Objet du Conseil n. 499 du 24 mars 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 24 MARS 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 499/XI Iniziative per l'attuazione in Valle d'Aosta delle disposizioni del decreto Bersani in materia di commercio. (Interpellanza)
Interpellanza Considerate le disposizioni del Decreto Bersani in materia di regolamentazione del commercio;
Preso atto della competenza delegata alla Regione per la legislazione di riferimento del piano regionale di commercio;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
l'Assessore competente al fine di sapere con quali tempistiche e con quali iniziative intende rispondere alla necessità della suddetta legge per il commercio.
F.to: Lattanzi
Président La parole au Conseiller Lattanzi.
Lattanzi (FI) Il 10 marzo, quando ho presentato quest'interpellanza, a distanza di qualche giorno, qualcuno ha pensato che negli ultimi due mesi Lattanzi fosse stato al mare e non si fosse reso edotto di quanto stava succedendo per quello che riguarda il commercio, visto che si erano succedute dal 25 febbraio in avanti tutta una serie di comunicazioni stampa e media che informavano dell'avvenuto parto di una bozza di legge per quanto riguarda il colmare questo impegno che il decreto "Bersani" n. 114 ci delega per quanto riguarda la presentazione di un piano per il commercio.
Intanto rassicuro i media, che avevano pensato che fossi stato al mare, che invece ho lavorato e vissuto in Valle d'Aosta in questi due mesi, che ho assistito come credo tutti i consiglieri regionali alle comunicazioni stampa dell'Assessorato, alle conferenze e ai comunicati, li ho letti, e ciò nonostante il 10 marzo ho voluto presentare quest'interpellanza comunque.
Le motivazioni sono sostanzialmente due, e sono scritte nell'interpellanza stessa: conoscere, al di là del contenuto che ho potuto leggere solo qualche giorno fa, perché la bozza è arrivata sui nostri tavoli non più tardi di giovedì scorso, due aspetti che ritengo importanti, cioè, il primo, i tempi di attuazione, se così come anticipato dall'Assessore siamo in linea con i tempi di presentazione di questa legge alla commissione e poi al Consiglio entro il 24 marzo, data ultima che il decreto "Bersani" ci indica come possibile per la presentazione di un piano regionale… sì 24 aprile, fine aprile, e quindi data ultima per non entrare in un vuoto legislativo che sarebbe gravissimo in questo settore perché andrebbe a creare tutta una serie di problematiche operative; secondo, conoscere quali sono le iniziative con le quali l'Assessore intende portare avanti queste procedure con questi tempi.
Vorrei lasciarmi qualche riflessione aggiuntiva dopo aver sentito però ufficialmente in Consiglio le iniziative dell'Assessore e poterle, se possibile, commentare.
Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.
Lavoyer (FA) Pensavo che il Consigliere Lattanzi su questa interpellanza prendesse atto che è un po' fuori tempo massimo, proprio nel senso di tempistica.
Vorrei ricordare che su questo argomento abbiamo, nell'ultimo Consiglio regionale, ampiamente dibattuto e informato il Consiglio in occasione di una mozione presentata dal gruppo degli Autonomisti, che poi correttamente l'hanno ritirata perché anche quella mozione non aveva più senso, visto che la Giunta regionale già aveva provveduto ad approvare il disegno di legge e a trasmetterlo in commissione.
Quindi su questa interpellanza non ho nulla da dire, fuorché sottolineare che il Consigliere Lattanzi nel senso di "Massimo" è fuori tempo massimo.
Président La parole au Conseiller Lattanzi.
Lattanzi (FI) Potrei dire finalmente. Finalmente questa bozza è in mano al Consiglio regionale. Dico finalmente e spero che l'Assessore non me ne voglia, perché nei suoi confronti riconosco che c'è sempre stata una disponibilità massima per quanto riguarda il confronto sui temi che riguardano il suo Assessorato, però mi dispiace dover sentire che ancora una volta lui voglia prendere di sbieco il problema, facendo finta di non capire o non avendo capito. Ma se non ha capito, glielo spiego subito.
Lattanzi poteva prendere atto dalle conferenze stampa che esisteva in Valle d'Aosta un disegno di legge: 25 febbraio, comunicazione ai media, mozione degli Autonomisti che chiedevano che fine aveva fatto questa legge e dichiarazione che questa legge era in parto, quindi ci si stava lavorando; io mi chiedo però, al di là della tempistica, domanda alla quale tra l'altro l'Assessore non mi ha risposto ed è l'aspetto più rilevante, cioè riusciamo entro i termini del decreto "Bersani" a portare in Consiglio questa cosa, lui risponde che è alla commissione, dipenderà dalla commissione e dal Consiglio che questo avvenga.
