Objet du Conseil n. 939 du 3 novembre 1999 - Resoconto
OGGETTO N. 939/XI Intendimenti circa la funzione e la durata del Comitato tecnico consultivo per la valutazione dei risultati degli adattamenti dei programmi nella scuola. (Interpellanza)
Interpellanza Considerati i compiti affidati al Comitato Tecnico Consultivo di cui all'articolo 6 della l.r. n. 53/94;
Tenuto conto delle diverse attività di studio, analisi e ricerca attivate da tale Comitato in questi anni;
Consapevoli dell'importanza dei risultati di tali ricerche per la scuola;
I sottoscritti Consiglieri regionali:
Interpellano
l'Assessore competente per sapere:
1. se sono concluse le ultime ricerche attivate sulle conoscenze e capacità degli alunni della scuola media e quali sono i risultati;
2. quali sono gli intendimenti dell'Assessorato circa la funzione e la durata del Comitato di cui alla l.r. 53/94.
F.to: Squarzino Secondina - Curtaz
PresidenteLa parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU)Quando questo Consiglio nel 1994 ha deliberato per quanto riguarda l'introduzione degli Adattamenti nella scuola media inferiore, si è preoccupato di accompagnare quest'operazione, che ha una grande valenza didattico-culturale, con un monitoraggio dell'esperienza. Infatti all'articolo 6 si dice che proprio per valutare i risultati prodotti dagli Adattamenti, sarà costituito un Comitato tecnico consultivo che periodicamente deve compiere quest'opera di valutazione dei risultati.
Questo Comitato è stato costituito con delibera di Giunta n. 5870 del 21 luglio 1995 e ne sono state individuate le competenze, i compiti a cui era chiamato. Infatti, in uno dei punti della premessa della delibera citata viene detto che "si attende che questo comitato?", quindi si chiede a questo Comitato di operare raccogliendo e analizzando i dati relativi all'applicazione degli Adattamenti nella scuola, e conseguentemente di fornire ai vari organi che operano nella scuola valdostana le indicazioni opportune a livello orientativo.
Il Comitato ha iniziato a lavorare e ha predisposto una serie di ricerche al fine di avere una valutazione dell'intero sistema scolastico, di conoscere i risultati in alcune materie come il settore matematico scientifico, e il settore del francese. Nell'anno 1996 non si valutava ancora la realizzazione degli Adattamenti, che iniziavano in quell'anno solo dalle prime classi. Ma sottoponendo a valutazione tutte le classi terze non ancora soggette agli Adattamenti, si sarebbe fatto di quest'anno 1996 quasi una sorta di anno zero a cui far riferimento in seguito attraverso successive osservazioni, proprio per valutare periodicamente i risultati degli Adattamenti.
Le ricerche sono state effettuate, è stata predisposta una sintesi dall'ufficio dell'Ispettorato su mandato dello stesso Assessore nel 1999, quindi a quattro anni di distanza, e fra le altre cose proprio in questa sintesi si dice che né a livello di Amministrazione né a livello di scuola si sono utilizzati pienamente questi risultati. In effetti si legge, a pagina 12 di questo rapporto di sintesi che l'Assessorato ha commissionato, che i committenti della ricerca - quindi la stessa Amministrazione regionale – "non hanno preso iniziative visibili correlate ai dati che sono emersi dalla ricerca", come pure le scuole "non hanno attivato iniziative di autovalutazione né altre forme di esplicita considerazione dei risultati".
Non solo, ma sempre in questo rapporto si dice che "non ci furono i mezzi", per studiare l'insuccesso scolastico in quanto non sono state date sufficienti risorse finanziarie perché il Comitato tecnico consultivo realizzasse approfondimenti proprio sul successo scolastico, che era il secondo punto importante della legge regionale sugli Adattamenti.
La nuova Giunta rivede questo Comitato e con delibera n. 470 del 22 febbraio 1999 ricostituisce questo Comitato con alcune novità; chiaramente non possono essere cambiati gli obiettivi, perché sono previsti dalla legge, ma viene cambiata la fisionomia e la composizione del Comitato.
