasformazione dell'impostazione societaria della gestione della casa da gioco, non abbiano più a verificarsi.
PrésidentLa parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Nel rispondermi il Presidente della Regione ha velatamente concordato con me sulla scarsa correttezza di questo tipo di comportamenti. Ha parlato di "opportunità" e di "modalità", quindi do atto che per il Presidente della Regione si tratta di comportamenti che sono per certi aspetti da stigmatizzare. È vero che esiste un contratto per cui una serie di stanze sono pagate come se fossero sempre occupate, il cosiddetto "vuoto per pieno", però è anche vero che questo è finalizzato a un discorso di tipo economico, cioè è uno dei "benefits" per i clienti, e va gestito in tale ottica. Sarebbe interessante conoscere come sono stati utilizzati questi benefits.
Con le mie interrogazioni ho sollevato un caso, ma questo è un esempio, è la punta di un iceberg. Sono certa che non si tratta dell’abitudine di una sola persona; è un’abitudine invalsa anche in altri commissari e anche nel management della stessa casa da gioco.
Ora se posso capire che effettivamente è giusto che i commissari, quando si trovano a Saint-Vincent per lavorare, dormano all'Hotel Billia invece di andare da un’altra parte, non mi sembra invece corretto che si usino queste camere per le vacanze dei commissari e dei dirigenti. Si tratta di un comportamento, poco dignitoso, parte del codice etico di ogni amministratore non usare della propria funzione pubblica o del proprio incarico per avere dei vantaggi privati per sé o per la propria famiglia.
Credo che questo vada sottolineato con forza e credo che maggiore attenzione e maggior rigore andrebbero chiesti a chi è chiamato ad amministrare, a controllare, a gestire anche per conto dell’ente pubblico. Spero che, nel momento in cui si andranno a rinnovare i dirigenti della casa da gioco, si prenda in considerazione la dignità personale, la sua capacità di rispettare un codice etico.
Anche se può sembrare paradossale che si chieda un'eticità di comportamento a chi dirige una casa da gioco che esula da un discorso. Però forse varrebbe la pena ricordare che c’è una dignità e un'onestà personali che dovrebbero essere molto più alte proprio nelle persone che sono chiamate a svolgere dei compiti gestionali in ambito pubblico o para pubblico.
