Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 478 du 10 mars 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 10 MARS 1999 (MATIN)

OGGETTO N. 478/XI Intendimenti circa la predisposizione di normativa regionale in materia di semplificazione amministrativa. (Interpellanza)

Interpellanza Preso atto che il 23 febbraio 1999 è entrato in vigore in tutta Italia il D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 403, recante regolamento di attuazione degli articoli 1, 2 e 3 della legge 15 maggio 1997, n. 127, in materia di semplificazione amministrativa, riguardante le dichiarazioni sostitutive di certificazioni e degli atti di notorietà e la presentazione di istanze alla pubblica amministrazione;

Considerato che tale materia è ancora regolamentata in Valle d'Aosta dalla legge regionale 6 settembre 1991, n. 59 e dal regolamento regionale 17 giugno 1996, n. 3, che sono anteriori all'emanazione delle leggi di riforma "Bassanini";

Ricordato che, nonostante gli espliciti impegni assunti da questa maggioranza, non si è ancora provveduto a recepire nella legislazione regionale le innovazioni introdotte dalla legge 127/97, se non attraverso due circolari, la n. 43, prot. 5726/Gab, del 8/8/97, e la n. 6, prot. 2130/5 del 23/02/99;

Ribadita la competenza primaria della Regione, in tali materie;

Evidenziato che urge adeguare la normativa regionale alle innovazione amministrative.

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

La Giunta regionale per sapere:

1. Come è stato informato il cittadino circa le disposizioni relative all'autocertificazione, contenute nelle circolari succitate;

2. Quali sono i tempi previsti per la predisposizione di una nuova normativa regionale riguardante la materia della semplificazione;

3. Se, in attesa della emanazione di nuove norme, si intenda applicare in toto le disposizioni della l.r. 59/91, riguardanti il rispetto dei tempi dei singoli procedimenti e la comunicazione all'utente del responsabile del procedimento.

F.to: Squarzino Secondina - Curtaz

Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) Già nel Consiglio dell'11 novembre avevamo presentato un'interpellanza su questo tema e, come allora, ribadisco che il nostro intento è quello di affermare la nostra autonomia, rivendicare la possibilità che abbiamo, all'interno di un quadro generale, di dettare le norme che ci riguardano. Ricordavo anche allora che in questi ultimi tempi, nei processi in atto di decentramento amministrativo e di semplificazione amministrativa, si sono moltiplicate le disposizioni che consentono di facilitare la vita del cittadino nel suo rapporto con l'Amministrazione. L'ultimo atto è quello ricordato in quest'interpellanza, cioè l'entrata in vigore il 23 gennaio 1999 della parte del DPR n. 403/98 che semplifica ulteriormente le procedure amministrative riguardanti le dichiarazioni sostitutive di certificazione degli atti di notorietà e la presentazione di istanze alla Pubblica Amministrazione.

Queste norme, come tutte quelle contenute nelle leggi "Bassanini" che le hanno precedute, non sono direttamente applicabili in Valle dato che abbiamo una potestà legislativa primaria in questa materia. Infatti la Valle d'Aosta ha regolamentato questa materia con la legge regionale n. 59/91 e con il regolamento regionale 17 giugno 1996 n. 3. Si tratta di normative che sono però anteriori all'emanazione delle leggi di riforma, le cosiddette "Bassanini", quindi la Regione deve adesso dotarsi di una nuova legislazione e recepire le innovazioni in materia di semplificazione amministrativa.

Quando avevamo posto quest'esigenza nella precedente interpellanza, il Presidente intanto aveva ricordato per prima cosa - ho qui gli appunti di quella seduta - che è un obiettivo del programma di questa maggioranza perseguire la trasparenza e la semplificazione amministrativa. Aveva ricordato anche che ci sono alcune difficoltà, ci sono leggi di settore che prevedono che i cittadini presentino i documenti precisi all'Amministrazione per cui bisognerebbe intervenire su tutte queste leggi di settore.

