Objet du Conseil n. 913 du 20 octobre 1999 - Resoconto
OGGETTO N. 913/XI Approvazione di una regolamentazione delle assunzioni di personale presso il Casino de la Vallée di Saint-Vincent.
Deliberazione Il Consiglio
Premesso che con deliberazione n. 2399/X del 5 febbraio 1997 è stata approvata la Regolamentazione delle assunzioni di personale presso il Casinò de la Vallée di Saint-Vincent;
Premesso altresì che la Gestione Straordinaria del Casinò de la Vallée, con nota in data 25 gennaio 1999, ha rappresentato la necessità di addivenire ad una revisione di detta Regolamentazione, al fine di risolvere alcuni dubbi interpretativi sorti in sede di applicazione e di conseguire così una migliore operatività della Regolamentazione medesima;
Richiamata la deliberazione n. 514/XI del 24 marzo 1999, con la quale il Consiglio regionale ha stabilito di prorogare il termine di decadenza delle graduatorie di idoneità in scadenza nei mesi di febbraio, marzo e aprile 1999 fino alla revisione della Regolamentazione delle assunzioni presso il Casinò de la Vallée di Saint-Vincent, di cui alla citata deliberazione del Consiglio regionale n. 2399/X del 5 febbraio 1997 e comunque non oltre il 31 ottobre 1999;
Ritenuto necessario approvare una revisione della Regolamentazione delle assunzioni che fissi le modalità ed i criteri sulla base dei quali saranno esperite le nuove selezioni ad evidenza pubblica per il reclutamento e l'assunzione di personale presso il Casinò de la Vallée di Saint-Vincent;
Esaminato il documento intitolato "Regolamentazione delle assunzioni di personale presso il Casinò de la Vallée di Saint-Vincent", presentato dal Presidente della Giunta regionale;
Preso atto che detto documento è stato predisposto d'intesa con la Gestione Straordinaria della Casa da gioco di Saint-Vincent e ha fatto oggetto di consultazione delle organizzazioni sindacali;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 2 in data 11 gennaio 1999 concernente l'approvazione del bilancio di gestione per l'anno 1999 e per il triennio 1999/2001, con attribuzione alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati e di disposizioni applicative, nonché la circolare n. 4 in data 29 gennaio 1999;
Visto l’articolo 8 del decreto legislativo 22 aprile 1994, n. 320, come modificato dall’articolo 1 del decreto legislativo 16 febbraio 1998, n. 44, in ordine alla sottoposizione dell’atto a controllo;
Visto il parere favorevole di legittimità rilasciato dal Capo di Gabinetto della Presidenza della Giunta, ai sensi del combinato disposto degli articoli 13, comma 1, lettera e) e 59, comma 2 della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45, sulla presente deliberazione;
Delibera
1) di approvare il documento intitolato "Regolamentazione delle assunzioni presso il Casinò de la Vallée di Saint-Vincent" allegato alla presente deliberazione, di cui fa parte integrante;
2) di stabilire che il medesimo documento dovrà essere recepito dalla Gestione Straordinaria della Casa da gioco di Saint-Vincent.
REGOLAMENTAZIONE ASSUNZIONI DI PERSONALE
CASINO DE LA VALLEE – SAINT VINCENT
TITOLO I PRINCIPI GENERALI
Articolo 1 Finalità
1.1 La presente regolamentazione garantisce al Casino de la Vallée l’attivazione di selezioni interne ed esterne all’azienda finalizzate alla determinazione di graduatorie dalle quali attingere se e quando richiesto dall’esigenza di copertura di posizioni organizzative.
1.2. Tale regolamentazione consente quindi all'azienda il reperimento del personale necessario al suo sviluppo, sia in senso quantitativo che in senso qualitativo.
1.3. L'azienda tende ad una sempre maggiore valorizzazione delle risorse interne con l’obiettivo di coniugare le esigenze di sviluppo organizzativo al riconoscimento, nei singoli, dei requisiti oggettivi e soggettivi di cui siano in possesso.
Articolo 2 Ambito di operatività
2.1. La presente regolamentazione determina i criteri per il reperimento e la selezione di candidature per posizioni organizzative appartenenti alle categorie degli impiegati e degli operai, salvo le esclusioni che seguono.
2.2. Sono escluse dal campo di operatività della regolamentazione:
- le posizioni organizzative di Funzionario;
- le posizioni organizzative nelle quali venga richiesta particolare professionalità acquisita di cui all’allegato A della presente regolamentazione;
- le posizioni organizzative da coprire con contratti di lavoro cosiddetti flessibili (contratti a termine ex legge n. 230 del 18 aprile 1962 e norme successive, stage, apprendistato, lavoro interinale e formazione lavoro).
Qualora esista, comunque, una graduatoria in corso di validità relativa alla posizione organizzativa che si intende coprire, verranno assunti prioritariamente candidati risultati idonei nella medesima.
Nel caso di assunzioni con contratto a termine ex legge n. 230 del 18 aprile 1962 e norme successive effettuate anche per sostituire lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto, l’azienda, in presenza di presupposti organizzativi che lo consentano, assegnerà il lavoratore assunto a termine alle mansioni del lavoratore presente che a sua volta sostituisce quello assente con mansioni superiori.
- Le posizioni organizzative relative a qualifiche non previste dalla presente regolamentazione. (Quelle previste sono: portiere, valletto, controllo di amministrazione, addetto ai servizi di cassa amministrativa, impiegato tecnico dei giochi francesi e dei giochi americani).
La copertura di dette posizioni sarà assicurata dai processi di mobilità interna. Il ricorso ad assunzioni esterne verrà attivato soltanto nel caso di impossibilità di reperire candidature interne.
- Le assunzioni obbligatorie di appartenenti alle categorie protette previste dalla normativa vigente in materia.
Articolo 3 Disciplina base
3.1. Per la realizzazione delle finalità di cui all’art. 1 la regolamentazione:
- Stabilisce i criteri ai quali l'azienda è obbligata ad attenersi nella gestione dei processi di reperimento;
- Definisce iter e contenuti operativi dei processi di selezione, a seconda delle caratteristiche richieste dalla posizione organizzativa che si intende coprire;
3.2. Nel processo di reperimento delle risorse l’azienda si attiene ai seguenti principi:
a) copertura di tutte le posizioni organizzative oggetto della presente regolamentazione tramite candidature risultate idonee nelle selezioni interne.
Alla selezione interna per la posizione di Valletto avranno contestualmente accesso, purché in possesso dei requisiti oggettivi di ammissione, i dipendenti delle società che effettuano servizi di ristorazione e/o bar all’interno del Casino de la Vallée con qualifiche di cameriere o barman.
Soltanto nel caso in cui all’interno non vi siano candidati idonei verrà attivata una selezione esterna che darà luogo ad una graduatoria dalla quale l’azienda attingerà fino alla scadenza di validità della stessa (24 mesi dalla data della sua pubblicazione);
b) copertura delle posizioni di lavoro relative ad impiegati tecnici dei giochi americani tramite candidature di impiegati tecnici dei giochi francesi, di impiegati tecnici dei giochi americani operanti in altri reparti e di impiegati amministrativi ed operai dei giochi francesi e dei giochi americani risultati idonei nelle selezioni;
c) copertura delle posizioni di lavoro relative ad impiegati tecnici dei giochi francesi del reparto Chemin de Fer con la qualifica di Changeurs tramite candidature di impiegati tecnici dei giochi francesi operanti in altri reparti, impiegati tecnici dei giochi americani, impiegati amministrativi ed operai dei giochi francesi e dei giochi americani risultati idonei nelle selezioni;
d) copertura delle posizioni di lavoro relative ad impiegati tecnici dei giochi francesi dei reparti Roulette e 30/40 tramite candidature di impiegati tecnici dei giochi francesi operanti in altri reparti ed impiegati tecnici dei giochi americani risultati idonei nelle selezioni. Soltanto nel caso in cui, in detti segmenti, non vi siano candidati idonei, viene attivata una selezione rivolta agli impiegati amministrativi ed agli operai dei giochi francesi e di quelli americani;
e) copertura delle posizioni di lavoro relative ai Croupiers di Chemin de Fer tramite candidature di impiegati tecnici dei giochi francesi operanti nei reparti Roulette, 30/40 e Chemin de Fer con la qualifica di Changeurs.
Soltanto nel caso in cui, in detti segmenti, non vi siano candidati idonei, viene attivata una selezione rivolta agli impiegati tecnici dei giochi americani.
Soltanto nel caso in cui anche in detti segmenti non vi siano candidati idonei, viene attivata una selezione rivolta agli impiegati amministrativi ed agli operai dei giochi francesi e dei giochi americani.
TITOLO II L’ITER DELLA SELEZIONE
Articolo 4 Le fonti del reclutamento
4.1. Selezioni interne
Tramite avviso affisso nell’albo aziendale l’azienda rende noti, almeno trenta giorni prima dell'inizio dell’attività di selezione, i requisiti di ammissione e di abilitazione richiesti ai candidati, nonché le fasi ed i tempi della procedura.
4.2. Selezioni esterne
Tramite i locali organi di stampa l’azienda rende noti, almeno trenta giorni prima dell’inizio dell’attività di selezione, i requisiti di ammissione e di abilitazione richiesti ai candidati, nonché le fasi ed i tempi della procedura.
