Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 938 du 3 novembre 1999 - Resoconto

OGGETTO N. 938/XI Iniziative per sollecitare l'emanazione del decreto legislativo di revisione della normativa sulle rendite di invalidità per i silicotici. (Interpellanza)

Interpellanza Visti gli impegni presi unitariamente nell’incontro avvenuto il 19 luglio 1999, a cui erano presenti i Parlamentari valdostani, l’Assessore regionale alla Sanità, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei patronati di assistenza, dell’ANMIL e dell’ARIL, il Presidente della 5^ Commissione consiliare;

Constatato che non è stato dato seguito al successivo incontro stabilito per i primi giorni del mese di settembre, onde concordare unitariamente le richieste da presentare al competente Ministero del Lavoro affinché fossero recepite nell’emanando decreto legislativo;

Vista la circolare della Direzione INAIL alle sedi periferiche a seguito della legge 17 maggio 1999 n° 144, articolo 55;

Preso atto dell’azione condotta dall’ARIL della Valle d’Aosta a sostegno della vertenza aperta dai silicotici nei confronti dell’INAIL;

Constatata l’urgenza che riveste l’emanazione del decreto legislativo del Governo per i silicotici valdostani, a cui l’INAIL unilateralmente ha azzerato o ridotto la rendita di invalidità;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l’Assessore competente per conoscere quali iniziative ha intrapreso o intende sostenere alla luce degli impegni presi nell’incontro del 19 luglio u.s. affinché da parte del governo venga emanato con urgenza il decreto legislativo come previsto dalla legge 17 maggio 1999 n° 144, articolo 55 (collegato sul lavoro alla manovra finanziaria per il 1999).

F.to: Beneforti

PrésidentLa parole au Conseiller Beneforti.

Beneforti (PVA-cU)Dopo 9 mesi il "problema silicosi" torna in quest'aula, certamente ci torna in condizioni diverse dall'ultima volta, che è stata il 10 febbraio 1999, quando unitariamente approvammo una risoluzione di rilevante importanza.

La risoluzione approvata il 10 febbraio 1999 è stata importante per due motivi fondamentali: la raggiunta unità delle forze politiche sulla vertenza dei silicotici nei confronti dell'INAIL; la proposta del Consiglio per giungere alla riscrittura del comma 5 dell'articolo 55 della legge n. 88/89. Comma che, come è noto, ha originato la vertenza contro l'INAIL a seguito dell'interpretazione applicativa data al comma stesso dalla sede INAIL di Aosta.

In sede parlamentare la proposta è stata sostenuta dai due Parlamentari valdostani, ai quali non è mancato il sostegno di altri Parlamentari, appartenenti più o meno a tutte le forze politiche presenti in Parlamento; infatti l'emendamento proposto dai Parlamentari valdostani è stato, anche se con qualche contrarietà e modifica, approvato all'unanimità dai due rami del Parlamento. L'emendamento è poi divenuto legge dello Stato con l'approvazione della finanziaria per il 1999, quindi con la legge 17 maggio 1999 n. 144, in un collegato al lavoro che era unito a questa legge. Legge poi pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 22 maggio 1999.

Con detta legge il Parlamento conferisce al Governo la delega di emanare con decreto legislativo una norma per modificare quella in vigore, sia per quanto riguarda il passato, sia per quanto riguarda il futuro. Ciò vuol dire emanare una nuova norma che preveda la revisione, anche con riferimento a situazioni pregresse, del potere di verifica da parte dell'INAIL, riconducendo il suddetto potere entro termini temporali certi e predefiniti.

Quindi il Parlamento indica al Governo che con l'emanando decreto si possono rivedere le pratiche dei silicotici a cui l'INAIL ha azzerato o ridotto le rendite e che per il futuro, dopo i 15 anni, l'INAIL non possa più chiamare a revisione coloro a cui la rendita è stata concessa.

La Direzione generale dell'INAIL, a giugno 1999, inviava una circolare alle sedi periferiche, invitando le stesse in attesa del decreto legislativo a tenere presente la nuova situazione venutasi a creare e dell'opportunità - cito la circolare - di una sospensione di procedimenti di rettifica in corso o di rinvio di procedimenti a venire che presentino elementi in contrasto con la linea del Parlamento.

