Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 338 du 13 janvier 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 13 JANVIER 1999 (MATIN)

OGGETTO N. 338/XI Intendimenti in merito alla costruzione di un elettrodotto, da parte dell'ENEL, in Comune di Hône. (Interpellanza)

Interpellanza Preso atto delle continue proteste degli abitanti della frazione Priod di Hône, i quali si sono rivolti recentemente alla Magistratura nel tentativo di interrompere i lavori, eseguiti dall'Enel, di costruzione di un elettrodotto, per il quale, come dimostra ampia documentazione fotografica e cartacea, è stata stabilita l'allocazione nei pressi di alcune abitazioni della suddetta frazione, nonché tra le mura di importanti reperti storici;

Considerato quantomeno "superficiale" l'atteggiamento dell'Ente Enel, il quale, non tenendo conto del potenziale pericolo, per la salute pubblica, derivante dalla presenza in zona di campi di elettromagnetici, né delle leggi sulla violazione dei beni ambientali, ha ripreso come se niente fosse i lavori di ripristino dell'elettrodotto in questione, nonostante una recente ordinanza del Sovrintendente ai beni culturali ne avesse disposto l'interruzione;

Atteso che il Comune di Hône ha elaborato un nuovo progetto di possibile allocamento dei pali dell'elettrodotto, ma che a tutt'oggi sembrerebbe che i tecnici Enel si siano rifiutati di prendere anche solo visione di tale nuovo progetto;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

La Giunta regionale per conoscere:

1) la presa di posizione dell'Amministrazione regionale in merito ai fatti suesposti, ovvero se non intende intervenire nella questione facendo rispettare all'Enel le disposizioni previste dalla Sovrintendenza;

2) se intende accogliere la richiesta del Sindaco di Hône, il quale chiede che il progetto comunale venga preso in considerazione o quantomeno vengano effettuate ulteriori verifiche all'impianto suddetto, condizionanti l'eventuale riallacciamento dell'elettrodotto

F.to: Lanièce - Comé - Viérin M. - Collé

Presidente La parola al Consigliere Lanièce.

Lanièce (Aut) La vicenda dell'elettrodotto di Hône rappresenta l'argomento forse di maggiore attualità nella nostra Regione in questi ultimi tempi grazie soprattutto alla combattività degli abitanti della Frazione Priod e anche alla complessità di questa vicenda che parte dal 1996 e che a tutt'oggi non è molto chiara, se non in termini non molto positivi per gli abitanti della Frazione di Priod; quindi in quest'illustrazione eviterei di ripetere quanto è stato già detto nell'ultima interrogazione che il sottoscritto assieme al gruppo ha presentato, nel mese di ottobre, nella quale si chiedeva all'Amministrazione regionale, che in questa vicenda ha anche delle sue colpe non da ascrivere ovviamente all'Assessore Vallet, ma al precedente Assessore, qual era la reale situazione.

Mi sembra giusto, visto che la situazione è ancora critica e complessa, ripartire da quel momento per evidenziare i nuovi fatti che si sono verificati in questi ultimi mesi, per poi sapere per bocca dell'Assessore Vallet qual è la nuova situazione e per vedere se dalla sua risposta può emergere una soluzione migliore o comunque delle prospettive migliori soprattutto per gli abitanti della Frazione Priod.

Come dicevo, all'interrogazione presentata dal nostro gruppo ad ottobre, insieme al gruppo di Forza Italia, era stata data una risposta da parte dell'Assessore con la quale si precisava che la costruzione dell'elettrodotto in una zona vincolata, in una zona dove vi erano dei reperti storici quali le barriere napoleoniche, era stata autorizzata dalla Soprintendenza in quanto allora non esisteva nessun vincolo, quindi queste barriere napoleoniche erano delle barriere presunte, non erano considerate dei reperti storici.

A questa prima situazione dell'ottobre 1998 adesso corrisponde una nuova situazione perché sappiamo che c'è stato un provvedimento di vincolo da parte della Soprintendenza al quale ha fatto seguito una delibera di Giunta del 14 dicembre con la quale si approva un vincolo di tutela. Quindi il primo passaggio è che, grazie probabilmente alle sollecitazioni fatte dagli abitanti della Frazione e riprese dalla nostra interrogazione, si è fatta chiarezza su questo fatto, cioè esiste un vincolo sulle barriere napoleoniche e questa zona è una zona vincolata. In seguito all'apposizione di questo vincolo di tutela, c'è stata da parte della Soprintendenza una richiesta di blocco dei lavori nei confronti dell'ENEL.

Nel frattempo c'è stato un incontro, il 15 ottobre, fra l'Assessorato dei lavori pubblici, l'ENEL e il Comune di Hône sul quale l'Assessore aveva detto che ci avrebbe riferito in futuro anche perché si trattava di un primo incontro al quale dovevano seguirne altri, quindi c'era un susseguirsi di ulteriori incontri.

