Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 611 du 12 mai 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 12 MAI 1999 (MATIN)

OGGETTO N. 611/XI Intendimenti in merito al rimborso dei prodotti farmaceutici necessari agli ammalati di Alzheimer. (Interpellanza)

Interpellanza Considerata la situazione di particolare disagio in cui si trovano i familiari di ammalati di Alzheimer;

Constatato che attualmente esistono farmaci che possono rallentare la progressione della malattia, ma che non sono inseriti nell'elenco delle medicine a vario titolo mutuabili;

Preso atto della richiesta, più volte manifestata da parte delle famiglie interessate, di ottenere il rimborso di tali medicine, dato il loro elevato costo;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

L'Assessore competente per conoscere:

1) se è intenzione dell'Assessorato rispondere in modo positivo a tale richiesta delle famiglie;

2) se è a conoscenza che la regione Sardegna ha provveduto con L.R. 09/01/98, n. 2, ad autorizzare l'erogazione gratuita di prodotti farmaceutici necessari ai soggetti affetti da sindrome di Alzheimer.

F.to: Squarzino Secondina - Curtaz

Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) Per quanto riguarda il problema degli Alzheimer devo dare atto a questo Assessorato di averlo preso in carico, e ricordo ultimamente l'iniziativa di aprire un centro diurno in Aosta per rispondere alle attese delle famiglie.

In una recente serata organizzata dalla "Saison Culturelle", venerdì 9 aprile, che verteva su questo tema, le famiglie hanno fatto presente un disagio e hanno riproposto una richiesta precisa che avevano più volte rivolto all'Assessorato.

In questa serata è emerso con chiarezza dalle parole del prof. Giacobini, un esperto nell'ambito del morbo di Alzheimer - che come si sa è una malattia da cui non si può guarire - che vi sono alcune medicine in grado di rallentare la progressione della malattia. Sono medicine che costano molto care: teniamo presente che una medicina, l'Aricept della Sigma-tau, per una confezione di 28 compresse costa 506.000 lire; bisogna prendere una compressa al giorno, per cui se la famiglia vuole ricorrere a queste medicine deve mettere nel proprio bilancio una spesa di mezzo milione al mese solo per comperare queste medicine che consentono di rallentare la progressione della malattia.

La richiesta che le famiglie hanno fatto e che qui ripropongo all'Assessore, chiedendo una risposta possibilmente positiva, è questa: se l'Assessore è a conoscenza del fatto che in altre regioni, come la Sardegna, si è cercato di dare una risposta a quest'esigenza, tant'è vero che la Regione Sardegna ha autorizzato con una legge del febbraio dello scorso anno l'erogazione gratuita di questi prodotti farmaceutici necessari ai soggetti affetti da sindrome di Alzheimer, chiaramente tenendo conto del limite di reddito.

Abbiamo impostato la seconda domanda, in cui si chiede se è a conoscenza di tale iniziativa legislativa, proprio perché in uno degli ultimi incontri su questo tema l'Assessore aveva detto che in nessuna regione italiana si è provveduto a venire incontro ad un rimborso forfetario.

Chiedo pertanto se è intenzione dell'Assessore venire incontro all'esigenza delle famiglie che devono sostenere delle spese così alte per rallentare il ritmo di progressione della malattia di Alzheimer.

Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.

Vicquéry (UV) Par sa délibération n° 4661 du 15 décembre 1997 le Gouvernement régional a approuvé les dispositions à l'intention de l'USL relatives à la création d'un centre de jour et ce conformément au plan socio-sanitaire régional, dans le but de fournir des réponses adéquates aux personnes atteintes de la maladie de Alzheimer.

L'USL par une délibération de son directeur général, datant du mois de novembre 1998, a mis en place le centre du jour en question et a approuvé la convention relative à l'assistance en faveur des assurés sociaux victimes de la maladie d'Alzheimer.

Les objectifs que l'USL entend réaliser dans ce domaine sont les suivants: créer un environnement sûr, fournir aux malades une aide personnalisée et soutenir les familles.

