Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 956 du 17 novembre 1999 - Resoconto

OGGETTO N. 956/XI Determinazioni in ordine alla situazione di crisi del gruppo industriale Elelys-Holding. (Interpellanza)

Interpellanza Saputo della situazione di crisi venutasi a creare nel gruppo industriale "Elelys-Holding";

Rilevato che nel gruppo Elelys-Holding fanno parte le società Elelys, F.I.A., Skyway Electronic, Hone Stamp, N.T.E. ecc. e che ad oggi i dipendenti sono oltre 300;

Rilevato che le maestranze in attività sono comprensibilmente preoccupate per il loro futuro lavorativo, specie innanzi a voci non smentite che parlano di alcune aziende del gruppo già messe in liquidazione;

Rilevato che l'Amministrazione regionale continua a ritenere che il settore industriale valdostano goda di ottima salute;

Preoccupati per questa ennesima situazione di crisi in bassa valle;

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore competente per sapere:

1) quali finanziamenti e contributi, e di quali entità sono stati concessi direttamente o tramite la Finaosta S.p.A. alle società del gruppo Elelys-Holding;

2) se e quando ha incontrato le organizzazioni sindacali e i vertici amministrativi del gruppo Elelys-Holding;

3) in caso affermativo che cosa è emerso dagli incontri e quali le motivazioni di tale situazione;

4) quali sono le determinazioni che intende adottare in merito al problema.

F.to: Viérin M. - Comé

PrésidentLa parole au Vice-président Viérin Marco.

Viérin M. (Aut)Abbiamo presentato quest'interpellanza perché siamo venuti a conoscenza della preoccupazione di persone che vivono in bassa Valle per quanto riguarda questa situazione dell'Elelys-Holding che racchiude varie società soprattutto in bassa Valle.

Ci risulta che alcune di queste società abbiano già attualmente dei grossi problemi, volevamo capire quindi quali finanziamenti e contributi la Regione ha erogato ad oggi anche tramite Finaosta, se ha incontrato le organizzazioni sindacali e gli amministratori del gruppo e, in caso affermativo, cosa è emerso dagli incontri, quali sono le motivazioni di tale situazione, infine quali sono le determinazioni che intende adottare la Giunta tenuto conto che, anziché avere un trend positivo occupazionale generale, come più volte sostenuto dall'Assessore Ferraris, abbiamo un nuovo trend, un record negativo per l'occupazione e se anche dovesse succedere questa cosa in bassa Valle, andremmo ad aggravare questa situazione.

PrésidentLa parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE)Per quanto riguarda le domande poste nell'interpellanza, già in questa sede, proprio in relazione ad un'interpellanza posta dal Consigliere Lanièce, avevo risposto in merito alla situazione del settore industriale.

In quell'occasione avevo ricordato come per alcune aziende della bassa Valle erano nati dei problemi soprattutto legati all'andamento dell'industria del Canavese e avevo fatto riferimento specifico alle aziende del gruppo Elelys. Quindi nel quadro generale che avevo definito dell'andamento del settore industriale, che era ed è un andamento positivo per quanto riguarda i dati di produttività, occupazione e fatturato, evidenziavo alcuni problemi legati in particolare a questo tipo di aziende per cui non vorrei che da questo si facesse una generalizzazione. Gli occupati nel settore industriale della Valle d'Aosta sono 13.000, qui parliamo di un gruppo industriale che ha 285 addetti e le aziende che sono interessate a questa situazione di crisi occupano attualmente poco più di 100 persone.

Detto questo, rispondo alle domande che sono state poste. La prima domanda chiede: quali finanziamenti e contributi, e di quali entità, siano stati concessi direttamente dall'assessorato oppure da Finaosta.

