Objet du Conseil n. 964 du 17 novembre 1999 - Resoconto
OGGETTO N. 964/XI Contributo alla Coopagrival per una ricerca sulle modalità di erogazione dei contributi regionali. (Interpellanza)
Interpellanza Premesso
- che la Giunta regionale ha erogato un contributo a favore del Coopagrival per la realizzazione di una "ricerca sulle modalità di erogazione dei contributi regionali";
- che tale ricerca è stata commissionata all’Università degli Studi di Milano;
tutto ciò premesso i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l’Assessore competente per sapere:
1) se non ritiene che questa materia, facilmente documentabile dagli uffici dell’Amministrazione regionale, renda ingiustificata l’erogazione di contributi a tal fine;
2) se non ritenga tale contributo in conflitto di interessi con le funzioni istituzionali dell’Amministrazione regionale, in quanto prodromico a un possibile contenzioso;
3) se è conoscenza delle risultanze della ricerca oggetto del contributo regionale;
4) se, alla luce di tali risultanze, le procedure di erogazione dei contributi concessi dalla Regione Valle d’Aosta siano conformi alle normative comunitarie.
F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi
PrésidentLa parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI)Nel lungo elenco di delibere regionali ogni tanto capita di mettere la mano nel cilindro e di pescarne una che sia particolarmente interessante. Riteniamo che questa sia una di quelle che rientrano nel novero di questa categoria perché la delibera, che peraltro risale a una data antecedente, al 29 giugno 1998, si riferisce all'erogazione di un "contributo per una ricerca sulle modalità di erogazione dei contributi regionali".
L'Assessore che l'ha promossa non è propriamente quello che siede nella poltrona dell'Assessorato dell'agricoltura e forestazione; allora c'era un altro responsabile, che siede vicino; non so chi ci risponderà, ma la vicenda è alquanto interessante.
Perché è interessante? Non certo per l'entità, poiché sono solo 10 milioni di contributo: una cifra esigua rispetto a quelle che siamo abituati a vedere in altre delibere.
Questo contributo si riferisce però a una singolare ricerca effettuata dall'Università degli studi di Milano.
Essendo una delle pratiche più diffuse dell'Amministrazione regionale quella di erogare contributi, in particolare nel settore dell'agricoltura, sapere che debba intervenire l'Università di Milano per verificare attraverso una ricerca come vengono erogati i contributi regionali mi sembra quantomeno umiliante; ha il sapore di una beffa, a meno che chi ci risponderà riuscirà a dimostrare il contrario, anche perché il beneficiario di questo contributo è il Coopagrival, un ente di cui abbiamo visto negli anni passati susseguirsi alterne vicende.
Coopagrival è un ente che si nutre di sovvenzioni pubbliche, in particolare il 60 percento della sua attività escluso il personale è mantenuta grazie ad erogazioni regionali. Dicevo che ha vissuto alterne vicende poiché, si ricorderanno i Consiglieri della scorsa legislatura, che nel 1995 venne sottoposto a commissariamento per assenza di chiarezza nella gestione amministrativa e contabile. Coopagrival ha gestito in maniera poco definita le quote latte, di cui adesso è prevista regionalizzazione, anche se ha sempre assunto un ruolo di paladino nell'ambito delle quote latte.
È opportuno conoscere, sempre nell'ambito di quest'interpellanza, visto che il contributo è singolare, è significativo, è umoristico per certi versi, quali risultati avrebbe prodotto questa ricerca, anche perché il soggetto beneficiario ha avuto un ruolo particolare nella recente vicenda del sequestro delle fontine congelate e l'Assessore ben lo sa, visto che ha subito sulle sue spalle la vicenda della Cooperativa Fontina come l'ha subita l'intera Valle d'Aosta, dove l'immagine del principale prodotto valdostano è stata fortemente pregiudicata da questo scandalo.
Si ha il sospetto che enti di dubbia efficacia, che possono agire o tendono ad agire con metodi che non sono sempre trasparenti, vengano utilizzati per giochi di potere, che diventano anche giochi pesanti, a scapito di prodotti che sono comunque il simbolo della tradizione valdostana, o che diventino addirittura feudi indiscussi utili al momento elettorale.
So che queste cose che sto dicendo non sono direttamente riferibili all'Assessore che ci risponderà, tuttavia questo contributo non è assolutamente giustificabile, poiché offende anche gli uffici che provvedono in via ordinaria all'erogazione dei contributi, ove vi sono addetti che da mattina a sera sbrogliano pratiche, controllano documenti, effettuano quella prassi burocratica che è ormai consona agli uffici pubblici e che si vedono effettuare una ricerca sulla compatibilità o meno dei contributi regionali in materia agricola da un soggetto esterno (l'Università di Milano) al quale addirittura si eroga un contributo a questo fine.
Questa delibera ci ha offerto lo spunto per presentare quest'interpellanza, perché è ricca di zone d'ombra, ha il sapore dell'ennesima beffa e purtroppo è stata avallata dall'Esecutivo regionale.
Vogliamo sapere cosa è scaturito da questa ricerca: se esiste effettivamente qualcosa di costruttivo o se invece, qualora questo non fosse dimostrato dalla risposta dell'Assessore, sia servita a qualche altro scopo magari non proprio concernente una tematica d'interesse regionale. La stessa data di adozione della delibera cela perplessità.
PrésidentLa parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.
