Objet du Conseil n. 278 du 2 décembre 1998 - Resoconto
OGGETTO N. 278/XI Notizie nell'utilizzo da parte dell'Amministrazione regionale di un preriscaldatore ecologico per veicoli diesel. (Interpellanza)
Interpellanza Venuto a conoscenza di un articolo apparso sul settimanale "Il Monitore" secondo il quale un cittadino di Aosta ha messo a punto un’invenzione che consiste in un preriscaldatore ecologico per veicoli a ciclo diesel finalizzato a migliorare i rendimenti dei motori e a ridurre l’inquinamento;
Tenuto conto che sembrerebbe che tale invenzione sia stata proposta, nel corso della passata legislatura, all’Assessorato regionale all’Ambiente e che sia stata applicata, e lo sia tuttora, ad alcuni veicoli (camion) di proprietà regionale;
Ritenuto opportuno fare chiarezza su questa vicenda;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
La Giunta regionale per sapere:
1) se è vero che tale invenzione è stata proposta all’Assessorato regionale all’Ambiente ed è stata applicata ad alcuni veicoli di proprietà regionale;
2) come mai i dispositivi applicati ai veicoli non sono stati ancora pagati e se si intende, al più presto, far fronte a tale insolvenza;
3) se sono stati effettuati dei controlli sulla validità dei dispositivi applicati e, nel caso essi siano positivi, se si intende riprendere in considerazione tale invenzione.
F.to: Lanièce - Comé
PrésidentLa parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut)Con quest'interpellanza abbiamo voluto portare in aula un fatto di cui siamo venuti a conoscenza e del quale chiediamo la veridicità, anche perché, se fosse vero, potrebbe essere un fatto clamoroso.
Siamo venuti a conoscenza che un cittadino di Aosta ha inventato un dispositivo che consiste in un elemento costruito interamente in rame in grado di mantenere una temperatura ottimale del combustibile liquido dei motori a diesel, migliorando la fluidità, l'infiammabilità e la resa di combustione.
Il procedimento avviene senza l'apporto di energia esterna ed utilizza quale fonte di calore il fluido di raffreddamento che circola nel motore.
Questo dispositivo, secondo quanto ci è stato riferito, avrebbe diversi vantaggi: la riduzione delle emissioni di fumi dal tubo di scarico di circa il 40 percento, il miglioramento dei rendimenti del motore, dal 10 al 20 percento, con conseguente risparmio di combustibile, la riduzione degli interventi di manutenzione sul motore, minore difficoltà di entrata in marcia a regime, soprattutto in condizione di bassa temperatura, e una conseguente riduzione della rumorosità.
Questo cittadino che ha inventato questo dispositivo - un dispositivo brevettato, sia ben chiaro - si è rivolto nella passata legislatura, mi pare nel 1997, all'Assessorato dell'ambiente, guidato dall'allora Assessore Riccarand, e ha presentato questo dispositivo innovativo che aveva come fine quello di ridurre la percentuale dei fumi di scarico, un intervento quindi per ridurre l'inquinamento.
Il cittadino, dicevo, ha presentato questa sua invenzione, il dispositivo è stato applicato su 4 autocarri di proprietà dell'Amministrazione regionale sui quali risulta tuttora montato e da quel momento, pur riconoscendo a questa persona la valenza di quest'innovazione, non è successo più nulla. A quanto ci risulta, non è stata neanche pagata la messa in impianto di questi dispositivi, non si è fatta nessuna analisi approfondita dei risultati di quest'applicazione e quindi ci siamo posti il problema di chiedere alla maggioranza se questo fatto corrisponde al vero, se questi dispositivi sono tuttora applicati. A quanto ci risulta sì perché abbiamo anche delle foto da cui risulta che sono applicati su degli automezzi della Regione.
Chiediamo perché non è stata pagata la messa in impianto di questo meccanismo, compreso l'importo per la manodopera, visto che a quanto ci risulta non è mai stato pagato nulla. Inoltre, tenuto conto che abbiamo intrapreso da parecchi anni l'iniziativa "bollino blu", che ha lo scopo di dare attuazione alla direttiva CEE n. 55 del 1992, nella quale sono definiti i parametri di emissione per le diverse categorie di autoveicoli, e di introdurre dei controlli per cercare di ridurre al massimo l'inquinamento dovuto all'emissione degli scarichi degli autoveicoli e tenuto conto che a livello europeo stanno per essere approntate delle direttive per limitare ulteriormente l'inquinamento da gas di scarico, che prevedono dei tempi, dal 2000 al 2005, proprio per fare una lotta mirata contro l'inquinamento, ci siamo chiesti, visto che ci sono queste scelte politiche a livello europeo, visto che anche in Valle d'Aosta abbiamo scelto di lottare contro l'inquinamento, come mai se questo dispositivo ha una sua valenza, quando è stato presentato all'Assessorato dell'ambiente non è stata colta l'opportunità, non è stato utilizzato appieno.
