Objet du Conseil n. 477 du 10 mars 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 10 MARS 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 477/XI Notizie in merito alla nomina di un consulente presso l'USL. (Interpellanza)
Interpellanza A conoscenza della nomina a consulente dell'USL di Aosta del dr. Nicola Falcitelli, ex dirigente del servizio programmazione del Ministero della Sanità;
Appreso che tale nomina è di supporto all'attuale Commissario dell'USL fino a quando lo stesso rimane in carica;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per conoscere:
1) quali sono stati i motivi per i quali l'USL ha dovuto ricorrere alla consulenza del dr. Nicola Falcitelli e l'ammontare della spesa della consulenza;
2) i motivi per i quali il dr. Falcitelli non è stato nominato Commissario Straordinario dato che rimane in carica lo stesso tempo del dr. Bosso.
3) i tempi entro cui sarà espletato il concorso per il Direttore Generale dell'USL.
F.to: Beneforti - Curtaz - Squarzino Secondina
Président La parole au Conseiller Beneforti.
Beneforti (PVA-cU) Quando in quest'aula furono portate le dimissioni del Dott. Bragonzi da Direttore generale dell'USL a me come a tutti noi non rimaneva che prenderne atto anche se comprendemmo che le dimissioni non erano tanto spontanee, ma piuttosto "spintanee". Del resto, dopo le dichiarazioni rilasciate dall'Assessore, era evidente che, passate le elezioni, i rapporti fra l'Assessore e il Direttore generale non erano idilliaci.
In quell'occasione il nostro gruppo richiamò l'attenzione della Giunta sulla necessità che la sostituzione del Dott. Bragonzi avvenisse con persona in possesso di particolari qualità manageriali, con esperienza amministrativa visto che doveva amministrare i 260 miliardi che la Regione versa all'USL, con persona in possesso di particolari doti organizzative in modo da rendere più efficiente sia l'USL che i servizi che essa eroga nel nostro territorio.
Ci aspettavamo nella ricerca della persona che si tenesse presente la situazione che avevamo visti i punti di crisi esistenti nel settore - e non sono pochi -, visto il malcontento che esiste fra gli ammalati, vista l'incertezza e il malcontento che esiste anche fra gli operatori della sanità, sia medici che non medici; molti medici se ne sono andati e altri se ne stanno andando per la situazione che esiste all'interno dell'USL. E guardate bene, non se ne vanno i peggiori, se ne vanno sempre i migliori. Si doveva cercare una persona che tenesse conto della spesa che la Regione sostiene per dare dei servizi efficienti a fronte di una situazione dove nemmeno i morti si fanno morire dignitosamente e lo denuncia il Cappellano dell'Ospedale.
Nonostante che la scelta dovesse cadere su persona adatta alle esigenze dell'USL, si è cercato invece una persona che tenesse conto delle esigenze della Giunta regionale perché non si può non affermare che questo.
Il 1° gennaio viene nominato il Commissario, il 1° febbraio si fa una delibera dell'USL e viene chiamato un consulente. È passato appena un mese e ci siamo resi conto che la gestione dell'USL, così com'era commissariata, non poteva reggere, allora è stato richiesto e deliberato di trovare un consulente.
Spero che l'Assessore ci spieghi oggi il perché siamo arrivati a questa decisione. Eppure nella delibera di nomina del Commissario l'Assessore Vicquéry diceva: "Considerato il curriculum professionale del Dott. Piero Bosso ed evidenziato che dispone dei requisiti professionali necessari a ricoprire l'incarico di Commissario, si nomina…". Allora, ci volete spiegare perché siamo arrivati alla nomina del consulente?
Il Dott. Falcitelli, che ho conosciuto a suo tempo, è una persona preparata e utile per la gestione della sanità in Valle d'Aosta, ma vi sembra serio, corretto, giusto che per avere un dirigente se ne debbano pagare due? Vicquéry, se ne pagano due!
(interruzione dell'Assessore Vicquéry, fuori microfono)
… Vicquéry, abbia pazienza, io faccio la mia parte e devo dire quello che penso. Io lei non la interrompo e lei non interrompa me, per piacere. È venuto da Roma un consulente e c'è la delibera del 1° febbraio dell'USL…
Président Assesseur, s'il vous plaît, vous répondrez tout à l'heure.
