Objet du Conseil n. 957 du 17 novembre 1999 - Resoconto
OGGETTO N. 957/XI Intendimenti per il miglioramento dell'offerta turistica invernale in connessione con gli aumenti degli abbonamenti degli impianti di risalita. (Interpellanza)
Interpellanza Considerato che le prospettive riguardanti il turismo invernale sciistico potrebbero presentare possibili cali di presenza, sia per la prolungata chiusura del Traforo del Monte Bianco, sia in funzione dell’offerta di servizi quantitativamente superiori da parte delle altre stazioni sciistiche, principalmente di Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige;
Venuto a sapere che dalla prossima stagione invernale diverse stazioni sciistiche della nostra regione presenteranno rincari sui prezzi degli abbonamenti giornalieri degli impianti di risalita;
Preso atto che, a causa della legge del mercato e della convenienza economica, probabilmente non si presenteranno aumenti di flussi turistici a causa degli aumenti sopra citati;
Preoccupato dalle prospettive di calo turistico in funzione delle prossime Olimpiadi del 2006, che si svolgeranno a Torino e nelle stazioni sciistiche del Piemonte che, per questo motivo, oltre a potenziare i propri servizi attueranno una campagna promozionale di alto livello;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per conoscere:
1) se è a conoscenza degli aumenti tariffari citati in premessa;
2) in caso di risposta affermativa, alla luce di quanto evidenziato in premessa, le motivazioni di tali aumenti tariffari;
3) quali sono gli interventi che l’Amministrazione regionale intende porre in essere per far fronte all’eventuale e al possibile minor afflusso di turisti, conseguente a detti aumenti, controbilanciando tali aumenti dei prezzi attraverso eventuali miglioramenti dell’offerta turistica.
F.to: Lanièce - Comé - Marguerettaz - Collé - Viérin M.
PrésidentLa parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut)Stiamo vivendo in questo periodo un momento particolare per l'economia turistica della Valle d'Aosta sia per la prolungata chiusura del Traforo del Monte Bianco sia per l'aumento del costo della vita e della sempre più agguerrita concorrenza esterna.
Se il nostro concorrente diretto era prima rappresentato dal Trentino Alto Adige, ora anche Lombardia e Piemonte stanno migliorando l'offerta dei servizi agli sciatori, soprattutto questi ultimi, in funzione delle Olimpiadi invernali del 2006, rappresentano, per vicinanza e similitudine dell'offerta, la concorrenza turistica più diretta.
È evidente che in questa situazione la nostra Regione dovrebbe cercare di stimolare l'arrivo e la permanenza degli appassionati degli sport invernali inserendosi nel mercato con offerte e prezzi competitivi. Invece cosa succede? Di colpo, inspiegabilmente, dalla prossima stagione invernale diverse stazioni sciistiche della Valle d'Aosta presenteranno rincari, seppur minimi, sui prezzi degli abbonamenti giornalieri degli impianti di risalita. La Sisky ha alzato i prezzi di pochissimo, circa 3.000 lire, e credo che in questo momento sia più fastidioso che economicamente vantaggioso.
Lo scopo di quest'interpellanza è quello di capire che tipo di politica turistica si intende seguire anche da parte di quelle strutture, come la Sisky, che hanno un ruolo comunque importante visto e considerato la particolare situazione che sta vivendo la Valle d'Aosta.
Potrei capire meglio, anche se comunque non condividerei, un aumento di 10.000 lire, che esplicita una chiara volontà o necessità di maggiori introiti o una logica conseguenza a fronte d'interventi per il miglioramento dei servizi offerti alla clientela, ma le sole 3.000 lire mi sembrano assoggettabili più che a una reale necessità, a un capriccio, a una poco oculata comprensione del modo di fare turismo, dove essere competitivi non vuol dire aumentare i prezzi, ma invece dare un'offerta turistica migliore e più diversificata.
Francamente mi aspettavo un calo dei prezzi, vista la situazione attuale.