Perrin (UV)Le Conseiller Tibaldi a fait un peu une panoramique qui va au dehors de l'interrogation posée.
Moi je tâcherai d'expliquer quelle a été la raison de la délibération qui a porté à la concession de cette contribution. Il est nécessaire avant tout d'éclaircir les objectifs de la recherche qui a été confiée à l'Université de Milan, cela nous permettra peut-être de trancher les doutes qui semblent avoir inspiré l'interrogation.
En effet la recherche en question ne devait toucher simplement aux modalités d'octroi des contributions comme il pourrait apparaître de la formulation du point n° 1 de l'interpellation, mais - et cela apparaît même de la lecture de l'objet de la délibération régionale - elle devait concerner l'octroi d'ultérieures subventions "nel rispetto della normativa comunitaria".
Je rappelle qu'en 1996, suite à la Conférence sur le développement rural de Cork et aux premières indications quant au contenu d'Agenda 2000, il apparut nécessaire de commencer à penser à quelques éléments utiles à se préparer aux nouvelles dispositions en matière de politiques de développement rural intégré. C'est dans ce contexte que la recherche menée par l'Université de Milan sur mandat de Coopagrival a trouvé sa collocation au-delà de la validité de l'initiative d'une association qui représente un secteur agricole important et ce au-delà des considérations que M. Tibaldi a faites. La recherche s'est insérée à juste titre parmi les moyens utiles à définir les bases de la nouvelle programmation en matière d'aides à l'agriculture.
Je ne crois pas qu'il y ait un conflit d'intérêt entre l'octroi de la contribution en examen et les fonctions institutionnelles de la Région.
Quant aux dernières deux questions, je peux vous assurer que les bureaux chargés du dossier ont fourni des résultats complets de la recherche et que le but de celle-ci n'était pas d'examiner la compatibilité des mesures actuelles avec les normes européennes, mais justement de suggérer des solutions nouvelles compatibles avec les normes susdites.
PrésidentLa parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI)Probabilmente il collega Tibaldi nell'illustrare l'interpellanza è andato anche oltre il testo delle domande poste nell'interpellanza. L'Assessore peraltro non ha risposto nemmeno a quella che era la parte dell'interpellanza da noi formulata e non ha risposto perché le risultanze della ricerca ci sono, lui dice, e sono interessanti. Per certi versi mi viene in mente la risposta sui "generis" di questa mattina in materia di volpi, dove si parlava di un aumento considerevole, ma non si poteva stimarlo nemmeno per approssimazione.
Ci dice che in deliberazione si è inteso erogare un finanziamento su ulteriori modalità di concessione, voglio anche credere a quello che afferma l'Assessore, ma voglio ribadire che questo è ancora più grave perché non si può scrivere una delibera per un fatto e interpretare la concessione e dunque utilizzare la concessione di quel finanziamento per un altro fatto, cioè per un altro atto perché questo mi sembra essere l'unico dato emerso dalla risposta dell'Assessore.
Una risposta che peraltro pensavamo venisse fornita da altri componenti della Giunta, non per delegittimare la funzione dell'Assessore Perrin, ma anche perché in questa deliberazione l'Assessore Perrin non ricopriva le vesti che ricopre ora, mentre gran parte dei suoi attuali colleghi di Giunta erano nella Giunta che a fine giugno 1998 approvò questa deliberazione. Perciò possiamo anche capire la difficoltà personale dell'Assessore Perrin a dare una risposta compiuta di un fatto nel quale lui non è stato coinvolto, però da un punto di vista politico siamo profondamente insoddisfatti.
Chiederemo di avere la ricerca visto che ci sembra di aver capito che sia stata acquisita dagli uffici; diciamo che i dubbi e i sospetti che ci hanno mosso a fare quest'interrogazione non sono stati assolutamente dissipati dalla risposta, ma per certi versi sono stati rafforzati.
Non possiamo non evidenziare la coincidenza delle date: 19 giugno 1998, 29 giugno 1998, a un mese dal risultato delle elezioni regionali. Non sappiamo se questa sia una delibera anticipatrice di una nuova festività regionale: la "Festa del Ringraziamento", ma la sensazione è che si tratti di una delibera di ringraziamento.
Negli Stati Uniti c'è la Festa del Ringraziamento e il piatto forte è il tacchino. Non vorremmo che qui la "Festa del Ringraziamento" avesse come piatto forte un altro animale, di cui parlavamo stamani, la volpe, che ha le patologie di cui si parlava stamani, la rogna, patologia trasmissibile all'uomo. Qui mi sembra che ci sia stata una mutazione genetica dall'animale al bipede!
Assessore, prendiamo atto di questa risposta che non ci soddisfa; capiamo, qui abbiamo a che fare con una persona molto abile e capace a trattare con i Presidenti della Giunta.
Ancora ragazzino negli anni '60 riuscì a beffare l'allora Presidente Severino Caveri, millantando di aver conseguito un premio di rilevanza nazionale nell'ambito scolastico; l'allora Presidente di Coopagrival, allora giovane studente, aveva beffato la stampa locale e nazionale e le massime autorità regionali, ma dobbiamo dire che all'epoca il Presidente in carica capì, seppure tardivamente, di essere stato beffato. La sensazione nostra è che se la sua risposta rispecchia l'atteggiamento della Giunta, il Presidente che allora presiedeva e che tuttora presiede non ha capito di essere stato beffato!