Un'altra cosa molto importante che è avvenuta nel frattempo è stata la redazione da parte dell'ARPA di una documentazione scritta sulla questione in oggetto. Un responsabile dell'ARPA è andato in questa zona, oggetto di discussioni e ha fatto un'analisi dell'inquinamento elettromagnetico esistente nella zona. Da questa relazione, che è pervenuta alla commissione competente e ovviamente anche all'Assessore, emergono due dati importanti. Da una parte il Responsabile, Dott. Agnesod, mette in evidenza come i limiti nazionali per quanto riguarda l'inquinamento elettromagnetico siano alti per cui in questo caso i limiti verificati in zona non sono superiori a questi limiti nazionali.

Subito dopo però aggiunge che, sì, i limiti previsti sono basati su effetti immediati e riguardano soprattutto gli effetti acuti che si verificano ad intensità di esposizione relativamente elevate, che difficilmente si possono riscontrare negli ambienti di vita quotidiana, tuttavia, sussiste un problema per quanto riguarda gli effetti a lungo termine anche dei campi magnetici con valori a livelli più bassi.

Adesso la normativa italiana, precisa il Responsabile, non può dirci quali siano le cause a lungo andare di questi campi elettromagnetici a bassa intensità, ma sono allo studio varie analisi e ricerche epidemiologiche dalle quali si evince che ci potrebbero essere delle cause sulla salute pubblica a seguito della ripercussione a lungo tempo anche di brevi e limitate presenze di inquinamento da campi elettromagnetici.

Nel frattempo lo stesso Agnesod fa riferimento all'esistenza in campo nazionale di una proposta di legge, presentata dai Deputati Malavenda e Cento, che riguarda "norme per la tutela della salute dagli effetti derivanti da radiazioni elettromagnetiche", che è stata presentata nel marzo 1998 e che sta facendo il suo iter. Sempre il Dott. Agnesod ha detto che in un prossimo futuro ci dovrebbe essere da parte dell'Amministrazione regionale la volontà di presentare un disegno di legge sul problema dell'inquinamento elettromagnetico.

Questo è un dato che deve far riflettere; si tratta comunque di qualcosa di importante perché non si sa bene ancora quali siano gli effetti della presenza, anche ai minimi termini, di questi campi elettromagnetici. Visto che questi campi esistono e che sono stati misurati in questa frazione, tenuto conto che quando sono stati misurati non era ancora stato attivato il nuovo elettrodotto, giustamente con l'attivazione del nuovo elettrodotto, con la messa in corrente dell'elettrodotto come è avvenuta in questi giorni, ci sarà sicuramente un aumento di questi campi magnetici con il rischio di un presumibile danno per la salute pubblica degli abitanti.

Un altro fatto ulteriore è che questo venerdì il Comune di Hône presenterà altri quattro progetti in merito al tracciato di quest'elettrodotto; questo vuol dire comunque che lo stesso Comune di Hône si è attivato per cercare di trovare delle soluzioni alternative a questa situazione molto delicata.

Proprio per questo, per il fatto che, nonostante il blocco della Sovrintendenza, la linea sia stata attivata lo stesso, nonostante il fatto che ad esempio nella zona di Verrès c'erano stati dei problemi e che comunque il Comune di Verrès era riuscito a bloccare la costruzione del nuovo elettrodotto per cui nella zona di Verrès l'energia passa nel vecchio tracciato mentre a Hône si è fatto il nuovo e l'energia è stata inserita nelle linea, a fronte quindi di questi fatti ci siamo posti il problema di chiedere all'Amministrazione regionale quali sono i margini operativi in questa vicenda.

L'Assessore Vallet, ripeto, non è responsabile della situazione, ma comunque in passato l'Amministrazione ha fatto degli sbagli e quindi penso sia compito dell'Amministrazione regionale, oggi, cercare di fare il possibile per salvaguardare e risolvere questa vicenda.

Penso che una prima cosa da fare immediatamente alla luce di quanto ho detto, cioè vista l'esistenza di una proposta di legge a livello nazionale, vista la volontà di proporre un disegno di legge regionale sulle ripercussioni dell'inquinamento elettromagnetico, tenuto conto dei nuovi progetti che il Comune di Hône presenterà in settimana, sia quella di organizzare una riunione, un gruppo di lavoro, un "summit" con l'ENEL, con il Comune ed eventualmente con gli abitanti di questa zona per cercare, una volta per tutte, di trovare una soluzione migliore di quella che c'è adesso o almeno per cercare di dare una risposta.