Beneforti (PVA-cU) So che la delibera l'ha presa l'USL perché era di competenza dell'USL, ma lei cosa ci sta a fare lì? Lei non segue.
Il Commissario l'ha nominato lei, non l'ho mica nominato io; il Dott. Bosso lo ha nominato lei, se l'USL dopo un mese si accorge che l'errore della Giunta è stato commesso, prende una delibera e nomina un consulente e sull'assunzione del consulente è chiaro che c'era il tacito consenso anche della Giunta regionale, non mi venite a dire il contrario!
Caro Assessore, differentemente da quello che dice lo slogan commerciale "prendi due e paghi uno", in questa situazione ne paghi due e ne prendi uno…
(ilarità dell'Assemblea)
… si dice - non lo dico mica io, lo dicono i giornali, io leggo - che i compiti affidati al Dott. Falcitelli riguardano alcuni temi specifici: il problema della libera professione all'interno dell'Ospedale, la definizione delle tariffe, i dipartimenti, le qualità dei servizi, l'organizzazione e gestione dei posti letto di degenza, la gestione delle voci stipendiali accessorie.
Si dice inoltre che il Dott. Falcitelli parteciperà alle riunioni dello staff direzionale, agli incontri con i sindacati. Visti tutti questi compiti, ci si chiede quali compiti rimangono al Commissario nominato dalla Giunta eppure ci costa 240 milioni l'anno. Se rimane sei mesi, e io mi auguro meno, costa sempre 120 milioni, costa più dei 100 milioni che non si spendono per gli studenti universitari per i quali non si trovano i soldi.
Ma il Dott. Falcitelli per i giorni che dedica alla Valle d'Aosta - 9, 10, 15 giorni - con le spese di trasferta da Roma viene a costare la stessa cifra che ci costa il Commissario ed ecco perché ricordavo quello slogan commerciale.
Posso supporre chi ha suggerito il nome del Dott. Falcitelli, forse qualcuno in assessorato lo conosceva come lo conoscevo io però, caro Presidente e cari colleghi, è tempo che anche quest'infelice partita si chiuda.
Quanto è accaduto impone una soluzione urgente e definitiva perché questa è un'ulteriore e triste pagina per la Valle d'Aosta. Resto in attesa delle spiegazioni dell'Assessore dopodiché riprenderò la parola.
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Mi sforzerò con tutta la poca pazienza che ho in me di non rispondere alle provocazioni del Consigliere Beneforti perché ormai è chiaro a tutti che lo scopo principale della sua attività istituzionale è quello di apparire sui giornali, allora lo dico indirizzato alla stampa…
Beneforti (fuori microfono) … sempre meno dell'Assessore…
Vicquéry (UV) … che non risponderò alle provocazioni del Consigliere Beneforti perché dimostra un'assoluta misconoscenza dei fatti, dimostra di seguire un'assoluta teoria secondo la quale l'Assessore regionale alla sanità dovrebbe gestire l'azienda U.S.L. che è un'azienda totalmente indipendente sotto il monitoraggio e il controllo della Giunta regionale, ma che ha una sua totale ed assoluta indipendenza per cui vorrei che se ne uscisse una volta per tutte da questo dilemma. Vorrei che evitaste di fare delle domande all'Assessore, il quale deve a sua volta rivolgere l'istanza all'USL per rispondere perché questa è un'assoluta competenza della Direzione dell'USL.
Mi trovo in difficoltà a rispondere tant'è che ho la risposta del Dott. Bosso che mi dice che, in riferimento all'interpellanza relativa alla consulenza del Prof. Falcitelli, si comunica che le motivazioni che hanno indotto il sottoscritto a stipulare il contratto in questione sono da attribuire, come peraltro ben precisato nella deliberazione n. 341/99, alla necessità di disporre durante la fase commissariale di un adeguato supporto consulenziale per alcune tematiche considerate essenziali quali ad esempio le tariffe per la libera professione "intramoenia", la qualità, i dipartimenti, l'organizzazione di posti letto. Consigliere Beneforti, questa è la risposta.
