Objet du Conseil n. 2968 du 25 février 1998 - Resoconto
SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 25 FEBBRAIO 1998
OGGETTO N. 2968/X Situazione degli ex dipendenti Cogne posti in mobilità. (Interpellanza)
Interpellanza Tenuto conto che la situazione occupazionale in Valle d'Aosta diventa sempre più drammatica in special modo per quelle categorie espulse dal mondo del lavoro per situazioni di crisi;
Considerato che in occasione di una recente interpellanza l'Assessore Mafrica si era impegnato a dare delle risposte concrete in merito alle problematiche degli ex dipendenti Cogne posti in mobilità;
Visto che sempre in tale circostanza l'Assessore aveva dichiarato di aver predisposto un incontro per la fine del mese successivo vale a dire novembre 1997;
i sottoscritti consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per sapere:
1) quali sono stati i motivi che hanno impedito l'incontro programmato;
2) quali sono stati gli atti concreti assunti dalla Giunta per dare risposte risolutrici;
3) quale è l'attuale situazione occupazionale in Valle d'Aosta.
F.to: Parisi - Lanièce - Marguerettaz - Viérin Marco
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Parisi.
Parisi (Aut) Nel prendere la parola, volevo far presente che abbiamo riproposto questo problema riguardante l'occupazione in generale, più in particolare quella riferita agli operai ex Cogne posti in mobilità in quanto obbligati dal fatto che l'Assessore Mafrica si era impegnato a dare delle risposte concrete entro il mese di novembre dello scorso anno in occasione di un incontro che sarebbe dovuto avvenire con gli ex dipendenti posti in mobilità, ma non ci risulta che abbia dato seguito a detto incontro, né non abbiamo avuto notizie di provvedimenti assunti tali da dare delle soluzioni concrete a questi problemi.
Dobbiamo purtroppo rilevare che la situazione occupazionale in Valle d'Aosta diventa sempre più drammatica, forse se ne parla poco di questo problema, probabilmente ormai esiste sia nel mondo giovanile, sia nell'ambito della nostra Comunità, di coloro che cercano un posto di lavoro, una sfiducia totale per cui sarebbe forse interessante che qualcuno - penso ai mezzi di informazione - facesse presente qual è la situazione in questo momento in Valle d'Aosta perché le statistiche sono statistiche. In tutte le interviste che vengono rilasciate si parla di miglioramenti, si parla di percentuali raffrontate ad altre situazioni italiane però, basterebbe andare presso l'Ufficio del lavoro per rendersi conto di quella che è la situazione reale esistente in questo momento in Valle d'Aosta.
Certo, forse in Valle d'Aosta queste percentuali non sono quelle che esistono nelle Regioni del centro sud però, crediamo che in questo momento abbiano raggiunto dei limiti di guardia insostenibili e che bisogna assumere dei provvedimenti tali da dare se non delle certezze, almeno delle speranze ai Valdostani.
Non vorremmo fare le Cassandre, però riteniamo doveroso e responsabile lanciare questo grido di allarme.
Il problema forse non potrà essere risolto soltanto dall'Assessore, qui è necessario il coinvolgimento anche delle forze del mondo imprenditoriale, forse ci vuole una concertazione per fare in modo che vi sia uno strumento che faccia incontrare l'offerta con la richiesta. A questo proposito sollevo un problema, già sollevato altre volte in questo Consiglio, ed è quello della funzione che ha in questo momento l'Agenzia del lavoro. Non riusciamo ancora a capire qual è la funzione di quest'organismo, lo abbiamo detto altre volte; vorremmo avere dei dati almeno per sapere quanti giovani, che hanno ottenuto l'attestato di frequenza ai corsi organizzati da quest'organismo, siano stati inseriti nel mondo del lavoro. La settimana scorsa parlavo con un industriale che mi diceva di aver bisogno di un gran numero di elementi da inserire nel mondo del lavoro, ma di non riuscire a trovarli; qui bisogna fare qualcosa per fare in modo che questi corsi siano finalizzati e tengano conto delle necessità del mondo del lavoro della nostra Regione. Non possiamo continuare ad avere un lungo elenco di giovani e di meno giovani in cerca di occupazione che non riescono a trovare un'occupazione probabilmente per mancanza di professionalità. Bisogna fare qualcosa per fare in modo che questi due elementi si incontrino e facciano emergere le necessità e le possibilità di occupazione.
