Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 962 du 17 novembre 1999 - Resoconto

OGGETTO N. 962/XI Criteri per l'affidamento della futura gestione del trenino "Cogne-Plan Praz". (Interpellanza)

Interpellanza Appreso che la gestione della ferrovia Cogne-Plan Praz verrebbe affidata alla Pila S.p.A.;

Osservato che tale soluzione, non concordata con gli enti locali, ha suscitato numerose perplessità, anche per l’attuale situazione giuridica della suddetta società;

Ritenuto opportuno conoscere quali sono state le valutazioni che hanno condotto alla scelta di affidare tale gestione alla società proprietaria degli impianti sciistici nella conca di Pila;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

la Giunta regionale per sapere:

1) in base a quali criteri e a quali valutazioni ci si è orientati ad affidare alla Pila S.p.A. la futura gestione del trenino "Cogne - Plan Praz";

2) come si pensa che si farà fronte ai quasi inevitabili disavanzi di gestione della ferrovia.

F.to: Curtaz

PrésidentLa parole au Conseiller Curtaz. Le Conseiller Curtaz renonce à l'illustration de l'interpellation.

La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (FA)Si chiede in base a quali criteri e a quali valutazioni ci si è orientati ad affidare alla Pila S.p.A. la futura gestione del trenino Cogne-Plan Praz.

Prima di tutto una premessa sul fatto di concordare con le amministrazioni locali: con le amministrazioni locali, in particolare con l'Amministrazione di Cogne e con il suo Sindaco ho avuto personalmente diversi incontri per illustrare sia i contenuti del progetto di legge, sia la volontà dell'Amministrazione; un conto è concordare, un conto è chi decide e il come fare lo decide l'Amministrazione regionale.

Se il discorso è il concordare o lo scambiarsi delle informazioni e tutto quello che normalmente si fa, questo è stato fatto, ma se diciamo che la decisione di come gestire questa struttura viene demandata agli enti locali, in questo caso non siamo d'accordo.

Comunque l'Amministrazione regionale si è orientata a proporre l'affidamento della gestione della tramvia intercomunale Cogne-Charemoz-Cerise alla medesima società che gestisce la telecabina Aosta-Pila nonché gli impianti di risalita del Comprensorio sciistico di Pila al fine di realizzare un'integrazione di esercizio per ovvii motivi di sinergia.

Non a caso all'interno dell'articolo 1 del disegno di legge si può leggere: "? ottimizzazione economica funzionale e gestionale dei servizi stessi?" e nella relazione di presentazione del disegno stesso si è sottolineato come tale scelta permetterà l'ottimizzazione del servizio e l'economicità del trasporto attraverso l'abbattimento dei costi fissi essendo i due sistemi di trasporto interconnessi, quindi la scelta della Pila S.p.A. per la futura gestione del trenino va prevalentemente nella direzione di ottimizzare i costi, di evitare di costituire un nuovo carrozzone e se vogliamo spingerci più in là, l'auspicio è che a breve, non appena si saranno chiarite le note vicende che interessano la società Pila, soprattutto a seguito di questo collegamento, ci sia un minimo di coordinamento fra la società Pila e la società che attualmente gestisce gli impianti di risalita nel Comune di Cogne.

Allo stato di fatto l'unica società che ha l'organizzazione per poter gestire senza creare una nuova struttura è la società Pila, diventava difficile darlo alla società che gestisce l'impianto nel Comune di Cogne e diventava difficile darlo a due soggetti. Se ci fosse stato un consorzio fra la Pila e la società d'impianti del Comune di Cogne, nessuno avrebbe avuto delle obiezioni a cointeressare tutte e due le società, al momento la scelta poteva essere quella di scegliere un solo interlocutore, quindi non era possibile dividere o interessare ambedue le società.

Secondo quesito: come si pensa di far fronte ai quasi inevitabili disavanzi di gestione della ferrovia. Il quesito mi pare anche interessante, già i principali fautori e sostenitori di quest'intervento adesso sono preoccupatissimi del disavanzo di gestione, problema che non ho sentito evidenziare molto negli anni passati.