Aggiungo io che il Consigliere Beneforti dovrebbe prima di tutto informarsi: il Direttore generale precedente aveva qualcosa come 15 consulenze esterne e il Consigliere Beneforti non ha mai fatto nessuna interpellanza od interrogazione per importi che prego il Consigliere Beneforti di andare a verificare; il Consigliere Beneforti dovrebbe sapere che il suo Ministro della sanità, Onorevole Bindi - Consigliere se vuole ascoltare, io le rispondo -…
Beneforti (fuori microfono) … sì, sì ascolto…
Vicquéry (UV) … consiglia tutte le regioni ad istituire l'Agenzia per i servizi sanitari regionali che adesso vado a spiegarle cos'è perché evidentemente non la conosce.
È una struttura, formata da tecnici con a capo un direttore generale pagato alla stessa stregua del direttore generale delle aziende sanitarie composta da un minimo di 10-15 persone fino a 70-80-100 persone a seconda delle realtà regionali, che deve andare a colloquiare a livello tecnico con le giunte regionali.
Quasi tutte le regioni hanno istituito queste agenzie sanitarie per i servizi regionali tranne la Valle d'Aosta, per scelta nostra, per una logica di risparmio e per una logica di dare totale autonomia alle aziende sanitarie, le quali evidentemente devono supplire a questa carenza di una struttura megalitica che molte regioni d'Italia hanno costituito con realtà diverse, con alcune consulenze tecniche indispensabili che vanno non a supplire all'attività del direttore generale, ma vanno a svolgere funzioni prettamente tecniche come quelle che sono definite nella delibera della Giunta regionale.
Se il Consigliere Beneforti ritiene che anche la Regione Valle d'Aosta debba dotarsi di una struttura costosissima dell'ordine di qualche miliardo all'anno per supportare la struttura tecnica e dirigenziale dell'USL lo dica, ma prima si informi perché noi stiamo facendo una politica di assoluto rigore e per tutta risposta si dice che qui si spendono 120 milioni.
Non si spendono prima di tutto 120 milioni, ma 50 milioni - perché la delibera è di 50 milioni, sarebbe bene almeno leggere la delibera - a fronte di una capacità professionale del Dott. Falcitelli che è indiscussa e la consulenza gli è stata affidata in virtù del suo pensionamento e della sua capacità di elaborare dei documenti che vanno ben al di là della gestione ordinaria di tutti i giorni.
Ormai è a tutti noto che il Dott. Bosso non piace al Consigliere Beneforti, ne prendiamo atto, ma non vorrei che continuassimo per altri 8 mesi, tempo medio entro il quale andremo a definire la nomina a direttore generale, con questa lagna!
Ad ognuno le sue simpatie o le sue antipatie, probabilmente il Dott. Bosso non risponde sempre alle sollecitazioni telefoniche - e non solo - del Consigliere Beneforti per alcune piccole cose, probabilmente ci sono dietro queste faccende delle situazioni di tutti i giorni, ma me ne scuso io a nome suo...
Président On reste dans l'argument, Assesseur Vicquéry.
Vicquéry (UV) … ma non possiamo passare un anno della nostra attività a rispondere alle sue lagnanze…
(il Consigliere Beneforti protesta con toni accesi, fuori microfono)
… le questioni personali fra il Dott. Bosso e il Consigliere Beneforti devono rimanere fuori da quest'aula. Io sarò disonesto, ma lei non può continuare a tediare il Consiglio regionale con questi argomenti.
Rispondo alla seconda domanda, Consigliere Beneforti. Lei ha già ottenuto il suo scopo. Si chiede al secondo punto i motivi per i quali il Dott. Falcitelli non è stato nominato Commissario dell'USL. I motivi sono semplici.
Abbiamo detto che la Giunta regionale, in virtù di un decreto del Ministero della sanità, definisce il rapporto fiduciario nei confronti della Direzione generale ed è pertanto un discorso di fiducia che la Giunta regionale ha nei confronti del Dott. Bosso, degnissima persona che nell'arco di due mesi assieme ai suoi collaboratori ha già risolto dei pregressi economici che erano fermi da 8 mesi; ricordo tutti gli incentivi, ricordo tutti i salari di posizione che vanno in pagamento nel mese di marzo a tutti i medici, ricordo l'applicazione del contratto regionale, ricordo la definizione dei carichi di lavoro e una serie di problemi che si erano incancreniti da più di 6 mesi.
Per cui ribadisco l'assoluta fiducia dell'Assessore regionale della sanità e ritengo della Giunta regionale nei confronti del Dott. Bosso e dei suoi collaboratori perché sta lavorando bene e sta lavorando anche in una situazione non facile.