Non mi dilungo di più perché sarebbe un ripetere cose già dette. Mi auguro che venga fatto qualcosa, che l'Assessore ci dia finalmente delle risposte almeno per quanto riguarda le situazioni di emergenza e che riguardano questi 120 ex operai Cogne, i quali, avendo anche una certa età, trovano enorme difficoltà ad essere inseriti nel mondo del lavoro.
Assessore, mi auguro che non mi ripeta le stesse cose che mi ha già detto altre volte, cioè che abbiamo sperimentato i cantieri dei lavori socialmente utili, i cantieri in economia o i cantieri scuola perché abbiamo visto che non danno quelle risposte che dovrebbero dare per affrontare in maniera seria il problema. Allora credo che anche con le organizzazioni sindacali, con i rappresentanti degli operai, ci si debba mettere attorno a un tavolo per verificare quali possano essere gli elementi e le proposte concrete per dare finalmente una risposta credibile a questi lavoratori.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'industria, artigianato ed energia, Mafrica.
Mafrica (GV-PDS-SV) Il problema del lavoro è il problema principale oggi presente nella Comunità europea, sono 20 milioni gli iscritti nelle liste di collocamento e tutti i giorni a livello nazionale ed europeo questi temi sono dibattuti perché le soluzioni che si cercano non sono di facile realizzazione.
Evidentemente le informazioni in questa Regione - a questo proposito condivido l'opinione di Parisi - non circolano in modo sufficiente, forse anche questo Assessore non dà molto rilievo alle riunioni ed alle iniziative prese perché l'impegno di fare la riunione con i lavoratori nel mese di novembre è stato mantenuto: il 28 novembre una delegazione nutrita di lavoratori ex Cogne ha avuto nella sala riunioni dell'Assessorato un incontro con l'Assessore, erano presenti anche i funzionari dell'Ufficio del lavoro, i rappresentanti dell'Agenzia del lavoro e i rappresentanti dei sindacati. In questa riunione sono stati illustrati i risultati delle iniziative prese nel corso del ?97, sono stati discussi con i lavoratori i problemi che queste iniziative avevano presentato e si è concordato su miglioramenti di queste stesse iniziative. Quindi la riunione è avvenuta, non è stato fatto un comunicato, non è stata fatta una conferenza stampa, comunque si è dato seguito all'impegno che era stato preso.
In questa riunione sono stati illustrati tutti gli interventi che avevano avuto corso nel ?97, sono stati illustrati i risultati di questi interventi; su 724 lavoratori in lista di mobilità 328 avevano trovato possibilità di lavoro con le iniziative messe in campo dalla Regione e dall'Ufficio del lavoro, al riguardo posso fornire i dati iniziativa per iniziativa, se interessano: 38 nella forestazione, 56 nei lavori pubblici, 38 nei lavori per l'ambiente, 9 assunzioni in Regione con la normativa che prevede una quota del 20 percento delle assunzioni a tempo determinato, 22 assunti dalle imprese a tempo indeterminato, 57 impiegati nei lavori di pubblica utilità, 108 impiegati nei lavori socialmente utili. Di questi 328, 58 sono lavoratori ex Ilva su 122 che sono i lavoratori.
Il risultato non è completamente soddisfacente, non può però neanche dirsi che non c'è stato nessun risultato. Credo di poter affermare che a questo tema si dedica attenzione; il 5 febbraio si è fatta un'ulteriore riunione con le organizzazioni sindacali, l'Ufficio del lavoro e l'Agenzia del lavoro; venerdì scorso nella Commissione per l'impiego si è dedicata una riunione interamente a questi temi, quindi l'attenzione a questi problemi esiste.
Quali sono gli interventi presi per il ?98? Nel ?98 abbiamo stanziato 2,5 miliardi per i lavori di pubblica utilità rispetto al miliardo del ?97; di questi 2,5 miliardi già nel mese di febbraio 1 miliardo è stato avviato per iniziativa soprattutto dei Comuni della cintura di Aosta e anche il Comune di Aosta, che in fase precedente non era stato molto attivo, si sta in questo periodo impegnando per la risoluzione di questi problemi.