Pour ce qui est de la fourniture des spécialités pharmaceutiques, l'Assessorat de la santé fait savoir qu'il n'a jamais reçu des demandes de remboursement à ce sujet. Je n'ai jamais eu une rencontre avec des responsables de l'Association de la maladie d'Alzheimer qui m'ont posé la question; j'ai eu différentes rencontres avec des citoyens qui me demandent de rembourser des coûts concernant en général les spécialités pharmaceutiques. Toutefois des engagements ont été pris au plan national, dans le cadre du colloque organisé par le Censis, en vue de définir les modalités de distribution gratuite des médicaments de base contre la maladie d'Alzheimer.

Une commission chargée d'élaborer les lignes directrices en matière de diagnostique et de maladie a été créée. En outre un membre de la CUF (Commissione unica del farmaco) a déjà présenté au Ministre de la santé un document pour la distribution à titre gracieux des spécialités pharmaceutiques en question, ce qui ne manquera pas de répondre d'une façon adéquate aux exigences mises en évidence dans le rapport du Censis.

Et c'est justement le Sous-secrétaire Mangiacavallo qui a pris ces engagements:

"Trovare modalità di dispensazione gratuita dei farmaci essenziali contro l'Alzheimer, costituire una commissione per l'elaborazione delle linee guida per la diagnosi e la malattia; questi gli impegni assunti nel convegno al CNEL sull'Alzheimer promosso dal Censis, dal Sottosegretario alla sanità, Antonino Mangiacavallo, e sui nuovi farmaci è intervenuto il prof. Leontino Battistin, membro della CUF, chi ha già presentato al Ministro della sanità, Rosy Bindi, un documento per la dispensazione gratuita dei farmaci che dovrebbe offrire una risposta ad una delle istanze emerse dallo studio del Censis".

C'est une communication de presse. En outre, la CUF a préparé un document technique qui concerne ça, je donne la lecture d'un petit passage de ce document:

"La Commissione unica del farmaco ha approvato nel corso della riunione in data 27 e 28 aprile 1999 il documento concernente prospettazioni relative all'impiego di farmaci anticolinestarasici nel trattamento palliativo delle fasi iniziali della demenza di Alzheimer. La più grande attenzione è stata posta ai problemi dei malati di Alzheimer, considerando la possibilità di accesso alla rimborsabilità per opportunità terapeutiche che, seppure non risolutive, potrebbero nell'ambito di progetti assistenziali integrati migliorare la qualità di vita delle persone colpite e di coloro che le accudiscono almeno nelle fasi iniziali della malattia.

Doverosa peraltro è, allo stato attuale delle conoscenze e per i farmaci di cui si è detto, la necessità di non suscitare immotivate aspettative nei familiari di questi pazienti, impegnati in un difficile e sconfortante percorso assistenziale. In effetti, sono da prendere seriamente in considerazione ai fini dell'ammissibilità al rimborso, farmaci la cui efficacia sia sufficiente a portare reale beneficio in patologie gravi e difficilmente migliorabili. Ma nel caso specifico, il rapporto fra il beneficio, modesto e transitorio, e il costo elevato è da ritenersi nettamente sfavorevole. Tuttavia i pur modesti benefici non devono essere sottovalutati e i valori etici potrebbero assurgere a parametro per le decisioni finali di ammettere alla rimborsabilità questi farmaci, specie nel caso di auspicabili decisioni da parte delle ditte produttrici in merito ai costi. Se ne dovrebbe comunque prevedere l'utilizzo esclusivamente in centri individuati dalle regioni e dalle province autonome, secondo un preciso protocollo di selezione dei pazienti e di rivalutazione periodica della risposta terapeutica individuale".

