Objet du Conseil n. 570 du 28 avril 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 28 AVRIL 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 570/XI Intendimenti circa la possibilità di ospitare nel comprensorio di Courmayeur il ritiro pre-campionato di una squadra di calcio di serie A. (Interpellanza)
Interpellanza Considerato che la chiusura a lungo termine del Traforo del Monte Bianco, causata dall'immane tragedia occorsa il 24 marzo scorso, comporterà necessariamente, per ovvie ragioni tecnico-organizzative, gravi danni economici alla Valle d'Aosta e soprattutto al comprensorio di Courmayeur, e ciò per lunghi mesi;
Visto che occorre fin d'ora attivarsi in più direzioni e con tutti i mezzi possibili per cercare di arginare le gravi perdite finanziarie che il disastro del Traforo causerà a tutti i settori economici della Valle, nonché limitare l'inevitabile ricaduta negativa che la tragedia comporterà all'immagine della nostra regione;
Tenuto conto del fatto che l'Amministrazione regionale ha da anni intrapreso una serie di attività promozionali basate sulla necessità di diffondere nel modo più efficace possibile l'immagine della nostra regione in campo nazionale ed internazionale;
Rilevato che in tale ambito si è sempre ritenuto opportuno diversificare le proposte e i programmi anche in base a criteri territoriali, preferendo la realizzazione di grandi esposizioni e spettacoli nel capoluogo valdostano, affidando invece agli altri comuni della Valle l'ospitalità di altri eventi turistici e sportivi, quali ad esempio i ritiri delle squadre di calcio di serie A;
Considerato altresì che ora il comprensorio di Courmayeur necessita probabilmente di una particolare attenzione in tal senso, ovvero di una progettualità turistica e promozionale contingente al momento difficile che tutta la comunità del comprensorio sta vivendo;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per sapere:
1) se ritiene opportuno, nell'ambito della linea di politica turistica adottata ultimamente, porre in essere tutte le azioni necessarie affinché il comprensorio di Courmayeur possa ospitare quest'estate il ritiro precampionato di una squadra di calcio di serie A, o quantomeno di una squadra di caratura internazionale;
2) in caso di risposta affermativa al primo quesito, quali possono essere le modalità di realizzazione di tale evento.
F.to: Lanièce - Collé
Presidente La parola al Consigliere Lanièce.
Lanièce (Aut) Credo che quest'Assemblea sia unanimemente d'accordo su una cosa: non possiamo permettere che i danni causati dalla tremenda tragedia dello scorso 24 marzo distruggano anche la prestigiosa immagine attuale e futura del comprensorio di Courmayeur.
Quello spaventoso rogo, che ha temporaneamente interrotto la comunicazione fra due nazioni, causando tragicamente la morte di oltre 40 persone, non può e non deve distruggere o limitare, al massimo, le speranze di una comunità che vuole lasciarsi alle spalle il triste ricordo del disastro e ricominciare a progettare il futuro.
La nostra proposta, sotto forma d'interpellanza, muove verso la possibilità di chiedere alla Giunta regionale di verificare la possibilità di ospitare quest'estate il ritiro pre-campionato di una squadra di calcio di serie A, o quanto meno una squadra di calcio di caratura internazionale. È una proposta che rientra pienamente nella politica di promozione turistica attuata negli ultimi anni dalla Giunta regionale, sia della passata legislatura che dell'attuale, e quindi si accorda pienamente con la realtà preesistente che è quella dei ritiri pre-campionato di importanti squadre di calcio di serie A.
Cosa vogliamo ottenere proponendo il ritiro di una quadra di calcio di serie A o di caratura internazionale nel comprensorio di Courmayeur? Innanzitutto vogliamo cercare di alleviare in parte quella che si presenta come la realtà dell'immediato futuro per Courmayeur e le sue valli, una realtà fatta di nuove difficoltà economiche e programmatiche che tutta la comunità del comprensorio dovrà necessariamente affrontare. Sono dati emersi nelle ultime ANSA, dove si parla di vendite diminuite anche del 40 percento, con ricavi ridotti all'80-90 percento, con un danno presunto valutabile ad oggi fra 15 e 20 miliardi. Da una dichiarazione del responsabile dell'AISCAT emerge che ci sarà per la Valle d'Aosta una perdita per il PIL di circa il 10 percento. Di fronte a dati ANSA che sono pervenuti negli ultimi giorni, sono pertanto evidenti le ripercussioni negative che questa tragedia porterà sul comprensorio.
Ci siamo permessi di fare sotto forma d'interpellanza una piccola proposta, una proposta semplicissima, lo voglio sottolineare, ma che è un modo per sollecitare iniziative per Courmayeur che, al di là della situazione attuale, resta uno dei punti trainanti del turismo valdostano.
