Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 565 du 28 avril 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 28 AVRIL 1999 (MATIN)

OGGETTO N. 565/XI Notizie in merito all'erogazione di contributi ad associazioni artistiche e culturali ed iniziative per migliorare l'offerta culturale e artistica valdostana. (Interrogazione)

Interrogazione Considerato che in Valle d'Aosta operano con evidenti difficoltà organizzative e gestionali molte società e imprese artistiche e culturali, le quali, attraverso strumenti quali il teatro, la musica, la pittura e le arti letterarie contribuiscono senz'altro ad elevare il livello qualitativo della cultura nella nostra regione;

Preso atto del fatto che, nonostante la buona volontà dimostrata dai membri delle suddette realtà culturali, spesso molti buoni progetti ed iniziative non trovano modo di concretizzarsi, venendo a mancare sia spazi per poter realizzare eventuali manifestazioni, sia una maggiore attenzione, da parte dell'Amministrazione pubblica, necessari per portare a termine tali progetti;

Tenuto conto del fatto che l'Amministrazione regionale finanzia comunque ogni anno numerose associazioni culturali;

Appreso che la Giunta regionale ha approvato il programma delle manifestazioni della Sala da gioco di Saint-Vincent, disponendo uno stanziamento complessivo di circa sette miliardi e mezzo, nell'anno in corso, per il rilancio delle manifestazioni e delle attività culturali del Casinò di Saint-Vincent;

Evidenziata la necessità di adoperarsi affinché il livello della cultura in Valle d'Aosta possa mantenersi su registri qualitativi degni di una regione che vuol essere anche in questo campo competitiva nell'Europa del 2000;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

la Giunta regionale per sapere:

1) quante e quali sono le associazioni artistiche e culturali che negli ultimi tre anni hanno percepito dei contributi regionali e i relativi importi suddivisi per associazione, nonché quante e quali sono state le richieste di contributi che non sono state evase in questi ultimi tre anni per mancanza di fondi;

2) quante e quali sono invece le imprese artistiche e di spettacolo, distinguendo quelle aventi sede legale in Valle d'Aosta da quelle aventi sede altrove, alle quali dal gennaio 1996 ad oggi sono stati affidati l'organizzazione e/o la gestione di spettacoli e manifestazioni a carattere artistico-culturale, indicando le relative manifestazioni e i relativi singoli importi;

3) se non crede utile, considerato tra l'altro sia l'ingente importo stanziato dalla Gestione straordinaria della Casa da Gioco di Saint-Vincent per l'organizzazione di manifestazioni ed eventi di prestigio, sia le numerose manifestazioni a carattere culturale che ogni anno vengono patrocinate e/o organizzate dall'Amministrazione regionale, verificare la possibilità di coinvolgere maggiormente quelle imprese artistiche valdostane che dispongono delle sinergie e delle capacità professionali in grado di poter competere con le realtà esterne, con l'evidente conseguente vantaggio economico e professionale per la nostra regione;

4) se non ritiene inoltre indispensabile, per un reale miglioramento dell'offerta culturale e artistica valdostana, l'individuazione di una o più aree ove poter allocare spazi, oggi come oggi assolutamente carenti, destinati a progetti e iniziative artistiche e culturali.

F.to: Lanièce - Comé - Marguerettaz

Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.

Pastoret (UV) Devo dire che quest'interrogazione ha posto alcuni problemi in ordine alla quantità dei dati che venivano richiesti. Dico anche che alcune di queste domande, Consigliere Lanièce, se mi è consentito, potevano trovare una risposta puntuale chiedendole direttamente agli uffici, senza che dovesse l'Assessore esplicitarle in questa sede. In particolare poi, per quanto concerne la prima domanda, dovrei dare una lettura di crudi dati che occupano 8 pagine fitte, fitte.

Spero che il Consigliere Lanièce aderirà a una mia richiesta, altrimenti la pazienza dei colleghi consiglieri sarebbe messa a ben dura prova; quindi chiedo al Consigliere Lanièce di esentarmi da questa lettura e di permettermi di consegnargli direttamente i dati, cosa che consentirà di guadagnare una buona mezz'ora sui tempi di lavoro di questo Consiglio.

