Objet du Conseil n. 898 du 20 octobre 1999 - Resoconto
OGGETTO N. 898/XI Notizie sull’innalzamento delle risorse finanziarie concesse alla Viasystems S.r.l.. (Interrogazione)
Interrogazione Premesso che tra Regione Autonoma Valle d’Aosta e Via Systems s.r.l. è in vigore una convenzione che prevede la detrazione da parte di quest’ultima, dai canoni di locazione degli immobili produttivi di proprietà regionale, relativamente ai primi 6 anni, del costo dei lavori di adeguamento eseguiti dall’azienda sino ad un massimo di Lire 2.460 milioni al netto dei contributi a fondo perduto concessi – tramite Finaosta – sino ad un importo massimo di Lire 1.640 milioni;
Rilevato che la Giunta regionale con deliberazione del giugno u.s. ha innalzato i tetti delle risorse finanziarie concedibili alla Via Systems s.r.l. di quasi 2 miliardi motivati da maggiori spese, non previsti in convenzione, per la realizzazione di "impianti a servizio dell’attività produttiva";
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l’Assessore all’Industria, Artigianato ed Energia per sapere:
1) quali sono gli interventi beneficiati dal finanziamento di cui in premessa;
2) quali ricadute abbiano tali opere sull’occupazione aziendale e se introducono ulteriori produzioni;
3) se tali oneri non erano prevedibili alla stipula della convenzione.
F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi
PresidenteLa parola all'Assessore all'industria, artigianato ed energia, Ferraris.
Ferraris (GV-DS-PSE)Premesso che quest'interrogazione pone domande analoghe a quelle poste dai Consiglieri Lanièce e Comé nella seduta del 15 luglio di quest'anno, mi scuso perché ripeterò cose già note.
La prima domanda che viene posta è quali siano gli interventi beneficiati dal finanziamento di cui in premessa. Gli interventi previsti riguardano gli impianti fissi a servizio dell'immobile e strettamente funzionali al corretto svolgimento dell'attività produttiva, comprese le opere edili, le progettazioni e la direzione dei lavori ad esse connessi.
A titolo esemplificativo rientrano fra gli interventi previsti: l'impianto di depurazione acque, l'alimentazione e stoccaggio della distribuzione idrica, le cisterne e le vasche di stoccaggio per soluzioni di processo e "piping" alimentazione impianti, l'impianto abbattimento fumi, "piping" e trattamenti, adeguamento dell'impianto elettrico, opere edili di "relay out", impianti fluido-meccanici. Questi sono i principali interventi di adeguamento dello stabilimento.
Per quanto riguarda il punto 2, la risposta è la seguente: gli interventi si sono resi necessari per il miglioramento dell'efficienza dei processi produttivi svolti dall'azienda e per evitare eventuali rallentamenti dell'attività produttiva. È lecito tuttavia ritenere che, da tale miglioramento, possa indirettamente scaturire un incremento della produttività e conseguentemente un miglioramento del livello competitivo della società stessa.
Questi interventi consentono - come avevo già detto nella passata seduta - l'implementazione del Progetto di ricerca denominato "Chip carrier" volto a nuove produzioni di circuiti stampati ad alta frequenza, circuiti che attualmente sono prodotti solo negli Usa e in Giappone. La Via systems di Pont-Saint-Martin risulta essere il primo stabilimento europeo a fare questo tipo di produzione; ovviamente, per far fronte ad un incremento di ordini che si è avuto nell'ultimo periodo (fra i quali anche un ordine fatto da un cliente europeo di particolare importanza) l'azienda ha incrementato gli addetti.
Per quanto riguarda l'occupazione, i dati sono questi: a luglio del 1999, quando avevo risposto alla precedente interrogazione, gli addetti erano 138, attualmente - intendo il 30 settembre 1999 - gli addetti dello stabilimento sono 171 di cui 24 a tempo determinato, quindi l'incremento di occupazione che avevo annunciato nella sessione del Consiglio del 15 luglio di quest'anno si è al momento realizzato.
Per quanto riguarda l'ultima domanda posta, credo che la risposta sia ovvia: tranne l'intervento sugli impianti fluido-meccanici, gli altri interventi erano stati previsti e quantificati all'atto dell'insediamento della società, tenendo conto che l'opificio e i relativi impianti fissi erano stati realizzati sulla base delle specifiche tecniche derivanti dalle esigenze produttive della Conner Peripherals Europe ed ovviamente gli impianti erano dimensionati rispetto alle esigenze di questa società.
In ogni caso gli interventi di adattamento per le produzioni della Via systems in fase di realizzazione hanno dovuto riscontrare un parziale incremento degli oneri a carico della società, soprattutto per quanto riguarda l'impianto elettrico e l'esecuzione delle opere edili. Non dimentichiamoci che questo stabilimento sorge laddove c'erano gli impianti di fondazione dell'acciaieria dell'Ilssa Viola e quindi nell'esecuzione dei lavori edili si è dovuto rimuovere alcune parti di questa fondazione con incremento dei costi. Questo è quanto avevo detto a luglio e quanto ripeto oggi essendo l'interrogazione analoga.
PresidenteLa parola al Consigliere Frassy.
Frassy (FI)Sicuramente l'oggetto era analogo, ma essendo quella un'interrogazione non ci lasciava spazio per fare delle riflessioni che vogliamo invece fare oggi a margine della risposta che l'Assessore ha dato. Premettiamo che abbiamo ascoltato la risposta della volta scorsa e abbiamo letto la deliberazione del 21 giugno. La risposta della volta scorsa e la risposta di oggi ci sembrano la sintesi di una deliberazione per certi versi già sintetica che è la deliberazione sulla quale avevamo soffermato la nostra attenzione.
Perciò rimaniamo perplessi per un motivo molto semplice: quest'insediamento produttivo ha una lunga storia e non è tanto la lunga storia della Viasystems, ma è la lunga storia dei siti in cui ha trovato ora sistemazione la Viasystems. Diventa difficile capire come, a fronte di quella che dovrebbe essere la programmazione di un settore strategico come quello dell'industria, ci si possa invece permettere di aggiornare le convenzioni per portare a compimento gli impianti elettrici piuttosto che le opere murarie, oppure si debbano aggiornare le convenzioni per un ordine - così è stato definito - effettuato da un importante cliente europeo. Non vorremmo che la lunga storia di quest'insediamento abbia poi delle spiacevoli repliche nel futuro prossimo perché la programmazione in questo settore è cosa quanto mai necessaria soprattutto quando si parla di tecnologia. L'esempio sovviene con il caso della produzione dei caschi virtuali, che ha finito per essere una produzione virtuale in quanto è rimasta stoccata nei magazzini.
Ci sembra quanto meno curioso che l'Amministrazione rincorra quelle che sono esigenze spicciole di un'azienda. Noi controlleremo ciò che accadrà nei prossimi mesi, non vorremmo però che, esaurita l'esigenza di adeguare lo stabilimento, esaurita la spinta propulsiva di quest'importante cliente europeo, ci si trovi in una situazione di crisi del settore con tutto ciò che ne consegue e con tutto ciò che siamo abituati a vedere. Rimaniamo perciò un po' perplessi da queste esigenze, che non ci sembrano esigenze nobili nel senso della programmazione, ci sembrano esigenze di tipo contingente; erogare miliardi su miliardi su esigenze contingenti ci lascia appunto perplessi.
