Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 937 du 3 novembre 1999 - Resoconto

OGGETTO N. 937/XI Iniziative in relazione ad un'eventuale cessione della quota azionaria della B.V.A. S.p.A. da parte della Banca Lombarda. (Interpellanza)

Interpellanza Saputo che l'ex gruppo Bancario CAB (oggi Banca Lombarda) ha intenzione di cedere la propria quota azionaria della BVA S.p.A. (Banca della Valle d'Aosta);

Richiamata la deliberazione della Giunta n. 5283 del 23 novembre 1996 con la quale è stata approvata la bozza di accordo di partnership con l'ex Gruppo Bancario CAB (oggi Banca Lombarda) nell'ambito del progetto per il consolidamento per lo sviluppo della Banca della Valle d'Aosta S.p.A.;

Ricordato che la Giunta con delibera n. 6158 del 30.12.96 ha disposto la cessione al Credito Agrario Bresciano (oggi Banca Lombarda) di una importante quota azionaria della BVA S.p.A.;

Preoccupati di un eventuale nuova situazione di crisi della BVA S.p.A.;

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per sapere:

1. se sono fondate le notizie di un eventuale disimpegno della Banca Lombarda dalla Società BVA S.p.A. e quali le motivazioni;

2. se esistono situazioni di difficoltà economiche/finanziarie della BVA S.p.A.;

3. quali iniziative intende intraprendere al riguardo.

F.to: Viérin M. - Comé

Président La parole au Vice-président Viérin Marco.

Viérin M. (Aut)Abbiamo presentato questa iniziativa per sapere qualcosa di più rispetto a notizie cosiddette "di corridoio", ma soprattutto perché questa è una cosa che si è definita non anni e anni fa, perché solo nel 1997 la Giunta approvò un accordo di partnership con il gruppo bancario CAB, oggi Banca Lombarda, e fra le motivazioni che hanno dato vita a quell'accordo, la Giunta ne fece almeno tre importanti, che definivano un obiettivo unico, cioè il rilancio della BVA.

Vorrei ricordare queste tre principali motivazioni, e riprendo testualmente quanto dichiarato dalla Giunta nella propria delibera n. 5283/97:

"Richiamata inoltre la nota della Banca d'Italia dello scorso agosto, trasmessa alla Presidenza della BVA, nella quale l'organo di vigilanza ritiene sempre più urgente una chiara presa di posizione in ordine ai programmi futuri di codesta banca, che contempli, confermando l'avviso più volte espresso da questo istituto, anche una più incisiva forma di collaborazione con partner bancario di adeguato standing, in grado di assicurare all'azienda un valido supporto operativo e gestionale".

E ancora nelle finalità generali dell'accordo si legge al punto b):

"Il rafforzamento dell'entità valdostana della BVA, in un contesto di forte integrazione tecnica con CAB, al fine di poter conseguire grazie alla propria caratteristica locale un vantaggio competitivo nell'offerta di prodotti e servizi alla clientela, anche intermediando servizi di terzi e promuovendo lo sviluppo delle relazioni commerciali con istituti bancari della Savoia e del Vallese".

Al punto g) si legge:

"Il potenziamento del servizio clienti e imprese attraverso il rafforzamento dell'immagine di solidità e di professionalità di BVA e di stabilità patrimoniale della stessa".

Queste sono solo tre delle motivazioni che la Giunta inserì sia nelle premesse sia nella bozza di accordo, quando approvò la delibera n. 5283/97.

Ad oggi non ci pare purtroppo che si sia procedendo in questo senso, anche perché nell'accordo si prevedevano due fasi: la prima fase doveva finire questa primavera, la seconda doveva partire quest'estate. Quindi vogliamo sapere se si è partiti con la seconda fase, o se purtroppo ci si sia arenati nella prima.

In maniera specifica abbiamo posto queste tre domande molto sintetiche: se sono fondate le notizie di un eventuale disimpegno della Banca Lombarda dalla Società BVA S.p.A. e quali le motivazioni, e questo proprio alla luce delle motivazioni che invece avevano determinato la creazione dell'accordo due anni fa; se esistono situazioni di difficoltà economiche-finanziarie della BVA S.p.A. e quali iniziative intende intraprendere al riguardo.

PrésidentLa parole à l'Assesseur au budget, aux finances et à la programmation, Agnesod.

