Objet du Conseil n. 896 du 20 octobre 1999 - Resoconto
OGGETTO N. 896/XI Notizie relative alle scelte effettuate per la predisposizione del calendario venatorio 1999-2000. (Interrogazione)
Interrogazione Letto il calendario venatorio 1999-2000 approvato con delibera 28/6/99 n. 2151 della Giunta regionale;
Ritenuto opportuno ottenere chiarimenti sulle scelte effettuate;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l’Assessore competente per sapere:
1) quando sono stati effettuati i censimenti relativamente ai capi presenti sul territorio valdostano;
2) con quale provvedimento amministrativo è stata istituita l’"oasi parziale" di cui all’art. 15 del calendario venatorio.
F.to: Curtaz - Squarzino Secondina
PresidenteLa parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Perrin.
Perrin (UV)Risponderò in modo puntuale alle domande. La prima riguarda i censimenti relativi ai capi presenti sul territorio valdostano. I censimenti della fauna selvatica, svolti dal Corpo forestale in collaborazione con il mondo venatorio, sono iniziati il mese di febbraio con la specie cinghiale mediante il rilevamento di tracce sulla neve. Sono proseguiti nei mesi di marzo - aprile con il cervo e il capriolo, per la specie stambecco le operazioni di censimento sono state condotte nei mesi di maggio, al netto delle nascite, a luglio e ad agosto dopo i parti, la specie camoscio è stata censita nei mesi di luglio e agosto, ma sono previsti dei rilevamenti anche nei mesi invernali al termine della stagione venatoria, poiché la permanenza della specie in zone soprattutto a copertura boschiva non permette l'osservazione estiva.
Per quanto riguarda l'avifauna alpina, cioè la coturnice, il gallo forcello e la pernice bianca, i censimenti hanno avuto luogo nei mesi di aprile, maggio, giugno, luglio, agosto e settembre. La specie marmotta è stata rilevata nei mesi di maggio - giugno e luglio - agosto ossia prima e dopo i parti. La lepre comune è censita per aree campione a partire da fine mese aprile fino al secondo sfalcio dei prati. La verifica della presenza di nidi d'aquila reale e loro utilizzo viene effettuata durante tutto l'anno.
I censimenti relativi alla specie camoscio, capriolo, cervo e gallo forcello sono stati utilizzati per la definizione delle percentuali di prelievo delle specie e di conseguenza, dei tetti di abbattimento per la corrente stagione venatoria.
Per quanto riguarda il camoscio, bisogna considerare che l'incremento annuo medio della popolazione al netto della mortalità si aggira sul 10-15 percento e che la percentuale di prelievo indicata va secondo questa percentuale, cioè a partire dal 10 percento.
Nel computo dei capi soggetti a prelievo sono stati considerati i dati dei censimenti condotti sul territorio libero e nelle oasi di protezione, la maggior parte dei camosci prelevati sul territorio libero difatti proviene dalle oasi, mentre sono stati esclusi quelli delle riserve private di caccia, quelle che oggi sono definite aziende faunistico-venatorie.
Per il capriolo il prelievo è stato differenziato a seconda delle consistenze riscontrate nelle diverse circoscrizioni venatorie, quindi si è applicato un prelievo del 15 percento per una parte di circoscrizioni, del 10 percento in altre e non sono invece stati previsti dei prelievi particolari nelle zone in cui c'è un'esiguità di popolamenti.
Per quanto riguarda il cervo, oggetto di censimenti esaustivi su tutto il territorio valdostano, il prelievo è stato previsto solo per quelle giurisdizioni dotate di popolazioni ben affermate quali quelle di Pré-Saint-Didier, Morgex e Etroubles, Valpelline. Tale prelievo, anche in base a quanto proposto dalla bozza di piano faunistico-venatorio, è stato fissato pari al 20 percento del censito primaverile per la giurisdizione di Etroubles, laddove la presenza della specie è molto impattante.
Il gallo forcello è stato oggetto di censimenti per aree campione che hanno fornito i dati sull'andamento riproduttivo della specie che è un parametro indispensabile per valutarne il prelievo, d'altra parte quest'anno il prelievo è sceso da 100 capi a 90.
Per le restanti specie cacciabili, i tetti sono stati definiti tenendo in considerazione gli abbattimenti della trascorsa stagione e lo status delle popolazioni sull'intero territorio.
Alla seconda domanda: "con quale provvedimento amministrativo è stata istituita l'"oasi parziale"?", l'istituzione delle oasi parziali, "? di cui all'art. 15 del calendario venatorio", è avvenuta contestualmente all'approvazione del calendario stesso con delibera di Giunta.
Essa si è resa necessaria per consentire il prelievo della specie cervo anche all'interno delle oasi comprese nelle giurisdizioni forestali di Pré-Saint-Didier, Morgex e Etroubles, dove le popolazioni insistono durante la stagione invernale e dove hanno ormai raggiunto consistenze tali da richiedere un loro contenimento che è volto proprio a preservare l'equilibrio fra le specie e l'equilibrio con l'ambiente.
PresidenteLa parola al Consigliere Curtaz.
Curtaz (PVA-cU)Ringrazio l'Assessore perché mi ha dato una risposta dettagliata anche se dalla sua risposta emergono due contraddizioni che voglio segnalare.
Rispetto al primo quesito, la contraddizione è che vengono stabiliti i calendari venatori con i tetti di abbattimento quando i censimenti non sono ancora ultimati. Nelle stesse date che mi ha riportato correttamente l'Assessore ha fatto riferimento a tutta una serie di animali: stambecchi, camosci, marmotta, cervo, eccetera i cui censimenti si sono protratti a luglio, agosto e per qualche specie addirittura a settembre, mentre l'approvazione del calendario venatorio data 28 giugno 1999.
Ho capito le giustificazioni che sono state date, però segnalo che si tratta di un modo di procedere contraddittorio perché si basa su dati presuntivi e non sui dati effettivi della popolazione animale presente sul territorio.
Sul secondo quesito dico la verità, mi aspettavo questa risposta, che è una risposta un po' di comodo perché evidentemente quest'oasi parziale non era stata istituita forse per dimenticanza, o per una distrazione. Il fatto che si dica che quest'istituzione è avvenuta contestualmente al calendario venatorio mi sembra un artificio giuridico per dire: ce ne eravamo dimenticati, ma questa deliberazione mette un taccone alla situazione.
Queste contraddizioni segnalo, ma credo che di questi e di altri argomenti avremo occasione di dibattere più a fondo quando arriverà finalmente in Consiglio il piano faunistico regionale.
