Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 423 du 10 février 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 10 FÉVRIER 1999 (APRÈS-MIDI)

OGGETTO N. 423/XI Notizie in merito alla costituzione di un nuovo gruppo di lavoro intersettoriale per la redazione di un testo normativo in materia commerciale. (Interpellanza)

Interpellanza Premesso

- che il D. Lgs. 31 marzo 1998, n. 114, meglio conosciuto come Legge Bersani, ha introdotto una nuova disciplina relativa al settore del commercio;

- che tale normativa ha attribuito alle regioni determinati poteri e soprattutto notevoli responsabilità in merito all gestione delle politiche di sviluppo locale;

- che, a fronte di una mozione presentata nel settembre scorso dal nostro Gruppo, l'assessore regionale al commercio si era impegnato, entro la fine del mese di dicembre (1998), di presentare un disegno di legge in materia e di trasmetterlo all'esame della 4ª Commissione permanente ?Sviluppo economico';

- che, qualche giorno dopo la presentazione della mozione sopra citata, l'assessore ha provveduto a costituire un gruppo di lavoro intersettoriale per avviare l'elaborazione del testo di legge;

- che l'assessore ha provveduto, qualche settimana fa, ad affidare un incarico di consulenza alla società Centro Sviluppo di Saint-Christophe, per la stesura di un testo normativo in materia commerciale, a fronte del "modico" impegno di spesa di lire 100 milioni;

- che a tutt'oggi non risulta pervenuto ai componenti della 4ª Commissione alcun documento in materia;

tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore regionale al commercio per conoscere

1) se, visto il ritardo accumulato, ritiene di riuscire a rispettare i termini fissati dalla Legge Bersani; in caso affermativo, entro quando pensa che la 4ª Commissione possa essere coinvolta nell'esame del testo di legge regionale;

2) quali sono le linee guida che stanno emergendo dal lavoro del gruppo intersettoriale;

3) come si concilia il lavoro del gruppo intersettoriale con la consulenza che dovrà fornire il Centro Sviluppo.

F.to: Tibaldi - Frassy

Président La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (FI) Questo argomento è già stato toccato in maniera marginale dal collega Marco Viérin, che ha avuto già parziali risposte su alcuni punti. L'interpellanza che abbiamo presentato noi vuole però mettere in luce anche altri aspetti della procedura di redazione di una bozza di legge integrativa della disciplina introdotta dal decreto Bersani in materia di commercio.

Essendo componente della IV Commissione, di quella commissione che istituzionalmente si occupa anche di commercio, mi sarebbe piaciuto se entro fine anno, come l'Assessore aveva annunciato, prendere visione della bozza di legge relativa al commercio. Così dichiarava lui, rispondendo a una nostra mozione, che impegnava la Giunta a redigere la legge regionale integrativa, impegnandosi a sottoporla all'esame della commissione competente entro dicembre.

Purtroppo non è stato così. Siamo ormai a metà febbraio e di questa bozza di legge si sente solamente un parlare sui giornali, ma noi ancora non la possediamo.

Per la sua redazione l'Assessore ha costituito un gruppo di lavoro intersettoriale particolarmente nutrito, con tutte le persone più rappresentative delle varie categorie commerciali e piccolo-imprenditoriali della Regione, e autorevolmente integrato da una serie di dirigenti regionali.

Un gruppo composto da lui stesso con funzione di Presidente e con la possibilità di stabilire che "questo gruppo di lavoro - come si legge in una delibera del 21 settembre 1998 - sia integrato ai fini della consulenza giuridica dal Direttore della Direzione affari legislativi della Giunta regionale o suo delegato". Se entro fine anno non abbiamo avuto l'opportunità di vedere la bozza di legge, significa che ci sono novità. Infatti l'Assessore ha formalizzato il 30 dicembre 1998 un incarico di consulenza, di cui si fa cenno nell'interpellanza allegata, che nomina una serie di esperti - così sono definiti - di diritto, di materia urbanistica, di materia commerciale, un esperto "senior" del Centro Sviluppo, un esperto "junior" del Centro Sviluppo, e quindi 5 persone in tutto che per la modica cifra di 100 milioni hanno il compito di fornire l'assistenza tecnica necessaria alla redazione di una proposta di legge regionale.

