Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 356 du 28 janvier 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 356/XII - Opere di consolidamento e di protezione di un nucleo abitato in Comune di Gressoney-Saint-Jean. (Interrogazione)

Interrogazione

Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 4727 del 9 dicembre 2002, avente per oggetto "Approvazione del progetto esecutivo nonché delle procedure di esproprio, delle opere di consolidamento e di protezione del nucleo abitato di Bosmatto sulla frana del Mussolier in Comune di Gressoney-Saint-Jean a seguito dell'evento alluvionale dell'ottobre 2000. Prenotazione di spesa";

Richiamata inoltre la precedente iniziativa consiliare presentata e discussa il 5 febbraio scorso;

Considerato che in contrasto a tale progetto è stato presentato un ricorso al TAR della Valle d'Aosta da parte di alcuni abitanti di Bosmatto e Bode;

Venuto a conoscenza che recentemente è stato convocato a Gressoney-Saint-Jean un Consiglio comunale straordinario durante il quale è stata presa in esame una memoria tecnica, redatta dallo studio IGEO di Torino, in merito al progetto di intervento sulla frana del Mussolier;

Sottolineato che tale memoria tecnica evidenzierebbe, da una parte, che il progetto approvato manca di un preliminare studio geognostico approfondito della frana, studio che avrebbe acconsentito ai progettisti e al responsabile del procedimento di conoscere meglio i dati di base da cui far derivare il progetto di intervento e, dall'altra parte, che il modello matematico di simulazione dell'evento è stato utilizzato in modo errato;

Preso atto che il Consiglio comunale di Gressoney-Saint-Jean, in data 10 dicembre 2003, all'unanimità, ha deliberato, dopo aver preso atto dell'esposizione della memoria tecnica, di trasferire tale documentazione all'Amministrazione regionale e di sollecitare la stessa Amministrazione a prendere in esame la documentazione tecnica inviata al fine di organizzare al più presto un incontro tra i tecnici;

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per sapere:

1) se questa documentazione è stata già presa in esame;

2) se si ritiene opportuno, nel caso in cui non sia ancora stato ancora effettuato, organizzare tale incontro tecnico di chiarimento tra il tecnico, che ha redatto tale memoria, e i tecnici incaricati e responsabili del procedimento dell'Amministrazione regionale, allargato anche, se possibile, agli stessi tecnici del "Enel Hydro" e del "CNR" di Torino che hanno presenziato alle riunioni preliminari svoltesi a Gressoney per il progetto in esame;

3) quali sono le considerazioni in merito a tale vicenda e quali sono le possibili soluzioni al problema in oggetto, in modo da poter dare una risposta certa e definitiva agli abitanti della zona interessata dal conoide del torrente Letze.

F.to: Lanièce - Salzone

Président - La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.

Cerise (UV) - La memoria tecnica prodotta dallo Studio IGEO di Torino è stata inizialmente trasmessa alla struttura tecnica regionale competente in materia dal Dipartimento legislativo e legale, nell'ambito del ricorso n. 49/03 al TAR Valle d'Aosta promosso dal Sig. Praz Dario ed altri, con nota prot. n. 13853 del 14 ottobre 2003, per le controdeduzioni tecniche ed amministrative del caso. La medesima memoria tecnica è stata ulteriormente trasmessa dall'Amministrazione comunale di Gressoney-Saint-Jean, a seguito di apposita seduta del Consiglio comunale tenutasi in data 10 dicembre 2003, a tutti i soggetti regionali competenti ed alle figure tecniche coinvolte. Questa trasmissione è avvenuta il 7 gennaio 2004.

Il contenuto di detta memoria è stato accuratamente analizzato e valutato dai responsabili tecnici regionali in rapporto ai dati progettuali sviluppati ed alle informazioni raccolte negli studi propedeutici di analisi geologica dei fenomeni di dissesto in essere sul bacino del Torrente Letze. L'azione progettuale svolta, basata su un'analisi geologica di dettaglio - lo studio è stato affidato ad "Enel Hydro", con la collaborazione del CNR-IRPI di Torino -, ha sempre considerato in maniera positiva gli apporti ed i suggerimenti forniti - si veda le numerose riunioni avute con la popolazione ed amministrazione di Gressoney-Saint-Jean durante tutto lo sviluppo progettuale -, suggerimenti che a volte sono stati anche recepiti quando erano congruenti e fattibili, ai quali sono seguiti confronti con soggetti tecnici anche di notevole rilevanza. La proposta di sistemazione era stata visionata ed assentita dall'Autorità di bacino del fiume Po e da strutture di esperienza come la Provincia autonoma di Bolzano, presente nel post-alluvione a supporto delle popolazioni locali.

