Objet du Conseil n. 300 du 16 décembre 1998 - Resoconto
SÉANCE DU 16 DÉCEMBRE 1998 (MATIN)
OGGETTO N. 300/XI Ristrutturazione societaria delle imprese esercenti gli impianti di risalita nelle Valli di Ayas e di Gressoney. (Interpellanza)
Interpellanza Premesso che alcuni anni fa è stato avviato un processo di ristrutturazione societaria delle imprese esercenti gli impianti di risalita nelle valli di Ayas e di Gressoney;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore delegato per conoscere
1) a quali risultati ha condotto il processo di cui in Premessa e se gli obiettivi prefissati sono stati, a suo giudizio, concretamente raggiunti;
2) a quanto ammontano complessivamente gli interventi finanziari di parte pubblica per realizzare la razionalizzazione societaria di cui in Premessa;
3) qual è l'entità della partecipazione azionaria di Finaosta;
4) se il gruppo di monitoraggio ha periodicamente verificato lo stato di attuazione del programma e quali indicazioni ha fornito.
F.to: Tibaldi - Lattanzi
Président La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) Quest'interpellanza si allaccia a quella che ha preceduto dei colleghi dell'Ulivo e degli Autonomisti perché il fulcro risiede proprio in Finaosta che anche qui è stata incaricata di effettuare una complessa e delicata operazione di ristrutturazione finanziaria e societaria relativamente ad un altro tipo di industria, un'industria turistica che riguarda il Comprensorio del Monte Rosa, in particolare le Valli d'Ayas e di Gressoney.
Finaosta venne incaricata di questo compito circa 4 anni fa in quanto le società che gestivano gli impianti di risalita nel Comprensorio e che all'epoca erano cinque - la delibera lo riporta in maniera corretta - versavano in una situazione economica decisamente difficile. Tant'è che, per permettere la continuità dell'attività di queste società, cioè il mantenimento in vita del Comprensorio e di conseguenza per non creare pregiudizi irreparabili al medesimo e all'attività economica principale e collegata nel Comune di Ayas, Champoluc e Gressoney, fu deciso un sostanzioso intervento finanziario prima e di riorganizzazione societaria poi, il cui fulcro risiedeva e risiede nella finanziaria regionale.
Obiettivo di quest'intervento era quello di raggiungere un equilibrio durevole della situazione finanziaria per tutte le società e questo venne realizzato attraverso una fusione societaria che rendeva realistico, secondo le intenzioni della Giunta, il raggiungimento di una razionalizzazione gestionale al fine di migliorare l'assoluta necessità dei risultati reddituali di queste imprese.
Come avvenne l'intervento? Avvenne prima con un finanziamento ponte di 5,8 miliardi nel momento in cui le società avevano questa necessità di liquidità immediata dopodiché venne approvato un progetto di ristrutturazione societaria che consisteva sostanzialmente in una fusione dove Finaosta si impegnò per una cifra di 23 miliardi trasformando i mutui che aveva erogato anni addietro a questa Società in capitale sociale, cioè la finanziaria regionale rinunciava ai crediti e li trasformava in quote di capitale sociale a favore di queste società o meglio della società che poi è rimasta e che se non sbaglio è la Monte Rosa. Una buona parte di questi 23 miliardi furono appunto oggetto di conversione e un'altra parte vennero erogati a titolo di aumento di capitale.
A distanza di 3 anni e mezzo, visto che la proposta venne approvata dalla Giunta il 24 marzo 1995 e si perfezionò nell'estate del 1995 e poiché al Consiglio è sempre difficile accedere alle modalità di gestione di questi interventi finanziari che vengono operati da Finaosta, la quale - come possiamo constatare tutti - oltre ad essere un fulcro in numerose situazioni economiche locali si sta dimostrando sempre di più il braccio imprenditoriale della Regione, una vera e propria "holding" pubblica, il Ministero delle partecipazioni regionali come è stato definito anche all'interno di quest'aula.