Di fronte a tutta questa monumentale movimentazione da parte dell'Assessore, sia nella costituzione del gruppo intersettoriale del 21 settembre, sia nell'incarico di consulenza per 100 milioni a posteriori il 30 dicembre, ci chiediamo oggi, a metà febbraio, quali siano le intenzioni dell'Assessore.

Speriamo che la commissione possa essere adeguatamente coinvolta in tempo utile prima che scadano i termini fissati dalla stessa "legge Bersani".

Se possibile, vorremmo sapere inoltre come si concilia l'attività di questi due gruppi, uno di consulenti e uno di lavoro intersettoriale; sembrava infatti che l'incarico tecnico-giuridico dovesse essere assolto da tutti gli esperti che abbiamo a livello di dirigenza amministrativa, e invece così non è stato, perché "le strutture sono tutte quante impegnate - si legge nella delibera in premessa - nella loro attività funzionale e istituzionale".

Infine, oltre a capire come si conciliano i lavori del gruppo intersettoriale con i consulenti, vorremmo sapere se l'Assessore è già in grado di esprimere qualcosa sulle linee guida che stanno emergendo dal gruppo di lavoro.

Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (FA) Il primo punto dell'interpellanza esprime la preoccupazione da parte del Consigliere Tibaldi che non vengano rispettati i termini stabiliti dalla "legge Bersani", cioè il 24 aprile 1999, e al primo punto chiede entro quando la proposta di legge regionale verrà sottoposta agli organi consiliari.

Posso tranquillizzare il Consigliere Tibaldi che il testo di legge sarà presentato in tempo utile per rispettare i tempi previsti dal decreto Bersani, dando contemporaneamente un congruo periodo legittimo alle commissioni per poter esaminare a fondo la bozza di legge che approverà la Giunta.

Al riguardo va osservato che è vero che c'è un leggero ritardo rispetto alle prime indicazioni fornite in occasione della mozione del mese di settembre, ritardo che è da ascrivere alla complessità della materia e anche alla necessità di effettuare una verifica che coinvolge tutti i comuni, come peraltro prevede il decreto Bersani.

Quindi il fatto di avere predisposto tutta una serie di schede e d'informazioni, che sono state inviate ai comuni, alcuni di questi enti locali hanno risposto con sollecitudine, per altri abbiamo dovuto ripetutamente sollecitare la risposta per avere il quadro complessivo della situazione esistente. Comunque è vero che un leggero ritardo rispetto a quelle previsioni c'è.

Parzialmente ho già risposto precedentemente in occasione della discussione della mozione; in ogni caso diciamo che è stilato un calendario a ritroso che prevede l'approvazione da parte della Giunta regionale, quindi la trasmissione alla commissione competente del testo di legge entro la fine di febbraio, i primi di marzo, quindi abbiamo ancora un mese o un mese e mezzo prima che scada il termine ultimativo del decreto Bersani per l'approfondimento all'interno delle commissioni.

Il secondo punto dell'interpellanza chiede quali siano le linee guida che stanno emergendo dal gruppo di lavoro intersettoriale. Mi limiterò ad elencarne alcune; in primis la valorizzazione delle realtà commerciali nei centri minori, prevedendo la creazione e l'incentivazione di empori polifunzionali di servizio, caratterizzati dalla presenza di un'unica struttura, un complesso unitario di attività di vendita di prodotti vari, di prodotti e servizi per la promozione del territorio, di attività di artigianato e di servizio, di pubblico esercizio, di vendita di giornali, di servizi d'informazione e telecomunicazione, compresi i servizi pubblici e d'interesse pubblico da affidare eventuale in convenzione. Quindi diciamo un centro che supera ampiamente lo schema attuale delle tabelle di vendita e che potrebbe contenere al suo interno anche tutta una serie di servizi che darebbero la possibilità di avere un ritorno economico a chi gestisce questo emporio polifunzionale.

Questo prevalentemente riferito al piccolo commercio e alla piccola distribuzione nelle realtà di media montagna e di montagna poco significative dal punto di vista turistico.