Articolo 5 I requisiti oggettivi di ammissione
5.1. Requisiti generali
Oltre a quanto specificato da espresse disposizioni regolamentari l’accesso alle fasi di selezione è comunque subordinato al possesso dei seguenti requisiti:
Scolarità:
è richiesto il diploma di licenza di scuola media.
Conoscenze linguistiche:
oltre alla conoscenza della lingua italiana, è richiesta la conoscenza della lingua francese, verificata con apposita prova.
Residenza:
è richiesta la residenza nella Regione Valle d’Aosta da almeno cinque anni continuativi.
Posizione militare:
è richiesto l’assolvimento degli obblighi di leva.
5.2. Requisiti specifici
Sono quelli stabiliti dalla regolamentazione con riferimento alle singole qualifiche previste o da definire in funzione di selezioni esterne per altre posizioni organizzative e possono essere correlati a età, scolarità, conoscenze linguistiche, esperienze professionali, anzianità aziendale, ecc.
Con riferimento alle selezioni interne, e con l’esclusione di quella per la posizione di valletto, in alternativa al requisito specifico della scolarità sarà considerata valida un’anzianità aziendale pari ad almeno tre anni.
5.3. Titoli di studio validi
I titoli di studio richiesti dalla presente regolamentazione sono quelli conseguiti in Italia o riconosciuti come equipollenti dall’ordinamento italiano.
Articolo 6 Le fasi di valutazione
6.1. Valutazione delle capacità
I candidati in possesso dei requisiti oggettivi di ammissione vengono sottoposti alla fase di valutazione delle capacità, nella quale l’azienda valuta il possesso delle attitudini di base richieste dall’esercizio dello specifico ruolo professionale utilizzando uno o più tra gli strumenti ritenuti più coerenti con gli obiettivi da conseguire (colloqui individuali, colloqui di gruppo, test attitudinali, test psicodiagnostici o altri).
6.2. Valutazione delle competenze
I candidati risultati idonei alla fase di valutazione delle capacità vengono sottoposti alla fase di valutazione delle competenze, nella quale l’azienda valuta il possesso delle conoscenze e abilità richieste dall’esercizio dello specifico ruolo professionale utilizzando, se previsti, gli strumenti stabiliti dalla regolamentazione con riferimento alle singole qualifiche o, se non previsti, quelli ritenuti più coerenti con gli obiettivi da conseguire (prova scritta, prova orale, prove pratiche o d’arte, assessment center o altri).
Articolo 7 Selezione per la posizione di portiere
7.1. Requisiti specifici per l’accesso alla selezione
Età:
minimo 20 anni / massimo 40 anni alla data di pubblicazione dell’avviso di selezione.
Scolarità:
Attestato di Istituto Professionale ad indirizzo alberghiero o qualifica di formazione professionale per addetto al front-office rilasciata dalla Scuola Alberghiera.
7.2. Titoli (per la determinazione del punteggio nella graduatoria finale)
Lingua:
conoscenza di una o più lingue straniere, verificata con apposita prova.
Esperienze professionali:
aver ricoperto per almeno due anni il ruolo di portiere o addetto alla reception di hotels di cinque (5), quattro (4) o tre (3) stelle o di equivalente struttura ricettiva turistico-alberghiera.
Articolo 8 Selezione per la posizione di valletto
8.1. Requisiti specifici per l’accesso alla selezione
Età:
minimo 22 anni / massimo 40 anni alla data di pubblicazione dell’avviso di selezione.
Scolarità:
Qualifica di formazione professionale per addetto sala/bar rilasciata dalla Scuola Alberghiera.
8.2. Titoli (per la determinazione del punteggio nella graduatoria finale)
Lingue:
conoscenza di una o più lingue straniere, verificata con apposita prova.
Esperienze professionali:
precedente esperienza lavorativa di almeno 2 anni in hotels di cinque (5), quattro (4) o tre (3) stelle o di equivalente struttura ricettiva turistico-alberghiera, con qualifica professionale di Barman o Chef de Rang e superiori.
Articolo 9 Selezione per la posizione di addetto ai controlli di amministrazione
Requisiti specifici per l’accesso alla selezione
Età:
minimo 25 anni / massimo 45 anni alla data di pubblicazione dell’avviso di selezione.
Scolarità:
diploma di maturità tecnica o professionale ad indirizzo commerciale o aziendale.
Articolo 10 Selezione per la posizione di addetto ai servizi di cassa amministrativa
10.1. Premessa
Alla posizione di addetto ai servizi di cassa amministrativa sono riconducibili le seguenti figure professionali già operative:
- cassa assegni
- cassa card
- cassa amministrativa
- cassa segretariato
- cassa slot
ed ogni altra figura di servizio cassa che l’azienda si riservi di attivare.
10.2. Requisiti specifici per l’accesso alla selezione:
Età:
minimo 25 anni / massimo 45 anni alla data di pubblicazione dell’avviso di selezione.
Scolarità:
è richiesto il diploma di maturità tecnica o professionale ad indirizzo commerciale o aziendale.
10.3. Titoli (per la determinazione del punteggio nella graduatoria finale)
Lingua:
conoscenza di una o più lingue straniere, verificata con apposita prova.
Esperienze professionali:
esperienza professionale di almeno 2 anni nella qualifica di addetto alle casse clienti in altre aziende.
Articolo 11 Selezione per le posizioni di impiegato tecnico dei giochi americani e di impiegato tecnico dei giochi francesi
11.1. Requisiti specifici per l’accesso alla selezione:
Età: (alla data di pubblicazione dell’avviso di selezione)
- Per le posizioni di impiegato tecnico dei Giochi Americani: minimo 25 anni / massimo 35 anni
- Per le posizioni di impiegato tecnico dei Giochi Francesi: minimo 25 anni / massimo 40 anni per i reparti Roulette, 30/40 e Chemin de Fer con la qualifica di Changeur; minimo 30 anni / massimo 50 anni per il reparto Chemin de Fer con la qualifica di croupier.
Anzianità aziendale:
- Per le posizioni di impiegato tecnico dei Giochi Americani: almeno due anni
- Per la posizione di impiegato tecnico dei Giochi Francesi del reparto di Chemin de Fer con qualifica di Changeur: almeno tre anni per le candidature di impiegati ed operai dei Giochi Francesi e dei Giochi Americani.
Scolarità:
- Per le posizioni di impiegato tecnico dei Giochi Americani: diploma di maturità
- Per la posizione di impiegato tecnico dei Giochi Francesi: diploma di maturità.
11.2. Titoli (per la determinazione del punteggio nella graduatoria finale)
Lingue:
conoscenza di una o più lingue straniere, verificata con apposita prova.
11.3. Valutazione delle competenze
La valutazione delle competenze viene effettuata tramite un corso di formazione teorico-pratico che, a scelta della Commissione di Selezione, potrà prevedere un esame intermedio. In tal caso, a metà corso i candidati devono sostenere un esame finalizzato a valutare l’acquisizione, fino a quella data, di competenze specifiche; il superamento del predetto esame è condizione determinante per il proseguimento del corso stesso.
Al termine del corso i candidati sostengono, in ogni caso, un esame finale.
TITOLO III GLI ORGANISMI PREPOSTI
Articolo 12 La commissione di selezione
12.1. La Commissione di selezione è preposta alla gestione di specifiche procedure stabilite dalla regolamentazione.
12.2. Essa risulta così costituita:
- il Direttore del Personale o un suo delegato appartenente alla Direzione del Personale;
- il Direttore Giochi o un suo delegato appartenente alla Direzione Giochi;
- un dipendente esperto in tematiche professionali specifiche dell’area di lavoro alla quale appartiene la posizione organizzativa che si intende coprire indicato dalla Direzione aziendale.
Le aree professionali sono così individuate:
- area marketing - relazioni esterne e manifestazioni;
- area tecnici e complementari;
- area Centro Elaborazione Dati;
- area personale - organizzazione - sicurezza - servizi generali;
- area amministrazione – acquisti;
- area tecnici di manutenzione.
Possono essere chiamati a far parte della Commissione membri esterni esperti in discipline particolari.
12.3. Sono attribuite alla Commissione le seguenti funzioni:
- verifica dei requisiti oggettivi di ammissione alla selezione;
- scelta, quando non previsti dalle disposizioni regolamentari, degli strumenti e del tipo di prova da utilizzare per la valutazione delle capacità e delle competenze, anche attraverso l’apporto di esperti esterni;
- nel caso in cui le prove di capacità e di competenza utilizzino più di uno strumento, attribuzione del valore relativo ai risultati di ogni strumento per la determinazione del punteggio globale della prova;
- scelta dei criteri di idoneità, anche attraverso l’apporto di esperti esterni;
- valutazione di specifiche problematiche;
- compilazione della graduatoria intermedia e di quella finale sulla base dell’esito delle prove sostenute e di quant’altro in merito previsto all’art. 15.
Articolo 13 Il comitato tecnico
13.1. Il Comitato Tecnico è preposto alla valutazione degli esami dei corsi teorico-pratici previsti dalle disposizioni regolamentari ed all’elaborazione dei punteggi finali finalizzati alla valutazione delle competenze.
13.2. Esso risulta così costituito:
- il Direttore del Servizio Regionale o un suo sostituto;
- il Direttore del Personale o un suo sostituto;
- il Direttore Giochi o un suo sostituto;
- un esperto della materia oggetto del corso.
Articolo 14 Rappresentanze esterne
Possono assistere ai lavori della Commissione di Selezione, ai fini della regolarità del procedimento di selezione, un rappresentante dell’Amministrazione Regionale designato dalla Giunta Regionale ed un rappresentante delle OO.SS. dalle stesse designato.