Sempre per il punto 1, si fa un'analoga richiesta che concerne l'elenco dei contributi invece non erogati e qui l'elenco è purtroppo altrettanto lungo; si dice non erogati per mancanza di fondi e quindi faccio subito una precisazione: non si tratta di semplice mancanza di fondi, ma sovente di richieste non ammissibili per mancanza di presupposti riferiti alla legge. Devo dire che quest'elenco in questo momento non lo possiedo, quindi non lo posso né leggere né consegnare al Consigliere Lanièce, al quale chiedo di pazientare perché i nostri uffici mi hanno garantito che nel giro di 10-12 giorni saranno in grado di metterlo a disposizione.

Tutto ciò premesso, per quanto riguarda la seconda domanda che chiede quante e quali sono invece le imprese artistiche di spettacolo alle quali sono state affidate l'organizzazione e la gestione di spettacoli, sottolineo che anche qui sarebbe bastata una semplice telefonata al Servizio attività culturali, per sentirsi rispondere ciò che vado a leggere, citando testualmente la risposta che è stata redatta dagli uffici, virgolettata debitamente:

"L'Assessorato dell'istruzione e della cultura organizza direttamente, tramite il Servizio attività culturali, le proprie manifestazioni spettacolari ed espositive, disponendo di personale che nel corso di questi anni - e gli uffici fanno ricordare all'Assessore che la Saison Culturelle è giunta alla XIV edizione - ha acquisito una notevole esperienza e preparazione nel settore."

Nella programmazione delle iniziative l'Assessorato può ovviamente avvalersi di agenzie italiane, straniere o locali, ma questo per contattare i vari artisti che intende inserire in tabellone. Ma non vi sono imprese artistiche e di spettacolo a cui siano state affidate l'organizzazione e la gestione di spettacoli e manifestazioni a carattere artistico e culturale. Per quanto riguarda la richiesta n. 3, qui bisogna vedere come la si vede; devo ammettere che trovo delle difficoltà a dare una risposta perché se è vero, come ho appena detto, che è il servizio attività culturali che organizza e gestisce direttamente le proprie attività, non si vede come dovrebbero e/o potrebbero - sulla base della richiesta che viene fatta - essere coinvolte le imprese artistiche valdostane.

Mi verrebbe da fare una domanda a mia volta, Consigliere Lanièce: coinvolte per fare che cosa? Perché, come ho già detto, la questione della gestione non è affidata a terzi.

Rimarrebbe a questa domanda una risposta, se la domanda sottintendesse che queste imprese dovrebbero essere coinvolte nel senso che dovrebbero loro partecipare in prima persona nel proporre esposizioni, manifestazioni come protagoniste, non come realizzatrici. Ma se il senso della domanda fosse questo e se il senso della domanda mirava ad avanzare in sintesi il reclamo di qualche esclusione, allora qui una risposta può essere data.

In primo luogo, un'attività culturale deve avere le caratteristiche che le consentono di essere tale, ma quando questo requisito è soddisfatto, l'accesso a manifestazioni direttamente organizzate o patrocinate con contributo da parte dell'Amministrazione regionale è praticamente garantito, come già lo dice in tutta la sua esplicitazione la richiesta che il Consigliere Lanièce fa nella interrogazione. È evidente che l'assenza di requisiti e la non rispondenza alle norme che regolano l'erogazione dei contributi, come ho già detto prima, non consentono purtroppo l'accesso ad eventuali finanziamenti. Ma questo non è un elemento di discrezionalità; è semplicemente un rispetto della normativa in vigore.

Nell'ultima domanda invece si chiede se si ritengono sufficienti gli spazi. In relazione agli spazi per gli spettacoli l'Amministrazione regionale - lo sanno tutti in questo Consiglio - sta operando per la ristrutturazione e la trasformazione dell'ex cinema Splendor. Non più tardi di alcune settimane fa l'Assessore Vallet ha avuto modo di illustrare la questione dello Splendor.

