Objet du Conseil n. 299 du 16 décembre 1998 - Resoconto
SÉANCE DU 16 DÉCEMBRE 1998 (MATIN)
OGGETTO N. 299/XI Iniziative per fronteggiare la situazione di crisi economica ed occupazionale dell'Azienda dolciaria "Feletti" di Pont-Saint-Martin. (Interpellanze)
Interpellanza Appreso della fallimentare situazione economica e finanziaria che attraversa la Società Feletti di Pont St Martin;
Appreso, altresì, della conseguente minaccia di licenziamento per 63 unità lavorative;
Visto l'appello rivolto alla Regione dall'Amministrazione comunale di Pont St Martin;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per conoscere:
1) quali iniziative intende mettere in atto per impedire la chiusura dell'Azienda dolciaria "Feletti" e quindi salvaguardare il posto di lavoro ai 63 lavoratori e lavoratrici dipendenti.
F.to: Beneforti - Curtaz - Squarzino Secondina
Interpellanza Vista la precedente interpellanza presentata dai sottoscritti in merito alla crisi economica ed occupazionale attraversata dall'azienda Feletti di Pont-Saint Martin;
Venuti a conoscenza, tramite gli organi d'informazione, dei ripetuti tentativi di salvataggio dell'azienda, che potrebbe essere rilevata da una società per azioni la quale però, per intervenire, chiede la dismissione di almeno trenta unità lavorative;
Tenuto conto dell'importanza, sia dal punto di vista economico, sia da quello occupazionale, dell'industria dolciaria della Bassa valle, nonché del prestigio accumulato dalla Cioccolato Feletti nel corso dei suoi 116 anni di incessante attività produttiva;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per sapere:
1) se è a conoscenza della reale situazione economica, gestionale ed occupazionale della Feletti;
2) quali azioni sono state intraprese o si intendono intraprendere al riguardo da parte dell'Amministrazione regionale attraverso la propria finanziaria Finaosta spa, anche alla luce delle affermazioni dell'Assessore regionale all'industria in base alle quali il ruolo che deve svolgere il suo assessorato è quello di fornire, in caso di crisi, tutto il supporto necessario alle aziende valdostane in difficoltà per trovare soluzioni adeguate.
F.to: Lanièce - Comé - Marguerettaz - Viérin M.
Président Pour permettre au collègue Beneforti de se reposer un peu, je donnerais en premier la parole au collègue Lanièce pour l'illustration de l'interpellation.
Lanièce (Aut) Quest'interpellanza, a firma del gruppo degli Autonomisti, è stata presentata quando "all'orizzonte" della Feletti si era presentata la Cedrinca che aveva prospettato, come intervento a sostegno della situazione di crisi della Feletti, una riduzione pesante delle maestranze. Il gruppo degli Autonomisti, tenuto conto che aveva già presentato nel luglio 1998 un'interpellanza sul problema della Feletti e della Nord Elettronica, ha ritenuto opportuno richiedere qual è la situazione economica gestionale ed occupazionale reale per conoscere l'evolversi della situazione, tenuto conto - come già ribadito nella precedente interpellanza - dell'importanza di questo Stabilimento non solo dal punto di vista occupazionale ed economico, ma anche promozionale, visto che questo Stabilimento ha sempre legato il suo nome a Pont-Saint-Martin, ad un paese della nostra Regione. Era quindi necessario fare in modo che quest'importantissima ditta valdostana sopravvivesse.
Oggi, alla luce delle ultime novità, prospettate sugli organi di informazione, relative all'intervento di una multinazionale, la Dufour, "per salvare" la Feletti, chiediamo e speriamo che l'Assessore possa darci delle risposte in merito alla situazione reale, dalle quali risposte speriamo possa emergere una soluzione positiva di questo delicatissimo problema. Anche perché, come l'Assessore aveva ribadito già nella precedente interpellanza e come noi abbiamo scritto nella nostra interpellanza, il ruolo che deve svolgere l'Assessorato dell'industria è fornire, in caso di crisi, il supporto necessario alle aziende valdostane in difficoltà per cercare di trovare soluzioni adeguate per far sì che queste possano - se ci sono le condizioni - andare avanti mantenendo i livelli occupazionali e garantendo un livello economico importante per la nostra economia.
Aspettiamo con particolare attenzione la risposta che ci darà l'Assessore in merito alle trattative di questi ultimi giorni, alla situazione di quest'importante fabbrica e in merito alla posizione tenuta da Finaosta, sperando che le risposte siano positive in modo da poter augurare un buon Natale ai dipendenti della Feletti.
Président La parole au Conseiller Beneforti.