Una seconda linea guida riguarda invece la salvaguardia di tutte quelle piccole attività che caratterizzano in particolare i centri storici dei centri di fondovalle, con particolare riferimento alla città di Aosta, perché riteniamo che questo tessuto socioeconomico non vada assolutamente smembrato, che vada sostenuto perché riteniamo che sia molto importante. Parallelamente la legge prevederà anche degli indirizzi di programmazione e di limitazione a quelle che sono le grandi infrastrutture dei supermercati.

Un'altra linea è la promozione di un'adeguata assistenza tecnica alle piccole e medie imprese commerciali, favorendo e sostenendo la diffusione di strumenti, metodologie e sistemi finalizzati a sviluppare sia i processi di ammodernamento della rete distributiva, migliorando i sistemi aziendali, anche al fine di ottenere le certificazioni di qualità ed elevarne il livello tecnologico.

E ancora, la creazione di tutta una serie di servizi che vanno nella direzione di semplificare le procedure anche dal punto di vista fiscale e soprattutto contribuire ad abbassare nei limiti del possibile gli oneri che queste piccole attività commerciali devono sostenere al pari di attività commerciali molto più attrezzate.

L'altro aspetto molto importante sarà l'istituzione di un unico osservatorio regionale, che sarà un osservatorio regionale del commercio e del turismo, quindi anche se la legge è prevalentemente finalizzata al commercio, utilizzeremo questo testo di legge per istituire anche l'osservatorio del turismo, per sottolineare le strette interazioni esistenti nella nostra regione fra questi due importanti comparti economici e per realizzare opportune scelte di scala.

Vi è poi l'individuazione dei fondamentali indirizzi di natura urbanistica, per la collocazione e - proprio in merito a quanto dicevamo prima - per la regolamentazione ed eventualmente anche la limitazione, in coerenza con il PTP regionale, delle grandi e delle medie strutture di vendita, in relazione alle quali vengono inoltre dettate alcune disposizioni fondamentali in materia di aree di parcheggio e di spazi di verde attrezzato.

Quindi in linea di principio generale, vi è la massima attenzione alle esigenze del consumatore che deve avere la possibilità di usufruire anche delle grandi infrastrutture commerciali, contemporaneamente però una grande attenzione a un tessuto socioeconomico esistente molto importante, che caratterizza soprattutto i centri storici e che sono strettamente legati anche a una fruizione turistica degli stessi.

La stesura di un testo unico completo delle disposizioni in materia di commercio su aree pubbliche, in modo da costruire un riferimento normativo chiaro ed univoco anche in questo senso, la determinazione dei criteri fondamentali per l'organizzazione di un'adeguata attività di formazione e aggiornamento per il settore alimentare, ecco questi a grandi linee sono gli indirizzi che la Giunta e l'Assessore in qualità di coordinatore del gruppo ha dato a coloro che dovevano materialmente stendere l'articolato.

Per quanto infine concerne il quesito relativo ai rapporti intercorrenti fra il lavoro del gruppo intersettoriale e l'incarico al Centro Sviluppo, va chiarito che quest'ultimo fornisce al gruppo intersettoriale, dal quale scaturiscono comunque le indicazioni su contenuti e obiettivi del provvedimento normativo, quel necessario supporto operativo senza il quale il gruppo stesso, tenuto conto anche della sua dimensione e composizione, avrebbe difficoltà a produrre un articolato tecnicamente corretto.

Quindi diciamo che volutamente si è costituito un gruppo che prevedesse al suo interno la più ampia rappresentanza delle varie categorie interessate, sottolineo anche che la designazione dei rappresentanti è avvenuta su richiesta delle singole associazioni, nel senso che l'Assessorato ha comunicato l'intenzione di costituire questo gruppo e ha chiesto alle varie associazioni di designare il loro rappresentante.

Pertanto la funzione del gruppo intersettoriale è quella di dare, insieme alle indicazioni del Governo regionale e le linee di indirizzo della Giunta, il proprio contributo di esperienza, di proposte e anche di suggestioni su quella che può essere la definizione dell'articolato.

È ovvio che necessitava per una materia così complessa avvalersi di competenze specifiche. Per quanto riguarda l'utilizzo del Centro Sviluppo, anche se la cifra può sembrare importante però di per sé devo dire che i vari esperti che sono stati contattati, il dr. Barbagallo, l'architetto Bellone e il dr. Girardi hanno fatto delle richieste di compensi molto in linea e anche modeste rispetto a tanti altri incarichi di consulenza, e il dr. Barbagallo in particolare si sta occupando dell'aspetto relativo all'utilizzo completo e totale delle competenze che la Regione ha in materia di commercio.

