Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 952 du 17 novembre 1999 - Resoconto

OGGETTO N. 952/XI Iniziative per l'incentivazione del turismo nella "terza stagione" e risultati conseguiti. (Interrogazione)

Interrogazione Ricordate le dichiarazioni dell’Assessore competente in ordine alle necessità di ampliare l’offerta turistica regionale alla cosiddetta "terza stagione";

Rilevato come anche i rappresentanti delle categorie interessate abbiano sottolineato che la "terza stagione" non è decollata;

Ritenuto opportuno conoscere le motivazioni dello scarto tra obiettivi annunciati e obiettivi raggiunti;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l’Assessore competente per sapere:

1) quali sono state le iniziative concretamente promosse dalla Regione per incentivare il turismo nella "terza stagione";

2) quali sono stati i risultati effettivamente conseguiti;

3) cosa pensa dei commenti improntati alla delusione dei rappresentanti delle categorie di settore.

F.to: Curtaz – Beneforti

PrésidentLa parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (FA)Viste le affermazioni in premessa potrei anche rispondere semplicemente che non mi risulta che i rappresentanti delle categorie interessate siano insoddisfatti di quanto si sta facendo, di conseguenza lo scarto fra obiettivi annunciati e obiettivi raggiunti non lo intravedo, comunque cercherò d'inquadrare meglio la problematica che non può essere liquidata con queste affermazioni così tranchantes anche perché il problema non investe soltanto l'operato dell'Amministrazione regionale, pertanto cercherò di dire quello che stiamo facendo come Giunta regionale e come assessorato e cercherò anche di sottolineare qual è il compito degli operatori da una parte e di coloro che devono vendere il prodotto "Valle d'Aosta" dall'altra per raggiungere l'obiettivo finale.

A questo proposito voglio comunicare all'interrogante che dal 12 aprile 1999 è stato formato un gruppo di lavoro, dove sono presenti tutti gli operatori del settore, tanto per intendersi: gli operatori turistici, le categorie commerciali, ASCOM, FACOM, presidenti delle APT, CELVA, ADAVA, tour operators e non ultimo in questo sforzo di riorganizzazione complessiva la presenza interdisciplinare dell'Assessorato dell'agricoltura e dell'Assessorato della pubblica istruzione.

Nell'illustrazione poi di quanto è stato fatto andrò a sottolineare perché è determinante la presenza di questi due assessorati per sviluppare la terza stagione, quindi non credo che si possa da parte dei rappresentanti di categoria manifestare insoddisfazione visto che sono direttamente interessati nella realizzazione del progetto.

Posso condividere che, visto che questo progetto si sta impostando in questo momento, ci possono già essere dei risultati concreti in questo primo anno legati al discorso della terza stagione, ma fatte queste premesse, nell'intento di stimolare lo sviluppo e addirittura la creazione ex novo di un turismo della cosiddetta "terza stagione", l'assessorato ha concretamente orientato il proprio messaggio pubblicitario istituzionale verso quei prodotti legati ad esempio all'enogastronomia, al patrimonio storico e culturale e alle tradizioni che presentano le maggiori potenzialità di fruizione nel periodo indicato e parliamo nel periodo autunnale.

Questo fatto si è tradotto già nelle campagne pubblicitarie attuate quest'anno mediante una presentazione ed illustrazione dell'offerta turistica regionale non più incentrata solo sul classico messaggio del prodotto estivo, relax e passeggiate, ed invernale lo sci, ma estesa ad una promozione dei succitati elementi che suggeriscono la Valle d'Aosta come meta turistica di particolare interesse anche e soprattutto al di fuori dei tradizionali periodi dell'alta stagione. Se qualcuno di voi ha avuto l'occasione di vedere lo spot pubblicitario, questo contiene non solo il messaggio dell'ambiente e della neve, ma contiene il messaggio della cultura, dell'architettura, dei castelli, della tradizione e chiude con un messaggio forte legato all'accoglienza della nostra Regione.

Questa precisa strategia si è poi recentemente rafforzata nell'ambito della definizione dei contenuti del capitolato speciale dell'appalto, recentemente bandito, per l'individuazione dell'agenzia pubblicitaria da incaricarsi per l'effettuazione delle campagne promozionali fino a tutto il 2003. Su questo tipo di filone rafforzeremo la campagna pubblicitaria che andremo ad appaltare entro la fine dell'anno. Chiaramente per quest'anno bisogna tenere conto che il treno era in corsa e quindi c'era a valle tutta una campagna promozionale che non poteva essere integralmente corretta.

Non capisco perché la Consigliera Squarzino debba sempre ridere?

Président? è di buon umore oggi la Consigliera Squarzino!

(commenti scherzosi in Assemblea)

Lavoyer (FA)Infatti c'è da stupirsene?

