Objet du Conseil n. 561 du 28 avril 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 28 AVRIL 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 561/XI Notizie in merito al finanziamento per gli arredi e le attrezzature all'interno del programma di intervento per la ristrutturazione e l'ampliamento del presidio ospedaliero. (Interrogazione)
Interrogazione Preso atto della delibera di Giunta n. 69/99 che ridefinisce il programma di interventi nelle strutture sanitarie della regione, stabilito con precedente delibera di Giunta n 13320/97;
Considerato che le spese complessive per la ristrutturazione e l'ampliamento nel presidio ospedaliero di Viale Ginevra. Secondo intervento - Secondo lotto (Radioterapia, Sterilizzazione, Day Hospital e Ambulatori di Oncologia, Farmacia, Pronto soccorso, Sala Urgenze, messa a norma) sono rimaste immutate rispetto al precedente programma dei lavori del 1997, attestandosi su 27 miliardi;
Esaminate le schede analitiche degli interventi;
Constatato che nel programma del 1999 non appare più il finanziamento per gli arredi e le attrezzature, previsto invece nella precedente programmazione;
La sottoscritta Consigliera regionale
Interroga
l'Assessore competente per conoscere
1) se è vero che nel finanziamento del Secondo intervento - Secondo lotto, previsto nel programma definito con delibera n.69/99, non sono contemplati gli arredi e le attrezzature;
2) quali sono i motivi per cui nell'arco di due anni il costo delle opere è aumentato di quattro miliardi;
3) dove si intendono reperire le risorse per dotare le nuove strutture degli arredi e delle attrezzature necessari.
F.to: Squarzino Secondina
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) La délibération n° 3320 du 22 septembre 1997 a approuvé le plan général des constructions sanitaires aux fins de l'ouverture de la deuxième phase du plan extraordinaire des investissements, conformément à l'article 20 de la loi n° 67/88 modifiée, ainsi que de l'affectation des fonds alloués à la Région aux termes de la délibération du CIPE n° 124/97.
Par cette délibération un financement de 25 milliards de lires pour la réalisation du service de radiothérapie a été requis, dont lires 3.361.340.000 devant servir à l'achat du mobilier et des équipements ainsi qu'à la réalisation des travaux des installations électriques.
Lors de la révision du plan susmentionné, le volet économique afférent au projet en question a été modifié, la délibération du Gouvernement régional n° 4264 du 23 novembre 1998 a décompté la somme relative à l'achat du mobilier, car le financement demandé couvre entièrement le coût des travaux.
En considération des mauvaises conditions du terrain au nord du bâtiment abritant le service des maladies infectieuses, condition dont l'expertise géologique ne faisait pas état à l'époque du projet, des terrassements plus importants se sont avérés nécessaires, ainsi que la réalisation d'un étage souterrain réservé aux magasins. Après l'approbation du projet définitif le groupe de travail composé des représentants de l'Assessorat de santé, bien-être et politiques sociales, de l'USL ainsi que de l'Assessorat du territoire, de l'environnement et des ouvrages publics, a envisagé même pour la zone identifiée dans le projet en question des fouilles plus profondes pour l'aménagement d'un deuxième étage souterrain, destiné à abriter des magasins et des locaux pour les équipements technologiques afférents aux fonctions prévues par le projet et celles du bâtiment sud. Il a par ailleurs été prévu l'extension de cette structure jusqu'au bâtiment abritant les services des maladies infectieuses.
En outre, le groupe de travail a estimé devoir localiser au premier étage souterrain le nouveau centre général de stérilisation en plus d'autres services généraux. Un monte-charge pouvant contenir les engins de déchargement des matériaux et des approvisionnements a été aussi prévu.
La réalisation des travaux susmentionnés a justifié l'écart entre la dépense prévue par le projet d'exécution et celle envisagée par le projet définitif, phase dans laquelle évidemment, comme tout le monde le sait, on peut mieux définir dans le détail le projet même.
Pour ce qui est enfin de la dépense afférente à l'achat du mobilier destiné aux nouvelles structures, le problème sera pris en considération à la suite des décisions concernant le financement de la part de l'Etat conformément à l'article 20 de la loi déjà citée, et ce à la fin des travaux.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Ringrazio l'Assessore per le informazioni che mi ha fornito.
Confrontando le sue informazioni con i documenti ufficiali che presentano la descrizione dei progetti d'intervento, di ampliamento e di ristrutturazione dell'ospedale, c'è un'enorme differenza. Capisco che avendo nel 1997 individuato un progetto per 27 miliardi, sia opportuno nel 1999 mantenere 27 miliardi nei confronti del progetto che si manda a Roma e che ha avuto l'approvazione del CIPE. Quindi capisco questa preoccupazione. Quando però andiamo a vedere le voci che componevano i 27 miliardi nel 1997 e vediamo le voci che compongono i 27 miliardi nel 1999, vediamo che alcune voci nel 1999 non ci sono più e "notamment" proprio, come lei ricordava, tutta la parte che riguarda arredi e attrezzature che ricordo ammontavano nel 1997 a 3,3 miliardi. Perciò chiedo: dove si reperiranno questi fondi?
Ma la cosa, secondo me, ancora più sorprendente è che nel giustificare la modifica del progetto, l'Assessore ha presentato tutta una serie d'interventi che sono soprattutto di tipo edilizio; bisogna, cioè, fare le fondamenta più profonde, lì c'è un terreno - si sapeva già prima, ma qualcuno lo ha scoperto adesso - non dico acquitrinoso, ma fangoso sicuramente sì, per cui bisogna dotare la struttura di fondamenta più solide, allora, guarda caso, proprio la voce che riguarda le opere edili dal 1997 al 1999 è diminuita di 1,2 miliardi. Qui c'è chiaramente una discrepanza fra le cose che l'Assessore dice e le cose che vengono scritte nei documenti ufficiali.
Qual è la verità, Assessore? Se è vero, come è vero, che sono necessari lavori di edilizia più consistenti per cui aumentano i lavori di tipo edilizio, troviamo invece nel 1999 una diminuzione di 1,2 miliardi. Qui c'è qualcosa che non va: o non è vero che i lavori non devono essere fatti, anzi sono diminuiti, per cui diminuisce l'investimento; oppure è vero che i lavori devono essere fatti in più, allora deve aumentare l'investimento e non diminuire!
Tutto questo ci fa dire che se in due anni il costo, ripeto, il costo solo per le opere edili, per gli impianti meccanici, per gli impianti elettrici è aumentato di 3,7 miliardi, cioè del 20 percento in due anni. I lavori d'intervento che si vogliono fare sulla struttura ospedaliera esistente sono lavori il cui costo non è mai chiaramente definito, perché nel giro di due anni abbiamo avuto su 27 miliardi un aumento del 20 percento e solo delle opere edili, perché dobbiamo sottrarre in questo secondo programma anche tutte le opere di arredi e attrezzature. È vero che i fondi saranno reperiti da stanziamento a parte, ma è comunque un costo aggiuntivo per la Regione.
Allora proviamo a immaginare cosa significa un aumento nei lavori di ristrutturazione dell'ospedale del 20 percento in due anni, la previsione di 100 miliardi ci porta già a 120 miliardi solo di questa parte, senza calcolare che è comunque una previsione in difetto rispetto alla realtà.
Lei capisce, Assessore, che non posso essere soddisfatta della sua risposta.
