Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2186 du 19 septembre 2001 - Resoconto

OGGETTO N. 2186/XI Ristrutturazione di reparti della struttura ospedaliera di Viale Ginevra. (Interrogazione)

Interrogazione Considerato il disagio che da anni persiste nell’Ospedale regionale di Viale Ginevra per effetto dei cantieri di ampliamento e ristrutturazione dei reparti e dei locali di servizio;

Preso atto delle ingenti risorse impegnate e spese per tali opere;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

l’Assessore alla Sanità al fine di conoscere:

1) lo stato di avanzamento dei lavori in corso;

2) eventuali problematiche strutturali che hanno rallentato il procedimento dei lavori;

3) l’importo stanziato dall’inizio lavori e speso effettivamente per l’adeguamento e l’ampliamento dell’Ospedale regionale;

4) la previsione di fine lavori e la relativa previsione di spesa.

F.to: Lattanzi

PrésidentLa parole à l’Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.

Vicquéry (UV)La programmazione degli interventi di ristrutturazione presso il Presidio ospedaliero di Viale Ginevra di Aosta, motivata dall’esigenza di avviare la riorganizzazione della rete ospedaliera regionale così da coprire la massima parte dei bisogni assistenziali della popolazione regionale, ha avuto inizio con l’approvazione da parte della Giunta regionale della deliberazione n. 875 in data 26 gennaio 1990 con la quale si approvavano le linee di riorganizzazione e sviluppo dei servizi sanitari della Regione al fine dell’attuazione degli interventi di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico di cui all’articolo 20 della legge n. 67/1988.

Gli indirizzi e procedure per l’attuazione degli interventi sopraccitati sono stati adottati con deliberazione della Giunta regionale n. 2.847/1991 proposta dall’allora Assessore alla sanità Valerio Beneforti.

Successivamente con deliberazione della Giunta regionale n. 2.462/1993 è stato approvato il Programma di interventi urgenti di ristrutturazione e adeguamento del Presidio ospedaliero di viale Ginevra nel quale era indicata la sequenzialità e la tipologia di interventi da realizzare presso il presidio stesso e con delibera di Giunta regionale n. 6.107/1996 è stato approvato un atto programmatorio concernente la riorganizzazione della rete di servizi ospedalieri ed extraospedalieri della Regione a norma della legge n. 382/1996.

Un primo lotto di interventi sul presidio ospedaliero è stato realizzato utilizzando i fondi assegnati dallo Stato alla Regione Valle d’Aosta relativi al primo triennio, ex articolo 20 della legge n. 67/1988, lire 28.543.000.000 compresi gli interventi sul territorio e sono così schematizzabili:

- ristrutturazione reparto di Medicina donne e Neurologia;

- ricollocazione mensa e cappella;

- ristrutturazione e ampliamento centrali tecnologiche;

- realizzazione di nuova sala operatoria;

- adeguamento a norme antincendio, parte elettrica del progetto di ricollocazione dell'Unità budgetaria Anatomia patologica e Medicina legale.

Nel 1997, in seguito alla deliberazione del CIPE in data 21 marzo 1997 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 124/1997, è stato approvato il documento per l’avvio della seconda fase del Programma straordinario di investimenti previsto dalla legge n. 67/1988 articolo 20.

Alla Regione Valle d’Aosta è stato assegnato un finanziamento di lire 61.701 milioni che, in base al Programma generale in materia di edilizia sanitaria, approvato con delibera di Giunta regionale n. 3.320/1997 e successive modificazioni (n. 69 in data 18 gennaio 1999, n. 4.822 in data 20 dicembre 1999 e n. 683 in data 12 marzo 2001) è stato quasi tutto utilizzato per i seguenti interventi presso il Presidio di viale Ginevra, secondo intervento, secondo lotto, per intenderci:

- la radioterapia;

- risonanza magnetica e nucleare e radiologia;

- centrali tecnologiche completamento;

- realizzazione del cosiddetto "triangolo".

