Objet du Conseil n. 941 du 3 novembre 1999 - Resoconto
OGGETTO N. 941/XI Intendimenti circa l'apertura di due piani interrati ad uso autorimessa presso la sede dell'Assessorato dell'industria, artigianato ed energia. (Interpellanza)
Interpellanza Premesso che la sede dell’Assessorato all’Industria, Artigianato ed Energia sita in Piazza della Repubblica, a seguito dei lavori di ristrutturazione a suo tempo effettuati dispone di due piani interrati ad uso autorimessa, dei quali, il secondo non è mai stato aperto;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per sapere:
1) i motivi che ad oggi hanno impedito l’apertura del 2° piano interrato;
2) se siano state accertate le responsabilità di tale situazione e se si siano configurati dei danni per l’amministrazione regionale;
3) entro quali tempi e con quali provvedimenti si intenda rendere fruibile tale autorimessa.
F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi
PresidenteLa parola al Consigliere Frassy.
Frassy (FI)Non sono due piani, ma è il secondo piano interrato. La vicenda non è sicuramente nuova, perché sta per compiere i dieci anni o poco ci manca comunque. Il problema nuovo, per certi versi, è invece il fatto che non accada nulla, o almeno questa è la sensazione che abbiamo tratto verificando come lo stato dei luoghi sino a poco tempo fa non avesse subito né modificazioni strutturali, né destinazioni diverse.
E allora vorremmo capire se l'Amministrazione regionale questo problema lo ha archiviato nel senso che ha deciso di non affrontarlo, o se invece c'è la volontà politica e amministrativa di affrontarlo. Anche perché questo problema si inserisce direttamente, vista l'ubicazione di questo Assessorato, nel problema del traffico e della sosta nella città di Aosta.
Da questo punto di vista dobbiamo dire che l'Amministrazione regionale non ha brillato per coerenza rispetto a quelli che sono gli indirizzi che impone e condivide con le amministrazioni comunali, nel senso che ci sono tutta una serie di interventi che hanno completamente ignorato le esigenze di parcheggio: l'insediamento dell'Assessorato alla sanità, l'Assessorato ai lavori pubblici, l'Assessorato al turismo, sono tutte forti concentrazione che comportano una forte mobilità urbana, ma che ignorano completamente il problema della sosta.
E noi sappiamo invece come ai cittadini, ogni qualvolta vogliano edificare sul nuovo e addirittura ristrutturare, gli venga chiesto il rispetto di severi parametri di parcheggio per ogni unità immobiliare.
Anche sull'auditorium, ne parleremo probabilmente in futuro, il discorso della sosta è stato completamente ignorato, sostenendo che la sosta per coloro che frequenteranno l'auditorium, dovrà avvenire nel piazzale antistante la cabinovia per Pila, sostenendo che quello è un piazzale di riferimento. Dubitiamo che poi nei fatti questo accada. Su questo aspetto specifico però è sorprendente che, essendoci le esigenze di parcheggio per i dipendenti, essendoci le esigenze di parcheggio per i nostri cittadini in una zona che ora è una zona centrale - stiamo parlando di Piazza della Repubblica - l'Amministrazione regionale non intervenga in qualche maniera.
Allora vorremmo capire, riassumendo i punti dell'interpellanza, quali sono i motivi che ieri, ma anche oggi, hanno impedito l'apertura e l'utilizzo di questo secondo piano interrato, che penso abbia una disponibilità per oltre 50 posti auto, se vi siano delle responsabilità e se vi siano dei danni che l'Amministrazione ha patito a causa di quest'inagibilità del secondo piano interrato e in quale direzione di conseguenza l'Amministrazione si stia muovendo per quanto concerne l'accertamento delle responsabilità e la quantificazione dei danni, e, nel caso ci siano prospettive, con quali tempi e con quali provvedimenti l'Amministrazione pensa di poter utilizzare o come parcheggio o con altra destinazione d'uso quella che è una superficie che così com'è non è assolutamente utilizzata.
PresidenteLa parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Vallet.
Vallet (UV)La risposta che fornirò credo che potrà dimostrare al Consigliere che non è vero che non accade nulla, quindi non è vero che c'è stata inerzia, e soprattutto non è vero che il problema lo abbiamo archiviato. Sicuramente non è risolto, e di questo do atto.
Il secondo piano interrato dell'autorimessa in questione non è stato aperto, in quanto il certificato di prevenzione incendi, rilasciato il 14 ottobre 1997, riguarda solo il primo piano interrato, e questo perché i lavori realizzati, sulla base di un progetto approvato dalla Giunta regionale nel luglio 1986, non erano alla data del rilascio del certificato di prevenzione incendi strettamente conformi, a giudizio del Comando dei Vigili del fuoco, alle norme emanate nel corso dello stesso anno e previste dal DM 1° febbraio 1986, norme di sicurezza antincendio per la costruzione in esercizio di autorimesse e simili.
Sostanzialmente i punti critici sono due, uno attinente alla pendenza media delle rampe e l'altro attinente alla necessaria copertura delle rampe stesse, per evitare problemi relativi agli agenti atmosferici, quindi a bagnato in caso di pioggia o peggio di accumulo di neve. Necessità quindi di coprire le rampe e necessità di adeguare le stesse con un opportuno sistema antincendio.