L'intervento dello Splendor, terminato, consentirà di disporre di due sale di circa 700 e 200 posti; questi spazi potranno ovviamente essere utilizzati anche dalle imprese artistiche e di spettacolo operanti nella regione. Devo ricordare che nel territorio regionale sono comunque disponibili numerose sale, gestite dagli enti locali, che seppure a volte non completamente attrezzate tecnicamente possono essere - e sono - utilizzate per concerti, spettacoli, conferenze e altre iniziative culturali. Faccio un esempio, che va al di là di questo: oltre alla Saison e alle cose che abbiamo ricordato, le stesse compagnie teatrali valdostane nell'ambito del Printemps téatral trovano ospitalità all'interno di strutture che l'Amministrazione regionale mette loro a disposizione.

Ritengo che non traspaia al momento la necessità di nuove sedi espositive; attualmente il loro numero è di 5 o 6 ad Aosta e queste sono gestite dalla Regione. Ma, come ho già detto, ve ne sono altre e numerose in altri comuni, e dobbiamo tenere conto non solo di quelle esistenti, ma di tutte quelle che si stanno realizzando. Cito un esempio per tutti: partono i lavori per Bard, avremo Bard a disposizione, quindi l'Amministrazione ha anche il dovere di programmarlo in modo serio; non possiamo pensare tutti i momenti di creare delle strutture che poi diventerebbero sovrabbondanti.

Vi sono iniziative che fioriscono in diversi comuni e che nel medio periodo daranno una dotazione molto superiore di sale per mostre a disposizione, oltre agli auditorium che già sono esistenti, perché sovente siamo portati a dimenticare quanto già esiste. Faccio, e concludo, un brevissimo elenco, ma partendo da Courmayeur dove già esiste un centro, abbiamo poi sale per queste ragioni attrezzate a Villeneuve, a Gignod, a Quart, a Châtillon, a Saint-Vincent, a Pont-Saint-Martin, più altre che si stanno realizzando.

Quindi sotto questo punto di vista credo che il ragionamento complessivo debba tenere conto delle strutture che la Regione ha e realizza, ma anche di tutta la disponibilità che viene avanzata con le realizzazioni da parte delle collettività locali.

Per quanto riguarda gli altri dati, come ho già detto, questi li ho e gli altri verranno consegnati al Consigliere Lanièce.

Président La parole au Conseiller Lanièce.

Lanièce (Aut) Prendo atto della risposta dell'Assessore, chiederò di avere i dati relativi alle prime due domande.

L'Assessore mi diceva che forse era meglio fare una richiesta semplice agli uffici; per esperienza personale ho proprio evitato di fare questo, anche perché poco tempo fa mi è successa una cosa un po' strana. Avevo presentato un'interrogazione scritta sugli immobili di proprietà dell'Amministrazione regionale: dopo i 40 giorni necessari mi è pervenuta la risposta scritta, ma al suo interno mancavano assolutamente le risposte a 3 dei 4 requisiti richiesti. Ho chiesto gentilmente all'Assessore competente, in questo caso l'Assessore Agnesod, di farmi avere le altre risposte; l'Assessore ha informato il diretto dirigente, il quale a distanza di un mese mi ha detto: "Consigliere Lanièce, se non mi fa una lettera, non posso inviarle niente". Pensate un po': per avere una risposta ho aspettato quasi 4 mesi! Vista questa esperienza, ho deciso di fare un'interrogazione orale e anche se l'Assessore dice che non può leggere i dati almeno una parte li ho già subito.

Posso dire che ho seguito questa procedura per accelerare i tempi, purtroppo questo è successo non per colpa dell'Assessore, ma di un funzionario dell'Assessorato; ho solo voluto venire in possesso al più presto di questi dati che mi serviranno per avere il quadro della situazione e sui quali farò una riflessione, non appena potrò leggerli.

Quest'interrogazione è nata da una riflessione che mi è stata fatta sulla situazione delle imprese artistiche valdostane. In effetti, la cultura e lo spettacolo che da qualche anno caratterizzano fortemente l'immagine della nostra Valle hanno un certo rilievo. L'ente Regione molto investe in questo ambito, le mostre sono uno dei biglietti da visita più qualificati attraverso i quali si presenta il prodotto Valle d'Aosta all'esterno, al pubblico sia nazionale che internazionale.