Ma vi è anche un altro aspetto positivo nella proposta. Se verrà attuata - perché si tratta solo di una proposta che, se verrà accettata, spetterà alla Giunta concretizzare secondo le modalità che la stessa Giunta riterrà opportuno individuare - ma se verrà presa in considerazione, realizzandola si contribuirà a diffondere l'immagine di un ente Regione capace d'intervenire tempestivamente, senza aspettare la manna dal cielo e i miliardi da Roma, con azioni concrete non solo assistenziali nei confronti di una larga fascia di cittadini venutisi a trovare in palese difficoltà.
Dobbiamo renderci conto che il problema esiste e va affrontato. Non dimentichiamoci - anche questo è argomento di oggi - che proprio Courmayeur sta affrontando non senza dibattiti e opinioni opposte il progetto di un'opera, quella che riguarda l'impianto di arroccamento, che quando sarà realizzata, in qualunque modo ciò avvenga, cambierà aspetto, prospettive e ricettività dell'intero comprensorio.
Ecco perché noi Autonomisti crediamo che ogni passo verso il sostegno ad una comunità che sta vivendo un momento così travagliato sia doveroso e rivolto anche ad un obiettivo che coinvolge tutta la Valle d'Aosta.
Queste sono le motivazioni di base che hanno spinto il sottoscritto, a nome del gruppo degli Autonomisti, a presentare questa proposta sotto forma d'interpellanza perché riteniamo che il comprensorio di Courmayeur necessiti di una particolare attenzione in questa direzione proprio per quello che è successo, ovvero di una progettualità promozionale contingente al momento difficile che tutta la comunità del comprensorio sta vivendo.
Questa richiesta, ripeto, semplicissima che s'inquadra e possiamo dire che va a braccetto con la politica intrapresa in questi ultimi anni dalla Giunta regionale, penso che possa essere almeno verificata. Non ci aspettiamo oggi dall'Assessore una risposta in termini sì o no; ci farebbe piacere sentir dire dall'Assessore, o chi per esso, che c'è da parte della Giunta una possibilità di valutare questa proposta, ovviamente tenendo conto delle strutture esistenti in loco - ad esempio, so che a Courmayeur c'è la scuola di calcio di Altafini -, cioè tenendo conto di tanti aspetti.
Speriamo che questa piccola proposta, che dimostra come l'opposizione possa essere anche costruttiva, possa venire accolta. Poi chiederemo le modalità con cui l'Assessore vorrà eventualmente porla in essere.
Presidente La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Lavoyer.
Lavoyer (FA) Parzialmente possiamo condividere l'analisi della situazione che si è venuta a creare a seguito della tragedia del tunnel del Monte Bianco, e dico solo parzialmente perché in questo ultimo periodo le valutazioni - tralasciando ovviamente l'aspetto relativo alla disgrazia - sulle ricadute dal punto di vista dell'economia della nostra regione, in particolare nel settore turistico, in particolare nella comunità di Courmayeur sono molte e diversificate.
A parte alcune posizioni che tendono a drammatizzare la situazione, posso informare il Consiglio che nella maggior parte degli operatori del settore, pur tenuto conto che questo è un evento che cambierà abitudini e situazioni consolidate, non mi pare che ci sia questa situazione di negatività dal punto di vista del settore turistico che potrebbe emergere da questa nuova situazione. Anzi, mi pare che ci sia la consapevolezza che si possa, partendo proprio da questa situazione chiaramente non voluta, creare i presupposti per un rilancio turistico della comunità di Courmayeur.
Quindi, se possiamo anche condividere alcuni aspetti della diagnosi della malattia, mi pare che le medicine che vengono proposte all'ammalato siano per lo più diverse e non sempre tutte hanno la stessa base e lo stesso ragionamento. In particolare, la medicina che propone il Consigliere Lanièce è a mio parere abbastanza debole per quanto attiene la realtà di Courmayeur.
Devo anche sottolineare che questa soluzione già a suo tempo fu proposta alla comunità di Courmayeur; la Regione già tre anni fa aveva proposto d'inserire all'interno dei ritiri la localizzazione di Courmayeur in particolare legati al Parma e alla Sampdoria. Ma dopo sopralluoghi effettuati, dopo confronti con le amministrazioni locali sono emerse alcune problematiche, sostanzialmente tre: la prima è un dato oggettivo, le misure dell'attuale campo di calcio sono insufficienti per larghezza e per lunghezza, oltre ad avere una collocazione dal punto di vista planimetrico abbastanza infelice, perché si trova vicino all'autostrada e dall'altra parte è attorniato da proprietà private.
Per quanto attiene gli albergatori già tre anni fa, ma ancora oggi sussiste un problema, e cioè nella località di Courmayeur la maggior parte delle prenotazioni sono opzionate da tour operator, quindi la possibilità di destinare in una località così prestigiosa un'intera struttura per questo tipo di finalità è molto difficile, innanzitutto perché vogliono conoscere le date precise del periodo del ritiro e tutti gli sportivi sanno che come sono organizzate adesso, c'è il problema delle coppe internazionali, delle varie competizioni che poi faranno scattare periodi di inizio ritiri differenziati a seconda che una squadra partecipi alla Champion League, all'Intertoto, alla Coppa Uefa.