Si è dovuto quindi provvedere alla redazione di un progetto per realizzare opere di completamento, sostanzialmente tre: la copertura delle rampe, il sistema antincendio cosiddetto "a spegnimento automatico", e la realizzazione di un ascensore per l'abbattimento delle barriere architettoniche, per dare accesso dalle autorimesse direttamente ai locali dell'Assessorato sovrastante.
L'incarico per la progettazione è stato affidato nel giugno 1996, da allora ad oggi sono passati 2 anni e mezzo e in questo periodo l'Amministrazione non è stata inerte, ma è andata deserta una prima gara d'appalto che è stata dichiarata infruttuosa nel maggio 1998, si è proceduto con un provvedimento dell'agosto 1998 ad indire una procedura negoziata, ad una trattativa privata, che ha dovuto essere revocata per il sopraggiungere di normative, ovvero il DM n. 304/98 che ha introdotto nuove classificazioni per quanto attiene alle categorie dei lavori.
È stato quindi adeguato il capitolato e si è provveduto ad una nuova gara d'appalto indetta a settembre di quest'anno, andata deserta un'altra volta e l'esito infruttuoso è stato constatato il 29 ottobre ultimo scorso.
Non è quindi possibile prevedere con esattezza quali saranno i tempi per la realizzazione di queste opere. Procederemo, visto l'esito infruttuoso, ad una trattativa privata, e gli uffici stimano che nel giro di 8-10 mesi sarà possibile avere i lavori realizzati. Mi auguro che vengano rispettati i tempi.
Per quanto concerne il secondo punto dell'interpellanza, si evidenzia che tale situazione è stata determinata dal mancato rilascio del certificato di prevenzione incendi da parte del Comando Vigili del fuoco, il quale ha espresso in definitiva parere vincolante negativo circa la conformità dell'intera autorimessa alle disposizioni regolamentari, entrate in vigore successivamente al parere positivamente espresso sul progetto stesso. Quindi, dal nostro punto di vista, è difficile poter attribuire responsabilità particolari o configurare danni per quanto riguarda la problematica da attribuire alle responsabilità di qualcuno.
PresidenteLa parola al Consigliere Frassy.
Frassy (FI)Non siamo sicuramente soddisfatti della risposta e soprattutto dei fatti che ci ha sinteticamente raccontato l'Assessore, quasi come se il tempo passato fosse un tempo accettabile per poter sostenere che l'Amministrazione non è rimasta inattiva, ma che si è comunque operato.
Riteniamo che i tempi siano esageratamente lunghi ed esprimiamo innanzitutto preoccupazione per due gare andate deserte. È anomalo che questo accada, perciò questo vuol dire che in quei bandi qualcosa non funziona! Sarebbe stato opportuno che prima di andare a trattativa privata, si verificasse se i capitolati prezzi o quant'altro non fossero in linea con le esigenze del mercato dal punto di vista economico, o anche semplicemente con le soluzioni tecniche da un punto di vista progettuale.
Mi riserverò di esaminare con più attenzione i dati che l'Assessore ci ha fornito, però ho la sensazione che alcuni passaggi non tornino perlomeno rispetto a quella che dovrebbe essere la situazione attuale. Ho fatto un sopralluogo da quelle parti, anche perché quei garage sono accessibili da più parti, ma non mi risulta che ci siano delle rampe scoperte ad oggi!
Non mi risulta nemmeno che ci siano dei problemi sul primo piano; difatti l'Assessore ha detto che la prevenzione incendi è stata rilasciata soltanto per il primo piano. Ma, concludendo la sua risposta, ha detto che il parere negativo è stato per l'intera autorimessa, e immagino che includa anche il primo piano dove ci sono invece attualmente i parcheggi fruibili. Diventa curioso capire perché il sistema antincendio debba esserci al secondo piano e non al primo piano, o perché ci sia il sistema al primo piano e non ci sia al secondo piano! La stessa cosa dicasi per l'ascensore, la stessa cosa dicasi per la pendenza media delle rampe del primo piano rispetto alle rampe del secondo piano.
Allora su questa cosa, Assessore, vi sono diversi fatti che dovrebbero essere approfonditi anche con più attenzione da parte del suo Assessorato, perché abbiamo dei dubbi che una normativa successiva possa pregiudicare l'utilizzazione di un'opera che ha avuto le concessioni, le autorizzazioni e i pareri prima che entrasse in vigore questa norma stessa!
Normalmente sappiamo bene che ci sono o delle sanatorie o delle norme transitorie; qui, invece, dev'essere successo qualcosa di diverso e questo qualcosa di diverso ci sembra difficile che non possa essere individuato o in carenze progettuali, o in una realizzazione difforme da quella che era la previsione progettuale; in questo caso ci domandiamo se la direzione lavori questi aspetti non li abbia rilevati!
Perciò in conclusione siamo completamente insoddisfatti della risposta e formuleremo ulteriori domande per poter capire cosa è successo in quel secondo piano interrato.