Pour ce qui est du point 2 de la question, il est à préciser que l'Assessorat de la santé est évidemment au courant du fait que la Région Sardaigne, aux termes de sa loi n° 2 du 9 janvier 1998 envisage la distribution gratuite des médicaments nécessaires aux malades atteints de Alzheimer, issus d'une famille déclarant un revenu imposable inférieur à 20 millions de lires, revenu qui est relevé à 26 millions de lires en présence d'un conjoint, et majoré de 1 million pour chaque enfant à la charge.

Pour ce qui nous concerne, la loi régionale n° 19/94 portant mesures en matière d'aides économiques, à l'article 5 prévoit des subventions extraordinaires, qui sont assurés aux individus et aux foyers qui se trouvent dans un état de besoin objectif exceptionnel et fortuit, dont le revenu annuel peut être même supérieur au minimum vital. L'état de besoin visé au premier alinéa doit être attesté par une documentation relative, et cetera et cetera, pour dire que si quelqu'un présente des demandes, nous avons la possibilité de répondre positivement sans même faire référence au revenu du minimum vital, même si la tendance générale c'est d'éviter d'entrer dans le mérite d'une compétence très technique comme celle des médicaments, car il faut faire très attention d'un côté aux spéculations et de l'autre côté à l'aspect thérapeutique pur.

Donc pour ce qui est de la position du Gouvernement régional, nous irons - comme nous l'avons déjà fait lors d'une rencontre au sein de la Conférence des Assesseurs à la santé - solliciter une réponse de la part du Ministère de la santé, car - je suis d'accord avec la Conseillère Squarzino - le problème existe effectivement du point de vue des coûts des médicaments.

Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) Vedo che questo è un problema che si pone non solo a livello regionale, ma a livello nazionale, e spero che si possa arrivare a livello nazionale a definire con chiarezza quali sono le medicine che possono essere rimborsate.

La cosa che mi stupisce è che in moltissimi altri settori giustamente vogliamo anche attribuirci il merito di essere avanzati, di essere quelli che propongono soluzioni innovative, di andare in moltissimi casi oltre le proposte nazionali, perché vogliamo garantire una qualità di vita superiore a quello che è il minimo garantito a livello nazionale. Ora, mi stupisce che su questo aspetto ci sia un po' di sordità, perché a me ha stupito il fatto che lei mi avesse detto: l'Associazione non mi ha mai fatto questa richiesta, ma soltanto singoli individui. Credo che questo non sia vero, comunque farò…

(interruzione dell'Assessore Vicquéry, fuori microfono)

… se lei me lo dice, pur con alcuni dubbi, le do credito in questa prima fase perché tante altre volte, Assessore, dopo averle creduto, ho constatato che lei mi aveva raccontato "cucche" e mi spiace. Comunque farò presente questo all'Associazione, in modo che l'Associazione si attivi per chiedere direttamente come associazione, non come singoli familiari il contributo per l'acquisto di tali medicine.

Faccio presente anche che qui il problema non è collegato al minimo vitale. Posso capire che una regione come la Sardegna che non ha una legge come noi sul minimo vitale intervenga in questo modo, lo posso capire, ma capisco meno il fatto che a fronte di una spesa di 500mila lire al mese, cioè 6 milioni all'anno, non solo le famiglie che hanno un reddito di 20 milioni annui - perché quelle neanche si sognerebbero di comperare queste medicine - ma anche famiglie normali, non indigenti, non debbano avere diritto in Valle d'Aosta a queste medicine.

Perché non ci vogliamo attivare in questo senso? Non c'è limite di reddito, però a tutte le persone che hanno fatto una richiesta precisa rispetto ad un rimborso di queste medicine, nessuno ha detto che potevano farlo in base a questa legge e che la Regione lo avrebbe restituito. Nessuno ha avuto questa risposta.

Allora prendo atto in questo momento, mentre l'Assessore mi dà questa risposta, di due cose: che l'Associazione nel suo complesso farà una domanda in questo senso, e che alle singole famiglie che faranno una richiesta sarà data risposta con la legge, nel minimo vitale. Prendo atto di questo con piacere, Assessore.