Beneforti (PVA-cU) Ha già detto abbastanza il Consigliere Lanièce, io aggiungo solo questo: da parte sindacale eravamo stati informati dei pericoli che correva la ditta Feletti di Pont-Saint-Martin, poi abbiamo avuto la conferma di questa situazione di crisi tramite gli organi di informazione. Per questo abbiamo presentato l'interpellanza, appunto per conoscere qual era la reale situazione perché sono convinto che l'Assessore abbia seguito l'evolversi della situazione occupazionale sia della bassa Valle che direttamente di quest'impresa. Sessantatré unità lavorative sono tante per cui, quando la notizia si è divulgata, come dicevo abbiamo presentato quest'interpellanza per conoscere la verità su quest'azienda che per anni nel passato è stata un fiore all'occhiello della nostra economia regionale occupando anche una notevole importanza nel settore dolciario.
Dagli organi di informazione abbiamo appreso la notizia che i licenziamenti sono stati scongiurati, che la crisi è stata risolta, che sarà la ditta Dufour, azienda dolciaria di Novi Ligure, a rilevare la Feletti, che Finaosta ha abbandonato la strada della ditta Cedrinca di Salò. Se si salva l'azienda e si salva l'occupazione, credo che ci possiamo dichiarare soddisfatti vista anche la situazione occupazionale che nel settore dell'industria esiste nella nostra Regione, ma saremo ancora più soddisfatti se non ci saranno blocchi dell'attività produttiva; le interruzioni delle attività produttive sono sempre pericolose.
Devo dire che siamo anche soddisfatti per l'apporto, il contributo che ancora quest'azienda - almeno stando agli organi di informazione - può continuare a dare all'economia e alla politica occupazionale nella nostra Regione con particolare riferimento alla basse Valle dove quest'azienda è collocata.
Fatta questa premessa, riteniamo utile avere notizie più precise dall'Assessore competente per quanto riguarda il ruolo che ha svolto o che svolgerà la Regione insieme a Finaosta, i livelli occupazionali che saranno mantenuti e gli investimenti che saranno effettuati dalla Dufour o da un'altra azienda che rileva la Feletti, gli investimenti della Regione che tramite Finaosta si renderanno necessari.
Inoltre vogliamo conoscere i tempi di realizzazione del passaggio di proprietà visto che occorre anche un concordato giudiziale che deve essere omologato dal tribunale.
C'è comunque un aspetto di cui dobbiamo prendere atto: che ancora una volta si è dovuto ricorrere a privati esterni alla Regione per la mancanza di un'imprenditoria locale. Non ne faccio colpa a nessuno, ma dobbiamo prendere atto come Consiglio regionale che ancora una volta abbiamo dovuto ricorrere a capitale esterno della Valle d'Aosta per salvare la nostra azienda, di questo dobbiamo tenere conto quando discuteremo il piano triennale del lavoro.
Restiamo in attesa, Assessore, di una sua risposta per conoscere quello che mi sono permesso di richiedere.
Président La parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.
Ferraris (GV-DS-PSE) Ringrazio gli interpellanti che mi consentono di dare alcuni chiarimenti rispetto alla situazione Feletti.
Innanzitutto della situazione di questo stabilimento già se n'era parlato nel mese di luglio, come veniva ricordato, nei mesi successivi la situazione è progressivamente peggiorata.
Lo stabilimento si trova ad avere ormai una situazione di indebitamento superiore al fatturato che verrà realizzato nel corso di quest'anno.
L'unica soluzione possibile al momento, visto che la società è in stato di liquidazione, era quella di intervenire - su questo si è attivata Finaosta - per concludere questa vicenda attraverso la definizione di un concordato preventivo giudiziale e questa è la situazione che oggi si sta delineando, nel senso che rispetto a due ipotesi che si erano presentate: l'ipotesi Cedrinca in un primo tempo e l'ipotesi Dufour in un tempo successivo, il Consiglio di amministrazione di Finaosta, che si è riunito negli scorsi giorni, sulla base delle proposte che sono state fatte sul piano industriale, sul piano degli investimenti, sul piano finanziario e sul piano della occupazione, ha ritenuto che la proposta migliore fosse quella della Elah Dufour, che non è una società multinazionale, è una società italiana con sede a Genova che ha nel tempo riorganizzato marchi, quali Elah e Dufour che hanno segnato la storia dell'industria alimentare del nostro Paese.
