Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 965 du 17 novembre 1999 - Resoconto

OGGETTO N. 965/XI Soluzioni per rendere accessibile ai cittadini l'accesso agli uffici regionali presso il nuovo Centro direzionale di Saint-Christophe. (Interpellanza)

Interpellanza Considerato che è in atto un trasferimento di uffici regionali presso il Comune di Saint-Christophe nel nuovo Centro Direzionale;

Preso atto che sono stati previsti solo una piccola parte di parcheggi non sufficienti per rendere accessibile la struttura pubblica;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l’Assessore competente al fine di conoscere quali soluzioni si intendono adottare per rendere accessibile il servizio pubblico ai cittadini.

F.to: Lattanzi - Tibaldi - Frassy

PrésidentLa parole au Conseiller Lattanzi.

Lattanzi (FI)Io e il collega Frassy, quando eravamo Consiglieri al Comune di Aosta, più volte ci siamo imbattuti in atti che prendevano in considerazione il trasferimento di uffici regionali all'interno del comune e più volte ci siamo dovuti impegnare in una battaglia per riconoscere agli uffici regionali almeno gli stessi doveri che hanno i privati nel momento in cui aprono delle attività. Abbiamo visto ancora in questi anni come nei confronti del privato ci sia una grandissima e giustificata attenzione, laddove si aprono uffici, servizi o addirittura commerci, alla predisposizione di parcheggi che comportano investimenti importanti per i privati.

La nostra battaglia è sempre stata quella di concedere pari doveri anche agli uffici regionali. In questo caso siamo nel Comune di Saint-Christophe dove è previsto un trasferimento di uffici regionali di un assessorato e da un nostro sopralluogo personale abbiamo potuto verificare come la predisposizione dei parcheggi per il servizio pubblico a malapena probabilmente conterrà le autovetture degli stessi soli dipendenti, quindi non considerando in maniera sufficiente, e come citiamo nella seconda premessa, i parcheggi per chi poi dovrà come utente accedere a quegli uffici ed utilizzare quei servizi.

Allora chiediamo nella nostra interpellanza di conoscere dall'Assessore quali sono le soluzioni che l'assessorato ha in previsione perché, fermo restando la situazione che c'è, riteniamo che sia una situazione a crisi di operatività e di accessibilità di fruizione da parte del pubblico di quest'assessorato.

PrésidentLa parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Vallet.

Vallet (UV)Una premessa necessaria credo che debba essere quella che riguarda la compatibilità urbanistica dell'intervento che l'Amministrazione regionale ha proposto e che il Comune di Saint-Christophe ha concessionato, nel senso che l'intervento previsto prevede 54 posti auto coperti nel piano seminterrato del fabbricato, cosa che ha consentito di rispettare gli equilibri urbanistici previsti dalla norma del piano regolatore di Saint-Christophe.

Vero è che la zona complessivamente è una zona in intensa trasformazione urbanistica, vero è che un'analisi dettata più dal buon senso che dal rispetto degli indici urbanistici porta a concludere che, con ogni probabilità, considerato il tipo di affluenza notoriamente importante presso gli uffici dell'Assessorato dell'agricoltura e risorse naturali che lì andrà ad installarsi, il numero di parcheggi previsti e dal progetto e quelli messi a disposizione nel PUD che a suo tempo era stato approvato e che ha consentito la realizzazione di quelle strutture, è insufficiente.

Per ovviare a questo abbiamo concordato con il Comune di Saint-Christophe l'utilizzo a parcheggio di un'area che al momento è stata individuata in 1.300 metri quadri e che consentirà la dotazione di una cinquantina di posti macchina. Sono stati individuati i numeri mappali, attendiamo dal Comune di Saint-Christophe l'autorizzazione scritta a poter intervenire, trattandosi di mappali di proprietà comunale che arrivano alla proprietà comunale per il tramite di privati all'atto dell'ottenimento della concessione edilizia.

