Objet du Conseil n. 410 du 10 février 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 10 FÉVRIER 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 410/XI Studio di fattibilità per l'ammodernamento della linea Chivasso-Aosta. (Interpellanza)
Interpellanza Preso atto del contratto siglato nel mese di novembre tra la Regione e la Ferrovia dello Stato;
Constatato che nelle premesse e precisamente al punto 8) si è convenuto tra le parti di studiare la fattibilità tecnica-economica dell'impiego di nuovo materiale rotabile diesel;
Considerato quindi che lo studio è indirizzato su un unico tipo di trazione;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
L'Assessore competente per sapere se la possibilità di elettrificare la linea Chivasso-Aosta è stata accantonata e quali siano stati i motivi che hanno orientato lo studio di fattibilità tecnica solamente su locomotori diesel.
F.to: Comé - Collé - Viérin M.
Président La parole au Conseiller Comé.
Comé (Aut) La nostra interpellanza è stata presentata perché abbiamo preso atto del contratto di servizio che è stato stipulato pochi mesi fa fra la Regione e le Ferrovie dello Stato, dove non era stato ancora specificato qual era l'impiego del materiale del locomotore, del tipo di locomotore rispetto agli altri contratti, qui nel punto 8 si legge che la Regione e le Ferrovie statali intendono studiare la fattibilità tecnica ed economica dell'impiego di nuovo materiale rotabile diesel, eventualmente ad assetto variabile, con elevata prestazione di trazione nella tratta Pré-Saint-Didier/Torino.
Visti gli altri contratti, dove c'erano le possibilità anche e c'erano degli studi per andare ad elettrificare tutta la linea ferroviaria Aosta-Chivasso, volevamo conoscere se effettivamente questi studi sono stati fatti e quindi hanno cassato la possibilità di elettrificare questa linea perché sono risultati antieconomici, quali sono stati i motivi per cui si è già determinato in questo contratto un tipo di trazione molto specifica.
Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.
Lavoyer (FA) Provo a fare un po' di cronistoria per chiarire meglio la problematica sollevata dall'interpellanza.
Il piano di bacino di traffico della Valle d'Aosta 1995-1997, approvato dal Consiglio regionale il 23 novembre 1994 assegna un ruolo di primaria importanza ai servizi di trasporto in sede fissa che soddisfano la domanda di mobilità con origine e destinazione interna alla regione e di relazione con le aree esterne al territorio regionale attraverso il collegamento con la rete ferroviaria nazionale.
La logica seguita dal piano nella costruzione dello scenario di sviluppo dei servizi in sede fissa passa anche attraverso l'adeguamento tecnologico della linea, in particolare attraverso la sua elettrificazione che risulterebbe pertanto fondamentale per la nostra regione.
L'appendice al contratto di servizio pubblico, stipulato tra la Regione autonoma della Valle d'Aoste e le Ferrovie dello Stato in data 31 gennaio 1994 per regolare i servizi di trasporto ferroviario, prevedeva che le Ferrovie dello Stato predisponessero uno studio di fattibilità tecnica ed economica dell'elettrificazione delle tratte Chivasso-Aosta, Aosta/Pré-Saint-Didier entro un anno dalla data di sottoscrizione.
È questo il motivo per cui nell'attuale contratto non si parla più d'ipotesi di studio di fattibilità nell'elettrificazione; anche su organi di informazione regionale era stato sottolineato che il nuovo contratto non parla più di elettrificazione, il precedente parlava di fare uno studio di fattibilità che è stato fatto, quindi era inutile riportarlo.
I risultati dello studio di fattibilità per la elettrificazione della linea, predisposto appunto dalle Ferrovie dello Stato, sono stati regolarmente presentati e prevedono un costo modesto di 102 miliardi di lire, con 12 mesi d'interruzione del servizio per il tratto Chivasso-Aosta, 100 chilometri, e 100 miliardi con altri 12 mesi di interruzione del servizio per Aosta/Pré-Saint-Didier, linea di montagna di 31 chilometri.
