Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 568 du 28 avril 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 28 AVRIL 1999 (MATIN)

OGGETTO N. 568/XI Orientamenti in merito alla localizzazione e alla tipologia del nuovo impianto di arroccamento da Dolonne al Plan Checrouit a Courmayeur. (Interpellanza)

Interpellanza Preso atto dell'ampio dibattito in corso nel Comune di Courmayeur relativamente alle scelte di localizzazione e di tipologia dell'impianto di arroccamento che dalla frazione Dolonne condurrà gli sciatori nel sovrastante "domaine Skiable" di Plan Checrouit;

Osservato come la scelta indicata dalla maggioranza dell'Amministrazione comunale di Courmayeur sia sbagliata, perché ambientalmente incompatibile, urbanisticamente impraticabile, eccessivamente onerosa e non realizzabile in tempi brevi;

Ritenuta invece saggia la proposta alternativa, avanzata anche ad un apposito Comitato costituitosi a Courmayeur per la realizzazione di una funivia di più modeste dimensioni lungo il tracciato della vecchia telecabina di Dolonne;

Creduto che sia compito dell'Amministrazione regionale esprimere il proprio orientamento su di un tema di tale rilevanza ed evitare il concretizzarsi di scelte aventi ripercussioni negative non solo per il Comune di Courmayeur, ma tutto il comparto turistico dell'Alta Valle;

i sottoscritti Consiglieri regionali:

Interpellano

L'Assessore competente per sapere:

1) Qual è l'orientamento dell'Amministrazione in ordine ai progetti alternativi proposti;

2) Quali iniziative si intendono adottare per impedire la realizzazione di mega-progetti non conformi alle esigenze turistiche e ambientali della località.

F.to: Curtaz - Squarzino Secondina

Presidente L'interpellanza n. 13 verrà messa in discussione insieme con la mozione n. 32… Va bene, d'accordo.

La parola al Consigliere Curtaz.

Curtaz (PVA-cU) Prima voglio spiegare perché non sono d'accordo che quest'interpellanza venga discussa insieme alla mozione, rispettabile mozione peraltro, presentata dal gruppo degli Autonomisti rispetto allo stesso tema. Non sono d'accordo che vengano discusse assieme, perché i presupposti, come dire "politici", delle due iniziative sono antitetici, quindi mi sembrerebbe un elemento di confusione discuterle assieme. Questo, ripeto, con tutto il rispetto nei confronti dell'iniziativa dei miei colleghi Autonomisti.

A parte la circostanza che quest'interpellanza era stata già presentata circa un mese fa e poi era stata rinviata l'altro Consiglio per l'assenza dell'Assessore Lavoyer, attraverso quest'iniziativa abbiamo fatto entrare per la prima volta in questo Consiglio la questione dell'impianto di arroccamento di Dolonne. Si tratta di una questione assai rilevante, che ha occupato le pagine della cronaca locale per molto tempo e io credo che continuerà ancora ad occuparle, per la rilevanza obiettiva che quest'opera ha per il futuro non solo del Comune di Courmayeur, ma per tutto il turismo della Valdigne e dell'alta Valle.

Come è noto, su questo problema si schierano due posizioni. Una prima posizione che è quella sostenuta dalla maggioranza dell'amministrazione comunale, che intenderebbe costruire a Courmayeur un nuovo impianto di arroccamento di enormi dimensioni, con l'obiettivo di portare nel domaine skiable - ricordo, un domaine skiable modesto che può contenere circa 7.000 sciatori - un gran numero di sciatori, portandoli immediatamente sulle piste di sci. Si contrappone a quest'opzione una seconda opzione, che è oggi sostenuta da un comitato che si è costituito a Courmayeur, il quale ritiene più compatibile, più fattibile, una soluzione che preveda il rinnovo della telecabina di Dolonne, ripercorrendo lo stesso percorso già utilizzato dalla vecchia telecabina ormai dismessa.

Rispetto a queste due scelte di campo, noi prendiamo posizione chiaramente a favore della seconda. Cioè, riteniamo che per tutta una serie di ragioni questa seconda opzione sia preferibile. Le ragioni sono essenzialmente quattro: riteniamo che questa seconda scelta sia, dal punto di vista ambientale, più compatibile, riteniamo che sia urbanisticamente più praticabile, riteniamo che sia meno onerosa, riteniamo che sia realizzabile in tempi più brevi.

Riteniamo però opportuno, visto che finora la discussione si è risolta nell'ambito del Comune di Courmayeur, che di questo problema si faccia carico anche l'Amministrazione regionale, per due ordini di ragioni. Primo, perché ritengo che su un progetto di questo tipo, che ha una dimensione che va oltre l'ambito comunale, sia opportuno che l'Amministrazione regionale indichi il proprio orientamento; secondo, perché l'Amministrazione regionale sarà chiamata a finanziare in gran parte quest'opera, oltre che adottare eventuali provvedimenti amministrativi a sostegno di una o dell'altra soluzione.

Credo dunque che sia importante per questi motivi conoscere l'orientamento della Giunta a proposito di queste alternative.