Comunque noi speriamo d'incentivare al massimo il pubblico affinché lo stesso usufruisca della tramvia attraverso tutti i mezzi disponibili: valorizzazione in ambito turistico-culturale, una corretta politica tariffaria. L'obiettivo dell'Amministrazione sarà quello di limitare al massimo i disavanzi di gestione e se possibile tendere a una situazione di pareggio. Qualora ciò non fosse possibile, non posso in questo momento anticipare le decisioni dell'Amministrazione regionale, posso ipotizzare che faremo fronte in maniera analoga a quanto già si fa per le strutture di gestione similari presenti sul territorio regionale, tipo impianti a fune oppure trasporto su gomma. È un'ipotesi; in questo momento non sono in grado di dire come farò fronte a un disavanzo di gestione che intanto non è quantificabile e non è ancora un dato oggettivo. È un'ipotesi, ripeto, penso anche concreta.

PrésidentLa parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (PVA-cU)Prima sulla premessa. L'Assessore Lavoyer ha fatto riferimento a un confronto che sarebbe avvenuto in maniera completa con le amministrazioni locali riservando poi alla Giunta, giustamente, la facoltà di decidere. Questo nessuno lo contesta, mi pare però che da parte degli stessi organismi locali c'è stata una critica su questa vicenda, tant'è che sul giornale che esibisco il Sindaco di Cogne dice che si aspettava un maggior coinvolgimento. Fra l'altro quest'affermazione è stata pubblicata su un giornale notoriamente non ostile nei confronti all'Assessore Lavoyer, quindi credo proprio che le critiche del Sindaco di Cogne fossero in qualche modo fondate, evidentemente non ce le siamo inventate noi.

Per quanto riguarda il merito dell'interpellanza, l'Assessore Lavoyer, seppure in maniera molto stringata, ha dato una risposta che segue anche una certa logica: "Non trovo niente di strano che si cerchi di ottimizzare la gestione, che si cerchino delle linee d'integrazione e di sinergia rispetto alla gestione del comprensorio". Quello che forse sarebbe stato necessario approfondire, e che mi aspettavo, è come si inquadra questa scelta nell'attuale situazione di crisi di quella società, ma evidentemente è uno scenario che dobbiamo comporre per avere un'idea più precisa, visto che stamani il Presidente della Giunta, rispondendo ad un'interrogazione degli Autonomisti, ha dato delle risposte circa il possibile futuro scenario della Pila S.p.A. e se vogliamo questa risposta può integrare quello che ha appena detto l'Assessore.

Quanto alla seconda domanda dell'interpellanza, all'Assessore è sfuggita una cosa ed è per questo che la sua ironia è un po' a sproposito perché, mentre era immaginabile una gestione pubblica di questa struttura e allora non ci saremmo posti il problema di come far fronte ai disavanzi, che io credo che siano inevitabili.

Sono d'accordo che per il trasporto pubblico l'ente pubblico intervenga per coprire parte delle spese, come in tanti altri settori, l'agricoltura, eccetera, ma non è questo il punto. Il fatto che si vada a una gestione privatistica comporta altri problemi, per questo volevo sapere se si avevano idee più precise, perché un conto è una gestione diretta e allora è ovvio che del disavanzo si fa carico l'Amministrazione direttamente, ma in questo caso a me interessava capire se c'erano già delle idee su come gestire con la futura concessionaria questa problematica. Prendo atto che a questa cosa non si è ancora pensato, forse è ancora prematuro.

Un altro problema che pongo all'attenzione della Giunta sarà quello delle assunzioni perché qui andremo a gestire una struttura pubblica con dei dipendenti privati. Quindi credo che anche come verranno fatte le assunzioni sarà un tema abbastanza interessante da affrontare nel momento in cui si porrà.

È chiaro che su quest'argomento manterremo la nostra attenzione alta perché, pur con tutte le difficoltà che il progetto ha incontrato, noi lo riteniamo un progetto valido, quindi speriamo che la gestione sia pari alle aspettative che questo progetto ha creato anche se inevitabilmente negli anni il progetto è stato, non per responsabilità dell'Amministrazione regionale, ma per responsabilità ministeriali, a poco a poco ridimensionato.