Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 940 du 3 novembre 1999 - Resoconto

OGGETTO N. 940/XI Intendimenti in merito alla presentazione del disegno di legge di riorganizzazione del Servizio sanitario regionale. (Interpellanza)

Interpellanza Constatata l’inefficienza e il degrado a cui va incontro il Servizio Sanitario pubblico nella nostra Regione;

Preso atto della urgente necessità di dare all’USL e all’Ospedale regionale una dirigenza adeguata e capace di riorganizzare il Servizio Sanitario in Valle d’Aosta;

Vista la necessità di affrontare i punti di crisi esistenti, compreso quello della Direzione Sanitaria dell’Ospedale regionale;

Preso atto delle risoluzioni che in tal senso sono state proposte dall’Assessore e approvate a maggioranza nella seduta del Consiglio regionale del 6-7 ottobre u.s. e della volontà di dare all’USL l’autonomia nella gestione della salute, nei termini previsti dalla normativa regionale e nazionale;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale e l’Assessore competente per conoscere quali sono gli intendimenti e i tempi entro i quali intende presentare il disegno di legge concernente la riorganizzazione del Servizio Sanitario regionale in modo da dare un assetto stabile e autonomo alla gestione dell’USL, mediante la nomina del Direttore Generale.

F.to: Beneforti - Squarzino Secondina

PresidenteLa parola al Consigliere Beneforti.

Beneforti (PVA-cU)È trascorso un mese dall'approvazione della risoluzione proposta dalla maggioranza con cui il Consiglio regionale impegnava la Giunta, in particolare l'Assessore alla sanità, di presentare con urgenza il disegno di legge concernente la riorganizzazione del Servizio sanitario regionale, in modo da dare un assetto stabile alla gestione dell'USL, mediante la nomina del Direttore generale.

Ho appreso dagli organi d'informazione l'approvazione da parte della Giunta di un disegno di legge tendente ad aggiornare e ad adeguare la normativa regionale sociosanitaria ai cambiamenti avvenuti a livello nazionale.

Questo non può che far piacere a chi, come noi, ha sempre sostenuto e fatto propri i contenuti della riforma ter, portati avanti per conto di tutti dal Ministro Bindi. Oggi però non intendo entrare nel disegno di legge della Giunta, lo faremo in questa sede quando ci sarà presentato e avremo il testo sotto mano.

Credo - e sono convinto che così la pensano l'Assessore e la Giunta - che per l'esperienza che ognuno si è fatto nel settore sanitario la cosa più urgente oggi sia cambiare il vertice dell'USL. Possiamo approvare le più belle leggi del mondo, ma se queste non vengono messe in pratica siamo punto e a capo!

Mi domando se siamo oggi noi nelle condizioni di uscire dalla crisi sanitaria esistente e di fare fronte al nuovo che viene avanti, anche quello che propone la Giunta con la sua delibera, con l'attuale commissario e con l'attuale Direzione sanitaria all'Ospedale regionale. Sono convinto di no. Pertanto l'assetto stabile e autonomo della gestione dell'USL si può dare e realizzare nella misura in cui si cambia, ma si cambia presto e subito! Occorre una dirigenza all'altezza dei compiti che gli vengono affidati. Oggi non bastano più le iniziative di "facciata" per salvare un'immagine propria o degli altri, non bastano più i comunicati e le conferenze stampa, le trasmissioni televisive di parte senza la presenza di chi può contestare certe affermazioni. Assistiamo ad interviste anche in televisione che sono un monologo, si va per difendere il proprio operato senza che vi sia nessuno che possa fare un po' di contraddittorio, dire le cose come stanno e far sapere all'opinione pubblica del perché c'è una contestazione sulla gestione della politica sanitaria in Valle. Non bastano più i comunicati di solidarietà e quant'altro può essere messo nel piatto dell'utente, se questo non tocca con mano come i suoi problemi vengono risolti. E lei, Assessore, sarà credibile nella misura in cui dimostra di passare dalle parole ai fatti.