Per quanto riguarda il punto n. 2, le competenti strutture regionali hanno già predisposto un incontro di natura tecnica con i responsabili dello studio IGEO di Torino, al fine di riscontrare nel dettaglio tecnico le informazioni e i dati oggettivi su cui si basano le osservazioni contenute nella memoria in discussione. Questo momento è già programmato ed avverrà presumibilmente il 5 febbraio 2004 e le risultanze della verifica congiunta dei tecnici verranno poi portate alla conoscenza del Consiglio comunale di Gressoney-Saint-Jean. Qui mi sono permesso di fare un sollecito e il sollecito è che vi sia una traduzione del linguaggio perché, se gli esiti di questi studi, ma anche gli studi stessi vengono proposti con delle terminologie e con delle indicazioni che sono ermetiche all'interno di un modo di esprimersi eccessivamente tecnico, finisce che la gente non capisce. Ho chiesto quindi di arrivare con un documento, può essere anche contraddittorio, ma che esprima le indicazioni di tipo progettuale comprensibili da tutti.

Per quanto riguarda il punto n. 3, dall'analisi effettuata dalle strutture tecniche regionali, emerge chiaramente come la citata memoria tecnica non riproponga nel dettaglio una delle principali critiche, contenute anche nel ricorso al TAR, di generare con l'esecuzione del progetto un incremento del rischio sul nucleo abitato di Bosmatto, ritenuto erroneamente al sicuro dai proponenti il ricorso. Le critiche tecniche avanzate denotano una parziale conoscenza, o se si vuole una diversa valutazione delle attività, senz'altro una diversa conoscenza dello studio svolto dall'Amministrazione regionale, propedeuticamente e parallelamente allo sviluppo progettuale. L'azione progettuale sviluppata deve essere valutata nel quadro geologico ed evolutivo del torrente Letze, cioè abbiamo a che fare anche qui con una situazione dinamica, non una realtà statica, perché si tratta di materiale continuamente in movimento, un quadro caratterizzato da problematiche geologiche particolarmente complesse e da dinamiche gravitative tuttora in atto (leggi: frane e materiale che ancora non è staticamente definito). In particolare le azioni condotte dall'Amministrazione regionale devono essere analizzate, considerando sia le azioni strutturali (cioè esecuzione di opere di contenimento e laminazione di fenomeni di "debris flow", ossia di contemporanea caduta o rilascio di materiale solido con materiale liquido), sia le azioni non strutturali (sistema di monitoraggio automatico, con relative procedure di protezione civile).

I complessi fenomeni geologici riattivatisi con l'evento alluvionale dell'ottobre 2000 rendono indispensabile un approccio multiplo volto a ridurre il rischio dei fenomeni più probabili -appunto l'innesco di "debris flow" - ed a analizzare l'evoluzione dei fenomeni insistenti sul bacino del torrente Letze in termini di previsione, a tutela della pubblica incolumità.

Il problema indicato nell'interpellanza può essere considerato come posto in maniera un poco imprecisa, in quanto la problematica prioritaria da risolvere non è quella di fornire la risposta ad alcune perplessità, ma di fornire con certezza una riduzione del rischio su numerose abitazioni e su infrastrutture come la strada regionale di collegamento con tutta la vallata. In tale senso l'affidamento dei lavori di costruzione del bacino di laminazione, un bacino che dovrebbe poter consentire alle acque di poter decantare, e delle relative opere correlate è stato già attuato, vi è stata la consegna dei lavori in data 10 ottobre 2003. Certo è che, dalle risultanze di quell'incontro tecnico che si farà e dalle risultanze con il Comune di Gressoney, verranno tratte ulteriori valutazioni e sicuramente non vi è alcuna preclusione per aprire a delle possibili intese, che magari questi apparati tecnici riescono a trovare.

Président - La parole au Vice-président Lanièce.