È una soluzione transitoria perché l'area è in via d'intensa urbanizzazione, quindi il Comune di Saint-Christophe non ha ancora, ad oggi, la conoscenza precisa di quella che sarà complessivamente l'area che potrà essere messa a disposizione per la realizzazione di parcheggi. Quello che andremo a fare adesso sarà un intervento provvisorio, lo andremo a fare nei prossimi mesi e per quando è prevista l'apertura della nuova sede dell'assessorato disporremo di questa cinquantina di posti macchina, nei primi mesi del 2000. Essi si trovano a valle della strada che è antistante al fabbricato.

PrésidentLa parole au Conseiller Lattanzi.

Lattanzi (FI)Sono soddisfatto della soluzione che l'Assessore sta prospettando per ovviare con il buon senso a una situazione di emergenza che diversamente si verrebbe a creare. Cogliamo quest'occasione per porre una questione che riguarda i piani regolatori regionali e di conseguenza anche comunali.

In tutti i Paesi d'Europa più avanzati, nel momento in cui si decide la costruzione di grandi centri di sviluppo, di servizi, di amministrazione, di commercio, le amministrazioni pubbliche prima chiedono la costruzione dei servizi, degli accessi, degli acquedotti, delle strade, dei parcheggi e solo dopo concedono le autorizzazioni. Non so se la Valle d'Aosta entrerà mai in Europa, per il momento siamo ancora molto distanti dall'esserlo, ma se un giorno ci arriveremo, auspichiamo che questa buona cultura europea possa giungere anche in Valle d'Aosta, altrimenti questo modo di operare, e quindi di non preoccuparci a monte delle infrastrutture, ci porterà sempre in condizioni di dover operare in via d'urgenza.

Oggi noi con 1.300 metri quadri e con il buon senso risolviamo provvisoriamente la situazione, ma se non abbiamo chiarezza di qual è l'entità di sviluppo concedibile, e qui ci vuole un'indicazione regionale che venga presa nei piani regolatori dei comuni, e quindi che il comune sappia cosa vuol fare di quell'area, lo decida su un piano regolatore, lo approvi in modo che, quando ci sono richieste di edificabilità, di strutture, di commerci e di servizi soprattutto, possa dare indicazioni che prima si fanno i servizi di accesso, di strade, di ponti, di acquedotti, d'illuminazione dopodiché si concede la licenza edilizia per creare questi servizi. Se non abbiamo chiarezza di questo, dicevo, continueremo così per un fattore più culturale che credo il suo assessorato possa cominciare ad affrontare in maniera seria e questo anche grazie alle direttive CEE che indicano questa strada perché basta andare in qualunque paese europeo un po' più avanzato sotto l'aspetto dell'edilizia urbanistica per capire che così funziona, cioè nascono intere strutture prima sotto l'aspetto operativo, organizzativo e strutturale e solo dopo vengono date le concessioni edilizie.

Quindi chiediamo all'Assessore che, al di là di questa situazione di buon senso e di emergenza ma comunque provvisoria, non solo in quell'area, ma in tutte le aree dove vengano previsti sviluppi si vada a determinare che tipo di sviluppo si vuole utilizzare in quell'area, qual è il ruolo e le aree che l'Amministrazione regionale intende decentrare e qui è giusta la politica di decentramento delle attività e degli uffici regionali dal centro nei comuni limitrofi.

E quindi si vada come Amministrazione regionale non a farsi dire dal comune dove è possibile situare un parcheggio perché ormai abbiamo già la struttura, ma non abbiamo i parcheggi ma, che visto che siamo noi che dettiamo le regole e le indicazioni strategiche, operative e politiche dei piani regolatori, si stabilisca noi "in primis" come Amministrazione regionale, invertendo la cultura, in modo da non creare problemi ai comuni. Ad Aosta lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle, ma anche i comuni limitrofi subiscono sicuramente questa situazione che deriva dall'attività amministrativa regionale.

Sono soddisfatto per la soluzione di breve attinente al Centro direzionale di Saint-Christophe, auspico da parte dell'assessorato che lei dirige un cambio di rotta per quanto riguarda le indicazioni dei piani triennali urbanistici che coinvolgono anche i piani regolatori comunali.