Objet du Conseil n. 2197 du 19 septembre 2001 - Resoconto
OGGETTO N. 2197/XI Innalzamento del tetto previsionale del fabbisogno dell’USL per il 2001. (Interpellanza)
Interpellanza Preso atto che il tetto previsionale del fabbisogno USL per l’anno 2001 è stato ulteriormente innalzato;
Atteso che il nuovo disavanzo sarebbe da imputare anche ad un errore materiale di trascrizione all’atto della stesura del documento contabile;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l’Assessore delegato al fine di conoscere:
a) quali spese non sono state precedentemente considerate;
b) a chi è imputabile l’errore materiale di trascrizione delle cifre che hanno provocato il nuovo ammanco finanziario;
c) se e quali provvedimenti intende adottare in merito.
F.to: Lattanzi - Tibaldi - Frassy
PresidenteLa parola al Consigliere Lattanzi.
Lattanzi (FI)La nostra interpellanza è molto semplice. Di questo bilancio 2000 so che discuteremo anche fra qualche minuto in occasione dell’ulteriore ripiano del disavanzo, ma ci è parso opportuno andare a precisare una notizia che era stata data, cioè che il primo conteggio fosse stato rettificato da una delibera di Giunta per un errato calcolo che faceva aumentare di 8 miliardi il precedente bilancio presentato. Quindi saremmo a chiedere con questa interpellanza all’Assessore che faccia chiarezza sul motivo di queste cifre che sono state così modificate, quali eventualmente sono le spese che non erano state considerate in precedenza, se ci sono stati degli errori vorremmo sapere da parte di quale ufficio ed evidentemente cosa intendono fare la Giunta e l’Assessore per ovviare a questo inconveniente.
Ribadiamo: la cifra non è di 8 milioni o di 800 milioni, che sarebbero già dei denari, ma si parla addirittura di 8 miliardi e ci è sembrato strano che si potesse aver sbagliato una cifra così importante.
Chiediamo lumi all’Assessore e aspettiamo la sua risposta.
PresidenteLa parola all’Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Vicquéry.
Vicquéry (UV)Mi congratulo con il Vicepresidente Lattanzi che mi pone un problema di maggiori ricavi e di maggiori entrate per l’USL perché di questo si tratta, non di un maggior disavanzo. La delibera che è stata assunta dalla Giunta regionale è per far chiarezza rispetto a un tema di assoluta valenza tecnica e contabile, ma per dare risposta puntuale all'interpellanza do lettura della risposta che l’USL ha dato riservandomi al termine alcuni commenti. L’USL dice:
"Sulla base delle indicazioni contenute nella delibera di Giunta regionale 1.939/2000 e nell’accordo di programma, l’azienda USL Valle d’Aosta sta predisponendo la proposta di provvedimento deliberativo concernente l’adozione del piano attuativo locale e del bilancio di previsione 2001 e pluriennale 2001-2003 in ottemperanza alla disposizione della legge regionale 5/2000. Si ritiene tuttavia di dover segnalare preventivamente alcune questioni la cui soluzione appare propedeutica all’adozione del documento contabile.
Rimanenze finali: il valore delle rimanenze finali?" che, come sappiamo, sono le scorte in magazzino "? indicate dall’articolo 3 dell’accordo di programma è con tutta evidenza quello risultante dal differenziale accertato al consuntivo 2000 fra rimanenze finali e rimanenze iniziali. Tale differenziale non può costituire indicazione utile ai fini della determinazione delle rimanenze finali prevedibili per l’esercizio 2001 che potrebbero ridursi in concomitanza di una politica tesa al riequilibrio delle giacenze di magazzino e di reparto, nonché di una politica mirata alla contrazione degli acquisti, ma non sino al limite indicato all’articolo 3 dell’accordo di programma, lire 2.360.000.000, che pare frutto di errore materiale?" diceva in data 29 giugno l’USL "? si ritiene pertanto di indicare al conto 45.501 una previsione pari allo stesso valore accertato al 31 dicembre 2000 con riserva di effettuare opportune verifiche in corso d’anno circa le modalità di gestione delle rimanenze in magazzino e di reparto. L’iscrizione a bilancio dell’importo di 8.399 milioni comporta necessariamente l’incremento del tetto previsionale da iscriversi a ricavi da 308.065 milioni a 314.104 milioni?".
Questo scriveva l’USL alla Regione in data 29 giugno 2001 a cui si è dato seguito con delibera di Giunta di cui ho parlato. Rispetto alle entrate proprie l’USL dice:
"? Si ritiene corretto iscrivere a conto economico un importo pari alle entrate proprie effettivamente contabilizzate nell’esercizio 2000 derogando rispetto al limite indicato dal sopraccitato articolo 3 dell’accordo di programma. Ciò contrasta soltanto apparentemente con le osservazioni più volte mosse dall’azienda negli anni passati in ordine al rischio di una sopravvalutazione delle entrate proprie in quanto l’aumento è imputabile in via esclusiva alle entrate derivanti dall’esercizio dell’attività libero professionale intramoenia?".
In pratica è aumentata l’attività libero professionale, sono aumentate di conseguenza le percentuali che l’azienda sanitaria incassa in virtù dell’attività libero professionale. Continua l’USL:
"? Le entrate proprie dell’azienda si determinano pertanto conseguentemente in complessivi 13.518 milioni, comportando un conseguente ulteriore innalzamento del tetto previsionale complessivo previsto dalla delibera di Giunta regionale?".