Le parole d'ordine programmazione e autonomia, a cui oggi vi richiamate nel settore sanitario, sono sempre state da noi sostenute e c'erano anche nella vecchia legge. Ma voi pensate di affidare ancora a lungo la gestione in forma autonoma dell'USL all'attuale dirigenza? Questa è la domanda che vi pongo, e la risposta che attendo, con la presentazione di quest'interpellanza.

PresidenteLa parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Vicquéry.

Vicquéry (UV)Ero convinto che alla domanda che è stata presentata nell'interpellanza dovessi rispondere semplicemente dicendo, come è stato già affermato, che il disegno di legge è stato approvato dalla Giunta regionale il 25 ottobre, così come era stato anticipato più volte in quest'aula, quando si era previsto quale periodo per l'approvazione del disegno di legge in applicazione della riforma il mese di settembre-ottobre dell'anno in corso.

Il disegno di legge è attualmente all'attenzione dell'Ufficio legislativo e sarà sottoposto a breve alla V Commissione; auspico che la stessa commissione possa con velocità esaminare il disegno di legge, per poterlo approvare in tempi brevi.

Ciò detto, mi pare che l'intervento del Consigliere Beneforti abbia allargato il campo rispetto all'interpellanza, e ne approfitto per dare alcune sintetiche risposte.

La crisi acuta della sanità estiva è stata per fortuna in parte superata, a metà novembre saranno circa una quindicina?

(interruzione del Consigliere Marguerettaz, fuori microfono)

? l'ironia del Consigliere Marguerettaz la prendiamo per tale? dicevo che a tutt'oggi abbiamo circa una decina di infermieri professionali in più, ne sono previsti altri 4-5 entro la metà del mese di novembre; sono state aumentate le sedute operatorie; si sta concludendo l'accordo per gli interventi in day-surgery; si sta lavorando per una nuova impostazione dei rapporti sindacali su tutti gli impegni maggiori presi all'interno del documento che è stato votato.

Ne sono seguiti, è vero, una serie di comunicati, d'interviste e di contro interviste; non entro nel merito della trasparenza e del contenuto delle interviste perché è un campo in cui non voglio cimentarmi. Affermo e ribadisco che se dev'esserci, come è il caso che ci sia, una giusta informazione, l'informazione dovrebbe evitare di riportare strumentalizzazioni nei confronti dell'Assessore che è credibile, dice il Consigliere Beneforti, au fur et à mesure di cosa sta facendo e di cosa fa rispetto a quello che dice. A questa affermazione rispondo con tutta tranquillità che i problemi della sanità sono stati ampiamente dibattuti in questo Consiglio regionale, che alcuni di questi problemi riusciremo a risolverli in ambito regionale e che altri non sono risolvibili. Il "decreto Omnibus", che è uno dei punti della risoluzione del Consiglio regionale, è bloccato dal Parlamento, perché ci sono fortissime opposizioni di certe forze politiche che non sono sedute su questo tavolo di governo.

Ho avuto un incontro ultimamente con il Direttore generale e il Capo di Gabinetto del Ministero della sanità e gli aspetti dello sblocco dei rapporti Ministero-Università sono all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri odierno. C'è un grosso scontro fra due ministri del PPI, e sarebbe facile ironizzare su questo, non lo facciamo perché siamo persone serie, ma al di là delle persone fisiche che bisognerebbe travalicare, perché non è l'Assessore alla sanità, Vicquéry, o chiunque altro, chi gestisce certi problemi, e non sono il Ministro Bindi e il Ministro Zecchino che gestiscono certi problemi, ci sono dei poteri forti alle spalle che ostacolano la risoluzione dei problemi fra i due settori. E a valle di questo non si sblocca per nulla la situazione degli specialisti e degli specializzandi, che è uno dei temi forti posti dagli assessori regionali alla sanità, che sono stati convocati di nuovo domani mattina per prendere in esame questi grossi problemi.

Per cui pregherei tutti di evitare di parlarci addosso, perché di strumentalizzazioni, di comunicati, di interviste a direzione unica ne abbiamo sentite e ne sentiremo comunque! Prego tutti di parlare, come ha detto giustamente Beneforti, dei fatti; allora guardiamo i fatti e proponiamo soluzioni a problemi esistenti!

