Objet du Conseil n. 355 du 28 janvier 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 355/XII - Perdite di quote di mercato da parte del Casinò di Saint-Vincent nell'anno 2003. (Interrogazione)
Interrogazione
Appreso che, con riferimento all'anno 2003, il Casinò de la Vallée di Saint-Vincent avrebbe perso quasi 58 mila ingressi (- 7,5%) ed oltre 8 milioni di Euro (-5,7%);
Ritenuto opportuno avere ulteriori elementi sui dati, relativamente all'esercizio 2003;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interroga
l' Assessore competente per sapere:
1) se i dati diffusi dalla stampa sono esatti;
2) quali sono le ragioni che hanno condotto ad una consistente perdita di quota di mercato e quale giudizio esprime il Governo regionale sui dati economici del 2003;
3) se, rispetto agli anni precedenti, ci sarà un minor importo che entrerà nelle casse regionali.
F.to: Curtaz
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Credo che l'interrogazione ci permetta di aggiornare il Consiglio su tutta una serie di "performances" della casa da gioco.
Nella premessa dell'interrogazione si fa riferimento a una serie di dati, che sono stati pubblicati sugli organi di stampa regionali e si chiede se questi dati corrispondono al vero. La prima risposta è affermativa, nel senso che, purtroppo - dico io -, i risultati del 2003 comparati all'esercizio 2002 portano a un decremento dei proventi da gioco di 8.377.350 euro e il numero di ingressi è diminuito di 57.465, per cui gli ingressi dell'esercizio in corso al termine del 31 dicembre 2003 erano 709.544, quindi vi è una diminuzione che è progressiva nel tempo. Se facciamo il raffronto sul 2002, quindi quello è il numero, però se il raffronto fosse fatto con esercizi antecedenti, la diminuzione è decisamente più elevata. Questo è un dato oggettivo.
Nella seconda domanda dell'interrogazione mi si chiede: "quali sono le ragioni che hanno condotto a una consistente perdita di quota di mercato e quale giudizio esprime il Governo regionale sui dati economici del 2003". In questo momento siamo in una fase interlocutoria, nel senso che siamo in una fase in cui i dati devono essere ancora definiti, siamo in attesa delle prime bozze di bilancio, stiamo facendo un serie di verifiche, quindi non siamo nella condizione di esprimere una valutazione. Siamo però nella condizione di fare dei ragionamenti ed avanzare delle ipotesi, che poi troveranno concretezza soprattutto grazie al nuovo lavoro del consiglio di amministrazione rinnovato. Sicuramente siamo in presenza - e non vorrei fare la solita tiritera, ma solo per fare un quadro generale con un poco di lucidità - di un calo settoriale dell'attività di gioco, perché vi è tutta una serie di elementi: la crisi generalizzata, un momento di ristrettezza, una concorrenza da parte di tutta una serie di competitori di basso profilo, le macchinette nei bar, piuttosto che tutta una serie di attività esercitate anche dall'Amministrazione statale, Enalotto e lotterie varie, che non sono la stessa cosa di un'attività da gioco del Casinò, ma possono interferire. Vi è un'apertura sulla frontiera svizzera di tutta una serie di casinò, stiamo parlando dei Casinò di Lugano, di Mendrisio e di Locarno, vi è un'attività che sembra - dico "sembra" - interferire con l'attività della nostra casa da gioco, ma non credo che si possa ridurre a una semplice crisi settoriale e a una concorrenza di altri casinò un calo così importante. Credo che vada delineato - ed era questo l'intendimento della Giunta - un nuovo corso e quindi siamo in attesa di esso, questo perché è impensabile addossare tutta una serie di flessioni esclusivamente a condizioni generali, probabilmente va fatta anche un'analisi specifica dell'attività fino ad oggi condotta.
Ricordo che nel nostro disciplinare prevediamo delle cifre importanti per la promozione; vorremmo capire se questa promozione funziona o non funziona. Spendiamo tanti miliardi per fare promozione, qualsiasi impresa fa delle valutazioni sul ritorno di queste promozioni e quindi, se è vero che da un lato dobbiamo attrezzarci per delle attività di lungo periodo e tornare ad un dossier così caro a quest'aula, nel senso di un piano di sviluppo, investimenti a lungo termine, ameremmo un'analisi approfondita ed immediata su tutta una serie di attività invece di breve periodo. Questo - per rispondere al terzo punto dell'interrogazione - anche in virtù dei drammatici risultati ottenuti dalle entrate regionali. Dico questo perché, nel corso del 2003, abbiamo raggiunto il minimo storico, cioè abbiamo avuto una flessione rispetto al 2002, anno non particolarmente entusiasmante, anzi oggetto di un'analisi di bilancio nello scorso Consiglio che, indipendentemente dalle procedure, portava oltre 9 milioni di risultato negativo, noi, come bilancio regionale, abbiamo una flessione di 7.370.000, abbiamo più di 14 miliardi in meno rispetto al 2002.