Ricordava anche che è avvenuto in Regione un cambiamento dell'Amministrazione dopo la legge 45/95 per cui diceva che è necessario un po' di tempo per giungere ad una definizione di un nuovo progetto normativo. Si era però assunto l'impegno di sottomettere "fra poco tempo" un progetto generale di modificazione della legge n. 59/91.

Sono passati 4 mesi: valutare la quantità del tempo necessario per raggiungere gli obiettivi prefissati è sempre difficile, però dopo 4 mesi a quanto mi consta, non si è fatto ancora niente; può darsi che sia stata presa qualche decisione che io non conosco. Noi dell'opposizione non accediamo ai documenti di studio e di lavoro che vengono portati a conoscenza all'interno della maggioranza; quindi, a quanto mi consta, non si è fatto ancora niente.

Ci sono, è vero, le due circolari, quella già citata nell'interpellanza di 4 mesi fa, cioè la circolare n. 43/97 e la circolare n. 6 del 23 gennaio 1999, dello stesso giorno in cui era applicata questa nuova normativa; circolari che - come diceva lo stesso Presidente, riferendosi alla n. 43/97, ma posso dire la stessa cosa anche della circolare n. 6/99 - non sono né esaustive né definitive, ma circolari che sono un mezzo di sensibilizzazione dei dirigenti in modo da assicurare l'applicazione delle disposizioni in materia di semplificazione nelle procedure amministrative, nel maggior numero possibile dei casi.

Perché abbiamo presentato quest'interpellanza oggi? Abbiamo due obiettivi; il primo è quello tipico dell'opposizione, di stimolo, di controllo, di pungolo, perché l'azione amministrativa a favore dei cittadini possa andare avanti. Questo ci fa chiedere nella nostra interpellanza quali sono i tempi previsti per predisporre la nuova normativa regionale riguardante la materia della semplificazione.

Ma c'è un secondo obiettivo: e cioè, in attesa che si possa predisporre un atto normativo completo, almeno facciamo sì che il quadro normativo attuale di cui è dotata la Regione - parlo della legge n. 59/91 e delle circolari applicative - funzioni al meglio.

Era la stessa preoccupazione che avevo espresso quando, parlando dello sportello del cittadino, chiedevo che, in attesa che funzioni il sito internet a cui tutti possono accedere, almeno venisse facilitato l'accesso ai documenti, per esempio alle delibere di Giunta che sono esposte all'atrio. Cioè cerchiamo alcuni altri strumenti che provvisoriamente possano supplire a questa difficoltà di comunicazione. In questo senso quindi chiediamo che alcuni istituti previsti dalla n. 59, ad esempio il rispetto dei tempi dei singoli procedimenti sia applicato. Sappiamo che in alcuni casi questo non avviene come pure non sempre è data all'utente la comunicazione del responsabile del procedimento.

C'è una seconda cosa che ci interessava verificare, cioè volevamo sapere se il cittadino è stato informato delle disposizioni relative all'autocertificazione, contenute nelle circolari. Dappertutto esiste la carta dei servizi ovvero un'informazione un po' organizzata che consente all'utente di avere le informazioni necessarie per accedere ai servizi. Questa parte è stata già predisposta, c'è l'intento di garantire il passaggio di informazione e di comunicazione all'utente? Questi sono i due obiettivi che ci siamo posti nel presentare l'interpellanza.

Président La parole au Président du Gouvernement, Viérin Dino.

Viérin D. (UV) Le Gouvernement entend respecter ses engagements quant à l'élaboration d'une loi régionale en matière de simplification des procédures administratives.

En effet, comme nous avons déjà eu l'occasion de le préciser à diverses reprises, et Mme Squarzino l'a rappelé, cette majorité et par conséquent le Gouvernement qui en est l'expression s'est fixé pour objectif de faciliter les rapports entre les citoyens et l'Administration régionale. L'amélioration de ces rapports fait l'objet d'une attention toute particulière et passe notamment par l'application des principes de la transparence, de la simplification des procédures, de l'efficacité et de l'efficience qui sont aussi à la base des lois "Bassanini".