Oltre ai sopraccitati interventi finanziati con i fondi del primo triennio e della seconda fase, ex articolo 20, sono state realizzate, per non interrompere la sequenzialità degli interventi e nell’ottica della riorganizzazione della rete ospedaliera approvata con delibera di Giunta regionale n. 6.107/1996, le seguenti opere, secondo intervento, primo lotto:

- Gastroenterologia;

- Oncologia;

- ricollocazione Anatomia patologica e Medicina legale;

- realizzazione di nuovi spogliatoi e magazzini;

- cablaggio;

- ristrutturazione Unità operativa Rianimazione e terapia intensiva.

Il Consigliere chiede qual è lo stato di avanzamento dei lavori in corso. Attualmente risultano in fase di realizzazione i seguenti lavori appaltati dall’Amministrazione regionale. Risulta quasi ultimato il secondo intervento, primo lotto di ristrutturazioni urgenti:

- Medicina uomini;

- Oncologia;

- Gastroenterologia, i cui lavori dovrebbero terminare nel mese di dicembre di quest’anno;

- i nuovi spogliatoi e magazzini i quali saranno ultimati entro il mese di ottobre.

Sono in fase di realizzazione dal mese di giugno le nuove centrali tecnologiche; per la realizzazione dell’intervento sono stati previsti 600 giorni per cui i lavori dovrebbero essere ultimati nel mese di aprile 2003.

Inizieranno il prossimo mese di ottobre i lavori inerenti il secondo intervento, secondo lotto cioè:

- la radioterapia;

- la sterilizzazione;

- l’Hospital Day;

- gli ambulatori di oncologia;

- la farmacia;

- l’ampliamento del Pronto soccorso;

- la sala urgenze.

Per la realizzazione dell’intervento sono previsti 1.100 giorni per cui i lavori dovrebbero essere ultimati nell’inverno 2004. Stanno inoltre per essere ultimati i lavori appaltati dall’azienda USL concernenti la ristrutturazione dell’Unità budgetaria di Radiologia, per l’installazione di un'apparecchiatura di risonanza magnetica nucleare e di una nuova TAC. Si spera di poterla mettere in funzione entro fine anno.

Rispetto alla seconda domanda, durante l’esecuzione degli interventi non sono risultati rallentamenti all’esecuzione dei lavori per motivi strutturali salvo l’ampliamento a nord della Palazzina infetti che, per le ragioni relative all’andamento stratigrafico e alla consistenza del terreno in sito, ha consigliato la realizzazione di un approfondimento delle fondazioni con la conseguente realizzazione di un piano di magazzini e depositi in più con una spesa di poco maggiore. La realizzazione di quanto sopra ha comportato un rallentamento dei lavori di circa 90 giorni.

Rispetto alla terza domanda, l’importo stanziato dall’inizio lavori e speso effettivamente per l’adeguamento e l’ampliamento dell’Ospedale regionale, mi limiterò a dare i totali, comunque la documentazione potrà essere poi consegnata al Consigliere Lattanzi.

Sono state spese le seguenti somme per la realizzazione di interventi già ultimati:

- ristrutturazione reparti Medicina donne, Neurologia e ricollocazione mensa e cappella;

- ristrutturazione centrali tecnologiche primo lotto;

- ristrutturazione nuova sala operatoria;

- adeguamento norme antincendio;

- cablaggio;

- ristrutturazione Unità operativa di Rianimazione e terapia intensiva;

- ricollocazione Anatomia patologica e Medicina legale,

per un totale di 25.251.424.050 lire.

Sono stati inoltre stanziati i seguenti importi per la realizzazione degli interventi in corso o che inizieranno fra breve:

secondo intervento, primo lotto:

- nuovi spogliatoi e magazzini;

- completamento centrali tecnologiche;

- ristrutturazione Radiologia;

secondo intervento, secondo lotto:

- Radioterapia, eccetera;

- realizzazione triangolo, si intende la Nefrologia, la dialisi e le gastroscopie;

- la nuova farmacia;

- il completamento e adeguamento norme antincendio, per un totale di 74.460 milioni. Nel complesso, dall’inizio dei lavori è stata stanziata, fra somme spese e impegnate, la somma complessiva di 99.700 milioni circa di cui 73.057 milioni finanziati dallo Stato, ex articolo 20 della legge n. 67. Questo è il dato globale.