Sempre in questo campo è stato portato da 850 milioni ad 1 miliardo il fondo per le assunzioni a tempo indeterminato, cioè per le assunzioni definitive e a livello di Ufficio del lavoro rispetto a 180 milioni del ?96, a 360 del ?97, si è ottenuto dal Ministero per il ?98 la quota di 1 miliardo. Quindi l'impegno della Commissione per l'impiego in questo campo ha dato qualche risultato.
Vorrei far presente una possibilità - che può essere interessante perché i lavoratori ex Cogne hanno un numero rilevante di anni di contributi - aperta dal decreto 24 gennaio, n. 468, che prevede la possibilità di interventi per il completamento dei contributi ai fini pensionistici; stiamo valutando se in questa Regione sia possibile in qualche modo, per quelli che hanno trent'anni di contributi, arrivare ad un completamento degli anni necessari alla pensione.
Condivido l'allarme per il lavoro perché anche un solo disoccupato merita attenzione; non condivido un allarme generalizzato e credo che, se la stampa volesse pubblicare dei dati, potrebbero essere anche interessanti perché nella nostra Regione nel ?97 la situazione dell'occupazione nella sostanza è migliorata. Cosa succede? Succede che ogni mese si iscrivono nuovi disoccupati, circa 1000 persone però, l'Ufficio del lavoro, che prima cancellava quelli che avevano trovato lavoro o quelli che si erano trasferiti una volta al mese, è passato a cancellazioni bimestrali, poi a cancellazioni trimestrali, poi quadrimestrali, poi semestrali, poi annuali. Allora per un anno hanno continuato ad iscriversi nuove persone nelle liste di collocamento, ma la cancellazione è stata fatta solo nel mese di dicembre.
Ne è conseguito che con la cancellazione di quelli che avevano già trovato lavoro o che si erano trasferiti, a dicembre ?97 risultavano iscritti nelle liste di disoccupazione 7024 persone rispetto alle 7148 del dicembre ?96, con un calo di 124 persone. Quindi questo fatto amministrativo della cancellazione ha in parte alterato i risultati, infatti nel mese di gennaio, dopo la cancellazione avvenuta a dicembre, abbiamo una diminuzione degli iscritti del 3 percento - 7287 rispetto ai 7475 del gennaio dell'anno prima -; abbiamo un aumento degli avviati del 33 percento - se interessano, questi sono dati di gennaio - e una diminuzione dei licenziamenti del 16 percento.
Se andiamo a confrontare i dati del ?94, c'è stata effettivamente una crisi che ha danneggiato il ruolo dell'occupazione nella nostra Regione intorno agli anni ?93-?94, dal ?95 in poi la cosa è progressivamente migliorata. Nel ?94 il saldo fra avviamenti e licenziamenti era negativo, cioè c'erano più licenziamenti che avviamenti, di 224 persone. A fine ?97 il saldo di tutti gli avviamenti del ?97 rispetto ai licenziamenti è positivo, di 1052 persone. Nel settore industriale nel ?94 il saldo tra avviamenti e licenziamenti era negativo, di 917 persone, mentre nel ?97 il saldo è stato positivo, di 229 persone.
Sono tutti dati dell'Ufficio del lavoro. Io credo che questi elementi siano confermati anche da quel documento che ha ricordato il Presidente della Giunta stamattina, di Standard & Poors, dove si dice che il settore industriale ha subito profondi cambiamenti nel corso dell'ultimo decennio e che è ormai molto più dinamico rispetto al passato; la disoccupazione è inferiore a quella nazionale, nonostante la recessione del ?93, ormai superata; la prospettiva a medio termine è buona grazie al turismo e al rinnovamento del settore industriale. Questo lo dice Standard & Poors, non lo dice l'Assessore.