Per capire quali siano le scelte dell'Amministrazione regionale in questo campo chiedo quindi alla Giunta se è a conoscenza delle motivazioni che hanno indotto la Sisky ad effettuare questi aumenti tariffari e se questi aumenti siano stati concordati con la stessa Giunta regionale.
Mi sembra ovvio comunque che questi aumenti debbano per forza avere come conseguenza un miglioramento dell'offerta turistica sciistica. Mi auguro e chiedo quindi conferma alla Giunta regionale, e quindi all'Assessore competente, se si sia attivato in questo senso così da far fronte all'eventuale possibile minor afflusso di turisti e sciatori perché nella nostra Valle, che attualmente sta già perdendo miliardi a causa della chiusura del Traforo del Monte Bianco, con tutta probabilità questi aumenti non favoriranno certamente una crescita del flusso turistico, ma possibili rischi di defezione da parte degli sciatori e dei turisti che normalmente sceglierebbero la nostra Regione.
PrésidentLa parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.
Lavoyer (FA)Scinderò la risposta a quest'interpellanza in due parti.
La prima legata alle motivazioni di quest'aumento che preciso subito non è stato assolutamente concordato con il Governo regionale, in particolare l'Assessore al turismo non è stato assolutamente interpellato sull'argomento. Fatta questa precisazione, sulle motivazioni non potrò che illustrare all'interpellante le motivazioni che mi sono state fornite da parte del Presidente dell'Associazione valdostana impianti a fune.
Sulla seconda parte dell'interpellanza invece potrò rispondere in modo più puntuale riferendo sugli interventi che l'Amministrazione regionale intende porre in essere per far fronte alla situazione di difficoltà che è sotto gli occhi di tutti.
Quindi, precisato che le motivazioni sono state fornite dall'Associazione valdostana impianti a fune, non concordate con la Giunta regionale, informo gli interpellanti che gli aumenti tariffari sul prezzo dello skipass per la stagione 1999-2000 trovano la loro giustificazione tenendo conto che nella stagione precedente non erano stati praticati sostanziali aumenti rispetto alla stagione 1997-1998. A questo occorre aggiungere che tale decisione si è resa necessaria in relazione ai costanti aumenti dei costi di gestione, personale, energia, imposte che rendono sempre più critico l'equilibrio economico delle società di gestione.
Occorre peraltro precisare che gli attuali livelli tariffari si possono ritenere assolutamente concorrenziali rispetto alle principali località sciistiche alpine tanto italiane quanto estere. Atteso pertanto che i prezzi praticati non si possono considerare fuori mercato in quanto allineati, se non addirittura inferiori a quelli proposti dalle stazioni concorrenti, è necessario precisare che l'Amministrazione regionale - e con questo introduco la seconda parte della risposta - è comunque fortemente impegnata nel miglioramento qualitativo dell'infrastruttura sciistica assicurando annualmente finanziamenti di notevole entità sia sotto forma di contributi in conto capitale che di mutui a tasso agevolato a favore dei soggetti investitori.
Entro più nel dettaglio sulle iniziative. Nel solo 1999 sono stati concessi contributi per oltre 30 miliardi e mutui per oltre 10 miliardi per investimenti superiori a 45 miliardi nel settore dell'impiantistica funiviaria. Come l'interpellante sa, l'intervento dell'Amministrazione regionale può avvenire parte in contributo a fondo perso, parte in mutuo, la percentuale è legata alla partecipazione pubblica azionaria all'interno degli impianti di risalita e il totale comunque non può superare il 90 percento. Questo è per spiegare perché, a fronte di 40 miliardi d'intervento pubblico, gli investimenti siano superiori ai 45 miliardi.
A questi sono aggiunti contributi per circa 5 miliardi relativi all'ampliamento e al miglioramento dei sistemi d'innevamento programmato che è una delle politiche che perseguiamo con maggiore attenzione. L'innevamento artificiale è determinante per far sì che la stagione invernale possa iniziare al momento opportuno e non si creino quei disagi che hanno delle ricadute negative molto più ampie che non solo quelle del mancato incasso.