Tale capitolato pone infatti fra gli obiettivi strategici primari da perseguire proprio quello d'ideare sotto l'aspetto creativo e pianificare per quanto riguarda i mezzi da utilizzare e i periodi di effettuazione una campagna pubblicitaria in grado di mettere in pieno risalto le già accennate componenti dell'offerta regionale ed i benefici, prezzi più convenienti, minore affollamento, migliori livelli qualitativi dei servizi derivanti appunto dalla fruizione di una vacanza in Valle d'Aosta nel periodo della terza stagione.

Nell'ultimo anno si sono inoltre poste le premesse per una più sinergica collaborazione con gli altri assessorati, in particolare la pubblica istruzione, l'industria e l'agricoltura "in primis" oltre che con la stessa Presidenza della Giunta per raccordare meglio tutte le manifestazioni.

Tutto ciò e quanto di più sicuramente si può ipotizzare per il futuro non avrebbe alcun sbocco se all'attività promozionale del soggetto pubblico non si accompagnasse una parallela e coerente attività di vendita del prodotto appunto "terza stagione" mediante la creazione di specifici pacchetti di offerta d'immediata fruizione.

Anche da questo punto di vista occorre riconoscere che da un anno a questa parte le cose si stanno muovendo in direzioni che vanno rendendo interessante la promozione di questa terza stagione. Infatti, se avete avuto occasione di verificare come sono stati impostati gli ultimi opuscoli dei tour operators, propongono una "Aosta tutto l'anno"; questo significa proporre la commercializzazione del capoluogo regionale in questo caso in particolare, ma non solo nei periodi di bassa stagione proponendo itinerari e visite guidate alla scoperta delle vestigia storiche, dei siti museali, delle produzioni tipiche e delle tradizioni locali.

Tutto questo sembra confortare l'impressione che dei risultati concreti e positivi si stanno ottenendo, almeno dal punto di vista della concretizzazione delle premesse.

Voglio anche ricordare che nessun nuovo prodotto turistico, per quanto ben congegnato e promozionato, può garantire immediatamente dei sensibili risultati in termini di affluenza turistica. Qualunque operatore del settore sa che i risultati possono essere riscontrati e valutati solo dopo almeno 2-3 anni dall'introduzione del nuovo prodotto sul mercato ma, fatta questa premessa su quanto si sta impostando dal punto di vista progettuale, mi pare che sia doveroso riconoscere quali sono i ruoli per fare decollare questo nuovo tipo di progetto.

Allora, sul gruppo di lavoro e sulla sua importanza abbiamo già parlato; se vogliamo proporre una terza stagione, oltre alla tipologia della promozione, come ho già sottolineato, il messaggio promozionale deve contenere non solo più gli aspetti tradizionali che può offrire la Valle d'Aosta, ma l'arte, la cultura, la tradizione, l'architettura medioevale, tutto quanto può offrire complessivamente la nostra Regione, dai parchi al più grande casinò d'Europa. E questo è il ventaglio complessivo dell'offerta.

A valle è necessario poi che vengano fatti dei pacchetti di vendita di questo prodotto complessivo che comprendano tutte queste opportunità. ma è anche necessario che le strutture ricettive applichino dei prezzi competitivi e soprattutto è necessario che le strutture ricettive rimangano aperte nel periodo della terza stagione perché se queste si comportano come alcuni alberghi di Courmayeur che il 31 agosto chiudono i battenti e li riaprono all'inizio della stagione invernale, chiaramente non possiamo promuovere la terza stagione.

Allora sulla sollecitazione che l'Amministrazione ha avuto nel promuovere questo tipo di opportunità, penso che l'assessorato e la Giunta regionale stiano facendo tutto quanto è nei suoi compiti istituzionali per cercare di realizzare quest'obiettivo. È chiaro che a valle è necessario che chi vende il prodotto "Valle d'Aosta" materialmente proponga dei pacchetti complessivi e chi poi deve occuparsi dell'accoglienza, effettivamente crei questi presupposti affinché il turista che finalmente ha deciso di venire a trascorrere le vacanze in autunno, trovi gli alberghi aperti. Questo era per sottolineare che il progetto non può realizzarlo solo l'Amministrazione regionale.

Ma sempre per quanto attiene l'azione dell'Amministrazione regionale, sulla promozione abbiamo già detto, ma tutta l'azione dell'assessorato va in questa direzione.

L'ultimo piano di bacino di traffico che pone una grande attenzione ai collegamenti e al trasporto non solo per i residenti, ma soprattutto per le potenzialità turistiche, va appunto nella direzione di far sì che qualunque soggetto scelga di venire a trascorrere le vacanze in Valle d'Aosta nella terza stagione, abbia la possibilità e l'opportunità, visto che non ci sono le condizioni ambientali tradizionali che ci sono in estate o in inverno quando si scia, di spostarsi sul territorio regionale per avere tutta una serie di opzioni.

Ad esempio, uno può andare in vacanza a Saint-Nicolas, trascorrervi una settimana, e da là può andare una sera al Casinò di Saint-Vincent, un giorno può venire a visitare l'Aosta romana, un altro giorno può andare a visitare i castelli che sono aperti, un'altra giornata può essere programmata una visita all'architettura medioevale di Aosta.