Articolo 15 Le graduatorie
15.1. Graduatoria relativa alle prove di valutazione delle capacità.
Al termine di dette prove vengono attribuiti i relativi punteggi e viene elaborata una graduatoria dei candidati idonei.
Soltanto questi ultimi sono ammessi a sostenere le prove successive.
In deroga a quanto suddetto, nella selezione per le posizioni di impiegato tecnico dei giochi americani e di impiegato tecnico dei giochi francesi, a dette prove non viene attribuito il punteggio ma soltanto l’idoneità a sostenere le prove successive.
15.2. Graduatoria relativa alle prove di valutazione delle competenze.
Al termine di dette prove vengono attribuiti i relativi punteggi e viene elaborata una graduatoria dei candidati idonei.
15.3. Graduatoria finale.
È determinata dalla somma dei punteggi attribuiti ai candidati idonei per le prove di capacità e di competenza e per i titoli aggiuntivi.
Nella selezione per le posizioni di impiegato tecnico dei giochi americani e di impiegato tecnico dei giochi francesi tale graduatoria è determinata dalla somma dei punteggi attribuiti ai candidati idonei per le prove di competenza e per i titoli aggiuntivi.
15.4. Attribuzione dei punteggi.
I criteri di attribuzione dei punteggi sono così determinati:
Requisiti di abilitazione:
determinazione massima 100 punti, così ripartiti:
- prove di capacità 30 punti (nel caso vengano utilizzati più strumenti per valutare le capacità, la Commissione stabilisce il valore relativo dei risultati di ogni strumento);
- prove di competenza 70 punti (nel caso vengano utilizzati più strumenti per valutare le competenze, la Commissione stabilisce il valore relativo dei risultati di ogni strumento).
Nel caso in cui per le prove di competenza sia previsto un corso, i punti vengono così attribuiti:
Corso con esame intermedio
fino a 30 per l’esame intermedio e fino a 40 per l’esame finale.
Corso senza esame intermedio
fino a 70 per l’esame finale.
15.5. Il mancato superamento delle prove di capacità o delle prove di competenza comporta per il candidato l’inibizione dal partecipare a successive prove di selezione per la stessa posizione professionale per la durata di anni tre.
15.6. Ai fini della formazione della graduatoria, e a titolo aggiuntivo, sono attribuiti i punti che seguono:
Conoscenze linguistiche:
- conoscenza della lingua inglese 5 punti;
- conoscenza di altre lingue straniere 2 punti per ogni lingua.
Esperienze professionali:
- per esperienza di almeno 2 anni nella qualifica richiesta 5 punti;
- al candidato che sia coniuge o figlio di dipendente dell’azienda dimessosi per malattia o che abbia acceduto al pensionamento anticipato di almeno 5 anni proposto dall'azienda 4 punti;
- al candidato che sia figlio di dipendente deceduto in costanza di rapporto 10 punti.
15.7. Le graduatorie devono essere rese pubbliche tramite affissione negli albi aziendali.
15.8. La validità delle graduatorie cessa decorsi ventiquattro mesi dal giorno della loro pubblicazione.
Allegato A
AREA IMPIEGATI
Declaratoria generale
Lavoratori, sia tecnici che amministrativi, che svolgono attività che richiedono particolare preparazione e capacità professionale, con discrezionalità di poteri, adeguata facoltà decisionale ed autonomia di interventi nell’ambito delle direttive generali loro impartite.
Lavoratori che espletano ruoli ed incarichi che richiedono particolare fiducia.
Figure professionali esemplificative
- analista contabile
- analista di organizzazione
- disegnatore progettista
- fisionomista
- sistemista CED
I requisiti indispensabili derivanti dalle caratteristiche e dai presupposti professionali indicati nella declaratoria generale consentono, per analogia, di individuare le figure professionali non riportate nel testo, che sono quindi da comprendere tra quelle a cui detto allegato si riferisce.
AREA OPERAI
Declaratoria generale
Lavoratori che svolgono attività per l’esecuzione delle quali si richiedono elevate competenze tecnico pratiche inerenti alla tecnologia specifica del lavoro e dell’interpretazione del disegno e che operano con completa autonomia esecutiva.
Figure professionali esemplificative
- addetto alla conduzione di centrali termiche e di condizionamento (per questa figura si richiede il possesso del certificato di abilitazione alla conduzione di generatore di vapore)
- elettricista
- falegname
- frigorista
- idraulico
- manutentore di apparecchiature elettroniche
I requisiti indispensabili derivanti dalle caratteristiche e dai presupposti professionali indicati nella declaratoria generale consentono, per analogia, di individuare le figure professionali non riportate nel testo, che sono quindi da comprendere tra quelle a cui detto allegato si riferisce.
PrésidentLa parole au Président du Gouvernement, Viérin Dino.
Viérin D. (UV)La réglementation en matière de recrutement du personnel du Casino de la Vallée de Saint-Vincent, approuvée par délibération de ce Conseil au mois de février 1997 et appliquée par la gestion extraordinaire de la maison de jeu depuis lors, a permis d'atteindre les objectifs en vue desquels, après de longues années d'attente, elle avait été décidée et conçue.
L'établissement de critères professionnels et l'utilisation d'instruments et de techniques modernes dans le domaine de la sélection du personnel a permis d'une part d'atteindre un niveau qualitatif remarquable et d'autre part de répondre aux requêtes de transparence et de fiabilité de l'ensemble du processus d'embauche.
Sur la base de cette réglementation, 14 sélections ont été effectuées en vue de la couverture de la plupart des postes prévus par l'organigramme, sélections auxquelles ont participé environ 3.000 candidats. A l'heure actuelle 54 personnes ont été embauchées à partir des listes d'aptitude établies aux termes desdites sélections auxquelles nous devons ajouter les autres personnes: 13, qui ont été engagées pour remplir les fonctions visées à l'annexe A de la réglementation.
L'application de cette réglementation par la gestion extraordinaire a permis à cette dernière de tester concrètement sa validité, mais elle a également mis en évidence la nécessité d'en modifier différents points afin d'en améliorer l'efficacité et la souplesse ainsi que d'éliminer un certain nombre de doutes quant à son application et ce, tout en respectant aussi l'engagement que nous avions pris, lors de l'approbation de la réglementation, d'en revoir le contenu sur la base de sa première application.
Et c'est d'ailleurs pour cette raison que cette Assemblée avait décidé au mois de mars dernier de proroger l'échéance des listes d'aptitude, dont la validité devait expirer en février, mars et avril 1999, jusqu'à la révision de ladite réglementation et en tout état de cause jusqu'au 31 octobre 1999 au plus tard.
Ces modifications sont aujourd'hui soumises à votre approbation et elles découlent d'une confrontation à trois effectuée entre organisations syndicales, gestion extraordinaire et Gouvernement valdôtain.
Par rapport au texte précédent, cette nouvelle proposition reformule différents articles en vue d'éliminer un certain nombre de doutes qui sont apparus quant à l'interprétation du texte, garantit que les situations similaires seront traitées de la même façon et introduit des éléments qui visent à une meilleure valorisation du personnel interne. D'un point de vue formel il a été jugé préférable, même si les modifications ne changent en rien la nature du texte en vigueur, de soumettre au Conseil un texte totalement reformulé beaucoup plus simple à consulter que ne peut l'être un texte partiellement modifié.
Permettez-moi de vous présenter les modifications les plus importantes apportées au texte en vigueur. Tout d'abord le concept d'embauche, tel qu'il était formulé dans le texte précédent, est remplacé par celui de sélection. Il a en effet paru opportun de donner à l'avis de concours une connotation tenant davantage à la possibilité de recrutement qu'à une offre d'emploi ferme afin que la maison de jeu puisse constituer des listes d'aptitude à partir desquelles elle recrutera le personnel qui lui sera nécessaire au fur et à mesure de ses besoins.
Pour tous les postes de l'organigramme, la procédure de recrutement est d'abord interne; ce critère ne concernait jusqu'à présent que les postes de techniciens, les croupiers. Cette disposition vise à valoriser les personnels de la maison de jeu dans la mesure où l'évolution de leur carrière est privilégiée, ce qui devrait renforcer leurs motivations; si aux termes des sélections internes aucun candidat n'est retenu, l'on passe à la procédure de sélection externe.
Il y a également un assouplissement dans la progression des carrières, dans le sens que le personnel peut passer avec ce nouveau texte, qui propose davantage de flexibilité et de possibilité de carrière donc, d'un poste administratif à un poste de changeur ou de technicien des jeux français et de même de n'importe quel poste de technicien, jeux américains ou français, à un autre. Il y a donc maintenant, par rapport au texte précédent, la possibilité d'avoir une mobilité à l'horizontale et non seulement à la verticale.
Le recrutement du personnel - et c'était là une requête formulée au sein de cette Assemblée -, ayant un contrat de travail à durée déterminée, est effectué également sur la base des listes d'aptitude en cours de validité de façon à avoir une uniformité quant à la procédure de recrutement.
En ce qui concerne les qualités d'admission, les critères généraux de la réglementation en vigueur sont confirmés. Pour ce qui est des qualités spécifiques, exception faite des postes de valet, le titre d'étude exigé peut être remplacé par une ancienneté de trois ans au moins dans l'entreprise et là également sur la base d'une requête qui avait été formulée notamment par les organisations syndicales.