Dicevo che questa è stata giudicata la proposta migliore perché, dal punto di vista dell'occupazione, come veniva ricordato nei vostri interventi, non ci sarà il ricorso ai licenziamenti. La proposta della Cedrinca invece prevedeva la messa in mobilità e quindi il licenziamento di 29 dipendenti, mentre la proposta della Elah Dufour prevede l'assunzione di tutti gli attuali dipendenti; prevede inoltre un confronto con il sindacato per gestire la fase di ristrutturazione tale da consentire la realizzazione degli investimenti e comunque un organico alla fine della fase di ristrutturazione di 50-60 persone.
Attualmente ci troviamo con un organico dello stabilimento di 63 persone di cui oggi però 48 lavorano e 15 sono in cassa integrazione a zero ore, quindi dal punto di vista occupazionale la proposta della Elah Dufour è la migliore e lo è anche dal punto di vista degli investimenti.
L'impegno della società è quello di investire dai 5 ai 6 miliardi per la ristrutturazione degli impianti delle produzioni Feletti; le produzioni che attualmente si fanno nello stabilimento verrebbero mantenute; verrebbe portato nello stabilimento Feletti un impianto per tostatura e macinatura delle fave di cacao, impianto attualmente installato nella sede di Novi, con un investimento di 4-5 miliardi.
Per quanto riguarda le prospettive dello stabilimento, in termini di fatturato le proposte che vengono fatte dalla Elah Dufour prevedono un fatturato a fine della fase di ristrutturazione di 22-23 miliardi.
Sulla base delle proposte sul piano occupazionale, sul piano degli investimenti, sul piano della rete di distribuzione, anche questa non secondaria, e sul piano della vocazione dello stabilimento, la proposta della Elah Dufour, che è una delle prime venti aziende del settore a livello nazionale, è un'azienda che è passata da 108 miliardi di fatturato nel 1995 a 160 miliardi nel 1997 - attualmente il fatturato della Cedrinca era intorno ai 15 miliardi con una specializzazione di produzione prevalentemente nel settore delle caramelle, mentre la Elah Dufour è una società specializzata nella produzione, vendita e distribuzione di cioccolato - va in coerenza con la vocazione dello stabilimento.
Quanto agli impegni di Finaosta in questa vicenda, oltre a quello di trovare un partner industriale (perché il problema di fondo era trovare un partner che assumesse la gestione e lo sviluppo dello stabilimento), la finanziaria regionale parteciperà all'acquisto dell'immobile - questa è una delle condizioni per realizzare il concordato preventivo - in una partecipazione con la società che acquisirà l'azienda del 70 percento: quindi il 70 percento dell'acquisto dell'immobile sarà a carico di Finaosta e il 30 percento a carico di Elah Dufour.
Verrà costituita anche una società a maggioranza di Elah Dufour per l'acquisto degli impianti, dei macchinari e del marchio che quindi gestirà la società in una prima fase con l'affitto del ramo di azienda e poi successivamente al concordato preventivo assumerà l'azienda nel suo complesso.
Queste a grandi linee sono le questioni. L'ultimo tassello che va a concludere la vicenda sarà la decisione che dovrà essere assunta dal Consiglio di amministrazione e dall'Assemblea della Feletti che si terrà venerdì prossimo perché la proposta di eventuale concordato deve essere fatta dalla proprietà dell'azienda. Finaosta ha creato le condizioni perché si trovasse una soluzione, ma la decisione ultima avverrà in settimana.
Président La parole au Conseiller Comé.
Comé (Aut) Ringrazio intanto l'Assessore per la risposta. Come aveva già detto l'Assessore, noi già nel mese di luglio avevamo presentato una nostra interpellanza e l'Assessore aveva dichiarato che da parte sia dell'Assessorato che di Finaosta ci sarebbe stato sempre un attento monitoraggio nei confronti di questa società perché era un'azienda di grossa rilevanza economica e occupazionale nella zona di Pont-Saint-Martin. Purtroppo questa situazione, come ha detto l'Assessore, è progressivamente andata peggiorando, gli indebitamenti sono nettamente superiori al fatturato dell'azienda.
Con grossa soddisfazione prendiamo atto che c'è già un certo accordo con la Dufour, dove viene garantito soprattutto il mantenimento degli occupati, quindi non ci sarà un danno occupazionale. Sicuramente da parte nostra ci sarà ancora una certa attenzione al prosieguo di questa vicenda, vedremo quali saranno gli ultimi esiti e cercheremo di essere vigili su questa situazione.
Président La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (PVA-cU) Allo stato dichiariamo la nostra soddisfazione per le risposte dell'Assessore e riteniamo anche noi che i presupposti per quest'accordo con la Dufour siano significativi perché evitano l'aggravarsi e il drammatizzarsi di un problema grosso.
Continueremo a seguire la vicenda fino al suo epilogo, che ci auguriamo positivo, anche nei prossimi mesi.
