Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 138 du 7 octobre 1998 - Resoconto

SÉANCE DU 8 OCTOBRE 1998 (APRÈS-MIDI)

OGGETTO N. 138/XI Subconcessione, per la durata di anni trenta decorrenti dalla data del decreto di subconcessione, alla Cooperativa "Haut-Charvensod" di derivazione d'acqua dal torrente Arbolle, in Comune di Charvensod, ad uso idroelettrico.

Deliberazione Il Consiglio

Premesso che:

- con domanda in data 06.04.1989 la Cooperativa Haut-Charvensod aveva chiesto all'Amministrazione regionale la subconcessione di derivazione d'acqua dal Lago dell'Echo, in comune di Charvensod, per produzione di energia elettrica a servizio del costruendo rifugio di Arbolle;

- nelle more di istruttoria, con domanda in data 13.10.1997, corredata dal relativo progetto a firma dott. Ing. Silvano Meroi, la Cooperativa Haut-Charvensod ha chiesto all'Amministrazione regionale la revoca della precedente domanda del 06.04.1989 e la subconcessione di derivare dal torrente Arbolle, in comune di Charvensod, nel periodo dal 1° giugno al 30 settembre, moduli costanti e continui 0,65 di acqua per produrre, sul salto di mt. 61, la potenza nominale media annua di Kw. 12,99.

Tenuto presente che:

- Il Magistrato per il Po, di Parma, con nota prot. n. 19185 in data 06.11.1997, ha rilasciato il proprio nulla-osta nei riguardi idraulici per l'ammissione ad istruttoria della domanda di cui si tratta;

- l'Autorità di Bacino del fiume Po, con nota prot. n. 5036 in data 05.12.1997, ha dichiarato di non aver osservazioni o rilievi da esprimere in merito;

- con nota prot. 532 in data 27.02.1998 l'ENEL - Compartimento di Torino, ha espresso il proprio parere, ai sensi dell'articolo 18 del D.P.R. 342/1965;

- l'avviso di presentazione della domanda 13.10.1997 è stato pubblicato sul Foglio Annunzi Legali della Valle d'Aosta n. 31 in data 15.11.1997 e riprodotto nel n. 295 della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (foglio inserzioni) in data 19.12.1997 senza dar luogo alla presentazione di domande incompatibili e concorrenti;

- con ordinanza n. 223 in data 12.02.1998 dell'Assessore ai Lavori Pubblici è stato disposto il deposito della domanda e del relativo progetto presso l'Ufficio Concessioni Acque dell'Assessorato dei Lavori Pubblici della Regione per 15 giorni consecutivi, decorrenti dal 26.02.1998 a disposizione di chiunque intendesse prenderne visione nelle ore d'ufficio;

- copia dell'ordinanza è stata affissa per il predetto periodo di 15 giorni all'Albo Pretorio del Comune di Charvensod e copia della medesima è stata inviata al Consorzio per la Tutela, l'Incremento e l'Esercizio della Pesca in Valle d'Aosta; al Magistrato per il Po di Parma; al Ministero dei LL.PP.; alla Sezione Idrografica del Po di Torino; all'Associazione d'Irrigazione Est-Sesia di Novara; all'Associazione d'Irrigazione dell'Agro all'Ovest del Sesia di Vercelli; all'Assessorato dell'Agricoltura e Risorse Naturali, Coordinamento Risorse Naturali - Corpo Forestale Valdostano e Direzione Bacini montani e Difesa del Suolo; all'Assessorato dell'Ambiente, Direzione Ambiente e Direzione Urbanistica e Tutela Paesaggio; alla Prima Direzione del Genio Militare di Torino; all'E.N.E.L. - Compartimento di Torino; all'Autorità di Bacino del fiume Po, di Parma; all'Assessorato dell'Industria e Commercio, Servizio Energia ed alla cooperativa Haut-Charvensod;

- la pubblicazione presso il Comune di Charvensod, come risulta dal referto in calce all'ordinanza è avvenuta regolarmente ed ha dato luogo alla presentazione, da parte dell'Associazione di Irrigazione dell'Agro all'Ovest del Sesia di Vercelli, di un esposto datato 17.02.1998 con il quale chiede che nel disciplinare di subconcessione vengano inserite le seguenti prescrizioni:

a) la derivazione della portata concessa dovrà essere sospesa nei periodi in cui viene a mancare la competenza del Naviglio d'Ivrea, del Depretis e del Farini;

b) le manovre di invaso e di svaso del canale di carico della centrale dovranno essere attuate con una gradualità tale da evitare turbamenti del regime idraulico del corso d'acqua pubblica.