Il y a eu aussi la révision de la limite d'âge inférieure et supérieure, ce qui permet d'étendre le nombre des candidatures internes recevables, de satisfaire aux attentes d'un plus grand nombre d'employés et d'obtenir ainsi des résultats de meilleure qualité.
Les organes responsables de la sélection sont le jury, déjà prévus par la réglementation en vigueur, et le comité technique, une nouvelle structure ayant pour fonction d'évaluer les épreuves théoriques et pratiques et de calculer le nombre des points totalisés par les candidats.
Les listes d'aptitude resteront valables pendant une période de deux ans à compter de leur date de publication par rapport aux 18 mois prévus par la réglementation en vigueur.
Enfin, pour ce qui est de l'annexe A, on a inséré le profil professionnel de physionomiste dans la précédente liste des postes.
Ce sont les modifications les plus importantes qui ont été apportées au texte de la réglementation en vigueur et donc, tout en réaffirmant la validité de cette procédure et en soulignant également que sur ce texte un avis a été exprimé par les responsables des syndicats confédérés, nous le soumettons à votre attention.
PrésidentLa discussion générale est ouverte.
La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (PVA-cU)Prima di entrare nel merito del provvedimento volevo fare un'osservazione che ho già fatto in altri casi e che voglio rifare, un'osservazione di carattere personale indirizzata proprio al Presidente del Consiglio che è quella di constatare come, a mio giudizio, troppo spesso vengano inseriti degli ordini del giorno suppletivi abbastanza pesanti rispetto agli argomenti che vengono portati all'attenzione del Consiglio. Anche perché voglio ricordare un dato che dovrebbe essere noto: noi riceviamo questi ordini del giorno il lunedì pomeriggio o il lunedì sera quando il Consiglio è convocato per il mercoledì. Ora sono pochi i consiglieri che hanno l'occasione di poter frequentare tutte le riunioni di commissione, quindi molto spesso non si ha il tempo materiale per approfondire i temi.
È chiaro che per tutti gli argomenti ci può essere un'urgenza, questo mi sembra fin troppo facile giustificarlo, però in questo caso i tre punti all'ordine del giorno nuovi, mi sembra che se venivano discussi fra quindici giorni, non capitava niente. So che c'è la vecchia regolamentazione delle assunzioni al Casinò che è in vigore fino al 31 ottobre, ma la "vacatio" non avrebbe comportato nessun problema in questo caso. Chiudo la parentesi.
Venendo invece al merito del provvedimento, volevo - riservandomi di dare poi un giudizio più complessivo su questa regolamentazione - porre alcune questioni intercalandole con alcune considerazioni che faccio in punta di piedi proprio per i motivi che ho appena accennato e anche per la difficoltà di approfondire certi meccanismi, anche perché non sono un esperto della materia e conosco molto poco delle cose relative al Casinò.
Mi sembra che un primo dato su cui voglio aprire una riflessione, perché mi sembra il dato più importante, è quello che questa regolamentazione è fatta a maglie molto larghe in cui si inseriscono degli ampi settori che non saranno regolamentati. Mi riferisco in particolare all'allegato A dove vengono indicate le categorie di lavoratori che non saranno soggetti al presente regolamento.
Ovviamente, fra le figure professionali individuate, per le quali varrà un'assunzione di carattere personale, nominativa, per usare un linguaggio di tipo giuridico-sindacale, riconosco che in alcuni casi questa necessità è ragionevole. Si può fare l'esempio del fisionomista piuttosto che il disegnatore progettista, eccetera.
Mi sembra che in altri casi quest'eccezione sia assai meno ragionevole perché, quando dobbiamo assumere un elettricista piuttosto che un falegname, piuttosto che un idraulico, piuttosto che un manutentore di apparecchiature elettroniche, cioè un manutentore delle slots machines, mi sfugge il motivo per cui un manutentore delle slots machines non debba rientrare nella regolamentazione generale. Anche perché queste esclusioni fanno insospettire in quanto può verificarsi volontariamente o involontariamente che questo sia il meccanismo per consentire a chi non supera le selezioni di fare comunque la trafila interna. Infatti io posso attraverso questo meccanismo fare una scelta nominativa, la persona scelta entra a far parte dell'organico del Casinò e poi potrà progredire di carriera attraverso i meccanismi interni che andiamo a privilegiare con ciò escludendo magari persone più capaci che saranno penalizzate per via dei requisiti che sono stati indicati, ma esterni. Quindi è un modo per "internizzare" degli esterni senza passare attraverso le maglie del regolamento e mi sembra uno squarcio molto ampio che si può prestare a qualche abuso.
Un secondo squarcio può essere aperto a proposito del medesimo meccanismo con la STV che è la società di gestione di bar e ristoranti. Se non ho notizie sbagliate, mentre nella precedente regolamentazione non era possibile il passaggio da STV a Casinò, oggi sarà possibile questo passaggio con ciò eludendo tranquillamente il nostro regolamento perché una società privata può assumere chi vuole, una volta assunto l'addetto, questo potrà passare attraverso un concorso interno e quindi con prevalenza rispetto agli esterni ed accedere alle cariche del Casinò.
Se così è, mi sembra un altro squarcio piuttosto notevole e piuttosto grave a questa disciplina che si vuole regolamentare.
Una seconda osservazione che ritengo di dover fare è su un elemento che mi sembra contraddittorio: da una parte diciamo che vogliamo valorizzare la professionalità e dall'altra diciamo che valorizziamo la professionalità attraverso un'incentivazione del personale interno e quindi del concorso interno; lo incentivo al punto, il personale interno, da prevedere che tre anni di esperienza lavorativa equivalgono al titolo di studio.
Mi sembra una contraddizione perché in questo modo non andiamo ad aumentare la professionalità, ma andiamo ad impoverire le capacità intellettuali complessive dell'organico. Questo mi sembra ovvio perché quelli interni potranno salire nella scala gerarchica, quelli esterni potranno soltanto ricoprire i posti di minor livello che si libereranno a causa dei concorsi interni. Mi sembra un meccanismo scontato visto l'attuale sistema con la conseguenza che la qualità complessiva del personale andrà via via diminuendo, avremo personale sempre meno titolato, nel senso di detentori di titoli di studio, che assurgono a posti di responsabilità. Questa non è una contraddizione da poco.
Altra, anche se minore, contraddizione: si poteva in parte compensare questo discorso con l'elevazione degli standard qualitativi delle figure richiedendo dei maggiori requisiti. Se andiamo a vedere dove sono stati chiesti rispetto al passato dei maggiori requisiti, lo troviamo solo per due figure, proprio le due meno rilevanti dal punto di vista dell'organico e cioè per il portiere e per i valletti in cui si chiedono dei requisiti qualitativi (conoscenza della lingua, eccetera) superiori al passato.
Queste sono le cose che a me sembra opportuno rilevare, ma prima di terminare voglio ancora sottolineare un aspetto che può essere marginale, ma che a me sembra molto discutibile ed è quello di una certa forma regolamentata chiamiamola di nepotismo. All'articolo 15, punto 6, è prevista una cosa curiosa che a una prima lettura mi era addirittura sfuggita: si prevede l'assegnazione di punti per particolari caratteristiche del candidato, ad esempio vengono previsti 5 punti per esperienze professionali, eccetera. Viene anche previsto che, quando il candidato sia coniuge o figlio di dipendente che abbia acceduto al pensionamento anticipato di almeno cinque anni, questo coniuge o questo figlio hanno 4 punti.
Ora 4 punti non sono pochi perché per esempio la conoscenza della lingua inglese vale 5 punti, la conoscenza di altre lingue straniere vale 2 punti per ogni lingua, quindi devo conoscere il russo o il tedesco per poter essere equiparato al fatto che ho mio padre che faceva lo stesso lavoro. A me sembra che sia una cosa molto discutibile, può darsi che ci siano state delle pressioni sindacali, ma questo è un esempio di piccolo nepotismo, del padre che mantiene il lavoro per il figlio. Cosa c'entri questo con la professionalità e con gli obiettivi generali della regolamentazione qualcuno me lo deve spiegare.
Un'ultima cosa, ma qui è un mio difetto, perché il Presidente lo ha spiegato: chiederei maggiori lumi su questa cosa che non mi è molto chiara. Non capisco perché ci sia questo sdoppiamento fra commissione di selezione e comitato tecnico; se il Presidente potesse in sede di replica chiarire questo punto, gliene sarò grato perché non mi è affatto chiaro. Mi riservo di tornare in linea generale sul provvedimento a chiarimenti avvenuti.
PrésidentLa parole au Conseiller Collé.
Collé (Aut)Siamo qui oggi di fronte ad un atto che è stato completamente rivisto, un atto che era stato fortemente richiesto da quest'Assemblea e che due anni e mezzo fa circa era stato votato da questo Consiglio regionale e anche dalla nostra forza politica.
Riteniamo oggi che una modifica fosse necessaria perché come per tutte le cose questo regolamento era nato due anni e mezzo fa, si è fatta una verifica sul campo per due anni, in questo lasso di tempo si sono visti alcuni problemi, quindi riteniamo giusto che oggi il Consiglio vada a modificare alcune parti di quel regolamento.