Mi scuso perché leggerò tutta una serie di numeri, probabilmente ad un'interrogazione scritta si poteva rispondere meglio, in ogni caso dovete aver pazienza. I finanziamenti, che vado a leggere, sono divisi in due parti: finanziamenti erogati direttamente dall'assessorato (leggi legate alla promozione, la legge n. 12, le leggi concernenti la qualità dei sistemi aziendali, la legge n. 84, e le leggi legate alla formazione professionale, legge n. 28/83).

Per quanto riguarda l'Elelys-Holding, quindi la holding che raggruppa tutte le imprese nel settore del marketing, sono state erogate nel gennaio 1997 lire 3.225.000, quali finanziamenti per attività promozionali dell'azienda: partecipazione a mostre, a fiere ecc.

Per quanto riguarda l'Elelys, nel 1998 e nel 1999 sono stati concessi 800 milioni di finanziamento, di questi sono stati erogati esclusivamente 165 milioni per la formazione.

Sempre per la formazione, per quanto riguarda la FIA, sono stati concessi nel 1998: 605 milioni e 194 milioni, di questi sono stati erogati circa 700 milioni.

Per quanto riguarda la Hone Stamp, per la formazione sono stati concessi 247 milioni nel 1998 e 64 milioni nel 1999; di questi sono stati erogati 172 milioni.

Per quanto riguarda la NTE sono stati erogati per la qualità 36 milioni nel 1997, per la qualità sempre nel 1997 altri 7 milioni.

Per quanto riguarda la Skyway, sempre per la formazione, sono stati concessi nel 1998: 679 milioni, ancora nel 1998: 433 milioni ed altri 139 milioni, di questi devono essere ancora erogati 918 milioni circa.

Facendo un totale, a fronte di un finanziamento concesso di 3.408.849.000 lire, all'azienda devono essere ancora erogate 1.984.238.000 lire.

Mi rendo conto che la lettura di queste cifre può apparire poco comprensibile per cui poi darò la tabella al Consigliere interpellante.

Questo per quanto riguarda la parte degli interventi regionali per formazione, qualità e promozione. Come vedete, a fronte di una concessione di 3,4 miliardi, devono ancora essere erogati all'azienda quasi 2 miliardi di lire.

Per quanto riguarda le somme invece assegnate dalla Finaosta sia tramite prestiti obbligazionari, sia tramite mutui o locazioni finanziarie, la situazione è la seguente.

Per quanto riguarda l'Elelys, nel 1989 era stato concesso un prestito obbligazionario di 1 miliardo, questo prestito è stato totalmente estinto. Sempre per l'Elelys è stato fatto nel 1989 un intervento di mutuo in gestione speciale Finaosta di 3,4 miliardi, l'estinzione di questo mutuo sarà a fine del 2000 e rimangono da erogare, a fronte di un mutuo di 3,4 miliardi, 350 milioni.

Per quanto riguarda la FIA, è stato erogato nel 1987 un mutuo di 600 milioni che è completamente estinto, lo stesso dicasi per quanto riguarda la Hone Stamp, due locazioni finanziarie del 1986: una di 353 milioni e l'altra di 60 milioni, completamente estinti anche questi. Per cui, a fronte d'interventi che assommano a 5,5 miliardi, rimangono ancora da pagare da parte dell'azienda 350 milioni. Questa la risposta alla prima domanda.

Aggiungo che queste sono aziende totalmente private, all'interno del capitale aziendale non c'è la presenza di Finaosta.

La seconda domanda chiede se e quando ha incontrato le organizzazioni sindacali e i vertici amministrartivi del gruppo. Nella seconda metà del mese di ottobre si sono svolti degli incontri, che sono continuati anche nei giorni scorsi, per quanto riguarda l'azienda e quindi i dirigenti dell'impresa: ho ricevuto il 4 novembre una delegazione di circa una trentina di lavoratori che sono venuti in assessorato per manifestare la loro preoccupazione e far presente qual era la situazione dell'azienda.