Il problema esiste, però iniziative non sufficientemente divulgate continuano ad esserci, Consigliere Parisi. L'ultima Giunta ha deliberato corsi di formazione per 26 giovani, in maggioranza donne, assunti alla Faspa, ed è un'iniziativa industriale nella zona di Saint-Vincent. Si stanno concludendo accordi che porteranno all'insediamento di un'azienda nuova nella bassa Valle, dove sono previste anche possibili assunzioni. Certo, esistono difficoltà, però gli interventi previsti per i lavori di pubblica utilità, per le assunzioni definitive da parte delle imprese, per i lavori socialmente utili, credo che potranno contenere questa situazione di difficoltà e portare nel corso del ?98 ad una situazione che, se confrontata nel ?97, sarà migliore.
Nessuna distrazione rispetto agli impegni da prendere, benvenute le iniziative di sostegno fatte da parte del Consiglio, però il giudizio deve essere equilibrato quindi, se è vero che le esigenze sono per oltre 700 persone in mobilità, è anche vero che per 328 una soluzione in qualche modo si è trovata e questo è un giudizio equilibrato.
In quanto alle domande che riguardano l'Agenzia del lavoro, il mio impegno principale è nel trovare industrie che diano una soluzione definitiva dal punto di vista del lavoro, ma l'Agenzia del lavoro sta lavorando, Consigliere Parisi, l'Osservatorio presso l'Agenzia del lavoro è in funzione, ha persone che lavorano in modo specifico e che hanno conoscenza di questi dati e possono essere sentiti da parte delle commissioni. Presso l'Agenzia del lavoro esiste il servizio per l'incontro, domanda di lavoro ed offerta di lavoro, che ha almeno 2000 persone nelle proprie liste, un servizio che consente alle imprese che vi si rivolgono di trovare il personale attingendo da quelle liste. Probabilmente anche qui si tratta di migliorare la comunicazione perché tutti gli interessati possano rivolgersi a tale servizio e perché il collegamento con le imprese sia migliore.
Al di là delle cose dette e al di là delle iniziative già programmate, lo sforzo è quello di una migliore concertazione con le imprese - su questo concordo con Parisi - perché alle esigenze delle imprese corrisponda per quanto possibile una disponibilità di mano d'opera o di impiegati formati dal punto di vista professionale che riescano a migliorare una situazione che è di difficoltà, ma che presenta sintomi di ripresa.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Parisi.
Parisi (Aut) Ringrazio l'Assessore per la risposta. Mi sembra che rispetto al passato abbia detto qualcosa di nuovo. Non ho detto che l'Assessore non ha fatto niente, il compito di ognuno di noi è quello di sollevare i problemi e di fare in modo che questi possano venire risolti. Naturalmente uno ascolta quello che è il grido di dolore, chi ha il dolore grida, chi sta bene non dice niente.
Posso dire, in base alla mia azione, e credo non solo mia, ma di tanti altri colleghi qui dentro o di coloro che si interessano dei problemi degli altri, che ogni giorno arrivano da parte di giovani e meno giovani delle richieste di lavoro; ci sono persone che si trovano in situazioni anche drammatiche perché sono disoccupati e non riescono a trovare un'occupazione. Credo che uno dei nostri compiti principali dovrebbe essere quello di vedere come affrontare questi problemi e dare delle risposte.
Mi auguro che il decreto che citava l'Assessore, il 468/98, sia praticabile, perché in quella maniera si darebbe una risposta concreta a tutti quegli operai che si trovano in quella situazione.
Prendo atto della risposta dopo quanto ha detto l'Assessore, credo che una migliore concertazione darà forse una possibilità in più a coloro che sono in cerca di un posto di lavoro e mi auguro che, a prescindere dalle statistiche, che purtroppo fanno sempre le medie e non danno mai la sensazione esatta della situazione, perché come dicevo nel mio primo intervento, è vero che in bassa Valle le aziende non riescono a trovare mano d'opera, ma è altrettanto vero che nella media ed alta Valle abbiamo una grossissima percentuale, specialmente in Aosta, di giovani e meno giovani che non sanno dove sbattere la testa, mi auguro - dicevo - che riusciremo ad affrontare il problema realisticamente in modo da dare se non delle risposte risolutrici, delle risposte che diano almeno delle speranze, altrimenti la situazione diventerà sempre più insostenibile.