La stessa Saison Culturelle rappresenta ormai, proprio perché è giunta alla XIV° edizione, un investimento decisamente importante del settore culturale valdostano; è come la fiera di S. Orso, che coniuga tradizione, cultura, investimento turistico e storia, e che rappresenta un altro esempio della particolare attenzione che viene riservata alla cultura nella nostra regione. Lo stesso discorso può essere fatto anche per gli enti locali, i quali anche se in modo un po' disordinato, promuovono sul territorio valdostano spettacoli, intrattenimento, cultura attraverso le proprie risorse umane e finanziarie.

Anche grazie quindi a questa volontà da parte degli enti pubblici di sponsorizzare e promuovere l'attività culturale, possiamo dire che c'è stata una forte crescita in questi ultimi anni di questo settore, che può anche essere decisivo in una prospettiva futura per la nostra regione.

È un settore in cui gli operatori valdostani investono energie ed acquisiscono professionalità, elementi che fino a qualche tempo fa dovevano essere reperiti al di fuori della regione proprio perché non c'erano nella nostra regione imprese in grado di poter sopperire a queste esigenze. E sono proprio queste imprese che lavorano nel settore culturale - imprese, ripeto, non associazioni senza fine di lucro - che lamentano dei problemi legati al futuro della loro attività. Lamentano la mancanza di spazi; l'Assessore mi ha risposto che di spazi ce ne sono, io dico che bisogna sempre vedere spazio per spazio, perché ci sono degli spazi che possono essere utilizzati per conferenze, ma sicuramente non possono essere adibiti a spettacoli canori o di altro genere.

C'è comunque una certa carenza degli spazi, e anche se si parla dell'ex cinema Splendor, del famoso auditorium, occorre far notare che sono diversi anni in quest'aula che il sottoscritto e altri consiglieri chiedono informazioni sull'evolversi di questa situazione e ogni volta ci viene detto che nel prossimo futuro finalmente si riuscirà a portare a termine questa importante ristrutturazione.

La stessa cosa vale anche per il Forte di Bard, del quale sappiamo benissimo i tempi lunghi necessari prima che venga realizzato.

Dicevo che queste società lamentano la mancanza di spazi appositi, a seconda delle varie categorie e dei generi che vogliono presentare, la cui presenza porterebbe sicuramente a una maggiore possibilità di presentare - come dice l'Assessore - progetti per poi ottenere agevolazioni e contributi, perché per presentare un progetto bisogna anche trovare il luogo in cui poterlo esporre.

Inoltre, salvo il programma delle manifestazioni del Casinò e la Saison Culturelle, è difficile individuare progettualità in grado di rilanciare le società valdostane che si occupano di cultura e spettacolo.

Ultimamente la commissione competente ha dato il suo parere, come tutti gli anni, sull'approvazione del programma delle manifestazioni della Casa da gioco di Saint-Vincent; anche qui si potrebbe dire che ci sarebbe necessità forse di coinvolgere maggiormente nel calendario delle manifestazioni del Casinò, che riguardano soprattutto manifestazioni di prestigio di produzione diretta o indiretta, le imprese valdostane. Anche perché puntiamo tantissimo, attraverso ingenti spese, sui corsi di qualificazione professionale nei vari settori, ma poi quando c'è da metterli in pratica, dobbiamo come in questo caso rivolgerci all'esterno della Valle per reperire imprese artistiche che siano in grado di effettuare le varie manifestazioni che il Casinò, la Regione o i comuni devono fare in Valle d'Aosta.

Il senso dell'interrogazione era appunto quello di fare una riflessione, invitando l'Assessore per la parte che è di sua competenza a cercare in un prossimo futuro di rivedere la situazione, di coinvolgere maggiormente le imprese artistiche valdostane, per dimostrare che esse hanno le stesse professionalità che hanno le imprese esterne.