Objet du Conseil n. 279 du 2 décembre 1998 - Resoconto
OGGETTO N. 279/XI Attività della CREL e iniziative per il rispetto delle attribuzioni previste dalla legge istitutiva. (Interpellanza)
Interpellanza Visto quanto previsto dalla legge regionale 23 novembre 1994, n. 70 "Istituzione della Consulta regionale dell’Economia e del Lavoro" (CREL);
Constatato che sono state disattese le attribuzioni previste dalla legge stessa;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per conoscere:
1) quali iniziative intende assumere onde far rispettare dal CREL il mandato ricevuto dal Consiglio regionale;
2) il consuntivo delle attività svolte dalla sua costituzione ad oggi.
F.to: Beneforti - Curtaz - Squarzino Secondina
PrésidentLa parole au Conseiller Beneforti.
Beneforti (PVA-cU)I compiti che la legge assegna alla CREL credo che siano molto importanti, concretizzano la partecipazione, la collaborazione delle parti interessate ai processi di sviluppo economico della nostra Regione. Questa Consulta è lo strumento a disposizione per contribuire alla determinazione delle scelte dell'ente pubblico, della Giunta regionale.
Le componenti chiamate a farne parte, da notizie che ho avuto in questi giorni di discussione del bilancio, forse non hanno compreso o non hanno voluto comprendere il ruolo che erano chiamate a svolgere nell'interesse dell'intera collettività valdostana.
Noi non abbiamo riscontrato infatti la presentazione di piani previsionali o programmatici e non abbiamo neanche visto alcun consuntivo dell'attività svolta da quest'ente dal 1994 ad oggi. Per questo motivo abbiamo presentato quest'interpellanza, per conoscere appunto qual è la vera situazione della CREL.
Volevamo sapere se questa Consulta ha risposto agli scopi che la legge istitutiva le ha assegnato, se ci sono anche responsabilità per l'eventuale mancato funzionamento di quest'ente, se tutti i membri che dovevano essere designati sono stati designati, se ha avuto una conduzione autonoma e all'altezza dei compiti che le venivano affidati ed infine se c'è l'intenzione di farla continuare a funzionare dato che il bilancio di previsione per il 1999 non è che sia stato presentato dalla Consulta, ma a quanto ho capito è la Giunta regionale che ha inserito al capitolo una somma di 40 milioni per dare la possibilità alla Consulta di continuare a funzionare.
Pensiamo che sia una cosa utile perché rappresenta a nostro avviso uno strumento di confronto necessario nonché un supporto non indifferente per la Giunta e anche per il Consiglio regionale viste le attribuzioni che gli assegna l'articolo 5 della legge stessa.
Non mi dilungo oltre ed aspetto di conoscere una risposta agli interrogativi che ho presentato con quest'interpellanza.
PrésidentLa parole à l'Assesseur au budget, aux finances et à la programmation, Agnesod.
Agnesod (UV)Credo sia importante evidenziare che finora la Regione non ha speso nulla sul capitolo di spesa riferito alla CREL, quindi sono state delle indicazioni inserite senza avere come conseguenza una spesa di riferimento.
La Conferenza regionale dell'economia e del lavoro è stata istituita con legge regionale n. 70 il 23 novembre 1994 con l'obiettivo di creare un momento di sintesi e di collaborazione fra la Regione, gli enti locali e le forze economiche e sociali sui problemi dell'economia.
Tale Conferenza avrebbe dovuto svolgere un ruolo che altrove compete alle camere di commercio o ad altri organi che affrontano tematiche riguardanti le categorie economiche e produttive. In effetti, questa Conferenza ha avuto un avvio piuttosto lento dovuto in parte alla novità dello strumento e in parte al fatto - e questo non è un aspetto secondario - che le diverse categorie hanno spesso preferito continuare a gestire le loro problematiche in maniera diretta con l'Amministrazione regionale.
Ciò detto, la CREL ha comunque adempiuto alla sua funzione istituzionale cominciando con l'approvazione del proprio Statuto ed esprimendo il suo parere sui progetti di legge regionale in materia di programmazione nel settore dell'economia, della finanza e dell'impiego, in particolare sui progetti di legge finanziari e sul bilancio della Regione.
Questo è quanto in questi anni la CREL ha fatto.
Pur essendo dotata di personalità giuridica di diritto pubblico che ne fa un organismo autonomo dal punto di vista gestionale e finanziario, occorre rilevare che la CREL non è riuscita ad imporsi come unica struttura di riferimento nei confronti dell'Amministrazione né a sviluppare quel potenziale che la legge le conferiva. In particolare, ha svolto solo marginalmente le attività di analisi e di ricerca sull'incidenza delle leggi nella realtà socio-economica regionale e sulle prospettive di evoluzione dell'economia valdostana a cui faceva riferimento anche il Consigliere Beneforti.
Siamo comunque convinti che le forze economiche e sociali debbano sostenere e promuovere i loro interessi attraverso uno strumento adeguato che le rappresenti in maniera autonoma e che renda operativo quel momento propositivo di analisi e concertazione con l'ente pubblico.
Quindi la nostra indicazione è che un'eventuale revisione della CREL non può che essere concepita se non in un quadro di riflessione più generale sull'istituzione di un nuovo tavolo di negoziato fra le diverse categorie professionali, l'Amministrazione regionale sicuramente e anche gli enti locali, tenendo conto dell'esigenza di trovare una soluzione a questo problema e insieme a quello dell'istituzione in Valle d'Aosta di una camera di commercio o di un organismo equivalente.
In questo contesto vediamo che possa concludersi l'esperimento CREL, ma soltanto con la creazione e l'istituzione di una realtà che la sostituisca e che riesca a riprodurre quelli che sono i principi ispiratori della legge istitutiva della Consulta.
PrésidentLa parole au Conseiller Beneforti.
Beneforti (PVA-cU)Praticamente da parte della Giunta e dell'Assessore tutto dipenderà dalla volontà che esprimeranno le categorie che dovrebbero comporre la Consulta, quindi saranno sentite nuovamente queste organizzazioni come pure gli enti locali per appurare se c'è la volontà politica di arrivare a ricostituire la Consulta, tenendo presente anche che sul tappeto - a quanto ho capito - c'è anche il discorso della camera di commercio.
Personalmente vi dico che dobbiamo discutere a fondo anche in questo Consiglio del problema della camera di commercio perché vi dico francamente che non sono convinto del tutto della necessità di istituire in questa Regione la camera di commercio. Io sono più che convinto invece che si debba dare una struttura diversa all'Assessorato competente piuttosto che andare a costituire un carrozzone come può essere la camera di commercio. Vengo da altre province dove ho lavorato, ho vissuto e ho fatto attività sindacale e dove c'erano le camere di commercio e quindi abbiamo visto anche come questi organismi possano o non possano rappresentare gli interessi della Comunità.
Tenete presente che la gestione della camera di commercio è affidata alle stesse organizzazioni che dovevano gestire il CREL; se ci vogliamo affidare a queste organizzazioni che hanno trattato il CREL come lo hanno trattato, non so quale fiducia si può avere in una camera di commercio.
Ero e resto convinto che questa struttura potrebbe essere uno strumento di confronto reale su tutti i problemi dello sviluppo economico nella nostra Regione; quello che chiedo alla Giunta regionale è di fare tutto il possibile per metterla in condizione di funzionare e di mettere al coordinamento persone che abbiano le caratteristiche per condurre questa struttura, comunque prendo atto della risposta dell'Assessore e mi riservo di tornare sull'argomento.