La cosa che lascia più perplessa, almeno la sottoscritta, è che viene costituito questo Comitato per l'anno 1999, quindi mentre precedentemente era un Comitato che aveva una durata maggiore, o almeno durava fino a che non fosse stato cambiato, in questo caso si dice esplicitamente che il Comitato ha durata annuale.
Questo Comitato si mette a lavorare, non conosciamo bene i risultati di tale lavoro perché si è appena costituito; nel frattempo sono state attivate altre ricerche per quanto riguarda le competenze bilingue nella scuola secondaria, una ricerca che è stata commissionata il 23 novembre 1998 nell'ambito sia dell'attività di formazione che del programma di questo Comitato. Pertanto a questo punto vengono spontanee alcune domande, quelle che ho riassunto nell'interpellanza, con la consapevolezza che è essenziale per la nostra scuola continuare un lavoro di monitoraggio e di valutazione di quello che sta capitando proprio per poter via via proporre eventuali correttivi.
Proprio con questa preoccupazione e tenendo conto di quello che è avvenuto finora, emergono alcune domande che rivolgiamo all'Assessore, e cioè se anche le ultime ricerche, quelle a cui ho accennato precedentemente, sulle conoscenze e capacità degli alunni della scuola media, sono terminate e quali sono i risultati; quali sono i progetti dell'Assessorato rispetto alla funzione e la durata del Comitato, e rispetto anche alle risorse che mette a disposizione del Comitato per poter svolgere il suo lavoro.
PresidenteLa parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Pastoret.
Pastoret (UV)Mme Squarzino demande si les dernières recherches sur les connaissances et les capacités des élèves de l'école moyenne sont terminées et quels sont les résultats de celles-ci.
Le Comité technique consultatif et les responsables du Bureau d'expression ont remarquablement bien travaillé au cours de ces recherches, et cela ressort aussi par l'analyse que Mme Squarzino vient de faire, et aussi dans la perspective de leur diffusion.
Je saisis donc cette occasion pour les remercier de ce travail.
Pour en venir au c?ur de la question, je tiens à faire savoir que le texte sur les compétences cognitives en contexte didactique bilingue a été passé à tous les élèves de classe de IIIème des écoles moyennes au printemps 1999, et que les résultats bruts de la recherche ont déjà été envoyés à toutes les écoles moyennes, classe par classe, au début du mois de juin, pour que les professeurs puissent les analyser et les examiner. Et cela, en terme des temps, représente une performance non négligeable.
De plus, les deux chercheurs, Mme Ragut et M. Assuied, de l'UFM de Versailles, ont terminé et rendu comme prévu, au début du mois d'octobre, le premier rapport sur les résultats de la recherche contenant le rapport synthétique, le rapport d'étape et les annexes. Si vous voulez bien, Madame, au Bureau d'inspection seront disponibles ces éléments et vous pourrez les avoir. Ces documents d'ailleurs seront présentés et diffusés après l'impression du rapport synthétique. C'est ce que nous voudrions faire pour le début du mois de décembre 1999.
La dernière partie du rapport final, qui devrait être remise à la fin du mois de décembre, sera également largement diffusée dès que possible.
Toute la documentation concernant le texte: protocole de recherche, épreuves, modalités de passation et correction, les rapports mentionnés ci-dessus, est déjà déposée et disponible au service d'expression technique.
La synthèse du travail effectué jusqu'à aujourd'hui et l'orientation de cette année scolaire ont été présentées dans cette brochure "Adaptation, état des lieux et perspectives", publiée et diffusée dans les écoles au mois de septembre. Je peux vous en fournir copie.
De plus, le document "Un caso di valutazione del sistema: la scuola media valdostana dal 1995 al 1998. Guida alle ricerche promosse dal Comitato tecnico consultivo, ai sensi della legge regionale n. 53/94" est en cours d'impression, et une ébauche a été diffusée à l'avance, au cours du séminaire d'éducation bilingue, qui a eu lieu le 6 septembre dernier à Châtillon. Tous ces documents seront prochainement présentés au Conseil scolaire régional.
