Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 411 du 10 février 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 10 FÉVRIER 1999 (MATIN)

OGGETTO N. 411/XI Iniziative in merito al rilancio delle attività termali in Valle d'Aosta. (Interpellanza)

Interpellanza Richiamate le precedenti iniziative consiliari in merito al rilancio delle attività termali in Valle d'Aosta;

Appreso del rinnovo, da parte del Ministero della Sanità, della concessione ministeriale che permette l'utilizzazione delle acque termali di Pré-Saint-Didier, riconoscendone le indubbie proprietà curative;

Vista la preziosa opportunità di potenziare l'offerta turistica anche attraverso un concreto e programmato sfruttamento delle acque termali della Valle d'Aosta;

Considerata la legge regionale n. 38 del 26 maggio 1998 recante "Norme in materia di interventi regionali a favore del settore termale";

Richiamata altresì la deliberazione di Giunta nr. 2027 del 9.06.1997, relativa alla costituzione di un gruppo di lavoro per l'elaborazione di un progetto di sviluppo dello Stabilimento termale di Saint Vincent;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per sapere:

1) quali azioni sono già state poste in essere o stanno per esserlo al fine di assicurare al più presto il riutilizzo delle Terme di Pré Saint Didier;

2) entro quali tempi e attraverso quali modalità è ipotizzabile l'avvio delle attività termali di Pré Saint Didier

3) come si intende utilizzare nel corso dell'anno la somma di Lire 2 miliardi prevista nel bilancio regionale al capitolo 35800 (relativo alle spese per il finanziamento di interventi nel settore termale);

4) quali sono le risultanze ottenute dall'apposito Gruppo tecnico di lavoro, richiamato in premessa., in merito allo sviluppo ed al rilancio delle Terme di Saint Vincent.

F.to: Lanièce - Collé - Comé

Président Le Conseiller Lanièce a demandé à pouvoir anticiper la discussion de l'interpellation dont au point n° 21. Est-ce que l'Assesseur Lavoyer est d'accord dans ce sens?

Point n° 21 à l'ordre du jour. La parole au Conseiller Lanièce.

Lanièce (Aut) Ringrazio l'Assessore per la sua disponibilità.

Con quest'iniziativa abbiamo voluto riportare in aula un problema che è stato oggetto di diverse iniziative in quest'aula consiliare. È un problema molto importante che riguarda la politica termale nella nostra Regione, in effetti sono diverse le iniziative che sono state presentate a questo proposito, faccio riferimento in modo particolare a quelle che avevo presentato io, cioè ad una mozione presentata la scorsa legislatura, il 15 ottobre 1993, e poi successivamente, il 29 novembre, ad un'interrogazione presentata assieme ai colleghi Tibaldi, Collé, Marguerettaz e Viérin.

La situazione ultimamente si è modificata in meglio, nel senso che dal Ministero è arrivato il rinnovo della concessione ministeriale che permette l'utilizzazione delle acque termali di Pré-Saint-Didier riconoscendo le loro indubbie proprietà curative e quindi, alla luce di quest'ultima novità, tenuto conto di quanto ci era stato detto in risposta alle precedenti iniziative, tenuto conto che il 9 febbraio 1996 con una delibera di Giunta veniva istituito un gruppo tecnico di lavoro per la definizione delle modalità di attuazione del progetto di sviluppo di un insediamento termale nel Comune di Pré-Saint-Didier e che con una delibera sempre di Giunta del 9 giugno 1997 veniva prevista l'istituzione di un gruppo di lavoro per l'elaborazione di progetto di sviluppo dello Stabilimento termale di Saint-Vincent, alla luce di questi due provvedimenti, di queste novità e di quanto ci era stato risposto precedentemente a queste iniziative, volevamo sapere le intenzioni dell'Amministrazione regionale in merito a questa problematica che è molto importante.

Infatti, come sappiamo, la politica termale può essere divisa in due aspetti: l'aspetto curativo sanitario e l'aspetto turistico, e quindi giustamente un potenziamento, un rilancio della politica termale non può che portare benefici al nostro turismo, migliorare, potenziare e diversificare l'offerta turistica più che mai importante in una Regione turistica come la nostra.