Il problema esistente è quello delle liste d'attesa, dobbiamo cercare di superarlo, ed è superabile con certi interventi.

Non ritengo, per rispondere alla domanda che è stata posta, che la sostituzione del management attuale risolva d'emblée tutti i problemi che ci sono, perché non sono tutti ascrivibili al management attuale, alcuni lo sono mentre altri sono ascrivibili sicuramente all'Assessore che se n'è già assunto la responsabilità in tutte le sedi, altri sono ascrivibili a fattori esterni al sistema. Un sistema che è complesso e che attraversa una fase di transizione molto delicata.

Pertanto riconfermo l'impegno a dare un assetto definitivo e stabile al management dell'azienda USL, ma per fare questo chiedo a tutti collaborazione nell'ambito dei rapporti di maggioranza e opposizione, in modo che questo disegno di legge abbia un iter celere nella commissione competente e in seguito in questo consesso.

PresidenteLa parola al Consigliere Beneforti.

Beneforti (PVA-cU)Assessore, prendo atto della sua risposta e mi limito a questo, del resto mi sembra di non poter fare altro di fronte alle sue affermazioni che non posso condividere.

Lei dice che la crisi acuta si è allentata, io le dico che si, può essere allentata un po' nelle sale operatorie, ma nel resto è rimasta tale e quale a quella che avevamo. Questo è quello che ci comunicano gli operatori della sanità che colloquiano con noi!

Che poi dei mali della sanità siano responsabili i Popolari, credo che questo non si possa dire! Mi fa sentire troppo importante se davvero tutte queste cose fossero determinate dal PPI, che pure è una componente importante in un governo di coalizione.

Il discorso della specializzazione è un problema, nessuno lo nega, ma non si può pensare che sia l'unico problema, per cui risolto quello, sono risolti tutti i problemi del settore della sanità!

Per quanto riguarda la collaborazione, in questa sede l'abbiamo dimostrata in più occasioni. Abbiamo proposto una conferenza sulla sanità per cercare insieme di vedere quali erano i mali della sanità in Valle, avete bocciato la mozione; abbiamo chiesto di creare un gruppo di lavoro per fare un'indagine sulla politica sanitaria in Valle, voi avete risposto negativamente! Queste proposte erano un modo per collaborare e per cercare le cause che stanno alla base della crisi nella politica sanitaria in Valle, e anche per cercare le soluzioni per uscire da questa crisi!

In più occasioni abbiamo affermato che vi avremmo "tallonato" insistentemente, fino a quando non ci fosse un cambio di rotta nella politica sanitaria regionale. Pertanto voglio ribadire che anche i provvedimenti da voi indicati o che indicherete nel futuro, per dare all'USL la gestione concreta della sanità regionale; come i contratti di programma concordati con l'USL previsti nel piano sociosanitario non possono essere realizzati, se non date alla sanità strutture efficienti e competenze chiare e precise; se non date all'Ospedale una direzione sanitaria capace ed efficiente, se non date all'USL una direzione generale diversa.

Ma chi è, se non la Direzione dell'Ospedale, ad elaborare e proporre il piano delle strutture e attrezzature carenti o obsolete o mancanti? Chi è, se non la Direzione sanitaria ospedaliera, a coordinare l'attività libero-professionale all'interno dell'Ospedale, a distribuire il personale infermieristico, gli operatori sanitari, a coordinare i servizi, compresi quelli d'igiene e di polizia, se non la Direzione sanitaria? Chi è che dispone l'apertura e la chiusura dei posti letto all'interno dell'Ospedale, se non la Direzione sanitaria? Chi segue l'ospedalizzazione e la deospedalizzazione all'interno dell'Ospedale regionale, se non la Direzione sanitaria? Chi è che può potenziare e seguire l'andamento dei servizi, in modo da evitare le liste di attesa oggi esistenti, se non la Direzione sanitaria?