Adesso, senza entrare nel dettaglio, ma già le società che hanno la convenzione con la Regione per venire in Valle non sono attualmente in grado di definire con precisione il periodo di inizio e di ultimazione del ritiro, perché ciò dipende da quando inizierà l'attività agonistica.
Questo era un altro degli elementi di grande debolezza che era stato evidenziato negli incontri con gli albergatori che erano stati interpellati; loro volevano date certe, queste date certe non si possono dare e soprattutto è difficile trovare una struttura che possa essere interamente destinata a questo tipo di evento. Non ultimo, vi era la posizione del Comune di Courmayeur che era abbastanza perplesso, soprattutto l'allora Assessore quando era stato contattato non era molto entusiasta di iniziative di questo tipo per una località come Courmayeur, proprio perché le strutture sono già opzionate da un altro tipo di clientela, per cui si andrebbe probabilmente a modificare certi equilibri.
Quindi se riteniamo positiva la preoccupazione del Consigliere, che è quella di tutto il Consiglio e della Giunta regionale, che ha istituito un gruppo di lavoro presieduto dalla Presidenza della Giunta per monitorare tutta questa situazione, per vedere tutte le azioni che si possono concretamente mettere in essere sia dal punto di vista dell'eventuale cassa integrazione, sia dal punto di vista di situazioni legate all'indebitamento delle attività commerciali, possiamo come Giunta dirci sin da subito abbastanza perplessi su questo tipo di proposta, proprio perché è già stata verificata sul campo e non ha trovato un grande consenso.
Presidente La parola al Consigliere Lanièce.
Lanièce (Aut) Prendiamo atto della risposta che ci ha appena fornito l'Assessore Lavoyer. Innanzitutto per quanto riguarda i dati, ho letto dei dati provenienti da notizie ANSA, se poi non corrispondono a verità, questo non posso verificarlo, li ho letti sulla "Revue de Presse" e quindi ho fatto fede a questi dati che ho letto in questi giorni.
L'Assessore ha detto che la situazione non è così tragica, mi auguro che quanto ha detto corrisponda al vero, anche perché non è certo il caso di alzare il tiro. Anzi se la difficoltà economica è minore, meglio così.
Per quanto riguarda il resto, l'Assessore ha detto che la proposta rivolta a Courmayeur era già stata fatta tre anni fa e allora per diverse motivazioni era stata rifiutata.
Vorrei fare due considerazioni. Innanzitutto allora la situazione era diversa rispetto a quella che c'è adesso; ho letto sempre sugli organi d'informazione che lo stesso sindaco ha trovato la proposta interessante, ma che prima era necessario verificare se le strutture del comune fossero adeguate. Se allora il sindaco non era assolutamente d'accordo, attualmente il sindaco ha rilasciato un'intervista nella quale dice che non ne sapeva nulla di questa proposta, ma ritiene che sia una proposta da verificare. Questa è una prima diversificazione rispetto al passato.
Riguardo agli albergatori, è vero che vista la rinomanza della cittadina di Courmayeur sicuramente loro hanno a che fare con delle prenotazioni già fatte da molto tempo, però la tragedia che si è verificata poco tempo fa potrebbe avere delle ripercussioni negative anche nel settore alberghiero ed è un po' rischioso dire che gli albergatori sarebbero contrari ad un'eventualità del genere, anche perché ci potrebbe essere qualche defezione nelle prenotazioni.
Mi sarei aspettato da parte dell'Assessore un diverso atteggiamento, se non di accogliere in pieno la proposta anche per tante motivazioni, che possono essere in parte politiche, quanto meno di essere disponibile a verificare e - visto che esiste un gruppo di lavoro che sta valutando di monitorare la situazione per presentare proposte d'intervento per affrontare questo tragico problema - a portare a conoscenza di questo gruppo di lavoro questa piccola e semplice proposta per vedere se c'è una minima possibilità di porla in essere. E porla in essere a Courmayeur o anche nelle vicinanze, perché è giusto che ci sia una valutazione complessiva di dove sia più opportuno.
Per quanto riguarda il campo di calcio, mi sembra che in passato sia stato ospitato a Entrèves il Torino tanti anni fa…
(interruzione dell'Assessore Lavoyer, fuori microfono)
… per cui se era stato ospitato, penso che già allora il campo di calcio doveva essere a norma.
Prendo atto della risposta data dall'Assessore; ci dispiace che questa nostra semplice proposta non sia stata neppure presa in considerazione; speriamo comunque che l'elaborato del gruppo di lavoro possa consentire, con le proposte che verranno effettuate, di dare soluzioni immediate e importanti a questo triste momento, che rischia di mettere in grossa difficoltà l'intera Valle d'Aosta, e in modo particolare il comprensorio di Courmayeur.
Si dà atto che dalle ore 12,18 presiede il Presidente Louvin.