Par ailleurs cet objectif ne saurait être atteint par l'application automatique des dites lois en Vallée d'Aoste en raison de l'organisation juridique spécifique de notre Vallée, que le texte même de la loi n° 127/97 prend en compte, puisqu'il prévoit que ces dispositions s'appliquent aux régions jouissant d'une autonomie différenciée dans les limites et dans le respect de leurs Statuts et des dispositions d'application y afférentes. C'est pourquoi ni la circulaire n° 43/97 dans un premier temps, ni la récente circulaire n° 6/99 n'ont transposé dans la législation régionale les innovations introduites par la loi 127 de 1997 et par le décret n° 403/98.

En revanche, ces deux circulaires ont indiqué à l'attention des structures régionales les dispositions de ces deux textes qui sont susceptibles de produire des effets directs sur l'activité des services et sur les rapports avec les usagers du fait qu'elles sont immédiatement applicables et qu'elles complètent à la fois la loi régionale n° 59/91 et le règlement régional n° 3/96.

Pour ce qui est par contre de l'organisation juridique de la Région, le Gouvernement a approuvé, lors de la dernière séance du 8 mars, le projet de loi portant: "Nouvelles dispositions en matière de procédures administratives, de droit d'accès aux documents administratifs et d'autodéclaration". Ce projet sera transmis aux commissions pour qu'elles puissent l'examiner et il sera aussitôt porté à l'examen de ce Conseil.

Ledit projet de loi, qui constitue une refonte complète de la loi n° 59/91, tient compte non seulement des principes qui ressortent des lois "Bassanini" et du décret n° 403/98, mais également des dispositions de la loi régionale n° 45/95 portant: "Réforme de l'Administration régionale". L'adoption de cette nouvelle loi régionale permettra d'élaborer et d'appliquer des modalités d'information des citoyens dûment structurées par le biais des services régionaux ainsi que par le recours éventuel à des interventions ciblées. Et tout ceci compte tenu du fait que la législation en matière de délivrance des certificats et de simplification des procédures administratives est en évolution permanente.

Enfin, pour ce qui est de la question concernant l'application des dispositions en vigueur, il est nécessaire de préciser que les dispositions, concernant la durée des procédures administratives et la communication à l'usager du nom du responsable de ces dernières, notion introduite dans l'organisation juridique étatique par la loi n° 241/90, n'ont en aucune façon été modifiées ni par les lois "Bassanini", ni par le décret n° 403. Dans ce domaine donc il est évident que restent en vigueur les mesures prévues par la loi régionale n° 59/91.

Président La parole à la Conseillère Secondina Squarzino.

Squarzino (PVA-cU) Prendo atto con piacere che nei quattro mesi fissati l'impegno è stato ottemperato, che il gruppo di lavoro ha concluso la sua attività. Entreremo nel merito delle questioni quando avremo il disegno di legge predisposto. Sono contenta che questo sia stato fatto perché diversamente una serie di disposizioni facilitanti l'utente e già previste per gli enti locali a favore dei soggetti che si rivolgono all'Amministrazione regionale, non potevano essere accolte.

Mi riferisco al fatto che nella nostra legislazione vige ancora un limite di tempo entro cui valgono i documenti autocertificati, cosa che non vale più per i comuni; il fatto che si possa addirittura fare una dichiarazione, sostitutiva degli atti di notorietà, che riguarda altre persone e non soltanto il soggetto; il fatto ancora che sia possibile demandare al responsabile, al funzionario, la possibilità di autenticare direttamente un documento.

Ricordavo solo questi tre aspetti per dire che effettivamente è urgente intervenire in questa materia, altrimenti si registra una differente procedura e possibilità di rispetto del cittadino se questo si rivolge all'Ente comunale o all'Ente regionale e credo che questo non sia un buon servizio che rendiamo ai nostri concittadini.