Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 137 du 7 octobre 1998 - Resoconto

SÉANCE DU 8 OCTOBRE 1998 (APRÈS-MIDI)

OGGETTO N. 137/XI Subconcessione, per la durata di anni trenta decorrenti dalla data del decreto di subconcessione, al Comune di Valsavarenche di derivazione d'acqua dalla sorgente Meyes, in Comune di Valsavarenche, ad uso potabile.

Deliberazione Il Consiglio

Premesso che con domanda in data 06.08.1997 corredata da progetto a firma Ing. Carlo Bethaz e relazione idrologica a firma p.i. Franco Meneghini, il Comune di Valsavarenche ha chiesto all'Amministrazione regionale la subconcessione di derivare dalla sorgente Meyes, a quota 2400 m.s.m., in Comune di Valsavarenche, moduli max. 0,60 di acqua per il potenziamento dell'acquedotto comunale;

Tenuto presente che:

- Il Magistrato per il Po di Parma, con nota prot. n. 15021 in data 02.10.1997, ha rilasciato il proprio nulla-osta nei riguardi idraulici per l'ammissione ad istruttoria della domanda di cui si tratta;

- l'Autorità di Bacino del fiume Po di Parma, con nota prot. n. 3874 in data 25.09.1997, ha dichiarato di non avere osservazioni o rilievi da esprimere in merito;

- l'avviso di presentazione della domanda 06.08.1997 del Comune di Valsavarenche è stato pubblicato sul Foglio Annunzi Legali della Valle d'Aosta n. 30 in data 05.11.1997 e riprodotto nel n. 13 della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (foglio inserzioni) in data 17.01.1998 senza dar luogo alla presentazione di domande incompatibili e concorrenti;

- con ordinanza n. 224 in data 30.03.1998 dell'Assessore ai Lavori Pubblici è stato disposto il deposito della domanda e del relativo progetto presso l'Ufficio Concessioni Acque dell'Assessorato dei Lavori Pubblici della Regione per 15 giorni consecutivi, decorrenti dal 27.04.1998 a disposizione di chiunque intendesse prenderne visione nelle ore d'ufficio;

- copia dell'ordinanza è stata affissa per il predetto periodo di 15 giorni all'Albo Pretorio del Comune di Valsavarenche e copia della medesima è stata inviata al Consorzio per la Tutela, l'Incremento e l'Esercizio della Pesca in Valle d'Aosta; al Magistrato per il Po di Parma; al Ministero dei LL.PP. Direzione Generale Difesa del Suolo; alla Sezione Idrografica del Po di Torino; all'Associazione d'Irrigazione Est-Sesia di Novara; all'Associazione d'Irrigazione dell'Agro all'Ovest del Sesia di Vercelli; all'Assessorato dell'Agricoltura e Risorse Naturali, Corpo Forestale Valdostano e Direzione Bacini montani e Difesa Suolo; all'Assessorato dell'Ambiente, Direzione Ambiente e Direzione Urbanistica e Tutela Paesaggio; al Comando Regione Militare Nord-Ovest di Torino; all'E.N.E.L.-Compartimento di Torino; all'Autorità di Bacino del fiume Po di Parma, all'Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso, alla Comunità montana Grand-Paradis ed al Comune di Valsavarenche;

- la pubblicazione presso il Comune di Valsavarenche, come risulta dal referto in calce all'ordinanza è avvenuto regolarmente ed ha dato luogo alla presentazione, da parte dell'Associazione d'Irrigazione dell'Agro all'Ovest del Sesia di Vercelli, di un esposto datato 17.04.1998, con il quale la suddetta associazione chiede che vengano inserite, nel disciplinare di subconcessione, le seguenti prescrizioni:

a) la derivazione della portata concessa dovrà essere sospesa nei periodi in cui viene a mancare la competenza del Naviglio d'Ivrea, del Depretis e del Farini;

b) il manufatto di derivazione dovrà essere dotato di apposito edificio idoneo alla misura della portata assentita;

Precisato che la derivazione d'acqua avverrà ad una distanza considerevole dal punto di prelievo dei canali dell'Associazione Irrigua e sarà limitata ad un quantitativo che non può influire sulle competenze dei suddetti canali, non si ritiene di dover inserire, nel disciplinare di subconcessione, particolari prescrizioni;

Visto altresì che la visita locale d'istruttoria è regolarmente avvenuta il 10.06.1998 ed alla medesima, oltre al funzionario dell'Ufficio Concessioni Acque, sono intervenuti i signori: Peano Lina, Sindaco del Comune di Valsavarenche ed il M.llo Clos Silvio, dell'Ufficio Fauna dell'Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali, i quali hanno effettuato il sopralluogo alle località interessate dalla futura derivazione ed hanno accertato che i siti corrispondono, di massima, alle rappresentazioni grafiche di progetto. Il Maresciallo Clos ha fatto presente che nel primo tratto di condotta, dopo la captazione, dovrà essere prestata la massima cura nell'esecuzione dei lavori, data la particolarità della zona interessata dalla costruzione dell'acquedotto. Il sindaco ha preso atto dell'esposto dell'Ass. Irrigua ed ha fatto presente che si tratta del prelievo di un quantitativo d'acqua, peraltro a distanza considerevole dalle prese dei canali dell'Associazione, che non può influire assolutamente sulle competenze dei medesimi;

Tenuto inoltre presente che:

- la captazione della sorgente, ubicata a 2400 m.s.m., avverrà tramite la realizzazione di canaletti emungitori in cls. dotati di feritoie e di vespaio a tergo, in modo da drenare le acque che sgorgano dai detriti di falda;

- l'opera di presa comprenderà una vasca di calma con funzione anche di sedimentatore, della capacità di circa 18 mc. e di una vasca di carico da 35 mc.;

- le suddette opere saranno recintate e protette a norma di legge. Le condotte di adduzione e di distribuzione saranno in acciaio non legato, con bitumatura interna e rivestimento esterno del tipo pesante;

- nel tratto a monte della strada del Nivolet, per una lunghezza di circa 225 mt. lo scavo per la condotta richiederà scavi in roccia. Sono pertanto previsti dei blocchi di ancoraggio in cls. e ancoraggi nella roccia mediante infissione di spezzoni in acciaio, in corrispondenza dei cambiamenti di livelletta e di direzione della condotta;

- all'entrata ed all'uscita delle vasche sono previsti dei misuratori di portata elettromagnetici, aventi possibilità di trasmettere gli impulsi a distanza e le valvole di controllo saranno dotate di manometri per il rilevamento delle pressioni;

Rilevato, quindi, in considerazione di quanto sopra esposto che:

1) L'utilizzazione della sorgente Meyes, ubicata a quota 2400 m.s.m., corrisponde ad una reale necessità per i fabbisogni potabili del comune di Valsavarenche e per la realizzazione dell'acquedotto intercomunale;

2) Le modalità di captazione e di adduzione dell'acqua sono da ritenersi idonee e quindi tecnicamente approvabili;

Visto infine che il Magistrato per il Po di Parma, con nota n. 12379 del 22.07.1998 ha rilevato che l'istruttoria è stata regolarmente espletata ed ha espresso parere favorevole all'accoglimento della richiesta di subconcessione, sotto l'osservanza delle condizioni espresse nel sottoriportato schema di disciplinare;

Visto lo Statuto Speciale per la Valle d'Aosta, promulgato con legge Costituzionale n. 4 del 26.02.1948 e successive norme di attuazione;

Vista la Legge regionale n. 4 del 08.11.1956;

Vista la Legge n. 36 del 05.01.1994;

Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 4853 in data 30.12.1997 concernente l'approvazione del bilancio di gestione per l'anno 1998 e per il triennio 1998/2000, con attribuzione alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati e di disposizioni applicative, nonché la circolare n. 2 in data 15.01.1998 (prot. n. 861/5 FIN);

Richiamati i decreti legislativi n. 320/94 e n. 44/98;

Visto il parere favorevole rilasciato, in vacanza del posto di Direttore dell'Assetto del Territorio e Risorse Idriche, dal Coordinatore del Dipartimento Territorio e Ambiente nell'ambito dell'Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche, ai sensi del combinato disposto degli articoli 13 comma l, lettera e) e 59, comma 2 della L.R. 45/1995, in ordine alla legittimità della presente deliberazione;

Visto il parere della III Commissione consiliare permanente;

Delibera

1) di subconcedere, per la durata di anni trenta, decorrenti dalla data del decreto di subconcessione, al Comune di Valsavarenche, giusta la domanda presentata in data 06.08.1997, di derivare dalla sorgente Meyes, ubicata a quota 2400 m.s.m., in comune di Valsavarenche, moduli max. 0,60 (litri al minuto secondo sessanta) di acqua per il potenziamento dell'acquedotto comunale;

2) di approvare l'allegato schema di disciplinare di subconcessione;

3) di autorizzare l'emanazione del decreto di subconcessione da parte del Presidente della Giunta regionale, previa sottoscrizione del disciplinare da parte del legale rappresentante del comune di Valsavarenche;

4) di ordinare ed accertare l'introito delle seguenti somme, da versare presso la tesoreria dell'Amministrazione regionale:

a) lire 939.100 (novecentotrentanovemilacento) pari a mezza annualità del canone presunto, ai sensi dell'articolo11 del T.U. 11.12.1933 n. 1775, a titolo di cauzione, somma che verrà restituita, ove nulla-osti, al termine della concessione;

b) lire 35.600 (trentacinquemilaseicento) pari ad un quarantesimo del canone presunto per gli scopi di cui all'articolo 7 del T.U. 11.12.1933 n. 1775, somma da introitare al capitolo 08800 della parte ENTRATE del bilancio preventivo della regione per il corrente esercizio finanziario (Canoni per concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e miniere);

c) lire 2.500.000 (duemilionicinquecentomila) quale somma a disposizione dell'Amministrazione regionale (Ufficio Concessioni Acque dell'Assessorato dei Lavori Pubblici) per spese di sorveglianza, esperimenti di portata, collaudo, registrazioni di atti, eccetera somma da introitare al Capitolo 13500 della parte ENTRATE del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario (Gestione fondi per conto terzi per istruttoria domande e pratiche varie);

5) di stabilire, come specificato nell'articolo 10 del disciplinare di subconcessione, che nessun canone è dovuto dall'utenza, essendone l'uso potabile esente, ai sensi dell'ultimo comma dell'articolo 9 dello Statuto Speciale della Valle d'Aosta, promulgato con Legge Costituzionale n. 4 del 26.02.1948.

Disciplinare di subconcessione

(Omissis)

Président L'acte en question a reçu l'avis favorable unanime de la IIIème Commission.

Y a-t-il des interventions? Les Conseillers sont invités à voter:

Conseillers présents et votants: 28

Pour: 28

Le Conseil approuve à l'unanimité.