Anche la recente attuazione della legge regionale istitutiva della figura professionale dei direttori di pista e dei pisteurs-secouristes concorrerà ad ulteriormente qualificare l'offerta turistica regionale assicurando alla clientela una maggiore professionalità del servizio.
Un aspetto positivo è la nuova promozione legata allo skipass unico regionale che offre incluso nel prezzo dello skipass stagionale plurigiornaliero di almeno 5 giorni consecutivi - e questo potrebbe per certi versi giustificare parzialmente un aumento - il libero accesso alle piscine di Pré-Saint-Didier, Aosta, Saint-Vincent e Verrès, agli stadi del ghiaccio di Aosta e Courmayeur, ai castelli di Gressoney-Saint-Jean, Issogne, Verrès, Fénis nonché ai siti espositivi di Aosta. Questo rappresenta anche un elemento di novità destinato ad accrescere l'appetibilità e la concorrenzialità del prodotto sciistico della nostra Regione.
PrésidentLa parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut)Anch'io scinderò la mia risposta in due parti.
Da una parte prendo atto della volontà dell'Amministrazione regionale di seguire con attenzione il problema dello sci, agevolando attraverso interventi finanziari le varie società che si occupano di gestire gli impianti sciistici, dall'altra dichiaro che non possiamo essere contenti del fatto che la Sisky abbia deciso di fare questi aumenti senza concordarli con l'Amministrazione regionale.
Mi sembra questo un fatto da sottolineare, mi sembra questo un modo di procedere da parte della Sisky non corretto anche perché sappiamo tutti che nella Sisky la finanziaria regionale ha una quota pari al 45,9 percento; quindi c'è una grossa partecipazione regionale in quell'associazione e pertanto ci sorprende che questi aumenti non siano stati assolutamente concordati con la Regione tanto più che poi nella risposta fornita dalla Sisky si dice che questi aumenti sono stati fatti perché l'anno scorso non si è aumentato nulla, perché ci sono stati aumenti dei costi di gestione e soprattutto perché la Regione sta portando avanti delle iniziative. Ma allora se la Regione assume delle iniziative in questo campo, è giocoforza che se ci sono da fare degli aumenti, questi si debbano concordare con chi permette a questa società di meglio operare.
Questo è un aspetto che va sottolineato ed invito l'Assessore a far presente ai responsabili della Sisky che non è un modo di procedere corretto quello di non concordare con l'Assessore competente eventuali aumenti, soprattutto in un momento difficile per la nostra Regione come è questo.
Ricordavo prima il problema della chiusura del traforo, il problema del costo della vita aumentato a livello nazionale, l'aumento dell'inflazione e soprattutto la concorrenza più forte di una Regione come il Piemonte in vista delle Olimpiadi del 2006.
Teniamo conto che fino a poco tempo fa il Piemonte non era il nostro concorrente principale, invece con le Olimpiadi del 2006 diventerà il nostro concorrente più agguerrito anche perché vicino a noi, quindi dovremo confrontarci con questa Regione. Quindi questi aumenti, seppur minimi, dimostrano da parte di chi li ha messi in essere una poco oculata comprensione del modo di fare turismo. Questo dobbiamo sottolinearlo anche perché è inspiegabile il fatto che ci sia stato quest'aumento, non concordato addirittura con l'Amministrazione regionale.
Invitiamo l'Assessore a fare presente questo fatto ai responsabili in modo che non si verifichi più questa situazione che ha dell'incredibile perché, come dicevo, la Sisky ha una quota di partecipazione regionale del 45 percento e perché, come ha evidenziato nella sua risposta, è grazie all'intervento regionale che si possono fare dei grossi interventi, quindi è inspiegabile il fatto che abbia deciso di porre in essere questi aumenti senza concordarli con l'Amministrazione regionale.