È opportuno conoscere quali sono le risultanze di questo complesso e delicato intervento e questo perché a nostra disposizione come consiglieri ci sono solamente delle delibere di Giunta che risalgono all'epoca quindi, essendo stata gestita in forma speciale dalla finanziaria regionale oggi, come Consiglieri del gruppo di Forza Italia, chiediamo di avere delle informazioni precise su tale situazione, tant'è che venne addirittura costituito un gruppo di monitoraggio per verificare tappa dopo tappa lo stato di attuazione di questo programma. Quindi lo scopo dell'interpellanza, che è meramente cognitivo, vuole avere dati aggiornati su quello che è lo stato di attuazione e su quali obiettivi sono stati raggiunti, se gli intenti che si era prefissata la Giunta allora sono stati conseguiti, se effettivamente questa razionalizzazione finanziaria prima e societaria poi ha portato a traguardare gli obiettivi sperati.
Président La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et à la programmation, Agnesod.
Agnesod (UV) Come detto anche dal Consigliere Tibaldi, la ristrutturazione societaria oggetto dell'interpellanza è stata disposta dall'Amministrazione regionale nel 1995 con deliberazione della Giunta del 19 maggio n. 3982. Per quanto riguarda i quesiti che sono posti dall'interpellanza, risponderei ad ogni quesito in maniera puntuale per poi fare alla fine una considerazione globale.
Si chiede: "a quali risultati ha condotto il processo di cui in Premessa e se gli obiettivi prefissati sono stati… concretamente raggiunti;". Gli obiettivi di tale intervento articolato in più fasi possono essere così sintetizzati: in primo luogo, risanamento finanziario delle imprese coinvolte e più precisamente delle Funivie Champoluc, Gressoney Servizi, Ghiacciai del Lys e Monterosa Ski. Oltre a sollevare le imprese da una situazione di squilibrio, l'intervento è stato orientato al raggiungimento di una situazione che, fatti salvi rilevanti programmi di investimento, assicurasse alla nuova società in prospettiva una posizione di autonomia finanziaria quanto sopra rendendo compatibili gli impegni finanziari prospettici con il livello di autofinanziamento aziendale. In secondo luogo, razionalizzazione organizzativa con conseguente coordinamento operativo mediante accorpamento di tutte le attività fino ad allora autonomamente svolte dalle succitate imprese ciò al fine di migliorare l'efficienza economica, sfruttare meglio le opportunità di sviluppo commerciale ed estendere a tutto il Comprensorio i risultati e le esperienze individualmente ottenute in termini di qualità dei servizi offerti.
Il piano previsionale, redatto nell'autunno del 1994 e riguardante l'arco temporale 1995-2004, prevedeva dei risultati economici con un margine operativo - non sto a leggere i dati che consegnerò eventualmente al Consigliere Tibaldi successivamente - previsto negli anni 1994-1998 di 11,963 miliardi. I dati a consuntivo sono stati i seguenti: sempre per il periodo 1994-1998 il margine operativo è di 20,947 miliardi, quindi gli scostamenti in segno positivo risultano quantificati, margine operativo globale in più 8,984 miliardi.
Le grandezze economiche individuate dagli obiettivi prioritari di piano sono ovviamente quelle determinanti ai fini dei flussi finanziari e ciò a prescindere dai risultati reddituali di bilancio civilistico su cui gravano per rilevanti importi annualmente circa 8 miliardi di ammortamenti, evidentemente esistono ancora ammortamenti che gravano sul bilancio della Società.
Per la copertura delle perdite di esercizio civilisticamente previste, il piano prevedeva l'utilizzo dei fondi di riserva accantonati a fronte delle provvidenze incamerate a valere sulle leggi di settore per il sostegno agli investimenti. Anche sotto tale profilo che per il periodo già decorso prevedeva ai fini dell'assorbimento delle perdite di esercizio la necessità di utilizzare riserve per complessivi 22 miliardi, i risultati consuntivi sono stati migliorativi in quanto tale utilizzo è risultato pari a 15 miliardi.