E io sono contento di questa sua posizione; preferirei fare una riflessione però sulla metodologia.
È vero che oggi il Consiglio è ufficialmente informato, perché io giovedì scorso ho ricevuto, come tutti i Consiglieri, la bozza del disegno di legge; però mi chiedo se nel modus operandi ci sia qualcosa che non funziona. Penso alla situazione in cui si trova un consigliere che il 10 marzo, al di là degli atti ufficiosi, non ha ancora in mano la bozza di cui tutta la Valle d'Aosta parla, fermo restando che dovremmo prendere atto che il Consiglio regionale deve anche seguire i telegiornali in modo da poter creare un'opposizione esterna in questo Consiglio, perché l'opposizione e il dibattito in questo Consiglio diventano sempre più sterili.
Vorrei rivolgere una riflessione al Presidente del Consiglio, senza entrare nel merito di questo Assessorato e di questo disegno di legge, ma solo di una procedura. Un assessore convoca un gruppo di lavoro, fa predisporre una bozza - cosa che nello spirito della concertazione di cui tanto ci si riempie la bocca oggi è più che onorevole - il gruppo di lavoro elabora una bozza e un disegno che vengono portati in Giunta. La quale Giunta una volta dato il suo benestare, predispone alle commissioni il documento perché possa essere dibattuto. Questo credo che possa essere interpretato come un procedimento istituzionalmente corretto, perché poi la commissione in quella sede esterna le sue opposizioni o i suoi favori, i consiglieri vengono informati perché la documentazione contestualmente alla commissione viene fornita anche ai consiglieri regionali, dopo di che il Consiglio finalmente ne parla.
Mi chiedo se invece è corretto continuare in questo modo, non solo per quanto riguarda l'Assessore Lavoyer su questo specifico disegno di legge, ma su tutti i disegni di legge, che da qualche mese stanno uscendo direttamente sui giornali ancor prima che i consiglieri ne abbiamo almeno la bozza.
Con questa interpellanza vorrei ribadire ancora una volta che non è corretto istituzionalmente che un assessorato predisponga una bozza di lavoro con un gruppo di lavoro composto da specialisti - cosa questa buona e giusta - che questa bozza, ancor prima che passi in Giunta, sia ufficializzata come il documento che la Giunta porterà avanti e che qualche giorno dopo la Giunta lo approvi, ancor prima che il Consigliere singolo - indipendentemente che abbia guardato la televisione o abbia letto i giornali - possa avere il disegno in mano ed esprimere un parere in merito.
Dobbiamo arrivare a chiedere ai consulenti esterni le bozze dei disegni di legge che la Giunta sta per approvare, in modo che alle conferenze stampa possano susseguirsi delle controconferenze stampa e il dibattito si faccia in quelle sedi e non in questo Consiglio o nelle commissioni, e che quindi il confronto politico istituzionale fra maggioranza e opposizione, fra le varie forze politiche si consumi nelle conferenze stampa e non nelle commissioni?
Credo che sarebbe cosa buona e giusta dare massima diffusione agli organi di stampa e ai media delle bozze di legge che gli assessorati vari e le Giunte si predispongono a valutare o comunque ad approvare, perché è evidente che se un assessorato dà un compito a un gruppo di lavoro e prende questa bozza di lavoro come propria e la ufficializza, mi sembra una cosa non disdicevole, normale. Quello che non vedo normale è che il dibattito politico sul contenuto di quella bozza inizi un mese prima al di fuori di questo palazzo, per cui quando si arriva a discutere in commissione o ancor peggio in Consiglio il caso è già chiuso e bisogna prenderne atto. Io credo che non sia corretto mettere i consiglieri regionali nelle condizioni non tanto di conoscere dai media, perché sarebbe il problema minore, ma di non poter esprimere politicamente nulla all'interno di queste commissioni e di questo Consiglio, e di doverlo fare al di fuori.
I consiglieri regionali, eletti dal popolo valdostano, che con una partecipazione dell'80 percento ha decretato quali sono i suoi rappresentanti in questa istituzione, devono ridursi a chiedere sottobanco le bozze che stanno per arrivare in Giunta, per poter creare delle controconferenze stampa e discutere i problemi e i disegni di legge? O dobbiamo stare zitti come succede adesso, arrivare in commissione quando ormai è già cosa fatta, prenderne atto perché il dibattito è già avvenuto un mese fa?