Il 19 luglio di quest'anno, convocata dai Parlamentari Caveri e Dondeynaz, ha avuto luogo nella sala preconsiliare una riunione a cui sono state invitate tutte le parti interessate alla vertenza: l'Assessore alla sanità, il Presidente della V Commissione, Rini, le organizzazioni sindacali e i patronati, l'AMNI, l'ARIL, il Direttore della sede dell'INAIL.

La riunione, alla luce dell'emendamento approvato dalla Camera, aveva lo scopo di mettere a punto una proposta per aprire una proficua discussione con il Ministero del lavoro, affinché il decreto legislativo che deve essere emanato dal Governo contenga lo stesso spirito con cui è stato approvato dal Parlamento.

Ricordo che in quell'occasione fu dato mandato all'Assessore Vicquéry di riconvocare le parti ai primi di settembre per stendere la proposta. Poiché non abbiamo più avuto notizie né verbali né scritte, nonostante siano passati due mesi, abbiamo presentato quest'interpellanza per conoscere dall'Assessore quali iniziative ha messo in atto o intende sostenere, perché da parte del Governo venga emanato il decreto legislativo di sua competenza con lo spirito con cui lo abbiamo portato avanti fino ad oggi.

PrésidentLa parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.

Vicquéry (UV)Ringrazio il Consigliere Beneforti per aver voluto riportare in Consiglio questo argomento e concordo con quanto lui afferma, quando dice che le condizioni in cui ci troviamo oggi sono ben diverse rispetto a quelle del febbraio 1999, data nella quale abbiamo votato la risoluzione già citata.

Lo ringrazio perché mi risparmia la risposta nel senso che nella presentazione dell'interpellanza ha già citato tutti i passaggi storici, dal febbraio 1999 ad oggi, che hanno avuto il fulcro nell'emanazione della legge delega nel mese di maggio e nella successiva circolare dell'INAIL.

Devo precisare, proprio per rispondere con puntualità alla domanda che è stata fatta, che dopo l'incontro del 19 luglio convocato dai Parlamentari, ci sono stati due incontri tecnici del mese di settembre, a cui hanno partecipato alcuni dei rappresentanti presenti alla riunione del 19 luglio, registrando l'assenza, per un errore di convocazione da parte della segreteria dell'Assessorato, della rappresentanza dell'ARIL, così come d'altronde erano assenti altre figure istituzionali presenti nella riunione del 19 luglio. Di questo me ne scuso.

Ad una di queste due riunioni ero presente anch'io, all'altra no, ma la sostanza della questione sta nell'aver discusso una bozza di testo da presentare ai Parlamentari, i quali, a loro volta, dovevano farsene carico.

In quelle due riunioni sono stati predisposti due documenti, che devo dire non sono stati predisposti materialmente né dall'Assessorato né dai rappresentanti dei patronati, ma direttamente dai Parlamentari; documenti che oltre ad andare nell'ottica dell'applicazione della legge delega vanno, a mio parere, ma a parere di tutti, anche oltre la potestà della legge delega, in quanto in un punto specifico si chiederebbe d'inserire nel decreto legislativo di applicazione anche che non integra gli estremi di un errore rilevante ai fini della rettifica non solo il mutamento della diagnosi causato dall'utilizzo di mezzi tecnologici di nuova concezione, così come è scritto nella legge delega, ma anche il mutamento della diagnosi medico-legale da parte dell'INAIL effettuata sulla documentazione storica della cartella clinica. Questo va al di là del contenuto della legge delega.

Però la cosa più importante non è quanto riusciamo a fare su un testo in Valle d'Aosta, anche se possiamo vantarci tutti assieme che, se è vero che gli emendamenti dei Parlamentari sono stati accolti, è perché i Parlamentari se ne sono fatti carico e perché questo Consiglio regionale se n'è fatto carico, perché gli emendamenti ovviamente non avranno una validità solo in ambito regionale, ma su tutto il contesto dello Stato italiano.