Un regolamento che è cambiato completamente nella sua filosofia: fino al momento in cui era in vigore il regolamento passato nelle selezioni che in questi due anni sono state fatte venivano messi sullo stesso piano i candidati esterni con quelli interni; oggi ci troviamo di fronte a una situazione diversa e cioè per tutte quelle posizioni di cui la casa da gioco necessiterà ci sarà un reperimento di personale interno, quindi si va a valorizzare le professionalità all'interno della casa da gioco. Credo che questo non potrà portare che benefici perché chi lavora all'interno della casa da gioco potrà avere davanti a sé la possibilità di crescere e questo fa parte, a mio avviso, dell'umanità di ognuno di noi, che nella propria vita intende crescere, migliorare ed andare avanti.
Ci sono altri passi significativi, li ha ricordati il Presidente della Giunta: la maggior flessibilità che è stata data a questo regolamento, a questo riguardo un esempio può essere quello degli anni di esperienza che possono sostituire il titolo di studio. Questa ritengo che sia una cosa positiva per cui non ho capito bene il ragionamento di Curtaz perché credo che lavorare all'interno di una casa da gioco sia diverso rispetto a un'altra azienda. È molto importante che uno acquisisca della professionalità e molte volte un titolo di studio non è sufficiente a prendere il posto di esperienza che una persona con gli anni acquisisce.
Altrettanto positivo è l'innalzamento dell'età per accedere alle selezioni perché con il regolamento che avevamo in adozione fino ad oggi questo era assai limitato. Si è verificato che in questi due anni era necessario innalzare questo limite di età.
Il Consigliere Curtaz parlava prima dell'articolo 15 parlando dei figli dei croupier che avranno un punteggio; voglio ricordare al Consigliere Curtaz che, quando il sottoscritto entrò alla casa da gioco, i figli dei croupier entravano automaticamente e di diritto, quindi anche in questo senso è stato fatto un grosso passo avanti e attenzione credo che questo non sia un volere di questa Giunta, bensì è un recepimento del contratto esistente fra le parti che da 40 anni è in piedi al Casinò. Riconosco però che un passo avanti è stato fatto perché oggi gli viene riconosciuto un punteggio minimo. Capisco chi non condivide quest'elemento, però bisogna entrare nella realtà prima di giudicare per cui anche in questo senso ritengo che un passo avanti si sia fatto.
Una cosa che avevamo richiesto in questi anni riguardava il personale part time, il personale che viene preso magari in estate o per periodi di tempo; chiedevamo che questo personale venisse preso da queste graduatorie, poi se la scelta del candidato sarà quella di non lavorare per soli 3 mesi o 6 mesi sarà una sua scelta, ma intanto viene sancito anche quest'aspetto quindi, per quanto riguarda l'aspetto generale, condividiamo la filosofia di questo regolamento che oggi la Giunta propone.
Abbiamo alcune perplessità che vorremmo qui evidenziare e per le quali chiediamo chiarimenti al Presidente. Intanto vorrei evidenziare un aspetto non tanto per quanto è successo e per quanto è stato scritto, ma per una questione che ritengo abbastanza vitale.
La delegazione sindacale interna ci ha mandato una lettera in cui dice che non è stata avvisata di niente, che hanno fatto tutto ad Aosta i confederali ed invita a sospendere l'adozione dell'atto però, come ho detto in commissione, non voglio entrare nel merito di una bega a livello sindacale, l'unica domanda che voglio fare al Presidente è questa: in un'affermazione fatta da un delegato sindacale c'è stato detto che c'è distonia fra contratto e regolamento, al mattino avevo chiesto al Presidente, lo richiedo qui in aula a mo' di correttezza, se in effetti, così come avevamo già evidenziato gli anni scorsi, questo contratto è stato recepito e se da questo punto di vista possiamo stare tranquilli e non vi saranno problemi.
Per quanto riguarda l'allegato A, di cui già Curtaz ha parlato, riteniamo che non tutte queste figure dovrebbero farne parte; riteniamo ad esempio che per falegname o altre figure professionali una selezione a tutti gli effetti, così come prospettata per altre figure, potrebbe in qualche modo andare bene ugualmente. Così come vogliamo fare una raccomandazione su quest'aspetto, l'abbiamo fatta anche alla direzione nell'audizione che abbiamo avuto e cioè che la casa da gioco, una volta assunto del personale con l'allegato A, quindi con una figura ben precisa professionale, faccia in modo che questo personale adempia al compito per cui è stato assunto almeno per un certo periodo di tempo. Mi rendo conto che queste cose sono sempre difficili, però è una raccomandazione che mi sento di fare soprattutto per il modo diverso di assunzione rispetto a chi invece fa una selezione di tipo forse più completo.
Un aspetto che voglio sollevare riguarda il punto 3D laddove si parla della copertura delle posizioni di lavoro relative agli impiegati tecnici dei giochi francesi dei reparti di roulettes trente et quarante. Qui c'è stata inviata una lettera, ma questa cosa era stata evidenziata dalle delegazioni sindacali e mi era parso di capire che anche buona parte della commissione avesse recepito ciò che avanzava la delegazione. Di cosa si tratta? Si tratta di consentire agli amministrativi, quindi agli operai, a chi lavora in ufficio, eccetera, di poter accedere alle selezioni oltre che di changeur anche al trente et quarante.
Che motivazioni ci possono essere? Una motivazione è - lo diciamo chiaramente - quella di avere uno sbocco in più anche perché voi sapete che la piramide parte dai giochi americani, i quali hanno come età minima 25 e età massima 35, mentre changeur e trente et quarante 25 e 40. Ci sarebbero questi 5 anni in più per dare la possibilità a chi ha svolto altra mansione di poter accedere a queste selezioni. In questo senso presenteremo un emendamento che non crediamo sia completamente fuori dalla natura di questo regolamento per cui chiediamo che una valutazione possa essere fatta.
È stato detto, e i giornali hanno iniziato a riprendere questo concetto, che si va verso una nuova regolamentazione. Diciamocelo chiaramente, si doveva fare una regolamentazione, la si doveva rivedere, però difficilmente andremo incontro di nuovo ad assunzioni così come è avvenuto negli ultimi due anni dove abbiamo avuto 54 assunzioni per selezione e altre 13 con l'allegato A per un totale di 67 assunzioni.
Abbiamo chiesto alla casa da gioco com'è la situazione e credo che al momento grosse modifiche in senso di aumento del personale non ce ne siano, quindi è bene liberare il campo da questa cosa perché, non per colpa nostra né per colpa di nessuno, ma si tende a dare dell'entusiasmo laddove non c'è bisogno che ce ne sia.
Volevo fare velocemente due considerazioni, visto che parliamo di assunzioni, su quella che è la situazione generale.
Stamani i colleghi di Forza Italia hanno presentato una mozione e tanto è stato detto, quindi non voglio ripetere molte delle osservazioni fatte. L'unica cosa che mi sento di dire in questo momento è che la casa da gioco sta vivendo una situazione particolare, ha bisogno di uno slancio e io capisco le problematiche che ci sono intorno a questo problema, capisco i problemi del contenzioso, ma se non ci prepariamo al futuro della casa da gioco, rischiamo di vederci passare davanti tutti gli altri.
Mi rendo conto che il problema c'è, ma allo stesso tempo dico che non dobbiamo stare fermi. Mi permetto anche di aggiungere che se Casinò 2000, così come c'è stato presentato alcuni anni fa, per tante ragioni non può decollare, dobbiamo avere il coraggio di andare verso altre soluzioni perché non possiamo più stare fermi.
PrésidentAu nom du principe d'alternance la parole au Conseiller Cerise.
Cerise (UV)Volevo ricordare che, prima di esprimere il proprio parere favorevole su quest'atto, la IV Commissione ha giustamente ritenuto opportuno di audire oltre al Presidente della Giunta, lo staff direzionale, i sindacati, i rappresentanti sindacali aziendali e quelli unitari. Abbiamo così potuto prendere atto della complessità della questione e di come questa proposta di regolamentazione rappresenti il frutto di una mediazione fra diverse posizioni fra loro anche molto divergenti.
È chiaro che come tutte le mediazioni anche questa lascia scontente alcune categorie d'interessati; di questo si è preso atto così come ci è parso molto difficile in sede di commissione ritoccare la proposta in qualche sua parte senza il rischio di mettere in discussione gli equilibri su cui questa si regge.
Vista la complessità del problema, la commissione ha ritenuto opportuno approvare il regolamento rinviando senza alcuna decisione in merito alle richieste di modifica avanzate dalle varie rappresentanze e altre richieste di emendamenti che sono arrivate dopo il parere della commissione, lasciando le decisioni all'aula.
Abbiamo tutti consapevolezza che il Casinò sta attraversando un momento difficile che ha bisogno del concorso di tutte le componenti per essere superato, per questa ragione si deve tenere conto del grado di motivazione del personale soprattutto di quello più specializzato. Le difficoltà del Casinò hanno orientato le scelte di questo regolamento in modo anche responsabile; questo è stato indirizzato ad utilizzare per la copertura di posizioni lavorative le risorse interne valorizzandone l'esperienza e stimolandone la diligenza e l'impegno professionale.
Tenuto conto che questo regolamento si inserisce fra i paragrafi contrattuali, credo che vi sia lo spazio e il tempo nelle pieghe della revisione di questi contratti, per i quali spero che in futuro si arrivi ad una semplificazione perché il quadro è molto complesso, di riconsiderare alcune sollecitazioni. Non ultimo ricordo come il nostro Casinò ha mantenuto alta la componente dei giochi francesi contrariamente a quanto hanno fatto altre case da gioco. Si tratta di una scelta indubbiamente qualificante per la casa da gioco, ma che impone la sopportazione di costi maggiori e un alto livello professionale per gli impiegati tecnici addetti.