Quale ulteriore sviluppo del piano gli apprezzabili risultati competitivi e in termini di autofinanziamento della Monte Rosa sono stati destinati a maggiori investimenti rispetto alle previsioni a suo tempo formulate, quindi lo scostamento per quanto riguarda i flussi di cassa al 30 giugno 1998 fra l'obiettivo di piano e il consuntivo di segno negativo, è pari a 1,236 miliardi. Tenuto conto che gli investimenti sono stati superiori rispetto al previsto di circa 12 miliardi di cui solo 6,5 miliardi coperti da altre fonti (contributi, mutui, aumento di capitale da parte di terzi), lo scostamento non risulta particolarmente penalizzante e quindi anche gli obiettivi di tesoreria possono considerarsi sostanzialmente raggiunti.
Sotto l'aspetto operativo i risultati prefissi dal piano si possono considerare senz'altro raggiunti e a riprova di ciò basti considerare attraverso l'esame dei suesposti ricavi di esercizio l'apprezzamento che il mercato ha riconosciuto al complesso aziendale, importante realtà economica che assicura un livello occupazionale mediamente pari a 90 addetti su tutto l'arco dell'anno fino a 200 nel periodo di punta invernale nonché una rilevante ricaduta economica su tutte le altre attività turistiche varie che esistono nella zona.
Per quanto riguarda il secondo quesito: "a quanto ammontano complessivamente gli interventi finanziari di parte pubblica per realizzare la razionalizzazione societaria di cui in Premessa;" occorre dire che, nei limiti dello stanziamento previsto dalla deliberazione di Giunta regionale concernente l'approvazione del piano, l'operazione ha comportato l'iniezione di somme a titolo di capitale sociale per complessivi 22 miliardi e 436 milioni in massima parte destinati all'estinzione anticipata di finanziamenti onerosi, quindi gestione leggi speciali n. 16/82 e n. 17/88, i cui impegni di rimborso risultavano incompatibili con le capacità di autofinanziamento dell'impresa. È quello che ha già anticipato il Consigliere.
Al terzo quesito: "qual è l'entità della partecipazione azionaria di Finaosta;", attualmente il capitale sociale versato dalla Monterosa Ski è pari a lire 31.567.578.000, mentre quello deliberato è di 34.
La composizione dell'azionariato è la seguente: Finaosta, gestione ordinaria, 102 milioni pari allo 0,32 percento; Finaosta, gestione speciale, 25,075 miliardi pari al 79,44 percento; Comune di Ayas 463 milioni pari all'1,47 percento; Comunità montana Evançon 680 milioni pari al 2,15 percento; Funivie Monte Rosa 1,435 miliardi pari al 4,55 percento; altri privati, circa un migliaio, 3,809 miliardi pari al 12,07 percento.
L'ultimo quesito chiede: "se il gruppo di monitoraggio ha periodicamente verificato lo stato di attuazione del programma e quali indicazioni ha fornito." Per quanto di competenza di Finaosta, il suo rappresentante nel gruppo di monitoraggio, designato nella persona del Dott. Roberto Francesconi, che è stato poi designato anche in seno al Consiglio di amministrazione della Società, ha seguito sistematicamente l'attuazione del piano della medesima, ha provveduto nell'esercizio delle sue funzioni in seno a Finaosta a dare costante e periodica informazione sia direttamente agli altri membri del gruppo, Boglione e Lugon, sia ai competenti organi e servizi dell'Amministrazione regionale. Nell'ambito della gestione della partecipazione Finaosta, la Finaosta attua il monitoraggio finanziario delle società con cadenza mensile.
A questo punto mi sia concesso nel concludere queste risposte anche molto tecniche, come lo erano i quesiti posti, di formulare un giudizio che non può che essere positivo su quest'iniziativa che ha avuto e sta avendo un buon andamento in un settore strategico ed estremamente importante nell'economia della nostra Regione in un momento anche non facile che è stato anche inserito in un contesto sia a livello nazionale che internazionale non florido.