Quindi il prodotto che deve essere venduto, chiaramente deve essere complessivo, come devono essere competitivi i prezzi perché sappiamo che il segmento di mercato su cui si basa l'offerta turistica della terza stagione è prevalentemente il segmento della terza età che ha da un certo punto di vista molto tempo libero, ma che è molto attento alla qualità del prodotto che gli viene offerto e soprattutto al prezzo a cui questo prodotto gli viene offerto, quindi è importante che ci sia, oltre all'azione dell'ente pubblico, un coordinamento che faccia sì che ci siano i presupposti per far decollare quest'aspetto.

L'altro aspetto molto importante è quello dell'informatizzazione. Con la concretizzazione del Progetto "Tourist" ci sarà la possibilità di avere un centro di elaborazione dati a livello regionale, dove in tempo reale ci sarà l'invenduto su tutto il territorio regionale ed è molto importante, sempre legato agli operatori del settore, avere la possibilità di creare quegli strumenti che possano proporsi per essere competitivi, fra cui ad esempio lo strumento dei consorzi alberghieri perché se ci sono delle località come Châtillon e Saint-Vincent che vanno a proporre i pacchetti alberghieri con le associazioni divise in tre tronconi, diventa difficile andare a fare delle proposte concrete perché normalmente questa tipologia di turismo prevede una necessaria possibilità di offerte di posti letto piuttosto importante dal punto di vista della quantità.

Penso che, per quanto attiene l'Amministrazione regionale, si stia facendo tutto quanto è nei suoi compiti istituzionali, è chiaro che per poter concretizzare in modo efficiente questo tipo di progetto occorre una crescita di mentalità complessiva, un coinvolgimento complessivo di tutti gli operatori del settore e soprattutto una volontà di lavorare in una certa direzione e di agire sull'offerta turistica non solo per quanto riguarda la qualità, ma anche la competitività dei prezzi.

PrésidentLa parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (PVA-cU)Come altre volte avevo lamentato l'insufficienza delle risposte date dall'Assessore Lavoyer, oggi voglio dargli atto che la risposta è stata esauriente ancorché parzialmente non condivisibile.

Condivido molto la seconda parte della risposta dell'Assessore laddove indica come sia necessario in generale un coinvolgimento da parte degli operatori del settore. Condivido anche io gli esempi che ha fatto, se vi sono albergatori che chiudono gli alberghi a fine estate, non si può pretendere di fare del turismo autunnale, anche se bisogna dire che specialmente in alcune piccole località vi sono albergatori che attraverso un sistema di rotazione riescono a mantenere un albergo aperto per ogni comune e questa mi sembra una linea condivisibile.

Quello che invece non mi soddisfa della risposta dell'Assessore è la prima parte che riguarda l'impegno specifico dell'assessorato. Se non ho capito male, l'Assessore ci dice di aver fatto due cose: una è quella di costituire un gruppo di lavoro, l'altra è quella di proporre un messaggio pubblicitario che preveda una strategia turistica più ampia, "Aosta tutto l'anno", eccetera.

A me sembra che non sia sufficiente perché sarà pur vero, come dice l'Assessore, che gli effetti concreti si vedranno nel giro di 2-3 anni, però è altrettanto vero che per quanto riguarda quest'anno effetti concreti non ne abbiamo visti.

Vorrei rassicurarla, Assessore, che queste lamentele non me le sono inventate io, a me non piace tirare in ballo terzi, ma le farò leggere, se non le ha lette, delle osservazioni che sono state fatte su organi ufficiali da parte di categorie interessate, dove dicono testualmente che la terza stagione non decolla, è questo il punto. Credo quindi che, al di là dell'enfasi con cui è stata presentata quest'iniziativa della terza stagione, poi effettivamente si è già verificato uno scarto notevole fra gli obiettivi da perseguire e gli obiettivi raggiunti.

Verificheremo se, come oggi ci promette l'Assessore, i risultati ci saranno fra 2-3 anni. Fra 2-3 anni, se la salute ci assiste, saremo ancora qua? Vicquéry permettendo vedremo se saremo ancora qua? il riferimento a Vicquéry viene bene perché ho visto che, da quando abbiamo fatto il dibattito sulla sanità, ci sono stati una serie di servizi al TG3 a favore di Vicquéry che è proprio rinato, a leggere la tivù pubblica è rifiorito, almeno due servizi alla settimana sulle iniziative di Vicquéry e dell'USL, bisogna fare i complimenti a Vicquéry, ha riconquistato il campo dell'informazione pubblica.

Chiusa la parentesi. Verificheremo fin dalla prossima stagione se qualche risultato in più c'è stato anche perché, e mi sembra di dire una cosa ovvia, credo che il futuro turistico della Valle d'Aosta si giochi molto sulla differenziazione dell'offerta e quindi la terza stagione può essere un passo non dico decisivo, ma sicuramente importante per l'allargamento dell'offerta turistica.