En réponse à la deuxième question, pour ce qui est du Comité technique consultatif personnellement j'évalue positivement le travail du comité. J'ai saisi l'occasion pour remercier les membres du comité car ils ont travaillé avec passion et dévouement pour le bon fonctionnement de l'école, et cela sans exprimer des idées préconçues, comme trop souvent il nous arrive de constater. L'attention pour l'école, l'analyse des problèmes des utilisateurs, la déduction selon un vrai sens de la rigueur, caractérisant tout esprit de recherche, ce sont des éléments qui émergent de la lecture des actes et des documents.
Nous apprécions et nous respectons cette méthode; il s'agit d'un travail sérieux et approfondi, que nous diffuserons largement avec plaisir.
Nous avons l'intention de confirmer ce comité pour l'année scolaire en cours 1999-2000. C'est la seule certitude que nous avons à l'heure actuelle, vu que les problématiques concernant notamment l'évaluation de l'offre de formation de l'école valdôtaine, dont la dimension bilingue est un élément constitutif, sont parmi celles qui ont été prises en considération dans le contexte d'élaboration des dispositions régionales, et qu'elles sont en rapport avec l'autonomie des établissements scolaires et aussi avec les normes nationales en matière d'évaluation du système d'instruction (legge sull'autonomia, trasformazione del CEDE in istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione). Partant les modalités et les organismes locaux pour l'évaluation d'ensemble du système de formation - pour des raisons évidentes, liées aux choses que je viens de dire - seront définis en conséquence et là sur la base des dernières expériences réalisées à l'école moyenne.
PresidenteLa parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU)Grazie, Assessore, per la sua risposta. Vorrei fare due puntualizzazioni. La prima è relativa all'opera di diffusione. Prima ho letto appositamente quello che nel rapporto sintetico delle ricerche condotte nell'anno scolastico 1995-1996 è stato detto molto chiaramente, e cioè che i committenti della ricerca non hanno preso iniziative visibili correlate con i dati che sono usciti dalla ricerca. A me sembra che rispetto a questo ci sia stata da parte dell'Assessore soltanto l'affermazione che saranno diffusi.
Ora, una cosa è l'informazione sui dati, altra cosa sono iniziative correlate con i dati usciti dalla ricerca, sono cose molto diverse, nel senso che una cosa è informare sulle ricerche che sono emerse, una cosa è attivare iniziative che, partendo dai dati emersi dalla ricerca, facciano ribaltare sulla scuola quel surplus di conoscenze, informazioni, esperienze che le ricerche hanno attivato. Altrimenti diventano ricerche inutili, fine a sé stesse, che hanno concluso il loro ciclo, ma che non ricadono sulla scuola. Su questo mi permetto di suggerire all'Assessore di non limitarsi solo ad informare, ma di attivare iniziative che tengano conto di questi risultati, altrimenti è limitante l'operazione della sola informazione.
Seconda puntualizzazione. È vero, non avevo messo nell'interpellanza la domanda sulle risorse, nel mio intervento però l'ho posta. Rispetto a questo credo che l'Assessore sia in grado di dirmi se questo comitato ha risorse oppure no, perché se a questo comitato che ha lavorato molto bene, che è molto bravo, che fa bene il suo lavoro, che è obiettivo, che è capace di arricchire la scuola di nuove conoscenze e la cui attività si ha intenzione di prolungare per tutto l'anno scolastico 1999-2000, quindi aspettiamo una delibera in questo senso, se a questo comitato però non vengono date anche delle risorse per poter lavorare, se questo comitato non sa à l'avance quali sono le sue risorse per poter fare i propri programmi, lei capisce che possiamo prolungare la sua esistenza per un anno, ma di fatto non gli diamo gli spazi per cui possa effettivamente lavorare.
Condivido l'osservazione dell'Assessore che effettivamente, nel momento in cui si va a ridisegnare tutta l'attività di valutazione del sistema scolastico regionale, questo tipo di valutazione vada ripensata. Ricordo solo che comunque bisognerà operare attraverso strumenti legislativi, perché finché esiste una legge che prevede questo comitato e che gli affida degli obiettivi ben precisi, lei mi insegna che questo comitato deve esistere, a meno che non si cambi la legge o non si ometta di attuare quello che la legge prevede.