Rispetto alla quarta domanda, la seconda fase di ristrutturazioni urgenti sarà ultimata con il termine di lavori relativi alla realizzazione del secondo intervento, secondo lotto, Radioterapia, come ho detto, prevista per l’inverno 2004. La spesa relativa ai lavori in corso che dovranno iniziare ammonta, come sopra descritto, a 74.460 milioni.

È da evidenziare però che la Giunta regionale ha approvato con delibera n. 3.433/2000 lo studio sulle necessità strutturali del Presidio ospedaliero di Viale Ginevra di Aosta, redatto dal Dr. Limacher di Zurigo, il quale prevede una riorganizzazione della struttura esistente nonché la realizzazione di ampliamenti per complessive lire 141 miliardi per i quali verrà richiesto un finanziamento ex articolo 20 ammesso che questa legge venga rifinanziata nelle prossime finanziarie.

A tutt’oggi non si sa nulla in proposito, si sa che sono ancora a disposizione da parte dello Stato stanziamenti per opere non decollate e per interventi non realizzati dalle singole regioni. Questa è una partita ancora aperta su cui dovremo confrontarci.

Rispetto allo "studio Limacher", preciso che il decreto legge approvato la settimana scorsa dal Governo ha abbassato da 4,5 per mille i posti letto rispetto a quanto lo "studio Limacher" prevede. Ricordo che su questo argomento in questa sala, nel momento in cui si parlava ripetutamente dell'ipotesi ospedale nuovo o ristrutturazione dell’ospedale esistente, noi sostenevamo la tesi, appoggiata dalla consulenza dell’ex Ministro Guzzanti, che in prospettiva il Governo avrebbe progressivamente ridotto il numero dei posti letto per abitante. All’epoca, parliamo del 1994-1995, si parlava di 5,5 posti letto per mille abitanti, nel 1990-1991 si ipotizzava un ospedale di 800 posti letto, siamo scesi da 5,5 a 4,5 e venerdì scorso il Governo è sceso ulteriormente a 4 per mille. Questo solo per dire che eravamo buoni profeti, ma sulla base di valutazioni tecniche che prendevano in considerazione tutti gli elementi rispetto al tasso di ospedalizzazione, eccetera, che venivano di volta in volta monitorati sia in Italia sia confrontandoci con le altre realtà. Questo per dire che l’ampliamento dell’Ospedale di viale Ginevra si farà, ma si farà con tassi percentuali di posti letto sempre più bassi.

PrésidentLa parole au Vice-président Lattanzi.

Lattanzi (FI)Devo ringraziare l’Assessore perché i dati che ci ha fornito fanno il punto nave come si suol dire sulla situazione dell’Ospedale. Con questa interpellanza volevamo capire a che punto eravamo di quei continui lavori che viviamo come cittadini ormai da dieci anni.

Le prime delibere risalgono, come diceva l’Assessore, al 1988 e portano l’indicazione di una riorganizzazione e ristrutturazione dell’Ospedale; nel 1990 appaiono le prime delibere di approvazione di linee di sviluppo, addirittura siamo arrivati a citare l’Assessore Beneforti che con un suo deliberato nel 1991 dava le linee e gli indirizzi per lo sviluppo di questa unità ospedaliera e già solo citando queste date ci rendiamo conto di quanto si perda nel tempo la memoria dell’inizio di questi lavori.

Lavori che nel 1993 venivano dichiarati urgenti e proprio per questa urgenza venivano dichiarate delibere di urgenza con una serie di sequenzialità molto precise. Oggi siamo nel 2001 a constatare un impegno di spesa di circa 99 miliardi di cui 73 finanziati dallo Stato e siamo ancora con lavori in corso, come diceva l’Assessore, che per alcune unità ospedaliere si concluderanno nel 2003, per altre tecnologicamente più avanzate nel 2004.

Devo dire che il giudizio politico su questi impegni di spesa è legato a chi nella propria mente, nel proprio animo, nelle proprie scelte politiche ha fatto una scelta di tipo politico, cioè quella di concentrare le risorse e i finanziamenti statali per il rafforzamento, l’ammodernamento, la riorganizzazione e lo sviluppo dell’attuale Ospedale di via Ginevra.