Ciò detto, ho avuto in seguito un incontro con il neodirettore della sede dell'INAIL, al quale ho chiesto qual era l'atteggiamento della sede Valle d'Aosta rispetto alla circolare emanata. La risposta che mi è stata data e che il Direttore mi autorizza a riferire oggi in questa sede è che in Valle d'Aosta è stata data immediata applicazione alla circolare, il che significa che vengono bloccate le rettifiche per gli errori oltre il 15° anno e viene ridiscusso il discorso della revisione per le rendite di silicosi costituite da oltre 15 anni. Così mi riferisce il direttore della sede regionale, salvo poi scoprire che sembrerebbe che questa disposizione così chiara nella sostanza non sia poi applicata in toto nella vita di tutti i giorni. Mi farò carico di accertare ulteriormente questo, ma in effetti il problema rispetto a mesi fa è andato un po' scemando e si è stemperato.

Dobbiamo comunque continuare a vigilare e sotto questo punto di vista le informazioni che mi sono state riferite dai Parlamentari stessi stanno nell'intravedere a breve termine la fuoriuscita di una bozza di decreto del Ministero del lavoro.

Ci sono due tesi che si contrastano: c'è chi vuole emanare un decreto delegato che riprenda tutti gli impegni della legge delega in senso omnicomprensivo e chi invece vorrebbe stralciare, come riteniamo che sia utile da parte nostra, l'aspetto relativo alla silicosi e alle malattie professionali.

Le ultime informazioni da parte del patronato dicono che un testo sarebbe in circolazione nei corridoi del Ministero del lavoro e che sarebbe venuto in possesso delle organizzazioni sindacali. Per questo motivo ho fissato una riunione per le prossime settimane, dove tutti assieme: ARIL, organizzazioni dei patronati, Presidente della V Commissione consiliare, i Parlamentari valdostani, esamineremo questa bozza e vedremo se è confacente alle nostre aspettative.

Questo è lo stato dell'arte a tutt'oggi. Mi rendo conto che ci sono dei problemi urgenti che riguardano coloro che hanno una scadenza immediata per la possibilità di ricorso in sede giurisdizionale. Si tratta di scindere i due tipi di problemi, perché ovviamente se la legge passerà, il termine ultimo della legge delega è il mese di aprile 2000, crisi del Governo e volontà politica permettendo! I decreti legislativi sicuramente non potranno sanare le situazioni ex ante, perché questa è un'ipotesi che è sul piatto della bilancia, ma è un'ipotesi molto difficile da raggiungere e il consiglio che è stato dato a coloro che si trovano in questa situazione è di adire le vie legali, se non altro per interrompere i termini e mettersi in una situazione di maggiore tranquillità rispetto a coloro che non hanno scadenze di tipo giurisdizionale immediate.

Il terreno comunque è fertile perché le informazioni da parte del patronato dicono che questa bozza di testo che è in circolazione vada addirittura oltre, sotto certi punti di vista, il mandato della legge delega. Ad oggi le informazioni sono queste.

Riconfermo l'impegno da parte dell'Assessorato di convocare la riunione nelle prossime settimane alla presenza dei Parlamentari e poi vedremo quali sono le azioni da condurre ulteriormente; potrebbe essere utile forse anche chiedere direttamente un incontro con il Ministro del lavoro Salvi, perché la volontà politica che verrà esplicitata è di stretta pertinenza del Ministero del lavoro.

A tutt'oggi la situazione è questa. Se ci sono dei colleghi che sono a conoscenza di situazioni di non applicazione della circolare, sono pregati di segnalarlo; convocheremo immediatamente una riunione con la Direzione regionale dell'INAIL, la quale mi ha assicurato verbalmente che sta dando totale applicazione alla circolare ministeriale. Se così non è, ferma restando l'autonomia della sede regionale dell'INAIL, sicuramente non sarebbe rispettata la circolare stessa, perché la circolare parla di opportunità di dare immediata applicazione nell'attesa del decreto legislativo. Si sa che il termine opportunità può essere inteso in senso estensivo o restrittivo, a seconda dell'ottica strategica in cui si pone.