Questa è la situazione dal punto di vista tecnico. Cosa è successo? Che la Regione, dovendo fissare il tetto di spesa per il 2001 con delibera di Giunta regionale secondo le tempistiche della legge regionale n. 5/2000, non possedeva nel mese di gennaio la stima delle rimanenze che sarebbero successivamente state iscritte al bilancio consuntivo 2000 in quanto il consuntivo viene presentato entro il mese di aprile da parte dell’azienda. Conseguentemente ha proceduto la Regione alla valorizzazione stimata basata sul consuntivo dell’esercizio precedente che evidenziava rimanenze finali pari all’importo di 6.038 milioni anziché, come poi è stato accertato, di 8.399 milioni. I dati accertati a consuntivo dall’azienda hanno tuttavia evidenziato rimanenze superiori tenuto conto dell’avvenuta valorizzazione delle rimanenze di taluni reparti particolarmente significativi: Radiologia, blocchi operatori, Nefrologia, dialisi, laboratorio di analisi.
Questo, teniamo conto, in un contesto generale di approvvigionamento delle merci e del magazzino molto confuso in questo appalto; l’azienda USL è l’azienda che paga prima di tutte i fornitori rispetto alle altre aziende, siamo nell’ordine di 90-100 giorni rispetto ad alcune aziende che pagano ad un anno o un anno e mezzo. Questo però in un contesto generale, ripeto, nel quale la finanziaria già prevedeva l’obbligo da parte delle aziende di fare riferimento alla cosiddetta "centrale unica degli acquisti" ovvero l’azienda non fa più un appalto per la fornitura di beni e servizi come avveniva regolarmente invitando le ditte fornitrici, ma deve fare riferimento all’elenco di beni e servizi predisposto dal Ministero.
Questa è un’altra disposizione che è stata ribadita nel recente provvedimento del Governo di venerdì scorso che è una dichiarazione di principio perché di fatto mi riferiscono che le aziende fornitrici spesso e volentieri non rispondono alle esigenze delle aziende, pertanto non forniscono i prodotti richiesti. Questo ha un riflesso sulle rimanenze in magazzino perché, quando parliamo di Radiologia, blocchi operatori, Nefrologia e dialisi, l’azienda si tutela in modo tale da non rimanere senza scorte; questo ha portato automaticamente all’aumento delle scorte.
Rispetto alle entrate proprie, come ho avuto modo di dire, i dati accertati a consuntivo hanno calcolato un importo di 13 miliardi, 2,5 miliardi circa in più rispetto alle previsioni e questo in applicazione dell’accordo sulla libera professione che, come ho già avuto modo di dire in altre occasioni, sta dando ottimi risultati all’interno dell’Ospedale e anche presso gli ambulatori esterni. È una motivazione di tipo tecnico, ripeto, ed è stato fatto per evitare equivoci nel consuntivo 2001 e nel finanziamento 2002 da parte dell’Amministrazione regionale.
PresidenteLa parola al Consigliere Lattanzi.
Lattanzi (FI)Assessore, lei ha relazionato in base alle giustificazioni e alle spiegazioni che gli uffici dell’USL le hanno dato, quindi in sostanza qui si evidenzia un fabbisogno preventivato di un certo tipo in funzione di calcoli di magazzino preventivati a gennaio che non potevano essere preventivati in maniera corretta, lei dice, e, quando lo abbiamo fatto, abbiamo fatto l’analisi delle scorte di magazzino - lei ha detto la contabilità di magazzino dell’USL è una cosa molto confusa, particolare, delicata -, ci siamo accorti che mancano 8 miliardi, quindi bisogna innalzare il fabbisogno per il 2001 di 8 miliardi. Il tutto dunque si ricondurrebbe a un errato calcolo delle giacenze di magazzino che non potevano essere preventivate in maniera molto precisa che quando sono state calcolate in maniera precisa hanno evidenziato questo fabbisogno in più di 8 miliardi.
Tutto qui, Assessore? Noi non crediamo che sia così. Non crediamo che persone pagate centinaia di milioni per dirigere questa azienda possano cavarsela dicendo che si è trattato semplicemente di un errore di calcolo. Perché l’errore di calcolo si può fare su 8 milioni, 80 milioni o 800 milioni, ma 8 miliardi vuol dire che abbiamo una contabilità di magazzino che può essere di più o meno 8 miliardi di cose che abbiamo in magazzino. Dire che è una contabilità di magazzino molto confusa è un eufemismo, Assessore, dire che abbiamo un magazzino che ha variazioni di contabilità di 8 miliardi è un eufemismo.
Poi ci permetta di sollevare il dubbio sul fabbisogno indicato dall’azienda USL anche perché fra breve parleremo qui dello sforamento di bilancio del 2000 che parla di decine di miliardi e stiamo partendo nel 2001 con una contabilità preventiva sbagliata di 8 miliardi ed è probabile che arriveremo, se questo è l’andazzo della contabilità amministrativa che paghiamo profumatamente come Amministrazione, anche quest’anno a sforare di altre decine di miliardi, naturalmente sempre dietro le ragioni che la spesa è incontrollabile. Parleremo delle spese incontrollabili quando ci sarà l’occasione dello sforamento di bilancio del 2000, ma mi consenta di dire che questa era controllabile, non è colpa del Ministro della sanità se abbiamo chi dirige l’unità sanitaria amministrativa e firma i magazzini che svariano di 8 miliardi più, 8 miliardi meno. Ma sa quante lastre di radiologia si comprano con 8 miliardi?