È quindi il risultato di una fusione che ha consentito di procedere con maggiore efficienza e maggiore coordinamento gestionale e quindi con una maggiore incisività sul mercato a tutti i livelli.
Président La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) L'Assessore nella sua risposta prevalentemente tecnica, tranne la parte finale, ha confermato che l'operazione societaria in realtà più che sulla fusione, cioè più che creare una sola società che gestisse il Comprensorio, si è consumata in un altro aspetto importante, che il creditore Finaosta è diventato socio largamente maggioritario perché fra gestione ordinaria e gestione speciale ormai Finaosta possiede l'80 percento del capitale sociale.
Questa è la vera essenza di quest'operazione con la quale il creditore più che eliminare quattro società piccole i cui costi di gestione potevano essere effettivamente onerosi e crearne una sola in realtà ha annullato le sue pretese al credito e le ha trasformate in partecipazione azionaria, quindi la Società Monte Rosa è praticamente pubblica che ha una larga partecipazione azionaria.
Secondo quanto detto dall'Assessore, quest'operazione di razionalizzazione ha permesso di conseguire certi obiettivi che sono l'autonomia finanziaria e la razionalizzazione organizzativa. Obiettivi che, secondo quanto è stato comunicato da Finaosta, sono stati il primo sostanzialmente conseguito, il secondo senz'altro conseguito. L'Assessore ha citato anche un dato, il margine operativo lordo nel quadriennio con un più 8 miliardi rispetto a quello stimato.
C'è però ancora una spada di Damocle che l'Assessore ha citato en passant che è quella degli ammortamenti finanziari, cioè di mutui contratti anche con altri istituti che pesano ancora sul bilancio di queste società. Non ho visto il bilancio di queste società, quindi chiederei all'Assessore se mi può consegnare i dati, però da una parte l'istituto di finanziamento principale è diventato socio, rimane ancora da risolvere la situazione degli altri enti di credito. Il dato drammatico che si conferma è quello che diceva anche il Consigliere Beneforti che purtroppo in assenza di imprenditoria privata il pubblico sta saturando tutti gli spazi dell'economia; a livello industriale abbiamo visto prima che la Finaosta diventerà comproprietaria per il 70 percento dell'immobile Feletti di Pont-Saint-Martin, mentre qui è diventata proprietaria con una consistente iniezione di liquidità dell'80 percento non di immobile, ma di un'azienda turistica che riguarda un ampio comprensorio.
Al di là di quelli che sono gli obiettivi da conservare o da conseguire che sono di garantire l'esistenza di un comprensorio importante come quello della Monte Rosa, resta il fatto che purtroppo il pubblico è costretto oppure è obbligato - lo dico con una nota anche provocatoria - a colmare quello che manca da parte del privato. Non so quanto sia bene in prospettiva, nell'immediato è stata salvata un'impostazione societaria che permette la fruibilità di un comprensorio in una zona turistica importante, in prospettiva sappiamo che la gestione pubblica non porta grandi risultati.
Un'ultima nota sul gruppo di monitoraggio. L'Assessore ha comunicato la soddisfazione da parte del rappresentante di Finaosta, ma è naturale che sia così perché Finaosta ha percorso le tappe secondo il disegno preventivato. Non ho sentito però i commenti o almeno una nota di commento da parte degli altri due componenti se non la soddisfazione finale da parte dell'Assessore, ma anche questa, se vogliamo, poteva essere scontata perché anche lui ha partecipato a questa deliberazione quando nel 1995 la Finaosta venne incaricata di concludere quest'operazione. Sarebbe opportuno avere qualche dato in più sulle fasi del monitoraggio, non solo ad arrivare dal 1995 ad oggi, ma anche per il futuro, quindi chiederei all'Assessore se può tenere informata anche la IV Commissione competente in materia sulle evoluzioni future di questa situazione che, stando alle sue parole, è stata risolta, da parte nostra verificheremo con attenzione i documenti che l'Assessore vorrà gentilmente fornirci.