Se non volete vanificare anche il dibattito che c'è stato e tutte le iniziative che prenderete, nonché gli impegni che vi siete presi, occorre cambiare la gestione della politica sanitaria in Valle d'Aosta. Non si può tardare, occorre dare una dirigenza adeguata, una dirigenza che abbia la forza di opporsi a chi non ha interesse che la sanità pubblica diventi efficiente. Assessore, c'è all'interno dell'USL chi non ha interesse a che la sanità pubblica diventi efficiente!

Occorre una dirigenza che sia sopra le parti all'interno e all'esterno dell'USL; un primario, un collega interno non può essere sopra le parti anche se è un bravo medico; non può essere autonomo un direttore sanitario nominato che va a prestare servizio come libero professionista anche in un istituto privato qual è l'IRV.

Oggi abbiamo un Direttore sanitario all'ospedale, che va a prestare la sua professionalità anche in un istituto privato. Può darsi che tutto corra liscio, non voglio fare il processo alle intenzioni, ma questa è una realtà e se andate all'IRV vedete il nome del Direttore sanitario dell'Ospedale regionale. Le colpe sono tutte dei Popolari, dice l'Assessore; si limiti e non ce le dia proprio tutte! Io dico che solo con una diversa gestione si può uscire dalle insufficienze e dal degrado e dare ai Valdostani una sanità pubblica efficiente.

Mi rendo conto che è difficile trovare le persone idonee, forse avete cercato e non avete trovato, per questo si allungano anche i tempi; ma se non si risolve il problema della dirigenza, si possono semplificare le procedure di controllo, amministrative e gestionali, si possono coinvolgere gli enti locali nella programmazione sociosanitaria attraverso il Consiglio permanente degli enti, si può istituire il Consiglio dei sanitari con funzioni di consulenza tecnico-sanitaria, si possono ripartire i settori dell'USL in quattro aree, si può dare all'USL tutta l'autonomia che volete, ma non si esce dall'inefficienza, dal degrado, dalla crisi in cui la sanità è venuta a trovarsi!

Certo, vedo che qualche obiettivo ve lo siete posto sposando la "riforma Bindi", e questo è positivo; non voglio fare qui il processo alle intenzioni! Ma, Assessore, all'insegna della riforma e dell'autonomia dell'USL, non pensate di scaricare le vostre responsabilità, perché queste responsabilità vi rimangono comunque tutte! In particolare vi rimane la responsabilità politica, a cui non potete sottrarvi, anzi dovete risponderne di fronte alla collettività valdostana.

Non pensate di non più rispondere alle interrogazioni, interpellanze e mozioni sulla gestione dell'USL, perché non ci stiamo a questo discorso! Quando presentiamo qui interpellanze e interrogazioni, non si devono ripetere alcuni fatti che sono avvenuti nel precedente Consiglio, quando ci sono state presentate risposte dell'USL che sono state chiamate tecniche, ma che non erano risposte! Credo che un Consigliere regionale che presenta interpellanze e mozioni debba avere le risposte sì tecniche, ma anche politiche, e le risposte politiche può darle solo la Giunta e l'Assessore competente!

Per noi pertanto il responsabile della sanità in Valle, come nel sociale, è l'Assessore competente eletto dal Consiglio regionale, pertanto, oggi come domani, quando le cose che riguardano la salute dei cittadini non vanno bene, non pensate di abdicare al mandato ricevuto, perché è facile nel momento in cui le cose non vanno bene di dire: è compito dell'USL e scaricare le responsabilità. Questo sarebbe troppo comodo!

Ripeto, non vogliamo oggi fare il processo alle intenzioni. Quando avremo il testo della legge da voi predisposto, lo verificheremo più approfonditamente.

Mi auguro comunque che queste ulteriori riflessioni che ho fatto in questa sede servano a farvi comprendere l'importanza di quanto da tempo andiamo sostenendo. In caso contrario, non ci arrenderemo, continueremo a "tallonarvi" fino in fondo, perché siamo convinti di essere sulla retta via e di contribuire a risolvere i problemi della salute nella nostra regione.

Vogliamo dare il nostro contributo; accettate il confronto, il dialogo e vedrete che da parte nostra troverete tutta la collaborazione necessaria per fare anche della sanità un fiore all'occhiello della Valle d'Aosta.