Quindi correggerei la definizione che ha dato il Consigliere Tibaldi nella sua premessa, questa non è una bozza che va ad integrare il decreto Bersani; dà attuazione al decreto Bersani ma è una legge che sarà costruita sulle esigenze della nostra regione, cosa di cui il decreto Bersani se non in alcuni piccoli spunti assolutamente non tiene conto. Di conseguenza la figura del dr. Barbagallo è indiscutibile dal punto di vista della competenza.

La scelta dell'arch. Bellone: visto che l'aspetto urbanistico della programmazione che dovrebbe andare anche nella direzione di delimitare dal punto di vista fisico e geografico la possibilità di distribuzione delle grandi attività commerciali, tale scelta è avvenuta anche perché lo stesso era componente all'interno del gruppo che ha redatto il PTP, perché queste scelte di tipo urbanistico avranno tutta una serie di interconnessioni con il PTP e vorremmo evitare che il disegno di legge che andiamo ad approvare fosse in contrasto con la programmazione di indirizzo del PTP.

Infine, il dr. Girardi è un esperto che ci è stato suggerito dalle associazioni organizzate del commercio, ed ho potuto in questi mesi di lavoro apprezzarne la competenza. La cifra di per sé poi deve tenere conto di tutto un lavoro di raccolta dati, di coordinamento su tutti quei dati che abbiamo richiesto ai comuni, dati che vanno elaborati e che vanno interpretati in vista della definizione del testo di legge.

Président La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (FI) Per una breve replica. Ringrazio l'Assessore perché, per quanto riguarda le linee guida ha tracciato in via anticipata le intenzioni politiche in materia di commercio e anche se in forma sintetica, ha permesso agli interpellanti di avere un quadro più o meno definito dell'intervento. Per quanto riguarda le altre due domande, sulla prima c'è stata un'ammissione esplicita del ritardo che è stato accumulato e di questo ne prendiamo atto. Per quanto riguarda la terza restano alcune perplessità. Lungi da me il voler disquisire sulle qualità professionali delle persone che sono state incaricate con la delibera n. 4860 del 30 dicembre 1998, rimangono comunque tre questioni poco chiare.

La prima concerne i tempi: se il gruppo intersettoriale è stato costituito il 21 settembre, come mai il gruppo di consulenti arriva solo 100 giorni dopo, cioè vengono bruciati, a causa del ritardo, quasi 4 mesi di tempo utile perché sappiamo che il decreto Bersani ha fissato inderogabilmente una data che è l'aprile di quest'anno…

(interruzione dell'Assessore Lavoyer, fuori microfono)

… lo so, però… Questa è la prima, i tempi, 100 giorni di ritardo sono poco giustificati!

La seconda riguarda le strutture regionali che esistono e che sono più che mai competenti in materia legislativa e quindi anche "di commercio". Questo gruppo intersettoriale è stato integrato da un pool di dirigenti e di esperti in materia legislativa e commerciale. Sembra quasi che si vogliano svilire le professionalità regionali, qui si fa riferimento in premessa al fatto che "le professionalità regionali sono impegnate nella loro attività funzionale", ma allora ciò si poteva sapere già 100 giorni prima, perché l'impegno delle strutture dirigenziali era noto il 21 settembre come lo era il 30 dicembre…

(interruzione dell'Assessore Lavoyer, per una precisazione, fuori microfono)

… sì la prima delibera prevede l'integrazione, però a maggior ragione si poteva risparmiare tempo e magari anche avere in commissione, a oggi, la possibilità di esaminare con una certa pacatezza di animo e di pensiero la bozza di legge.

La terza rimane il prezzo: la considerazione sarà squisitamente soggettiva, ma 100 milioni non sono pochi e sappiamo che questo prezzo si allinea purtroppo allo standard delle consulenze iperpagate dalla Regione, senza nulla togliere ai professionisti coinvolti.

Ripeto, sono tre osservazioni che mi sembra legittimo e doveroso fare in questa sede.