Questo studio, che aveva dei costi modesti e non creava nessun problema di disservizio, si è arenato a livello ministeriale a causa, parrebbe, del costo troppo oneroso dell'intervento; sta di fatto che il ministero si è espresso negativamente.
L'Amministrazione regionale ha ritenuto allora opportuno fare una valutazione più approfondita sullo studio stesso relativamente alla tratta Chivasso-Aosta, al fine di conoscere: se l'elettrificazione è realizzabile con delle tecniche diverse da quelle previste dalle Ferrovie dello Stato; se è possibile evitare o ridurre l'interruzione del servizio durante l'esecuzione dei lavori di elettrificazione; quali sono i costi che potrebbe comportare l'elettrificazione della linea Chivasso-Aosta.
A tal fine, tenuto conto che la ferrovia valdostana ha caratteristiche analoghe per questioni geografiche legate alla conformazione del territorio a quelle di molte tratte ferroviarie svizzere, e che quest'ultimo paese attraverso l'applicazione di tecnologie particolari non ancora presenti o diffuse in Italia può vantare fama mondiale nel settore ferroviario, l'Amministrazione regionale ha affidato l'incarico a una società svizzera per la predisposizione di un'analisi dello studio di fattibilità tecnico-economico relativo all'elettrificazione della linea ferroviaria Chivasso-Aosta, predisposto dalle Ferrovie dello Stato.
Questo incarico è stato deliberato dalla Giunta l'8 novembre 1997. I risultati dell'analisi di questo incarico, presentati il 2 marzo 1998, hanno sostanzialmente permesso di rispondere positivamente ai primi due punti, quelli citati prima, quindi è possibile realizzare l'elettrificazione con tecniche diverse da quelle previste dalle Ferrovie dello Stato ed è possibile eventualmente realizzare questo progetto senza interrompere il servizio, come prevedeva lo studio delle Ferrovie dello Stato, oltre che d'ipotizzare di diminuire notevolmente, grazie alle nuove tecnologie che permetterebbero il non rifacimento delle gallerie, il costo complessivo dell'intervento ipotizzato dalle Ferrovie dello Stato. Questi studi sono già depositati presso l'Assessorato. Questo è il motivo per cui nel nuovo contratto non abbiamo più inserito studi di fattibilità, perché questi elementi li abbiamo già.
L'Amministrazione regionale ha successivamente preso in considerazione l'utilizzazione di nuovo materiale rotabile diesel ad assetto variabile, con elevate prestazioni di trazione, ed è quanto è contenuto in questo punto 8.
Per concludere, per quanto riguarda la possibile elettrificazione della linea ferroviaria in questione, grazie alla realizzazione degli studi di fattibilità, siamo ormai in grado di essere in possesso di elementi sufficienti per fare delle valutazioni. Per quanto riguarda le altre soluzioni, in particolare quella prevista dal punto 8, alternativa all'elettrificazione ed eventualmente da privilegiare rispetto a questa, le stiamo ricercando, ed è appunto in quest'ottica che l'ultimo contratto di servizio stipulato fra Regione e Ferrovie dello Stato, anche se con durata di soli 5 mesi - da giugno in poi la competenza di questa tratta sarà trasferita alle regioni - prevede che si convenga fra le parti di studiare la fattibilità tecnico economica dell'impiego del nuovo materiale rotabile diesel.
In sostanza, per quanto attiene l'elettrificazione abbiamo dei dati precisi, costi, con due studi che possono essere fra di loro comparati, il nuovo contratto prevede di fare un approfondimento alternativo e in base a questo tipo di nozioni che andremo ad acquisire faremo delle scelte che per il momento non sono ancora state fatte.
Président La parole au Conseiller Comé.
Comé (Aut) Ringrazio l'Assessore per la sua risposta e per i dati che mi ha fornito.
Vorrei solo chiedergli se è possibile avere quel parere del ministero negativo sui costi del tratto Aosta/Pré-Saint-Didier e Aosta-Chivasso. Da parte nostra aspetteremo anche noi i risultati di questa nuova analisi su questa nuova possibilità di traino.