Alla luce di queste premesse, chiediamo quali sono le azioni che sono state intraprese perché abbiamo appreso dai giornali che l'Amministrazione sta seguendo questo problema e se possibile vorremmo avere tempi certi su quando si potranno riattivare le attività termali per quanto riguarda Pré-Saint-Didier dove c'è una gestione che spetta alla Regione, mentre a Saint-Vincent c'è una gestione comunale.

Vorremmo inoltre chiedere cosa ha elaborato questo gruppo di lavoro per quanto riguarda le Terme di Saint-Vincent, gruppo di lavoro - ripeto - costituito in base ad una delibera di Giunta ed infine, anche facendo riferimento al bilancio previsionale da poco approvato che stanzia per il 1999 circa 2 miliardi, vorremmo conoscere gli interventi che si vogliono finanziare con tale spesa, preventivata in bilancio.

Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (FA) L'interpellanza è piuttosto complessa ed articolata, quindi cercherò di dare delle risposte sui singoli punti. Il primo quesito era: "quali azioni sono state poste in essere o stanno per esserlo al fine di assicurare al più presto il riutilizzo delle Terme di Pré-Saint-Didier;". Le varie iniziative che la Regione ha messo in essere per raggiungere quest'obiettivo si possono concentrare in cinque punti.

Il primo punto era l'acquisizione da parte della Regione delle competenze in materia di acque termali, con il decreto del Presidente della Giunta regionale in data 10 aprile 1997 quest'importante presupposto preliminare è stato concretizzato.

Il secondo punto era il riconoscimento delle qualità terapeutiche della specifica acqua termale; anche questo secondo presupposto si è recentemente verificato con il decreto del Ministero della sanità in data 18 novembre 1998 e con l'ancora più recente autorizzazione ministeriale all'utilizzo delle medesime acque per usi terapeutici.

Il terzo aspetto era l'individuazione di opportune agevolazioni a favore dei potenziali investitori allo scopo di rendere più appetibile l'iniziativa ad operatori privati.

L'approvazione della legge regionale n. 38/98, "Interventi regionali nel settore termale", che prevede la concessione di significativi finanziamenti in gestione speciale a favore di soggetti che risultino vincitori di procedure ad evidenza pubblica promosse dai comuni interessati allo sviluppo dell'attività termale, costituisce una prima concreta risposta a quest'esigenza. Nel caso di Pré-Saint-Didier un'importanza rilevante assumerà anche la messa a disposizione a condizioni privilegiate delle aree necessarie alla realizzazione del nuovo complesso termale.

Attualmente risultano già disponibili terreni di proprietà regionale e comunale per oltre 13.500 metri quadri, oltre a 8.000 metri quadri, su cui insiste la piscina regionale, probabilmente il tutto sufficiente a consentire la realizzazione di un idoneo complesso termale. Per un più razionale sviluppo del progetto potrebbe tuttavia risultare opportuno l'acquisto di ulteriori terreni limitrofi alle proprietà pubbliche per almeno 8.000 metri quadri con una spesa variabile fra i 500 milioni e 1 miliardo.

Le relative risorse finanziarie sono già previste nell'ambito del bilancio della Regione per il prossimo triennio. Altre possibili agevolazioni, peraltro ancora da definire, potrebbero riguardare la realizzazione di interventi di infrastrutturazione della località, aree verdi attrezzate, servizi di trasporto, parcheggi, da realizzarsi eventualmente direttamente da parte degli enti locali o dall'Ente regionale.

Il quarto punto era la realizzazione di nuove opere di captazione e adduzione dell'acqua termale. Quest'intervento, certamente indispensabile per evitare l'attuale eccessiva dispersione di acque e temperature, è previsto che venga realizzato da parte dell'Assessorato dei lavori pubblici, il quale vi potrà provvedere solo dopo che sono state compiute le scelte progettuali e gestionali relative al nuovo stabilimento termale.