Lanièce (SA) - Prendo atto della risposta che ci ha appena fornito l'Assessore.

La prima cosa da dire è che almeno questa interrogazione è servita per "smuovere le acque", perché ha accelerato l'effettuazione di questo incontro tenuto conto che dalla risposta dell'Assessore è emerso che il Comune di Gressoney ha effettuato un Consiglio straordinario il 10 dicembre e quasi un mese dopo ciò che era stato deciso in quella sede è stato trasmesso agli uffici della Regione.

Penso che se il problema sul quale bisogna porre l'attenzione è importante, bisogna accelerare i tempi, perché far passare un mese per trasmettere solamente la documentazione tecnica e per chiedere un incontro, vuol dire far trascorrere troppo tempo. Questo è uno di quegli aspetti che fanno parte di questo progetto, che fin dalla sua nascita ha avuto delle situazioni anomale, nel senso che quando è stato presentato, fin da subito, le persone, gli abitanti, in particolare di Bosmatto, hanno presentato delle osservazioni a cui non è stata data una risposta immediata. Nella precedente interrogazione, che ho effettuato nel febbraio dell'anno scorso, infatti, citavo il fatto che alcune persone avevano presentato delle osservazioni a settembre 2002 e ancora in quella data, quindi ben 6 mesi dopo, non era stata ancora data risposta a quelle osservazioni.

Ritengo ovviamente opportuno che su questo problema vi sia una particolare attenzione, e oggi devo ringraziare l'Assessore perché ha dimostrato nella sua risposta la volontà di non perdere più tempo, in modo da verificare se questo progetto è il progetto migliore o se invece bisogna ascoltare con attenzione quelle persone che vivono da tanto tempo in quella zona e che, di fronte a questo progetto, si sono sentite poco tutelate. Una cosa che voglio far notare è che qui si parla di opere di consolidamento e di protezione del nucleo abitato di Bosmatto, ma io sono andato assieme alla III Commissione, lo scorso anno, a fare un sopralluogo: ebbene, mi sembra che la dicitura più esatta di questo progetto sia "opera di consolidamento e di protezione degli ex condomini situati in zona del Bielciuken", perché il progetto attuale sposta l'alveo di 100 metri verso l'abitato di Bosmatto. Mi sembra quindi più un intervento che aumenti il rischio per l'abitato di Bosmatto e infatti questa è stata una delle osservazioni che gli abitanti di Bosmatto e i firmatari del ricorso al TAR hanno più volte sollevato.

Mi auguro che in questo incontro, che si realizzerà entro la fine di febbraio, vi sia la volontà di parlarsi, di verificare la memoria tecnica dell'Ing. Piovano assieme a quanto il responsabile del procedimento dell'Amministrazione regionale ha posto in essere finora, ma che vi sia anche la volontà di sentire i pareri dei rappresentanti "dell'Enel Hydro" e del CNR, che su questo progetto hanno fornito una loro importante consulenza. Se mettiamo attorno ad un tavolo tutti questi tecnici, probabilmente si potrà dare una soluzione migliorativa a questo progetto, che fin dalla sua nascita ha creato non poche perplessità in quella zona, proprio nei confronti di quelle persone che dovrebbero essere - proprio in base a questa deliberazione - tutelate da questo intervento.

Evito di entrare nella parte tecnica perché penso che debbano essere i tecnici a parlarne; la memoria, che è stata presentata nel ricorso e che è stata discussa nel Consiglio comunale del 10 dicembre, evidenzia alcuni aspetti tecnici rilevanti, sui quali non entro in merito, tuttavia mi auguro che vi sia la volontà di confrontarsi, senza partito preso, e che si voglia verificare davvero se questo progetto è la cosa migliore, o se è migliorabile, ascoltando quelli che vivono lì da anni, che hanno la memoria storica e che durante il sopralluogo ci hanno fatto notare che l'abbattimento dei pini secolari, che stanno a monte dell'abitato di Bosmatto potrebbe essere un ulteriore pericolo per lo stesso nucleo abitato di Bosmatto.

Concludo augurandomi che da questo incontro possa emergere qualcosa di positivo e invito l'Assessore a portare le risultanze di questo incontro nella III Commissione, in modo da poter verificare cosa è stato discusso in questa riunione.