Rilevato che trattandosi della richiesta di una derivazione d'acqua a scopo idroelettrico, quindi con totale restituzione dei quantitativi d'acqua prelevati, la medesima non può assolutamente influire sulle competenze dei canali sopra menzionati e di conseguenza non si ritiene di dover inserire, nel disciplinare di subconcessione alcuna prescrizione in merito al punto a) dell'esposto. Inoltre, poiché l'impianto è del tipo ad acqua fluente, in quanto la vasca di carico serve esclusivamente alla regolazione della portata ed è di dimensioni modeste, non sono da temere turbamenti al regime idraulico del corso d'acqua. Comunque, a maggior tutela delle dotazioni idriche preesistenti, poste a valle della derivazione, le precisazioni di cui al punto b) dell'esposto sopra citato, sono state inserite nel disciplinare di subconcessione.

Visto altresì che la visita locale d'istruttoria è regolarmente avvenuta il 01.04.1998 ed alla medesima, oltre ai funzionari dell'Ufficio Concessioni Acque della Regione, sono intervenuti i signori: geom. Larosa Salvatore del Coordinamento Risorse Naturali, geom. Milani Sergio dell'Ufficio V.I.A. della Direzione Ambiente, M.llo Clos Silvio, del Corpo Forestale Valdostano, Cerise Roberto e Ottin Giorgio, della Stazione Forestale di Aosta e Marcoz Lorenzo, Presidente della Cooperativa Haut-Charvensod. Nel corso della riunione non sono state presentate opposizioni ed il geom. Larosa ed il Maresciallo Clos hanno fatto presente che ritengono opportuno che il progetto venga integrato da una tavola che rappresenti il sistema di controllo e di rilascio del MDV. Inoltre, nel caso in cui si accertasse la presenza di fauna ittica nel torrente, dovrà essere valutata l'eventualità della costruzione della scala di risalita e, prima dell'inizio dei lavori, dovrà essere avvisato il Consorzio Pesca per il recupero dell'eventuale fauna ittica presente. Il geom. Milani ha fatto presente che l'impianto, non raggiungendo la potenza di 220 Kw. Non è soggetto alla valutazione di impatto ambientale. I convenuti, di comune accordo, hanno rinunciato ad effettuare il sopralluogo alle località interessate dalla derivazione, a causa dell'abbondante manto nevoso, comunque, da sopralluoghi precedentemente effettuati da un tecnico dell'Ufficio Concessioni Acque in data 30 e 31.07.1997 (nel corso dei quali sono stati redatti appositi verbali di visita di sopralluogo) si è accertato che le rappresentazioni grafiche di progetto corrispondono, di massima, alle località interessate.

Tenuto presente che:

- l'opera di presa risulta essere posizionata a quota 2565 m.s.m. e l'alveo del torrente interessato dalla costruzione di una platea per 3,00 mt. a monte e 2,00 a valle della traversa di derivazione, che avrà una larghezza di cm. 60 e fondo inclinato, con altezza variabile da cm. 50 a cm. 170, con griglia in ferro sovrastante;

- l'acqua verrà convogliata in una vasca che funge anche da dissabbiatore, delle dimensioni in pianta di mt. 4,00 x 3,00 e altezza mt. 2,70 da cui si diparte la condotta forzata costituita da una tubazione in PEAD DN 250 PN10, della lunghezza di circa 448 mt.;

- l'edificio di produzione, delle dimensioni in pianta di mt. 4,00 x 5,00, sarà costruito in cls. armato con muratura di rivestimento in pietrame e malta, ed al suo interno verranno installate tutte le apparecchiature di generazione e di controllo;

- un elettrodotto interrato porterà l'energia al rifugio, dove un sistema di dissipazione in acqua provvederà a mantenere il carico costante, per la parte regolabile dalla spina sull'alternatore, al variare delle esigenze dell'utenza;

- dopo l'utilizzazione, l'acqua viene integralmente restituita nel lago di Arbolle;

- il dislivello fra il pelo morto dell'acqua nella vasca di carico, a quota 2565 m.s.m., e quello del canale di restituzione, a valle dei meccanismi motore, a quota 2504 m.s.m. è di mt. 61. In conseguenza la potenza nominale media annua dell'impianto, per la portata di moduli 0,65, per il periodo dal 1° giugno al 30 settembre, che corrispondono a moduli medi annui 0,65 x 122 giorni: 365 giorni = 0,2173 risulta: 21,73 x 61: 102 = Kw 12,99.

Rilevato, quindi, in considerazione di quanto sopra esposto che:

1) la derivazione appare tecnicamente ed economicamente ammissibile;

2) la quantità d'acqua da derivare, nel periodo dal 1° giugno al 30 settembre, nella misura di moduli costanti e continui 0,65, si può subconcedere, avendo riguardo delle condizioni locali, delle utenze preesistenti e della specie di derivazione realizzata;

3) l'opera di presa e le successive condotte, tenuto conto delle clausole imposte nel disciplinare di subconcessione a tutela dei diritti dei terzi sono tecnicamente approvabili e sono innocue agli interessi pubblici;

4) la restituzione delle acque avviene integralmente senza pregiudizio dei diritti dei terzi;

5) il minimo deflusso vitale è stato correttamente calcolato secondo i criteri stabiliti dalla deliberazione consiliare n. 1193/X in data 22.02.1995 ed ammonta a 11 litri/secondo;

6) la derivazione corrisponde alla razionale utilizzazione del torrente Arbolle ed è compatibile con il buon regime idraulico, senza che occorrano, oltre a quelle inserite nel disciplinare di subconcessione, speciali garanzie a tutela di detto regime;

7) per l'uso della derivazione non sono temibili inquinamenti delle acque e quindi non occorrono particolari cautele al riguardo.