Pertanto chiediamo all'attuale Assessore se, nel caso in cui riconosca la veridicità di quello che ci è stato riferito, non voglia di sua iniziativa rivedere la situazione per verificare, con dati alla mano, se questo dispositivo apporta queste migliorie. In effetti anche solo la riduzione di un 20-30 percento dei fumi e degli scarichi sarebbe un grosso risultato nella lotta contro l'inquinamento e quindi sarebbe un’opportunità da cogliere al volo, se questo dispositivo ha davvero una valenza, tanto più che è stato un Valdostano a crearlo.
PrésidentLa parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Vallet.
Vallet (UV)Ringrazio i consiglieri per aver fatto quest'interpellanza, che ha consentito anche a me di venire a conoscenza di una questione che definirei curiosa, forse un po' originale, per quanto attiene almeno all'aspetto delle procedure amministrative, tenuto conto del fatto che non mi è stato possibile reperire traccia né di delibere, né di convenzioni, né di contratti, quindi leggerò la relazione che mi è stata fatta dal Dirigente del servizio e poi trarrò qualche rapida conclusione: "In relazione all'oggetto, si comunica che nel 1996 un artigiano locale ha proposto l'utilizzo di un preriscaldatore ecologico da applicare a veicoli dotati di motore diesel, dichiarando che tale meccanismo avrebbe portato ad una diminuzione dei consumi e dell'inquinamento atmosferico.
A titolo sperimentale e di verifica sono stati individuati n. 4 autocarri pesanti di proprietà regionale sui quali per 6 mesi sono state fatte delle prove sui consumi e sulle opacità dei gas di scarico.
Trascorso tale periodo, a marzo 1997 a cura dell'artigiano stesso sono stati montati i dispositivi ecologici da lui proposti e quindi sono stati fatti per 2 mesi i controlli e le correlazioni con i consumi e gli scarichi precedentemente eseguiti.
Si precisa che la fornitura e il montaggio di tali dispositivi, trattandosi di un esperimento, erano previsti a titolo gratuito e la strumentazione, una volta terminati i controlli, poteva essere smontata e recuperata dall'artigiano stesso.
I risultati così conseguiti, riportati nel foglio allegato - che potrò consegnare al Consigliere Lanièce -, non sono immediatamente percepibili e dimostrano un andamento controverso. Infatti, a fronte di una diminuzione del consumo di carburante - e non è questo forse l'aspetto che interessava maggiormente -, si è rilevato un aumento del tenore di opacità del gas di scarico".
Io non so che cosa aggiungere, altro che dire che sarà mia cura prendere contatto con quest'artigiano per verificare direttamente da lui se erano stati presi impegni dal mio predecessore ed impegni di che tipo perché per quel senso di continuità che c'è dell'azione amministrativa, se impegni erano stati presi, vedremo di onorarli per quanto possibile nel migliore dei modi.
PrésidentLa parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut)Prendo atto della risposta. So che questi dispositivi sono tuttora montati?
(interruzione dell'Assessore Vallet, fuori microfono)
? se fosse vero quanto detto dal Dirigente che la situazione peggiora per quanto riguarda l'opacità, bisognerebbe smontarli subito. Questa è una verifica che l'Assessore farà e se questo dispositivo non funziona, penso che la prima cosa da fare sia toglierlo, altrimenti arreca danni. Mi fa piacere sapere dall'Assessore che verificherà di persona quanto è successo perché la situazione è un po' strana e anche a noi sembrava assurdo questo fatto.
Quindi invitiamo l'Assessore a prendere contatto direttamente con l'artigiano in modo da chiarire il tutto ed eventualmente a fare un'ulteriore prova per vedere se questo dispositivo, che è brevettato e che viene anche venduto all'estero, abbia una sua valenza e una sua funzionalità nella lotta contro l'inquinamento.