Ovviamente a questi incontri erano presenti anche le organizzazioni sindacali, pertanto posso dire che, in relazione all'evolversi della situazione aziendale, ci sono dei contatti, che non posso riferire minuto per minuto, ma quasi, quindi contatti continui con l'azienda per vedere qual è l'evolversi della situazione.

La terza domanda chiede che cosa è emerso dagli incontri e quali le motivazioni di tale situazione. Il quadro che emerge è questo: il gruppo occupa attualmente 285 addetti, è previsto un fatturato per quest'anno che sarà intorno ai 37 miliardi e, come dicevo, questo è un gruppo completamente privato.

La situazione è differenziata all'interno del gruppo, nel senso che ci sono aziende che si trovano in una situazione di miglioramento di fatturato e di consolidamento e aziende che si trovano in situazione di evidente difficoltà.

L'Elelys è un'azienda con 81 dipendenti, negli ultimi mesi ha registrato un miglioramento del fatturato rispetto ai primi mesi dell'anno e sta affrontando con buoni risultati il passaggio dalle produzioni informatiche a quelle del settore legato all'automobile. Sulle cause della crisi tornerò verso la fine dell'intervento, adesso faccio una descrizione delle singole situazioni aziendali.

Per quanto riguarda la Hone Stamp, questa ha 63 dipendenti, ha assorbito le perdite provocate dal fallimento dell'OPC di Scarmagno e non presenta particolari problemi di gestione. I problemi riguardano sostanzialmente due aziende: una è la Skyway Electronic che ha 54 dipendenti, la società è stata posta in liquidazione il 2 novembre di quest'anno a causa della caduta del fatturato provocato dall'annullamento degli ordini del casco virtuale e delle conseguenti perdite che sono derivate dalla gestione dello stabilimento. Sono in corso delle trattative con possibili partners privati e sono previsti ulteriori incontri anche in questa settimana.

Per quanto riguarda la FIA, la società ha anche questa subito le conseguenze della mancata produzione del casco virtuale, questo ha comportato la messa in cassa integrazione ordinaria di circa 40 dipendenti sui 65 in organico, che erano stati assunti proprio per far fronte a questa produzione di casco virtuale. Anche per quest'azienda sono in corso, come per la Skyway, delle trattative per l'ingresso di un partner privato.

Per quanto riguarda la NTE, che attualmente occupa 8 dipendenti, è in corso un accorpamento di questi occupati nelle altre aziende del gruppo.

Quali sono stati i motivi della crisi del gruppo Elelys-Holding o quanto meno dei due stabilimenti della FIA e della Skyway?

La prima motivazione è da ricondurre alla questione del fallimento dell'Olivetti Personal Computer; oggi si legge sui giornali che forse si è giunti ad un accordo per una ripresa dell'attività a Scarmagno con un nuovo imprenditore, è altrettanto vero che la fermata dell'attività produttiva di questo stabilimento e quindi la perdita di fatto dei crediti che l'Elelys-Holding vantava nei confronti dell'Olivetti ha pesato sulla situazione. In più, lo ricordavo nella riunione del 6 ottobre, ha pesato la questione del cosiddetto "casco virtuale" che non è decollato; era una "joint venture" fra Elelys-Holding e la Videocomputer di Torino, questa produzione non è mai decollata secondo le previsioni che erano state fatte sulla base d'indagini di mercato che l'azienda aveva sostenuto.

Su questo ha pesato anche una contrazione del fatturato del gruppo Olivetti; tenete conto che un altro degli elementi che ha pesato in particolare sulla questione Skyway è il fatto che la "joint venture" fra Olivetti e Cannon si è conclusa e tutta una parte di lavoro che veniva fatto dall'indotto e anche da queste società è venuta a cessare.

Non dimentichiamoci come dato per così dire un po' prodromico di questa situazione, la vicenda Conner; la NTE era un'azienda che lavorava esclusivamente per Conner, con la chiusura di quest'ultima è stato necessario avviare un processo di riconversione che poi, incontrandosi con la crisi del settore informatico del Canavese in termini più generali, ha pesato sulla vicenda complessiva.