Questa professionalità è sempre stata oggetto di apprezzamenti tanto da farla ritenere un elemento di pregio per la casa da gioco stessa. Coerentemente con le scelte gestionali fatte, questa va salvaguardata e se possibile ancora migliorata; in quest'ottica mi permetto, nell'interesse della casa da gioco, di sollecitare nelle sedi opportune un approfondimento, cosa che per certi versi farà anche la commissione, e un'attenta valutazione delle osservazioni e delle proposte che gli impiegati tecnici dei giochi francesi hanno avanzato in sede di esame di questo regolamento facendo attenzione a non andare a blindare delle richieste che sono solo intese a preservare in modo fine a sé stesso la posizione di questi impiegati, ma laddove queste hanno dei contenuti che riguardano la motivazione professionale, la professionalità, l'efficienza e la produttività.
PrésidentLa parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI)Se riprendiamo alcuni argomenti dell'interpellanza che abbiamo presentato e discusso qualche ora fa sull'andamento economico della casa da gioco valdostana, c'è da auspicare che questa regolamentazione di assunzione di personale abbia applicazione poiché le assunzioni di personale normalmente si fanno quando un'impresa è in espansione e vista la contrazione, ripeto, è un augurio che essa effettivamente si possa applicare.
Il presente regolamento ci è stato illustrato in commissione e dal Presidente e dagli stessi manager della casa da gioco come un intervento migliorativo rispetto al precedente, più flessibile, anche se non c'era quella totale soddisfazione nel requisito di flessibilità, in grado di rispondere a determinate aspettative relative all'organico. Soprattutto si diceva che questo regolamento permetterà una maggiore mobilità interaziendale ovvero il caposaldo è quello di poter ricomporre l'organico secondo le esigenze dell'azienda e quindi spostando da un reparto all'altro, ferme restando le regole che qui sono scritte, le persone e le professionalità necessarie a ottimizzare la gestione.
Questo in sintesi è stato il principio ispiratore sul quale hanno fatto leva e il Presidente e i dirigenti della casa da gioco.
Dal nostro punto di vista ci sono alcune perplessità che qui intendiamo portare a conoscenza dei consiglieri ed esse si riferiscono all'ampia deroga che viene prevista nell'articolo 2. Al di là di quelli che sono gli articoli che prevedono selezioni, comitati e una procedura particolare per l'ingresso di nuove leve nella casa da gioco, l'articolo 2 prevede l'esclusione dal campo dell'operatività della regolamentazione la scelta di alcune posizioni.
Primo, i funzionari; secondo, le professionalità acquisite di cui ad un allegato a questo regolamento e che sono indicate in calce a questo documento; poi abbiamo i cosiddetti "contratti di lavoro flessibili", in particolare i contratti a termine: stage, apprendistato, lavoro interinale, formazione lavoro; e ancora abbiamo le qualifiche non previste dalla presente regolamentazione, secondo una definizione molto ampia che dice tutto e il contrario di tutto in quanto le posizioni che sono disciplinate nel vero senso della parola sono: portiere, valletto, controllo di amministrazione, addetto ai servizi di cassa amministrativa, impiegato tecnico dei giochi francesi e dei giochi americani, mentre per le altre vige la cosiddetta "deroga"; infine, le categorie protette previste dalla normativa vigente.
La nostra perplessità - manifestata peraltro anche da altri colleghi - è quella che la deroga diventi la regola vista l'ampiezza della deroga ovvero che, ferma restando la valorizzazione delle risorse interne che sarebbe l'altro caposaldo di questa regolamentazione, la deroga diventi la vera porta di accesso principale negli organici del Casinò. Le mansioni indicate nell'allegato A, i funzionari, le categorie protette, i contratti di lavoro cosiddetti "flessibili" e le qualifiche non previste dalla presente regolamentazione, sono tutte escluse dall'operatività di questo regolamento; ciò significa che per tutte queste assunzioni non è necessario effettuare la selezione prevista con questo documento.
È facile subito pensare come si possa eludere questa norma ovvero come si possa ad esempio assumere un falegname o un frigorista o un idraulico, per i quali non è prevista nessuna selezione poiché vengono scelti nominativamente secondo i livelli dell'azienda o ancora un disegnatore progettista o un fisionomista o un sistemista, per poi permettere loro l'ingresso comunque nell'organico tecnico o amministrativo, anche se a un livello basso, e di conseguenza facoltizzare la scalata di quella piramide, fermi restando i requisiti di età e di professionalità o quelle formule di privilegio già esistenti in passato e ora riproposte.
Riteniamo che un regolamento non possa avere la propria forza nello strumento della deroga, ma debba fare forza su principi. Questa deroga è talmente ampia che snatura l'essenza stessa del regolamento. Possiamo dire che è fortemente sospetta perché già sappiamo che determinate mansioni e determinati incarichi, ancorché di base, sono poi considerati la porta di accesso ai i livelli più alti e quindi ai croupiers o ai giochi americani o ai giochi francesi. Sono cioè dei lasciapassare: l'importante è entrare, poi con scelte più che spontanee, "spintanee", si arriva in cima alla piramide.
Queste sono le nostre perplessità, e la deroga rappresenta la vera elusione della norma e paradossalmente il vero " principio" sul quale si fonda questo regolamento.
C'è da dire che questa perplessità non è stata smentita dalle osservazioni fatte dagli stessi dirigenti, anzi è stato fatto chiaramente intendere che quella può essere e sarà una porta di accesso principale nei livelli occupazionali della casa da gioco e questo è un elemento per noi di preoccupazione, di valutazione approfondita e di riflessione che ci impedisce di affrontare con la serenità con la quale il Presidente della Giunta ce lo ha illustrato poc'anzi o con cui il Consigliere Collé lo ha difeso in maniera abbastanza evidente, quest'atto amministrativo. A meno che il Presidente nella replica, se intenderà farla, non dirima queste nostre perplessità, il gruppo di Forza Italia non potrà votare assolutamente in maniera favorevole questo documento.
PrésidentLa parole au Conseiller Piccolo.
Piccolo (FA)In premessa mi preme sottolineare che la presente regolamentazione modifica in modo sostanziale e in particolare nel suo contenuto la precedente regolamentazione e pertanto si tratta di discutere oggi di una nuova regolamentazione.
In merito all'oggetto che è stato discusso in IV Commissione, come già ha comunicato il Presidente della commissione con la presenza del Presidente della Giunta, la Direzione della casa da gioco e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria e il Consiglio dei delegati del Casinò, permettetemi a nome del gruppo che rappresento di fare alcune considerazioni.
Con quest'atto si intende anzitutto dare esecuzione a un preciso impegno assunto dalle forze di maggioranza in occasione dell'accordo d'inizio legislatura che riguardava la revisione della legge n. 88, che è già avvenuta, e la modifica del regolamento.
Vorrei inoltre puntualizzare che quest'atto è l'espressione di volontà fra l'Amministrazione regionale e la gestione straordinaria in una fase che permette appunto all'Amministrazione regionale di avere, oltre che il controllo sull'attività della casa da gioco, anche la verifica sulle modalità delle assunzioni del personale, pertanto è indubbio che quest'atto amministrativo è scaturito da una serie d'indicazioni e proposte da parte della Direzione della casa da gioco, della Giunta regionale, delle componenti sindacali e dal contributo dei Consiglieri della IV Commissione, quindi un regolamento frutto di valutazioni, indicazioni e mediazioni fra le parti interessate.
Desidero inoltre precisare che il presente regolamento, sempre secondo noi perfettibile, potrà essere suscettibile di modificazione nel tempo permettendo una più precisa rispondenza alle esigenze di funzionalità della casa da gioco.
Noi voteremo certamente a favore del presente documento per alcuni aspetti positivi che lo stesso contiene e che migliorano, rispetto al passato, le modalità di assunzione del personale ed intendiamo evidenziare in particolare la volontà di raggiungere alcuni obiettivi, anche se non in modo completamente esaustivo, come: valorizzare e incentivare le risorse interne venendo così incontro alle aspettative dei lavoratori e quindi utilizzare al massimo l'esperienza professionale acquisita negli anni all'interno della casa da gioco; il possesso dei requisiti oggettivi e obiettivi per la selezione del personale della casa da gioco; pubblicizzare al massimo le prove di selezione interna ed esterna garantendo così la trasparenza delle procedure e delle modalità eseguite; dare la possibilità di prospettiva di lavoro ai giovani che sono in cerca del primo impiego.
Prima di concludere desidero ancora sottolineare che l'approvazione da parte del Consiglio della regolamentazione potrà risolvere in tempi anche brevi le attuali carenze di organico e di conseguenza permettere di venire incontro alle esigenze di sviluppo, di ristrutturazione ed ampliamento della casa da gioco garantendo alla stessa prospettive sempre più rispondenti e adeguate alle nuove esigenze degli avventori di gioco e garantire al tempo stesso le risorse finanziarie che la casa da gioco produce. Tutto questo nella prospettiva che la casa da gioco possa essere consegnata a una gestione privatistica in tempi brevi con tutti i requisiti necessari affinché continui la sua attività di gioco e mantenga al tempo stesso sempre alto il privilegio di casinò più famoso di Europa.