Visto infine che il Magistrato per il Po di Parma ha rilevato che l'istruttoria è stata regolarmente espletata ed ha espresso parere favorevole all'accoglimento della richiesta di subconcessione, sotto l'osservanza delle condizioni espresse nel sottoriportato schema di disciplinare;

Visto lo Statuto Speciale per la Valle d'Aosta, promulgato con legge Costituzionale n. 4 del 26.02.1948 e successive norme di attuazione;

Vista la Legge regionale n. 4 del 08.11.1956;

Vista la Legge n. 36 del 05.01.1994;

Vista la deliberazione del Consiglio regionale n. 1193/X in data 22.02.1995 ed in esecuzione della medesima;

Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 4853 in data 30.12.1997 concernente l'approvazione del bilancio di gestione per l'anno 1998 e per il triennio 1998/2000, con attribuzione alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati e di disposizioni applicative, nonché la circolare n. 2 in data 15.01.1998 (prot. n. 861/5FIN);

Richiamati i decreti legislativi n. 320/94 e n. 44/98;

Visto il parere favorevole rilasciato dal direttore dell'Assetto del Territorio e Infrastrutture di Rete nell'ambito dell'Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche, ai sensi del combinato disposto degli articoli 13 comma l, lettera e) e 59, comma 2 della L.R. 45/1995, in ordine alla legittimità della presente deliberazione;

Visti i pareri delle Commissioni consiliari permanenti III e IV;

Delibera

1) di subconcedere alla Cooperativa Haut-Charvensod, giusta la domanda presentata in data 13.10.1997, di derivare dal torrente Arbolle, in Comune di Charvensod, a quota 2565 m.s.m., nel periodo dal 1° giugno al 30 settembre di ogni anno, moduli costanti e continui 0,65 di acqua per produrre, sul salto di metri 61,00, la potenza nominale media annua di Kw.12,99, da utilizzarsi a servizio del Rifugio Arbolle;

2) di approvare l'allegato schema di disciplinare di subconcessione;

3) di autorizzare l'emanazione del decreto di subconcessione da parte del Presidente della Giunta regionale, previa sottoscrizione del disciplinare da parte del legale rappresentante della Cooperativa Haut-Charvensod;

4) di ordinare ed accertare l'introito delle seguenti somme, da versare presso la tesoreria dell'Amministrazione regionale:

a) lire 138.715 (centotrentottomilasettecentoquindici) pari a mezza annualità del canone, ai sensi dell'art. 11 del T.U. 11.12.1933 n. 1775, a titolo di cauzione, somma che verrà restituita, ove nulla-osti, al termine della subconcessione;

b) lire 10.000 (diecimila) pari al minimo fissato dall'articolo 3 della legge 21.12.1961 n. 1501 e per gli scopi di cui all'art. 7 del T.U. 11.12.1933 n. 1775, somma da introitare al capitolo 08800 della parte ENTRATE del bilancio preventivo della regione per il corrente esercizio finanziario (Canoni per concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e miniere);

c) lire 2.500.000 (duemilionecinquecentomila) quale somma a disposizione dell'Amministrazione regionale (Ufficio Concessioni Acque dell'Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche) per spese di sorveglianza, esperimenti di portata, collaudo, registrazioni di atti, eccetera somma da introitare al Capitolo 13500 della parte ENTRATE del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario (Gestione fondi per conto terzi per istruttoria domande e pratiche varie);

5) di stabilire, come specificato nell'art. 11 del disciplinare di subconcessione, in lire 277.430 (duecentosettantasettemilaquattrocentotrenta) il canone annuo da versare anticipatamente alla Regione, a decorrere dalla data del decreto di subconcessione, in ragione di lire 21.357 per Kw., sulla potenza nominale media di Kw. 12,99, aumentato di lire 281.585 (duecentottantunomilacinquecentottantacinque) per l'anno 1999, in ragione di lire 21.677 per Kw, in applicazione del D.M. 20.03.1998, somma da introitare al Capitolo 08800 della parte ENTRATE del bilancio preventivo della Regione per il corrente esercizio finanziario (Canoni per concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e miniere);

Disciplinare di subconcessione

(Omissis)

Président L'acte en question a reçu l'avis favorable unanime de la IIIème et de la IVème Commission. Le texte en votation contient l'amendement déjà inséré au point n° 1 de la délibération. Y a-t-il des interventions? Les Conseillers sont invités à voter:

Conseillers présents et votants: 28

Pour: 28

Le Conseil approuve à l'unanimité.