Seconda motivazione per la quale non abbiamo nominato il Dott. Falcitelli o altri a commissari straordinari è perché volevamo nominare, secondo quello che definisce la legge, il direttore sanitario che supplisce il direttore generale in caso di assenza e volevamo nominare un commissario che conoscesse la realtà della Valle d'Aosta e non un esterno alla Valle d'Aosta perché, nel momento in cui si gestisce una situazione transitoria, la stessa deve essere gestita con conoscenza di causa.
Alla terza risposta, ovvero i tempi entro i quali sarà espletato il concorso per direttore generale dell'USL, i tempi sono quelli che abbiamo già stabilito in altre occasioni, indicativamente 8-9 mesi. Stiamo ultimando il disegno di legge per la revisione della 24 in concomitanza tra l'altro con l'uscita dei decreti delegati perché se n'è discusso già in una riunione romana la settimana scorsa.
La Giunta regionale esaminerà questo disegno di legge che deve essere aggiornato alla legislazione vigente perché superato dal n. 502 e dal n. 517 dopodiché il Consiglio verrà invitato a prendere in esame il disegno di legge e ne seguirà poi la pubblicazione dell'avviso. Non è un concorso, Consigliere Beneforti.
Presidente La parola al Consigliere Beneforti per la replica. Consigliere, faccio appello alla sua cortesia nei confronti del Consiglio di non accendere nuove polemiche. Grazie.
Beneforti (PVA-cU) Farò un intervento breve, però mi permetta di dire alcune cose di replica all'Assessore. Quando dico che è bugiardo l'Assessore è perché, quando si dice che può darsi che abbia avuto delle risposte negative dal Dott. Bosso, lui mi deve dire cosa ho chiesto al Dott. Bosso e quando glielo ho chiesto; questo deve dire, altrimenti è bugiardo. Mi dicevano che quelli che vengono dalla Val d'Ayas sono tutti bugiardi e io non ci credevo mica! Ma ora ci comincio a credere! Oh, porco cane!
(ilarità dell'Assemblea)
Presidente L'osservazione è offensiva nei confronti di una larga parte della nostra comunità.
Beneforti (PVA-cU) Presidente, le devo dire che quando sono arrivato 40 anni fa in Valle d'Aosta, c'era la Pretura di Donnas...
Presidente L'Assessore è di Brusson.
Beneforti (PVA-cU) … c'era un pretore a Donnas che diceva che non accettava le testimonianze di quelli della Val d'Ayas perché erano tutti bugiardi e perché tutti andavano a testimoniare a favore di quello o di quell'altro. Ora, non cada in questo, Assessore, perché quando si fanno certe affermazioni, io come vede, vengo, me le scrivo anche le cose perché le voglio dire con convinzione e le ripeto che non ho scheletri nell'armadio per quello che posso parlare.
Non voglio dire che ce l'ho con il Dott. Bosso. Il Dott. Bosso - io lo vedo - non ha le doti e i requisiti per fare il direttore generale…
Presidente Consigliere Beneforti, io la prego di non pronunciare ulteriori giudizi nei confronti di persone che non sono presenti in quest'aula.
Beneforti (PVA-cU) D'accordo. Ho rilevato che chi va a ricoprire quell'incarico deve avere certe doti. Lui ne avrà altre, non discuto, però chi va a coprire quell'incarico deve avere particolari doti per quello si fanno le selezioni e si va a ricercare la persona migliore.
Quando leggo sul giornale che il Dott. Falcitelli si trova al di sopra delle parti, che ci aspettiamo un qualificato e valido supporto consulenziale, ma vi rendete conto che con questa dichiarazione già lui stesso riconosce di avere bisogno di una consulenza e di non essere sopra le parti? Riconosce di non avere la preparazione organizzativa necessaria? Riconosce di avere la necessità di un supporto?
A volte un amico mi ha rimproverato di venire in Consiglio e di sparare sempre sulla Croce Rossa; io non sparo sulla Croce Rossa né voglio fare delle polemiche con l'Assessore, ma non voglio neanche che si dica, come dice a volte il giornalista della Rai che fa il servizio qui, che anche oggi si è assistito all'ennesima lite fra Beneforti e l'Assessore Vicquéry. Io vorrei che dicesse che fra me e Vicquéry non ci troviamo d'accordo perché lui accetta che per averne uno se ne paghino due e io dico invece che se ne debba pagare uno solo. Questo è quello che deve dire la Rai. Voglio dire i motivi di questa contrapposizione fra me e l'Assessore.