Agnesod (UV)Rispondendo all'interpellanza in esame, desidero riprendere un mio parere espresso in occasione di una precedente risposta sullo stesso argomento trattato in questo Consiglio nel mese di luglio scorso, su iniziativa del gruppo di Forza Italia e anche del Consigliere Beneforti.

Quello che voglio sottolineare è questo. La scelta operata nel 1996 è stata una scelta positiva; si è trattato di un accordo di partnership con il Credito Agrario Bresciano, che ha ridato slancio all'attività della BVA grazie alla possibilità di operare con un partner in grado di assicurare un valido supporto tecnico, operativo e gestionale. In questo modo la BVA ha potuto potenziare la propria presenza sul territorio, ha potuto fornire maggiori servizi ai clienti, sia alle imprese che ai cittadini, e nello stesso tempo ha migliorato la propria organizzazione interna e ha valorizzato il proprio personale.

Certamente, come diceva il Consigliere Viérin, l'accordo prevedeva in una seconda fase l'inserimento di un terzo partner, preferibilmente da ricercarsi nell'area francofona confinante con la nostra regione.

La ricerca è stata avviata da entrambi gli azionisti della BVA; questo allargamento dell'asse societario non si è ancora potuto concretizzare, continua però ad essere perseguito quest'obiettivo di comune accordo dalla Regione e dalla Banca Lombarda.

Banca Lombarda perché, come i consiglieri sanno, in questo stesso periodo in cui la BVA ha avuto quest'azione di risanamento, vi è stato l'ingresso di CAB nella Banca Lombarda e questo può darsi che abbia avuto un effetto su BVA, se non altro perché non era la Banca Lombarda la firmataria dell'accordo ma il CAB. È un'ipotesi legittima e possibile, ma è solo un'ipotesi, perché mai è stata esplicitata in alcun modo, anzi per sgombrare il campo da possibili equivoci occorre dire che concretamente negli atti è emerso - e qui mi riallaccio ai quesiti posti dall'interpellanza - che al momento non ci sono stati atti che preludano a un eventuale disimpegno della Banca Lombarda dalla S.p.A. della BVA. Quindi nella relazione fra la Banca Lombarda e la Regione c'è la massima correttezza, il tutto si svolge in modo sereno, almeno fino alla data odierna.

Proprio questo clima franco e corretto ha permesso di risolvere con un apporto sostanziale della Banca Lombarda, il nostro partner tecnico, un recente problema generato da una disposizione contenuta nel collegato fiscale alla finanziaria dello Stato per il 1999. L'applicazione dell'articolo 6 della legge n. 133/99, infatti, avrebbe comportato l'assoggettamento all'IVA, che per gli istituti di credito è indetraibile e quindi un costo dei servizi resi dal gruppo Banca Lombarda alla BVA, ad esempio per l'elaborazione dati, la gestione di contabilità generale, l'amministrazione del personale, e altri ancora; d'intesa con Banca Lombarda quindi la BVA ha disdettato questi servizi e ha fatto ricorso ad un nuovo sistema informatico gestito da un altro fornitore.

Per quanto riguarda la seconda domanda posta dall'interpellanza, avete certamente avuto modo di apprendere dalle dichiarazioni del Presidente della BVA, riportate sulla stampa valdostana, che la Banca della Valle d'Aosta non presenta alcuna situazione di difficoltà economiche né tantomeno finanziarie, anzi, dopo un positivo 1998 chiuso con un utile netto di esercizio di 397 milioni di lire, il risultato economico del primo semestre 1999 e le previsioni per fine anno confermano questo andamento, che è un andamento decisamente in controtendenza rispetto alle situazioni in cui si trovava la BVA soltanto alcuni anni addietro. Questo è frutto sicuramente di un'accurata azione di recupero avviata nel 1997 e che ha permesso una significativa ripresa dell'importanza della BVA sul mercato finanziario valdostano. Per quanto riguarda infine il terzo quesito, la Giunta regionale sta operando per il conseguimento dei propositi fissati nel programma di maggioranza, in particolare per il consolidamento del Polo creditizio valdostano, del quale sicuramente BVA costituisce una componente primaria, con l'obiettivo di far sì che la raccolta e l'impiego del denaro in Valle d'Aosta sia sempre più gestito da chi opera in loco, al fine di consentire al nostro sistema economico di consolidarsi e di crescere in maniera adeguata alle esigenze della nostra comunità.