Non è diversa la proiezione del 2004. Ho della corrispondenza sulla casa da gioco in cui mi si dice che le prospettive di budget sono leggermente superiori rispetto al 2003, nel senso che come budget si è un poco ottimisti, ma mi si dice che non sono previsti incrementi importanti, ma che Dio ci ascolti, perché nella seconda decade abbiamo già 1,7 miliardi in meno come Amministrazione regionale. Il Governo e il sottoscritto quindi sono fortemente preoccupati della situazione. Ho anche un comunicato dei sindacati che hanno avuto un incontro, non pensiamo che la gente abbia la bacchetta magica, per cui in 15-20 giorni possa dare delle soluzioni, ma ci aspettiamo nel breve una radicale inversione di rotta e azioni concrete sia sull'organizzazione, sia sulle attività.
Si dà atto che dalle ore 10,23 riassume la presidenza il Presidente Perron.
Président - La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (Arc-VA) - Ringrazio l'Assessore per la risposta data e faccio due osservazioni anche in ordine al dibattito dello scorso Consiglio, che ci ha impegnato a lungo in riferimento al bilancio del 2000.
La prima osservazione è che quanti immaginavano essere il bilancio del 2000 il peggior bilancio della storia del Casinò sono stati subito smentiti, perché il peggior bilancio della storia del Casinò è sicuramente quello del 2003, quindi quello che si andrà a rendicontare da qui a breve in maniera ufficiale. I dati, come ha ricordato l'Assessore, e come avevano già ricordato gli organi di stampa, sono allarmanti non solo per quanto riguarda le quote di mercato, che vengono perse, ma anche per quanto riguarda il problema dei minori introiti della Regione che calano in un solo anno di 14 miliardi di vecchie lire. Vi è di più: rischiamo che questa corsa al ribasso continui, cioè che il peggior anno della gestione del Casinò sia il 2004, se il "trend" non viene invertito, e l'Assessore correttamente ha parlato anche per l'anno in corso di proiezione negativa e di dati preoccupanti. La prima osservazione che facciamo quindi è che questa impresa non funziona.
Vengo alla seconda osservazione perché voglio essere onesto. Come l'altra volta in occasione della discussione del 2002 non mi era piaciuto l'atteggiamento dell'Assessore, soprattutto per quanto riguardava quelle che, a mio giudizio, sono delle palesi irregolarità di carattere procedurale, devo dire che invece oggi ho apprezzato il suo modo di ragionare, perché non ho sentito, come altre volte, mille scuse per giustificare dei dati negativi, tipo quelle dell'apertura del Casinò di Mendrisio in Svizzera, eccetera. Francamente, da inesperto quale sono - non ho mai messo piede in un casinò e non sono pentito -, credo che c'entri poco la crisi della Casa da gioco di Saint-Vincent con le aperture di Casinò in Svizzera, soprattutto perché, se è vero che vi è una crisi economica generale, vi è un calo settoriale nel settore gioco, è anche vero che gli altri casinò, quanto meno quelli italiani, non subiscono le flessioni che invece subisce la Casa da gioco di Saint-Vincent, quindi un ragionamento specifico bisogna farlo. Rispetto all'atteggiamento della Giunta, dell'Assessore su questo problema, dichiaro la mia soddisfazione.
Mi sarebbe poi piaciuto sentire qualcosa in più circa le prospettive, ma mi rendo conto peraltro che non erano oggetto dell'interrogazione; soprattutto mi avrebbe incuriosito sapere se il famoso studio valutativo sul valore dei beni che accerchiano la casa da gioco è ormai in dirittura di arrivo, come dovrebbe essere, visto che, se non ricordo male, il termine finale era quello del 31 gennaio.
Avremo comunque occasione di confrontarci ancora su questi temi, per intanto ringrazio l'Assessore per le risposte date.