Quali sono le determinazioni che la Giunta intende adottare in merito al problema? In questo caso ci comportiamo così, come avvenuto in casi analoghi verificatisi nel passato: da una parte seguire con estrema attenzione la vicenda, dall'altra assistere, sempre in una chiara separazione di ruoli (perché una cosa è il ruolo dell'Amministrazione regionale altra cosa è il ruolo che deve assumere un imprenditore privato) l'azienda attraverso le strutture di servizio, dalla Finaosta a quante altre dipendono dalla Finaosta, quindi assistere i vertici del gruppo per far sì che giungano a buon fine le trattative che sono in corso, sapendo che la conclusione di queste trattative e le decisioni in merito spetteranno alla proprietà dell'azienda. Vi è, ovviamente, anche la disponibilità alle forme d'incentivazione e a tutto quanto propone la normativa regionale per quanto riguarda il sostegno e l'incentivazione delle imprese.

Come ho detto la questione viene seguita con particolare attenzione e da parte mia c'è la massima disponibilità a tenere informato il Consiglio sull'evoluzione di questa situazione che ci preoccupa e che stiamo seguendo con grande attenzione.

PrésidentLa parole au Vice-président Viérin Marco.

Viérin M. (Aut)Spero che l'Assessore si preoccupi e segua la vicenda con attenzione perché qui si continua a dire che tutto va a gonfie vele quando invece anche in base ai dati dell'occupazione, prendendo ad esempio il bollettino dell'Ufficio del lavoro al 30 settembre - così non ci sono discussioni sui dati e su come uno li può produrre -, per trovare dei dati positivi su questo bollettino bisogna arrampicarsi sui vetri, termine che è stato usato anche dagli organi d'informazione ultimamente.

Siamo preoccupati per questo caso che sta venendo alla luce che però mi risulta che sia da tempo in gestazione come mi ha confermato lei e questo ci preoccupa ancora di più anche perché dai dati che lei ci ha fornito abbiamo circa 10 miliardi d'intervento regionale fra Finaosta e Regione di cui 2 miliardi già erogati dalla Regione e 5 miliardi da Finaosta, di cui però Finaosta ha quasi completamente restituito, ci sono ancora 350 milioni.

È un gruppo di circa 300 persone, mi pare strano che non ci siano stati ancora degli atti più definiti visto che anche lei mi ha confermato che è da tempo che persiste questa situazione, una situazione che doveva essere portata alla luce un po' prima perché è inutile che ci si nasconda dietro alcune cose che poi vengono a galla comunque.

Siamo preoccupati, quindi la nostra speranza è che si riesca a fare qualcosa perché dire che questo fenomeno è collegato a due cose prioritariamente ovvero al fallimento dell'Olivetti Personal Computer e al non decollo del casco virtuale, mi sembra un po' poco. La Regione ha dato cospicui finanziamenti in merito a quei progetti, quindi metterei in dubbio anche le capacità di chi ha deciso che quelle strategie aziendali potevano essere idonee a un finanziamento pubblico.

Abbiamo sempre detto che bisognava fare attenzione in questi anni, già quattro anni fa, e che si doveva puntare a diversificare il discorso industriale in bassa Valle, Assessore. Con l'Assessore Mafrica ho detto più di una volta, e lei se lo ricorderà anche se non era Assessore, che occorreva diversificare, che si doveva evitare di ricreare aziende in bassa Valle che stiano sempre nel settore informatico o dell'Olivetti, se vogliamo essere più chiari. Questi sono i risultati di una non diversificazione industriale che stiamo pagando e che continueremo purtroppo a pagare.

Io, come tutto il gruppo degli Autonomisti, vigilerò sull'iter di questa situazione nel prossimo futuro ripromettendomi eventualmente di tornare in quest'aula sull'argomento.