Presidente La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Lavoyer.

Lavoyer (FA) A me pare che dall'interpellanza del Consigliere Curtaz emerga, oltre alle proposte che sono in questo momento in discussione all'interno dell'Amministrazione comunale di Courmayeur e della popolazione di Courmayeur e di vari comitati, una terza proposta che è quella che potrei definire "la proposta dei Verdi". Ma su questa risponderò alla fine.

Per quanto attiene invece i due quesiti relativi all'interpellanza, non possiamo anche in questa sede che ribadire quanto abbiamo sinora affermato. Innanzitutto, l'Amministrazione regionale in questo momento non è in possesso di nessun progetto; è una discussione che è in corso all'interno del Consiglio comunale di Courmayeur, discussione che ha coinvolto tutte le categorie interessate. Il consiglio comunale ha fatto una scelta e noi la rispettiamo. Allo stato delle cose non abbiamo ancora nessuna proposta concreta da esaminare. Qualora il progetto e la proposta verranno presentati alla Giunta regionale, esamineremo tale proposta dal punto di vista economico in base anche alle leggi che possono sostenere tale iniziativa.

Quello che posso dire fin da subito è che riteniamo opportuno che questo intervento venga realizzato. Riteniamo inadeguato l'attuale impianto di arroccamento. Quindi per quanto attiene la prima parte del quesito, l'orientamento dell'Amministrazione regionale è quello di rispettare la scelta dell'ente locale.

Non vogliamo commissariare il Comune di Courmayeur; in base alle proposte che l'Amministrazione comunale di Courmayeur ci presenterà, valuteremo l'opportunità e le modalità di finanziamento.

Per quanto attiene invece alla proposta che viene rilanciata dal Consigliere Curtaz, e che non è quella sostenuta dal comitato, che vuole una localizzazione diversa dalla partenza dell'impianto di risalita, bensì è la proposta relativa al ripristino dell'attuale ovovia di Dolonne, mi limitò a leggere quello che l'Amministrazione comunale di Courmayeur ha espresso con un volantino e un comunicato:

"L'opuscolo che propone la cosiddetta iniziativa popolare per la ricostruzione dell'impianto di risalita di Dolonne-Plan Checrouit sul percorso della vecchia ovovia, è sicuramente un esempio di come si possano manipolare dati oggettivi per creare confusione su di un argomento che necessita invece della massima chiarezza. Sorvolando sulle innumerevoli inesattezze, alcune delle quali talmente evidenti e grossolane da sembrare volute, evidenziamo un solo fatto. Si richiede che venga ricostruito sul tracciato e sul sedime della vecchia ovovia un nuovo impianto con la stessa portata di quello dismesso al termine della stagione invernale 1995-1996, 600 persone/ora, per poter usufruire di iter burocratici semplificati ed abbreviati e diminuire i costi di realizzazione. Si evita accuratamente di dire che un impianto di 600 persone/ora è assolutamente insufficiente già per le necessità di arroccamento attuali di Courmayeur e che soprattutto nessuno intende finanziare una struttura superata ed antieconomica. Con queste premesse, ogni ulteriore approfondimento su questa proposta risulta di nessuna utilità".

Non possiamo che condividere questa posizione dell'Amministrazione comunale di Courmayeur.

Presidente La parola al Consigliere Curtaz.

Curtaz (PVA-cU) La risposta dell'Assessore Lavoyer su un tema così delicato al solito è stata molto sintetica. Prendo atto di questa risposta che, al di là dei cenni un po' pilateschi, mi sembra anche chiara, perché quando l'Assessore mi dice che l'Amministrazione rispetterà la scelta del Comune di Courmayeur, non credo che voglia riferirsi solo a un dato formale, che nessuno peraltro voleva mettere in discussione, ma credo che si riferisca a una questione di sostanza.

Quindi, se non ho capito male - ma se ho capito male è perché l'Assessore molto spesso vuole non essere troppo chiaro -, mi sembra che l'Amministrazione regionale abbia fatto una scelta di appoggio per la soluzione che la maggioranza al Comune di Courmayeur vuole adottare. E questo ci sembra un dato preoccupante, e oltre a noi ad una buona parte della popolazione di Courmayeur, a un gran numero di turisti, perché una petizione spontanea ha raccolto un numero di firme esorbitante nel giro di 48 ore a Courmayeur, e a me sembra che cogliere l'opinione dei villeggianti a Courmayeur su questo punto sia particolarmente importante, perché poi sono i turisti che fanno la ricchezza di queste località, e sono i turisti che sono in grado di decidere se è meglio andare su un po' più piano o se è meglio rovinare un'altra parte del Comune di Courmayeur.

Ripeto, tuttavia, che prendiamo atto di questa risposta. Per quanto ci riguarda, faremo il possibile perché il Comune di Courmayeur cambi opinione, affinché si faccia una scelta che sia più rispettosa dell'ambiente e delle esigenze turistiche dell'alta Valle e speriamo di far cambiare opinione non solo agli amministratori di Courmayeur, ma anche alla Giunta regionale.