Infine, in merito alle proposte di emendamento avanzate dalle RSA amministrative, che sono pervenute successivamente all'approvazione in commissione, e dalle segreterie regionali, proposta anch'essa pervenuta in data di ieri che leggo: "Le segreterie regionali CGIL, CISL, SAVT, UIL, SNALS, ribadendo il positivo giudizio espresso in merito alla nuova impostazione della regolamentazione assunzione di personale Casino de la Vallée, chiedono che la presenza di un rappresentante designato dalle organizzazioni sindacali, prevista dall'articolo 14 per la commissione di selezione, sia estesa anche nel comitato tecnico di cui all'articolo 13 per la natura di compiti specificatamente assegnati allo stesso", in merito alle due richieste di emendamento chiedo al Presidente della Giunta di dare risposta nella sua replica per quanto riguarda l'opportunità o no di una loro eventuale accettazione.
PrésidentLa parole au Conseiller Beneforti.
Beneforti (PVA-cU)Molte cose sono già state dette per cui mi limiterò a fare solo alcune riflessioni.
Non so a chi sia stato commissionato questo regolamento per le assunzioni, se è stato commissionato. Comunque da una lettura di questo regolamento si nota che chi lo ha elaborato ha seguito le indicazioni che gli sono state date dalla gestione straordinaria o dalla Giunta regionale. Viene presentato come un fatto positivo, ogni volta che c'è qualcosa che va male, si presenta un qualcosa per dimostrare che si sta capovolgendo la situazione. Lo stesso dicasi quando fu nominato il nuovo Consiglio di amministrazione della gestione straordinaria. Quando passando, da uno a tre membri, sembrava che si risolvessero tutti i problemi della casa da gioco, ma a distanza di diversi mesi siamo ancora qui a sostenere che bisogna fare qualcosa per rilanciare la casa da gioco.
Questo regolamento si presenta bene, è ben fatto, completo, a prima vista sembra quasi perfetto, ma certe scappatoie esistono ed esistono anche delle deroghe che chi, come me, ha seguito per tanti anni la vita del Casinò individua molto facilmente.
A prescindere dalle finalità, che sono anche condivisibili se messe in pratica, con questo regolamento vengono presi non due, ma più piccioni con la stessa fava.
Con questo regolamento si chiude un'epoca sindacale all'interno della casa da gioco; già si era affievolita; ora rischia di sparire del tutto. Infatti, bloccando le nuove assunzioni per i motivi che tutti conosciamo, i posti mancanti vengono coperti promuovendo gli interni, secondo alcune regole, con concorsi teorico-pratici all'insegna della professionalità; ma le regole vengono applicate unilateralmente dalla gestione tramite i suoi massimi dirigenti che compongono il comitato tecnico, per cui non c'è nessun controllo da parte sindacale e dei lavoratori. I rappresentanti dei partecipanti alle selezioni possono assistere, ma non decidere o esprimere un parere.
Mi si dirà che anche la Regione può solo assistere al procedimento di selezione, ma i componenti del comitato tecnico sono persone di fiducia della Regione come il direttore del servizio regionale. La Regione pertanto è ben rappresentata, chi non è ben rappresentato sono coloro che partecipano alla selezione.
Sappiamo che il Casinò è sempre stata un'azienda anomala e anomala è sempre stata anche la gestione, ma oggi con la gestione diretta non può rimanere anomala, deve adeguarsi a una società che ha i suoi obblighi.
La casa da gioco, come dicevo prima, non è sotto organico e sappiamo anche il perché: nessuno chiede, vista la situazione, che si vada oltre il turnover per cui la possibilità di avanzare all'interno dell'azienda c'è per tutti. Ciò che è triste è che ci siano all'interno dell'azienda zelanti personaggi di parte, interessati, che vanno gratuitamente distribuendo consigli ai dipendenti di adeguarsi alla situazione se vogliono andare avanti. Dico che con questo metodo si rischia che siano promossi più gli amici che i meritevoli.
Avete scritto nella relazione che le aspettative umane dei dipendenti possono modificare il clima aziendale; è vero, ma in questo caso il clima aziendale si modifica a favore della società. Mi auguro che questo sia e resti una mia opinione.
Oggi per rilanciare il Casinò c'è bisogno d'investimenti, ma anche di professionalità, non basta promuovere, non basta investire, occorre che gli investimenti rendano sul piano finanziario ed economico, che rendano sia alla gestione sia a chi ci lavora.
Abbiamo sempre sostenuto, e lo sosteniamo oggi, la privatizzazione della casa da gioco. L'ho detto e lo ripeto oggi, sia perché non siamo stati eletti qui per gestire il gioco di azzardo, sia perché non siamo in condizioni di dare all'esterno un'immagine trasparente, affidabile e garantista del nostro operato, come si vuole far credere. Pertanto non ci sentiamo di avallare regole e comportamenti di cui non ci sentiamo partecipi, per questo non voteremo questo provvedimento.
PrésidentJe n'ai plus de conseillers inscrits pour parler. La discussion générale est close.
La parole au Président du Gouvernement, Viérin Dino.
Viérin D. (UV)Tout en remerciant ceux qui sont intervenus dans la discussion générale, je voudrais apporter quelques précisions et donner quelques réponses aux questions soulevées.
Tout d'abord je voudrais procéder à une revendication forte de cette majorité et de la majorité précédente, vu qu'après des années de pourparlers de la part même de ceux qui pendant une décennie au moins ont posé les questions de la réglementation, c'est à la majorité précédente et à cette majorité qui revient le mérite d’avoir réglementé le recrutement à la Maison de jeu de Saint-Vincent. Je veux le souligner parce qu'il s’agit d’un acte important et qu’il représente un changement fondamental concernant les procédures d'embauche à la Maison de jeu de Saint-Vincent.
Certes, il faut considérer la situation avant et après la réglementation. Nous l'avons toujours affirmé, nous le réaffirmons aujourd'hui, toute réglementation est perfectible et une réglementation est le résultat d'un accord, d'un équilibre - comme il a été souligné à juste titre par le Président de la IVème Commission - entre différentes parties. Il n'y a pas que l'Administration régionale qui, permettez-moi encore une fois de le souligner, ne gère pas directement la maison de jeu. C'est l'avis de quelqu'un, mais nous ne pouvons accepter ni partager cette évaluation. Il y a la gestion extraordinaire, ceux qui gèrent la maison de jeu et qui expriment leur avis, vu que la gestion du personnel c'est de leur responsabilité. Mais il y a également les avis et les requêtes des organisations syndicales que nous avons accueillies.
Il faut donc considérer plusieurs éléments. Une réalité, la réalité de la Maison de jeu de Saint-Vincent; les requêtes du personnel; l'histoire de la maison de jeu, il ne faut l'oublier parce que l'histoire de cette maison fait partie intégrante du contexte et même des négociations avec le personnel et enfin les exigences du gestionnaire.
Il faut aussi considérer la flexibilité dans la gestion du personnel. Et ce, sur la base, évidemment, des critères et des règles établies. C'est ce que nous avons essayé de faire en apportant des modifications à la réglementation en vigueur, modifications qui tiennent compte - je le en toute tranquillité dans le sens que nous en assumons la responsabilité parce que nous les avons partagées - des requêtes spécifiques des organisations syndicales. Il ne s'agit donc pas des requêtes ni de l'Administration régionale ni de la gestion extraordinaire.
Pour ce qui est de l'annexe A, il y a la confirmation des professions précédentes avec l'adjonction des physionomistes. Par ailleurs les professions qui sont insérées dans l'annexe A découlent de considérations partagées et par les organisations syndicales et par la gestion extraordinaire compte tenu du degré de professionnalisme spécifique qui est demandé pour exercer ces fonctions.
Je prends acte et je partage la recommandation formulée par M. Collé à cet égard. A savoir que s'il y a dérogation pour des professionnalismes spécifiques, les personnes concernées doivent exercer les fonctions pour lesquelles ont été embauchées. Nous prenons bonne note de cette recommandation et nous la transmettrons aux responsables de la maison de jeu.
Par rapport à l'article 2, je voudrais un peu nuancer les affirmations de M. Tibaldi, parce que s'il est vrai qu'il y a dérogation, cette dérogation se porte sur l'annexe A, sur les cadres, les fonctionnaires et c'est une dérogation qui n'est pas uniquement prévue pour la Maison de jeu de Saint-Vincent, mais pour toutes les entreprises. Ce n'est pas une dérogation spécifique, mais si nous voulons que cette maison de jeu soit gérée comme une entreprise, le choix des dirigeants s'insère dans le contexte général de fonctionnement et d'activité de n'importe quelle entreprise.
Il y a ensuite le recrutement obligatoire et là aussi il est difficile de prévoir un concours parce que vous savez que le recrutement se fait sur la base des listes qui sont établies par le Bureau du travail.
Pour les autres professions, il n'y a pas de dérogation, vu que pour le personnel embauché à temps déterminé: "? Qualora esista, comunque, una graduatoria in corso di validità relativa alle posizioni organizzative che si intende coprire, verranno assunti prioritariamente candidati risultati idonei dalla medesima?". Egalement, pour les autres professions: "? La copertura di dette posizioni sarà assicurata dai processi di mobilità interna?".
Il n'y a pas eu d'élargissement des dispositions dérogatoires. Il y a trois typologies: les dirigeants, l'annexe A et ceux qui sont recrutés sur la base de dispositions législatives obligatoires.
Quant à la requête formulée par M. Curtaz, nous avons accueilli une requête spécifique des organisations syndicales: "Alla selezione interna per la posizione di valletto avranno contestualmente accesso, purché in possesso dei requisiti oggetti di ammissione, i dipendenti delle società che effettuano servizi di ristorazione oppure bar all'interno del Casino de la Vallée con qualifiche di cameriere o barman". Mais, c'était aussi une requête de cette Assemblée déjà lors de la discussion de la réglementation précédente. Nous avons donc examiné cette requête, nous l'avons partagée et acceptée.