PrésidentLa parole au Vice-président Viérin Marco.

Viérin M. (Aut)Capisco che l'Assessore abbia dovuto attenersi ad una relazione preparata, e quindi non ha potuto rispondere ad un ulteriore quesito che avevo posto nella presentazione di quest'interpellanza. E questo è uno dei motivi che mi fanno aumentare le preoccupazioni, Assessore, perché nella sua relazione lei usa termini molto attenti, molto calcolati e cioè: "almeno fino alla data odierna", "da quello che sappiamo", "da quello che è emerso nel bilancio dell'anno scorso, 300 milioni di utile", "non ci sono notizie che ci fanno temere un eventuale disimpegno della Banca Lombarda", però fra le righe dice che probabilmente c'è stato un momento di malessere sul discorso della gestione di tutto il comparto informatico, perché parte del Consiglio di amministrazione probabilmente ha voluto cambiare fornitore, e così via. Sono informazioni che io so anche in maniera diversa, ma non sono oggetto di approfondimento in questa sede oggi.

Invece il discorso che dobbiamo approfondire oggi riguarda quel protocollo che non sta andando avanti. Lei ha detto giustamente che state ricercando un terzo partner; io non vorrei che anziché trovare quel terzo partner come previsto dal protocollo nella seconda fase, perdiamo il secondo, cioè non vorrei che perdessimo il secondo, anziché trovare il terzo. Se lei, Assessore, riprende l'accordo nella parte che riguarda la composizione azionaria, seconda fase, al primo punto si legge che entro il 30 aprile 1999 - cioè già oltre sei mesi fa - la Regione cederà alla CAB - e quindi alla Banca Lombarda - una parte della propria partecipazione in misura tale da determinare l'eguaglianza delle rispettive partecipazioni azionarie.

Oggi non c'è l'eguaglianza e quindi la Banca Lombarda non ha voluto probabilmente affrontare questa nuova acquisizione di quote?

(interruzione dell'Assessore Agnesod, fuori microfono)

? sì leggo tutto: tenuto conto dell'entità delle partecipazioni rispettivamente in allora possedute dalla Regione e dalla CAB, anche per effetto di eventuale acquisizione del Monte dei Paschi della CRT? leggo tutto?

(ilarità dell'assemblea)

? qualora si ritrovino allora a detenere complessivamente l''80 percento del capitale sociale della BVA. La quota eccedente in misura indicata verrà nel rispetto della pariteticità fra Regione e CAB messa a disposizione di un nuovo partner che non si è ancora trovato e che è quello che diceva l'Assessore, ma il discorso della pariteticità azionaria fra Regione e CAB non è avvenuta, signor Presidente della Giunta!

Allora io dico che qui c'è qualcosa che non quadra e visto che alcune risposte non le abbiamo avute, chiederò al collega Beneforti se firma con il sottoscritto, perché ci vogliono due richiedenti, la richiesta di audizione dei nostri rappresentanti, visto che sono rappresentanti nominati dalla Giunta, in II Commissione. Chiedo pubblicamente al Consigliere Beneforti se firma questa richiesta con il sottoscritto per audire i rappresentanti della Giunta in II Commissione, perché ci sono troppe cose che non quadrano.

E qui lancio anche un ammonimento, signor Presidente della Giunta e Assessore Agnesod: non vorrei che un domani, perdendo il secondo partner, si ricerchi poi il secondo partner anziché in Vallese, in Savoia e nel resto d'Italia, lo si ricerchi alla Croix Noire, non per les "batailles des reines", ma la Croix Noire come Finaosta, perché altrimenti sarebbe pazzesco perché tutto quello che la Giunta ha detto due anni fa nella propria delibera verrebbe a mancare e avremmo una banca completamente a disposizione dell'Amministrazione regionale e indirettamente della Giunta regionale! Io lancio questo ammonimento per evitare che un domani si dica che siamo stati obbligati e che non abbiamo avuto tempo di trovare altre strade.

Almeno rimane scritto e vedremo se i fatti daranno ragione purtroppo al sottoscritto oppure daranno ragione per fortuna alla tranquillità dell'Assessore Agnesod e del Presidente della Giunta con quella relazione già scritta prima dell'intervento in risposta alla mia interpellanza.