E poi c'è un'altra cosa, Assessore. Il Dott. Bosso non poteva essere nominato commissario perché è un dipendente, quindi è incompatibile. In tutta Italia i dipendenti dell'USL, nominati direttori generali, si sono dimessi; lo stesso Dott. Morelli quando in Valle è stato nominato direttore generale si è dimesso. C'è un parere legale e al momento opportuno si tira fuori anche questo. La figura del commissario o del direttore generale è uguale; perché Morelli fu fatto dimettere allora? Perché l'attuale Dott. Bosso non è stato fatto dimettere?
E voi avete violato il disposto di cui all'articolo 3, comma 9, del decreto legge n. 517/93 facendo questa nomina e non mi venga a dire che non è vero perché vengo anch'io documentato.
Il dovere della Giunta era quello di sostituire il Dott. Bragonzi entro 60 giorni con un altro soggetto - così dice la legge - che avesse i requisiti per ricoprire la carica. Oggi siamo in questa condizione, cari amici della Giunta, che qualsiasi cittadino, qualsiasi organizzazione sindacale può ricorrere alla magistratura come alla Corte dei Conti.
Vicquéry (fuori microfono) … abbiamo capito…
Beneforti (PVA-cU) … no, lei non ha capito niente se parla così, lei non ha capito proprio niente. Assessore, mi lasci finire. Presidente, per favore, dica all'Assessore che stia composto…
Presidente È solo un commento fuori microfono, la prego di continuare.
Beneforti (PVA-cU) Mi viene in mente una battuta toscana, ma se la dico il Presidente mi espelle, allora non voglio essere espulso. Gliela dico in separata sede, con il mio amico Stévenin si diceva sempre questa frase e l'aveva imparata anche lui, ma qui non gliela posso dire, se si continua la seduta a porte chiuse sì, ma a porte aperte non gliela posso dire, altrimenti il Presidente mi espelle a vita.
Con gli esempi che abbiamo avuto, ritengo che questa non sia la strada da seguire per difendere la nostra autonomia. Voi potete dire e fare tutto quello che volete, ma tenete presente che nella sanità ci sono situazioni che destano preoccupazione e quando si è parlato di fare quella conferenza era per puntualizzare una situazione che esisteva e vedere insieme di assumere le decisioni necessarie affinché certe cose non dovessero accadere.
Mi auguro che questa situazione che si è venuta a creare con il Commissario e con il consulente si chiarisca; non si può scaricare sull'USL, come fa l'Assessore, quando dice che è l'USL che può fare, quando dice che la Regione Valle d'Aosta non ha fatto l'Agenzia dei servizi regionali. Assessore, ma se lei fa l'Agenzia dei servizi della Regione, chiude l'assessorato. Noi abbiamo un'USL sola, una! Non siamo Milano, non siamo Palermo dove ci sono più USL. Noi abbiamo un Ospedale solo, un'USL sola e un Assessore solo, scadente, ma lo abbiamo…
Presidente La prego di astenersi da commenti di questo genere.
Beneforti (PVA-cU) … sto scherzando. Allora non mi si venga a dire che 120 milioni per un consulente sono sempre meno di quelli di un'agenzia, ma fare un'agenzia che lei dice di fare qui in Valle con la nostra situazione sanitaria, non servirebbe o servirebbe in sostituzione di tutte le altre strutture che abbiamo. Tenete presente l'entità che abbiamo e mi raccomando anche ai colleghi di Giunta di prendere in mano la situazione, di vedere questa politica sanitaria in Valle che non regge perché poi ci sono anche delle richieste delle organizzazioni sindacali e dell'ANAAO che sono state inviate al Presidente della Giunta e all'Assessore con cui si chiede di incontrarsi per discutere e confrontarsi sui problemi e sono disattese queste richieste di queste categorie dei medici.
Allora perché si disattende le richieste delle organizzazioni sindacali, perché non ci si incontra, perché non ci si confronta, perché non si arriva a risolvere questi problemi? Eppure sono problemi che esistono.
Termino dicendo che noi non la faremo finire qui la vicenda. Cercheremo di fare tutti i chiarimenti che si rendono necessari in modo che la Valle d'Aosta non debba subire questi aspetti che non sono degni del popolo valdostano.