Lattanzi sei fuori tempo massimo, mi ha detto l'Assessore, perché il 10 marzo discuti di una cosa che ormai tutti sanno già. Ma lo sanno tutti quando? Quando gli Autonomisti hanno avuto l'intelligenza e la capacità di presentare una mozione alla maggioranza per sapere a che punto era il disegno di legge?
Noi siamo stati informati della bozza di disegno di legge non più tardi di 4 giorni fa, giovedì scorso, quando ce la siamo trovata sui tavoli del consiglieri regionali, e finalmente abbiamo potuto valutarla, al di là di dover fare ricorso a delle strade traverse, e lì ha ragione Vicquéry a dire che il consigliere si deve cercare le strade traverse per discutere di bozze che dovrebbero essere istituzionali.
Concludo, Presidente. Credo che sia assolutamente da rivedere, non so se in sede di Regolamento, o comunque di forma anche etico-morale, politico, istituzionale, il fatto che i disegni di legge partoriti dai gruppi di lavoro assunti dai vari assessorati vengano forniti, contestualmente alla stampa, ai consiglieri regionali visto che lo si dà per scontato. Non è così!
Il 10 marzo non sapevamo se non per una richiesta degli Autonomisti che era in elaborazione questo disegno di legge; la bozza non l'abbiamo avuta se non delle parole di risposta da parte dell'Assessore, e dico all'Assessore Lavoyer oggi, ma mi riferisco a un modus operandi della Giunta regionale: non è assolutamente concepibile che il consigliere regionale, eletto dal popolo per rappresentare i vari interessi della popolazione valdostana, venga a conoscenza dopo la popolazione valdostana dei problemi che lui deve essere qui a rappresentare. Credo che ci sia qualcosa che non funziona!
Ritengo che sia opportuno fare una riflessione su questo aspetto, e poi posso anche prendere atto, Assessore Lavoyer, che è già tutto fatto, però mi sarebbe piaciuto partecipare, visto che rappresentiamo comunque qualcuno in questa sala, per poter dire di questa legge cosa ci piace e cosa non ci piace.
Ed è quello che faremo sicuramente in commissione, ma con un mese e mezzo di ritardo sul dibattito che giustamente come lei dice è già avvenuto, perché il dibattito politico già è avvenuto con gli specialisti del settore, con le associazioni coinvolte, con tutti quelli che sono giustamente interessati al problema, meno che con quei consiglieri che rappresentano le istituzioni, le associazioni, la popolazione in questo consesso.
Credo che così continuando ad operare, questo Consiglio non avrà più senso di esistere, se non per trovarci non più una volta al mese per dibattere delle varie delibere che la Giunta ci propone, ma qui prendere atto e un mese prima dibattere la delibera o i disegni di legge lei con una conferenza stampa organizzando e noi con una controconferenza stampa. E facciamo il dibattito politico istituzionale al di fuori di questa sede. Mi sembra che ci sia qualcosa da rivedere.
Sollecito il Presidente del Consiglio a farsi portatore di questa riflessione e nelle commissioni, dove lui ritiene più opportuno, verificare se questo è un modo corretto di operare.
Presidente Collega Lattanzi, mi faccio carico della sottoposizione di questo problema alla Conferenza dei Capigruppo, se il gruppo a cui lei appartiene lo ritiene utile.
Vorrei soltanto attirare la sua attenzione su questo aspetto. L'iniziativa legislativa appartiene tanto alla Giunta quanto ai consiglieri di quest'Assemblea; in 8 mesi dall'inizio di questa legislatura è stata depositata una sola iniziativa legislativa ad opera dei consiglieri, e non c'è credo da parte di questa Presidenza del Consiglio nessuna osservazione di carattere formale che possa essere apportata all'operato della Giunta per quanto attiene all'operato antecedente la predisposizione e la presentazione dei disegni di legge.
Quindi si tratta di una dinamica essenzialmente politica e di un rapporto con il mondo dell'informazione, su cui lei sta attirando l'attenzione, credo che se è ritenuto utile dal suo gruppo la Conferenza dei Capigruppo potrà discutere di queste cose, ma dal punto di vista formale ritengo che nulla possa essere eccepito finora al comportamento del Governo.