Pour ce qui est de l'assimilation des titres d'étude exigés, dans le sens que les titres d'étude peuvent être remplacés par une ancienneté de trois ans au moins dans l'entreprise, les considérations exprimées par M. Collé me trouvent tout à fait favorable. Il s'agit d'une activité spécifique, ce n'est pas dit qu'un titre d'études assure le professionnalisme requis et à l'intérieur de cette maison de jeu, sur la base des cours de formation effectués directement par l'entreprise, l'ancienneté équivaut aux titres d'études.
Ce n'est pas non plus une condition là aussi spécifique de la maison de jeu; la loi régionale portant: "Critères et modalités pour les nominations" prévoit une modalité analogue. Nous avons aussi établi un principe ayant une validité d'ordre général.
Egalement pour ce qui est de certaines conditions personnelles, nous avons institutionnalisé selon des critères que nous estimons acceptables une procédure existante. Avant il y avait l'embauche directe des parents par le biais d'un cours de formation, maintenant ils doivent participer aux épreuves de sélection. C'est seulement ensuite, après avoir réussi les différentes épreuves, qu'ils peuvent, aux fins du classement, bénéficier de ces points supplémentaires.
Nous avons prévu deux commissions: une commission de sélection et un comité technique. La commission de sélection a des fonctions différentes par rapport au comité technique. Des fonctions de caractère général, tout en attribuant - sur la base d'une requête spécifique des organisations syndicales - à un comité technique la compétence pour les épreuves spécifiques. Il faut donc disposer de compétences techniques à l'intérieur de la maison de jeu pour y faire partie. Les résultats de l'activité de ce comité sont repris par la commission de sélection qui a des fonctions de caractère plus général. Et c'est au sein de cette commission de sélection que nous avons prévu la présence d'un représentant des organisations syndicales, comme il était déjà par ailleurs prévu dans la réglementation actuelle, parce que nous estimons - sur la base des sentences de la Cour constitutionnelle que nous avons appliquées même à l'intérieur de notre Administration - que la fonction des représentants syndicaux soit une fonction de vérification de la régularité de la procédure, mais que les représentants syndicaux ne doivent pas faire partie des commissions de jury. C'est la considération pour laquelle nous avons prévu la participation des représentants des organisations syndicales aux travaux de la commission de sélection et non pas aux travaux du comité technique.
Ce sont les organisations syndicales qui ont posé le problème des contradictions existantes entre la convention collective et la réglementation. Le seul cas qui nous a été signalé, à savoir celui des changeurs, nous l'avons considéré dans la réglementation. A notre connaissance - mais, je souligne, sur la base des remarques formulées par les organisations syndicales - il n'y aurait pas d'autres divergences. En tout cas, nous l'avons déjà affirmé, je le réaffirme aujourd'hui, dans le cas où il y aurait d'autres divergences, nous sommes toujours prêts à respecter la volonté qui est ressortie d'une négociation entre organisations syndicales et maison de jeu. Nous ne voulons pas interférer dans un domaine qui est du ressort des parties contractantes. Il nous a été signalé, qu'il y avait uniquement cette divergence et nous avons modifié la réglementation pour en tenir compte.
Il y a la requête formulée par M. Piccolo. Je crois que c'est une requête qui peut faire partie des demandes rhétoriques, vu que M. Piccolo pose une question à soi-même, dans le sens qu'il ne peut demander au Président du Gouvernement quel est son jugement. Le Président du Gouvernement, pour ce qui est de ces amendements, ne parle pas à titre personnel. Il exprime un jugement au nom d'une majorité. Ces amendements ont été soumis à l'attention de la majorité, qui les a examiné ne jugeant pas opportun de les accepter pour les raisons que je vais vous présenter. Mais, ce n'est pas la position du Président du Gouvernement, c'est l'avis d'une majorité. Je ne voudrais pas qu'il y ait à ce propos des malentendus, vu qu'il est facile d'attribuer la responsabilité à une seule personne. J'exprime et je présente les raisons pour lesquelles cette majorité, en examinant les amendements, dont l'un a été formalisé par M. Collé, l'autre présenté par les représentants des organisations syndicales concernant leur présence au sein du comité technique, cette majorité, disais-je, les a jugés inacceptables.
La présence des représentants syndicaux au sein du comité technique serait en contradiction avec la sentence de la Cour constitutionnelle et l'opportunité que les représentants syndicaux n'exercent pas une fonction technique, mais qu'ils doivent vérifier la régularité des procédures, afin que le personnel soit garanti sur le respect des critères et donc sur la régularité de toute la procédure de recrutement.
Pour ce qui est par contre de l'amendement à l'article 3, point 2, je peux comprendre le sens de cette requête, mais après avoir demandé l'avis de la direction de la maison de jeu, l'acceptation de cet amendement entraînerait une modification importante dans les parcours de mobilité interne établis par la réglementation. En acceptant cet amendement, il n'y aurait plus l'obligation pour accéder aux postes techniques des jeux français de travailler aux jeux américains. Ce serait une contradiction évidente avec le processus défini par la réglementation.
C'est la raison pour laquelle nous avons estimé qu'il n'était pas opportun d'accepter cet amendement.
Sur ce thème, si lors des négociations syndicales, lors du renouvellement des conventions collectives, il y aura accord entre les représentants du personnel, les organisations syndicales et la Direction de la maison de jeu, nous pourrons modifier notre jugement. Nous ne voulons pas nous immiscer dans un domaine qui est de leur compétence. Aussi à l'état actuel, l'acceptation de cet amendement entraînerait des retombées négatives quant aux modalités de mobilité interne qui ont été concertées.
Je conclu en soulignant encore une fois qu'il s'agit d'une réglementation qui, comme la réglementation précédente, est le résultat d'un accord; si au cours de son application, après vérification ou en raison des négociations syndicales, des modifications étaient apportées, il n'y a de notre part aucune difficulté à tenir compte de ces changements et donc de pourvoir à des modifications ultérieures de cette réglementation.
PrésidentJe vous rappelle que le projet de règlement en question se compose de 15 articles et une annexe. Nous procédons à l'examen de l'article 1er à moins que l'on ne préfère faire une seule votation. Tout le monde est d'accord?
Il y a cependant deux amendements qui ont été présentés par M. Collé, dont je donne la lecture:
Emendamento - All'art. 3, punto d): abrogare le parole "e 30/40"
Emendamento - All'art. 3
aggiungere il seguente punto d) bis:
d) bis copertura delle posizioni di lavoro relativa ad impiegati tecnici dei giochi francesi del 30/40 tramite candidature di impiegati tecnici dei giochi francesi operanti in altri reparti, impiegati tecnici dei giochi americani, impiegati amministrativi ed operai dei giochi francesi e dei giochi americani risultati idonei nelle selezioni;
Si dà atto che il Consigliere Lanièce si assenta dalle ore 19,59.
PrésidentLa parole au Conseiller Collé.
Collé (Aut)Faccio una breve dichiarazione di voto. Il Presidente, in un passaggio della sua replica, ha detto, con orgoglio, che questa maggioranza e quella precedente hanno per la prima volta, dopo anni di discussioni e dopo che diversi politici avevano dimostrato volontà nell'affrontare quest'argomento, avuto il coraggio di affrontare quest'argomento e di modificare una consuetudine che per certi versi non andava più bene.
Noi riconosciamo alla precedente e a questa maggioranza di aver affrontato quest'argomento così importante. Gradiremmo che la maggioranza precedente e questa maggioranza riconoscesse al nostro gruppo, sia la volta precedente che questa, di aver pungolato e contribuito a portare in quest'aula il regolamento.
A differenza di altri non crediamo che in molte occasioni importanti la politica sia del sì da una parte per forza e del no dall'altra, sia della maggioranza o della minoranza. Crediamo che per problematiche importanti sia necessario un confronto e quanto questo confronto porta anche a posizioni unanimi, riteniamo che sia un aspetto politico importante. È così che intendiamo la politica, è così che intendiamo portarla avanti.
Per quanto riguarda l'emendamento che ho presentato, devo dirle, Presidente, che ha fatto un ragionamento che sta in piedi a metà, nel senso che è giusto quello che lei ha detto, laddove si deve partire dagli americani e salire, ma devo dirle altrettanto che, per quanto riguarda il croupier changeur de le chemin de fer, questo non avviene in quanto che?
(interruzione del Presidente della Giunta, fuori microfono)
? esattamente? no, ma volevo dirle che questo è un tecnico dei francesi così come lo poteva essere uno del 30/40.
Al di là di questo mi è parso di capire che da parte sua c'è un impegno nel corso del tempo a verificare l'ipotesi dell'inserimento di questa cosa; siccome non sono tanto masochista, ritiro l'emendamento e il gruppo degli Autonomisti voterà a favore del regolamento.
PrésidentMonsieur le Conseiller, les deux amendements sont retirés?
(il Consigliere Collé concorda, fuori microfono)
Merci.
Je soumets au vote tout le règlement dans son ensemble, y compris l'annexe:
Conseiller présents: 31
Votants: 31
Pour: 25
Contre: 6
Le Conseil approuve.
Avec l'examen de ce point à l'ordre du jour nous avons terminé les travaux de cette journée.
La séance est levée.
La séance se termine à 20 heures 15.