Devo dire che queste scelte compiute in questi anni e confermate anche dalle ultime dichiarazioni che faceva l’Assessore qualche minuto fa e cioè che per un'indicazione statale di riduzione di posti letto si prevede comunque di chiedere ulteriori finanziamenti per un'ulteriore riorganizzazione della struttura ospedaliera per 141 miliardi.

Allora noi percepiamo qualcosa che non quadra fra le affermazioni di principio e i deliberati e gli impegni di spesa. Mi rifaccio al Piano sociosanitario ultimo, approvato nel mese di luglio, nel quale si diceva con forza e convinzione che l’assistenza ospedaliera ha necessità in un prossimo futuro di avere una visione diversa dal passato, un'assistenza ospedaliera che deve vedere una serie di servizi territoriali decentrati dall’attuale struttura ospedaliera di via Ginevra e quindi citava tutta una serie di servizi che necessiteranno di investimenti e di risorse quali: l’assistenza sociosanitaria di base, l’assistenza farmaceutica, l’assistenza specialistica territoriale, l’assistenza specialistica ambulatoriale, l’assistenza riabilitativa, l’assistenza termale, l’assistenza medico-legale, l’urgenza territoriale, l’assistenza temporanea a stranieri non iscritti al servizio sanitario nazionale, tutela sanitaria dell’attività sportiva, assistenza territoriale semiresidenziale, servizi per la prima infanzia, socio-assistenziali ed educativi per bambini e adolescenti, servizi diurni per disabili psichici, servizi di assistenza psichiatrica, servizi di assistenza per tossicodipendenti, servizi per anziani, assistenza domiciliare integrata, servizi per immigrati, centro diurno per malati di Alzheimer, assistenza residenziale e quindi residenze sanitarie assistenziali, centri assistenziali di cure palliative, microcomunità, comunità alloggio, comunità per minori, comunità protette per disabili, comunità di recupero per tossico e alcoldipendenti, case alloggio per affetti da AIDS, comunità riabilitativa per malati psichici, country hospitals, cioè ospedali di comunità. Rimanendo all’assistenza accentrata: i servizi di attività di emergenza e di urgenza, l’assistenza per acuti, la riorganizzazione del personale, l’attività ambulatoriale e ospedaliera, l’attività ospedaliera di riabilitazione e lungodegenza.

Se andiamo a leggere quelli che sono stati i convincimenti politici alla base di questo Piano sociosanitario, per quanto riguarda la struttura il progetto futuro appare molto chiaro, cioè si è consapevoli che un servizio decentrato costa meno, che l’assistenza domiciliare costa meno, che la diminuzione dei posti letto è quasi una via obbligata, che l’accentramento dei servizi all’Ospedale è qualcosa che deve rimanere per quanto riguarda l’alta tecnologia e le lungodegenze. Mi rifaccio solo ad un passaggio:

"? Per definire il ruolo dell’Ospedale?" nel Piano sociosanitario si dice "? e di conseguenza il suo assetto organizzativo e strutturale, sarà quindi sempre più necessario basarsi su di un'analisi epidemiologica dei bisogni di salute che sono talvolta inespressi e quindi non sempre coincidenti con la domanda rivolta agli operatori del settore?" e ancora dire: "? Pur essendo ipotizzabile, nel breve periodo, l’esistenza di diversi livelli possibili di ospedale, il modello tendenziale è quello tecnologico; con il tempo, gli altri tipi di ospedali dovranno scomparire ed essere assorbiti nell’attività territoriale?". Mi fermo qui. Allora noi abbiamo speso 100 miliardi in questi ultimi 12 anni per riorganizzare, ristrutturare e sviluppare il centro del servizio ospedaliero in Valle d’Aosta, stiamo chiedendo ulteriori 141 miliardi nei prossimi anni per ancora migliorare, ristrutturare, organizzare il centro dei servizi dell’Ospedale di via Ginevra quando nel Piano sociosanitario - e da tutti è condiviso – si dovrebbero investire risorse nel decentramento.

C’è qualcosa che non quadra, Assessore, fra quello che dice e quello che delibera.