Forse quello che manca oggi è una risposta e se fino adesso non siamo riusciti ad avere una risposta forse è perché è difficile darla. Penso che sia un obbligo da parte della nostra Amministrazione di dare almeno una risposta, qualunque essa sia, ovviamente dopo aver valutato tutti questi dati nuovi, questi nuovi progetti, questa nuova disponibilità, quest'eventuale proposta di un disegno di legge sulle influenze elettromagnetiche e quindi chiedere e verificare con l'ENEL se c'è la possibilità di fare qualcosa in modo da dare una risposta positiva a chi da mesi sta cercando di combattere per questa giusta causa.

Presidente La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Pastoret.

Pastoret (UV) Rispondo io e non l'Assessore Vallet al quale comunque ho chiesto tutta una serie di informazioni.

L'interpellanza pone due questioni sostanzialmente, più una terza che è stata adesso evidenziata dal Consigliere Lanièce.

La prima questione riguarda il posizionamento di alcuni tralicci che sono contrassegnati con i numeri 79-80-81 e riguarda in particolare il traliccio n. 80 che si trova posizionato su reperti di fortificazioni storiche perché bisogna avere ben presente questa differenza.

La seconda domanda riguarda invece l'accoglimento della richiesta del Comune di Hône riguardo ad una nuova proposta progettuale del Comune stesso che invece riguarda i tralicci che vanno dal 74 al 78 e che interessano la Frazione Priod.

Per quanto riguarda quindi il primo punto concernente la richiesta dell'interpellanza e che riguarda i compiti specifici della Soprintendenza per i beni culturali, la situazione è la seguente anche se è già stata in parte riassunta.

L'elettrodotto in questione era stato autorizzato dalla Soprintendenza per i beni culturali il 18 aprile 1995 a condizione che in sede di progettazione esecutiva venisse verificata la posizione dei tralicci sopra Hône. Va precisato però che questo è compito specifico della Soprintendenza in base alle leggi che le sono proprie, in particolare si fa riferimento alla n. 431. Detta condizione fu recepita dalla delibera di Giunta n. 5752 del 13 dicembre 1996, "valutazione positiva condizionata sulla compatibilità ambientale del progetto dove si facevano tutta una serie di richieste".

Arrivando ai giorni nostri, a seguito di una segnalazione da parte di alcuni abitanti di Hône, si venne a conoscenza che in particolare il traliccio n. 80 era stato posizionato in maniera tale da incidere su un muro di fortificazione risalente all'epoca prenapoleonica. Sono stati effettuati dalla Soprintendenza i rilievi e i sopralluoghi del caso e, tenuto conto che l'ENEL non aveva provveduto in sede di progettazione esecutiva a concordare il posizionamento dei tralicci in questa zona, si procedeva - come è stato ricordato - con ordinanza alla sospensione dei lavori ai sensi dell'articolo 8, punto 2, della legge n. 1039 e della legge n. 1497 del 1939.

A seguito di quest'ordinanza si è provveduto, come già ricordato, ad attivare l'iter amministrativo per la notifica, cioè per la dichiarazione di interesse storico del bene e dello specifico vincolo. Questo per quanto riguarda sempre la parte delle fortificazioni.

Come previsto dalla legge, in data 11 dicembre si è acquisito il parere della Commissione regionale per i beni culturali, parere obbligatorio, e di seguito la Giunta regionale con propria deliberazione 14 dicembre 1998 ha approvato la proposta di vincolo. A seguito dell'approvazione di questa proposta di vincolo, il Presidente della Giunta con proprio decreto n. 687 in data 22 dicembre ha provveduto a formalizzare detto vincolo.

Rimangono ancora due passaggi. Il primo è attualmente in corso ed è quello della notificazione del vincolo stesso ai proprietari interessati perché questi devono essere informati del fatto che si è andati ad insistere con un vincolo sulle proprietà loro afferenti. Nel frattempo è già stata effettuata la trascrizione al Registro delle ipoteche. Appena concluso l'iter della notificazione, cioè non appena tutti gli interessati avranno avuto la notifica nei tempi previsti, la Soprintendenza non avrà altro da fare che emettere i provvedimenti previsti dalle leggi, sanzioni e/o rimessa in pristino e questo non lo posso assolvere io perché è un compito istituzionale specifico della Soprintendenza.

Dette sanzioni e detti intendimenti riguarderanno gli aspetti paesaggistici e monumentali di competenza della Soprintendenza stessa e riguarderanno le tre leggi che ho citato prima: le leggi n. 1497 e n. 1089 del 1039 e la legge n. 431/85.