Concludendo, riconfermo questa disponibilità ad incontrarsi entro brevissimo termine.

PrésidentLa parole au Conseiller Beneforti.

Beneforti (PVA-cU)Prendo atto della risposta dell'Assessore e anche delle motivazioni per le quali non tutte le parti erano presenti agli incontri che sono stati indetti con la ripresa dell'attività consiliare ai primi di settembre. Posso capire che ci siano stati anche dei motivi organizzativi che non hanno portato ad essere presenti tutte le parti che hanno contribuito alla risoluzione di questo problema. Prendo atto anche che a breve scadenza sarà indetto nuovamente un incontro, presenti tutti, in modo da elaborare un documento rappresentativo della Valle d'Aosta, da dare ai nostri Parlamentari e a Parlamentari di altre forze politiche perché lo sostengano in sede governativa, affinché divenga parte integrante del decreto legislativo che il Governo dovrà emanare per la delega ricevuta dal Parlamento.

Tuttavia devo dire che bisogna fare presto; ormai è troppo tempo che i silicotici attendono la soluzione della loro vertenza. Le condizioni oggi ci sono tutte per poter far presto: la delega al Governo, la lettera dell'INAIL alle sedi periferiche, le pressioni che sono già state esercitate da parte di tutti.

Occorre far presto per evitare la crisi di Governo che potrebbe arrivare. Con questi chiari di luna tutto è possibile. Una crisi prolungherebbe i tempi non so di quanto ancora! Occorre far presto perché, come diceva anche lei, e come ho detto anch'io nella premessa, stanno scadendo i termini di prescrizione per i ricorsi alla Magistratura da parte di coloro che attendevano questo decreto prima di fare causa all'Istituto infortuni.

Occorre far presto anche perché non vorremmo "ritorni di fiamma" da parte dell'INAIL di Aosta, né vorremmo riprendere la protesta nei confronti dell'INAIL e del Governo per sostenere questo decreto. Molte sono state le proteste e le manifestazioni esercitate dai silicotici per cui credo che al punto in cui siamo si debba evitare di ricorrere a questo strumento, anche se democratico e di pressione; occorre giungere quanto prima alla soluzione finale.

Io aggiungo anche, come ho detto al Sottosegretario al lavoro Morese quando mi sono incontrato con lui, che è necessario scorporare da questo decreto legislativo la parte che riguarda le malattie professionali, proprio per venire incontro ai silicotici.

Nell'incontro che l'Assessore convocherà con tutte le parti sociali e nel documento che andremo ad elaborare chiederò a tutti di mantenere l'impegno preso con la risoluzione approvata da questo Consiglio il 10 febbraio 1999; in quella risoluzione ci sono tutti i presupposti che il decreto legislativo del Governo può contenere sia per quanto riguarda il passato, sia per quanto riguarda il futuro. Credo che nessuno nell'occasione del prossimo incontro voglia tornare indietro e rimettere in discussione quanto tutti assieme abbiamo ottenuto e insieme dobbiamo ancora ottenere. Comunque sono certo che se andiamo a quell'incontro con questo spirito, riusciremo a portare a termine questa vertenza nel migliore dei modi, con la partecipazione di tutti, e nell'interesse dei silicotici che finalmente dopo tre o quattro anni vedono concludersi positivamente una vertenza in cui pochi credevano. I fatti hanno dimostrato che c'erano dei motivi validi per poter sostenere quello che è stato ottenuto, altrimenti il Parlamento non avrebbe delegato il Governo ad emanare il decreto di revisione della norma che aveva creato questa situazione nella nostra regione.

Con questo ringrazio l'Assessore e spero che si possa continuare a lavorare nell'interesse di questa categoria di anziani, che ha lavorato per 25-30 anni in cantieri, in ambienti silicotigeni, in galleria, in miniera, nel settore dell'edilizia.

Si dà atto che, dalle ore 11,36, presiede il Vicepresidente Viérin Marco.