L'ulteriore punto da definire era la concretizzazione delle procedure da seguire per avviare concretamente la realizzazione e la gestione del nuovo complesso termale con l'intervento di un imprenditore specializzato nello specifico settore. Inizialmente si era ritenuto che la soluzione più idonea fosse quella di individuare prima di tutto il possibile partner privato d'intesa con il quale procedere poi alla progettazione e alla realizzazione dell'intervento. A questo scopo era stata scelta la procedura del concorso di idee finalizzato ad ottenere precise indicazioni in ordine alle caratteristiche progettuali e gestionali del nuovo complesso, alle modalità di finanziamento dell'operazione anche con ricorso a capitale privato e alla più idonea impostazione del rapporti giuridici da porre in essere per l'attuazione dell'iniziativa.

Il sopra richiamato incarico, conferito nel 1997 a Finaosta, aveva come oggetto l'impostazione del bando di tale concorso di idee, ma la sua esecuzione era stata sospesa in quanto era apparso subito evidente che senza qualche certezza in merito alla validità terapeutica dell'acqua di Pré-Saint-Didier, sarebbe stato assai arduo trovare l'auspicato partner privato. Ora che il riconoscimento è stato ottenuto, potrebbe essere possibile riavviare la procedura, ma è emersa nel frattempo l'esigenza di verificare la compatibilità e la convenienza del percorso prescelto alla luce della recentissima "Merloni ter" che sembra aprire nuovi spiragli in materia di "projet financing", cioè la formula inizialmente considerata come la più interessante per la realizzazione del progetto. Gli uffici sono attualmente impegnati insieme a Finaosta proprio in tale verifica.

Penso di avere risposto esaurientemente alle varie azioni che sono state messe in itinere.

In risposta al secondo quesito, alla luce di quanto ho illustrato precedentemente, non parrebbe molto serio individuare delle date precise, per quanto riguarda le modalità una certa chiarezza potrebbe tuttavia essere fatta in tempi brevissimi. In sostanza possiamo dire che siamo in dirittura di arrivo.

Il terzo quesito chiede come si intende utilizzare nel corso dell'anno la somma di 2 miliardi prevista in bilancio. Tale somma è quella prevista per il finanziamento della legge n. 38 ed è destinata ad alimentare il fondo della gestione speciale di Finaosta. Il suo utilizzo può avvenire su richiesta dei soggetti individuati dalla legge stessa quali beneficiari dei relativi finanziamenti. Tenuto conto del fatto che l'appalto del Comune di Saint-Vincent sta per essere bandito e che il bando relativo a Pré-Saint-Didier si sta, come ho detto prima, definendo, appare assai probabile che i fondi in questione verranno utilizzati durante il corrente esercizio. Inoltre potrebbero essere impiegate almeno parte delle risorse disponibili per l'acquisto di aree funzionali al recupero delle Terme di Pré-Saint-Didier.

Quanto alle risultanze del gruppo tecnico istituito con delibera di Giunta per l'elaborazione di un progetto di sviluppo di Saint-Vincent - ed è l'ultimo quesito - sulla base di quanto riferito dal Sindaco di Saint-Vincent, Architetto Borzo, fra l'altro componente del gruppo, quest'ultimo ha contribuito con indicazioni e suggerimenti sia all'elaborazione della citata legge n. 38, sia alla redazione del bando per l'aggiudicazione della concessione e gestione delle Terme di Saint-Vincent che sta per essere approvata dal Comune.

Si dà atto che dalle ore 12,26 presiede il Vicepresidente La Torre.

Presidente La parola al Consigliere Lanièce.

Lanièce (Aut) Ringrazio l'Assessore per l'esauriente risposta che ha dato a quest'iniziativa che, come diceva lui, era abbastanza complessa.

Dalla sua risposta notiamo che finalmente, dopo quasi 15 anni, perché è dal 1984 che si parla del problema delle Terme, in particolare delle Terme di Pré-Saint-Didier, possiamo dire, usando le testuali parole dell'Assessore, di essere in dirittura di arrivo.

Questo ci fa piacere anche perché, come Autonomisti, abbiamo sempre sostenuto l'importanza di un rafforzamento della politica termale in quanto tale politica mette assieme due aspetti importanti, ovvero quello curativo sanitario e quello turistico, e sicuramente un rilancio e un potenziamento della politica termale vuol dire un potenziamento e una diversificazione dell'offerta turistica, con evidenti ripercussioni positive sulla nostra Regione.

Ci riteniamo soddisfatti ed invitiamo l'Assessore a riferire nella competente commissione eventuali novità in merito ai tempi previsti.