Per quanto riguarda invece il secondo punto dell'interpellanza, il 15 ottobre 1998 si era tenuta una riunione coordinata dall'Assessore Vallet per esaminare la situazione tenuto conto che vi erano già delle proposte di variante. I soggetti che hanno partecipato a quest'incontro sono stati l'Amministrazione comunale di Hône, i responsabili dell'ENEL, ivi compreso il Direttore della divisione di Torino e vari responsabili dei servizi dell'Amministrazione: l'Assessore Vallet che ho già citato prima, il Soprintendente Perinetti con un rappresentante dell'Ufficio titolare del paesaggio, i Dottori Tartaglione e Bagnod in rappresentanza della Direzione ambiente. In quella sede l'Amministrazione di Hône ha chiesto di poter proporre una quinta variante.

I responsabili dell'ENEL si sono detti disponibili ad esaminare questa variante sotto il profilo della fattibilità e dell'onere finanziario e l'Assessore Vallet si è impegnato in quella sede a riconvocare una riunione non appena fosse giunto in possesso della nuova proposta. Ieri l'Assessore Vallet mi confermava di non avere ancora questa nuova proposta, ma se è vero che questa è stata predisposta, credo di poter dire al posto suo che non appena arriverà ai suoi uffici sarà sua cura convocare di nuovo le parti interessate per verificare la proposta e la sua possibilità di realizzazione. Oggetto della riunione sarà quindi ancora l'esame delle opportunità e la possibilità di variare il tracciato tenuto conto anche degli oneri perché lì bisognerà vedere a chi competerà tutta una serie di oneri.

Ribadisco di nuovo che qui bisogna fare una distinzione perché questa parte che ho illustrato adesso è quella che è stata seguita dall'Assessore Vallet e riguarda i tralicci in prossimità dell'abitato che è stato citato prima, Frazione Priod, se non sbaglio, e riguarda i tralicci 74, 75, 76, 77 e 78. Invece per la parte di competenza della Soprintendenza, l'iter è praticamente quasi concluso e poi verranno assunte le determinazioni per quanto riguarda i tralicci che sono in tutt'altra zona e che riguardano il vincolo che è stato definito rispetto ai tralicci stessi.

Per l'ultima parte, che non è oggetto delle due domande che vengono rivolte per la risposta e che riguarda invece i campi elettromagnetici, sappiamo che è all'oggetto di discussione questo provvedimento e non crediamo sia cosa immediata e certa.

Da questo punto di vista, ricordando comunque che la competenza di vigilanza su queste cose fa capo all'ARPA, dalla citazione che è stata fatta precedentemente dal Consigliere Lanièce l'ARPA si dichiara in questo momento senza strumenti reali e possibili per l'intervento in relazione ai campi elettromagnetici. La speranza è che si possa, con la riunione che verrà fatta sulla base di una nuova proposta progettuale, iniziare a ragionare in termini più concreti su cose che possano avere una definizione di fattibilità migliore e più certa.

Presidente La parola al Consigliere Lanièce.

Lanièce (Aut) Prendiamo atto della risposta che ci ha fornito l'Assessore Pastoret. L'importante è cercare di dare una risposta al più presto perché questo penso che i cittadini se lo aspettino e anche noi che stiamo seguendo da un po' di tempo la vicenda lo vorremmo sapere perché mi sembra più che mai opportuno, alla luce di questi nuovi progetti e di questa possibilità che venga redatto un progetto di legge in merito che segua il problema dell'inquinamento elettromagnetico, cercare di dare una risposta finale a questo problema.

Speriamo che questa risposta vada incontro alle esigenze sollevate dagli abitanti anche perché il rischio era quello di qualcosa che possa portare dei danni alla salute pubblica della zona. Penso che questo sia l'intervento prioritario anche da parte dell'Amministrazione regionale, quello di salvaguardare l'incolumità delle persone che abitano quel territorio. Mi sembra che le parole dell'Assessore Pastoret confermino che l'Amministrazione regionale ha questa intenzione, mi auguro che ben presto si possa conoscere, anche sotto forma di comunicazione alla commissione competente, l'esito di questa riunione che costituirebbe quanto meno un piccolo passo a dimostrazione che l'Amministrazione regionale sta seguendo con attenzione questo problema e che c'è la volontà con tutte le carte in mano di poter ridiscutere la situazione con l'ENEL evitando che l'ENEL possa aver fatto la voce grossa come si è verificato fino adesso. Noi vogliamo invece che l'Amministrazione possa con dei progetti fattibili cambiare o migliorare la situazione. Speriamo che quest'obiettivo venga accolto e mi sembra che le dichiarazioni dell'Assessore vadano in questa direzione.

Chiediamo solo che non appena verrà fatta questa riunione, venga informata la commissione competente in modo che la stessa commissione - che comunque si è recata sul posto e per questo rivolgo un ringraziamento al Presidente e ai commissari - sia al corrente dell'evolversi della situazione che è molto complessa e che merita una forte attenzione al di là degli aspetti politici maggioranza e minoranza perché qui si tratta di aiutare, ripeto, e di cercare la soluzione migliore per una Comunità.