Objet du Conseil n. 2969 du 25 février 1998 - Resoconto
SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 25 FEBBRAIO 1998
OGGETTO N. 2969/X Copertura dei posti vacanti presso l'USL. (Interpellanza)
Interpellanza Considerato che il Piano Socio Sanitario regionale per il periodo 1997/1999, approvato con legge regionale n. 13 del 16 aprile 1997, comprende modificazioni alla dotazione organica nell'USL;
Valutato che il tasso di disoccupazione nelle qualifiche di concetto ed esecutive è costante e tendente ad aumentare a livello regionale;
Appurato che per dette categorie il periodo di parcheggio nell'area di disoccupazione è passato da sei mesi a due anni;
Atteso che la copertura dei posti vacanti andrà ad interessare le categorie protette che oggi hanno maggiori difficoltà a trovare occasioni di lavoro;
Constatato che tale fenomeno riguarda in particolare la città di Aosta dove è concentrata la richiesta di occupazione per le suddette categorie.
Il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
l'assessore competente per conoscere:
1) quanti sono i posti vacanti in organico nell'Unità Sanitaria locale;
2) quante sono le assunzioni effettuate a tempo determinato per le suddette categorie;
quali sono gli intendimenti e i provvedimenti che l'Amministrazione intende assumere per
dar corso alla copertura dei posti vacanti.
F.to: Aloisi
Presidente Ha chiesto la parola il Vicepresidente Aloisi.
Aloisi (Aut) Nell'illustrare quest'interpellanza potrei esordire dicendo che dalla mobilità passiamo alla disponibilità: dall'avere lavoratori con tutta una serie di problemi che, nonostante le difficoltà si cerca in qualche modo di centrare, si passa ad andare a verificare quali sono le disponibilità in modo particolare nell'ente pubblico.
Quest'interpellanza potrebbe essere intesa anche come la mancanza di copertura dei posti in tutti gli enti pubblici che operano a livello regionale; l'USL nella fattispecie presa come esempio è la seconda o la terza azienda a livello occupazionale della Valle d'Aosta.
Il senso va in questa direzione anche perché il fenomeno riguarda in modo particolare gli impiegati esecutivi e di concetto, ossia quelli che, essendo in possesso di un titolo di studio di media inferiore o superiore, tendono ad avere forti difficoltà ad essere inseriti nel mondo del lavoro. In modo particolare questo riguarda il bacino di utenza della città di Aosta, la quale non solo ha avuto una serie di incrementi notevoli di persone che cercano occupazione in queste fasce, ma addirittura per certi aspetti si trova penalizzata dalle poche occasioni che anche a livello privato si vengono a creare, fermo restando la situazione della Cogne che sulla base di quei dati oggi ha un "trend" in aumento e questo va anche riconosciuto. Però per quanto riguarda tutte le altre iniziative private, se non sono solamente nel terziario, questo tipo di ragionamento trova forti difficoltà.
Ripeto, questa che potrebbe essere un'indagine della disponibilità occupazionale che esiste a livello di ente pubblico, parte da questa considerazione nei confronti dell'USL anche perché alla luce di quello che è stato il piano socio-sanitario, alla luce di quello che è tutto un lavoro di carichi e di revisione della pianta organica lì esistono, secondo me, possibilità occupazionali. E questo ragionamento va esteso un po' a tutti gli altri pubblici impieghi.
Non credo di avere fatto un'interpellanza a mo' di rischiatutto, dove mi si risponde solamente con dei dati. Quello che mi interessa in particolare è capire le tendenze che emergono da quella realtà.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Vicquéry.
Vicquéry (UV) L'interpellanza punta il dito principalmente sulle categorie protette, sulla 482 e quanto ne consegue e questo anche per esperienze professionali dirette posso dirvi che è un tema su cui si dibatte da anni. Le associazioni di categoria, soprattutto gli invalidi civili, hanno fatto una grossa battaglia in materia: se vi ricordate, la 482 era impostata originariamente come possibilità occupazionale per chiamata diretta nominativa.
Questo sembra aver comportato negli anni passati - ovvero fino agli anni '90 - una serie di conseguenze non propriamente corrette dal punto di vista occupazionale perché l'accusa che veniva rilevata da parte delle associazioni di categoria si riferiva al supposto clientelismo operato dai politici di turno per far assumere i loro amici. Abbiamo fulgidi esempi di applicazione in materia: dalla Cassa per il Mezzogiorno, dove l'allora Ministro Scotti in 30 giorni ha fatto assumere qualcosa come 500 dipendenti, a quant'altri, e la Valle d'Aosta non è immune perché in certi periodi storici la Regione e l'Ospedale erano diventati fucina di impiego da parte di protagonisti della vita politica valdostana.
Noi oggi paghiamo ancora queste conseguenze perché dopo la riforma della 482, dopo che è passato il principio che la richiesta non è più nominativa, ma numerica per cui, se ho bisogno di un ausiliario socio-sanitario, prendo il primo in graduatoria e non prendo il 10° o il 100°, c'è stato in tutt'Italia stranamente un blocco delle assunzioni della 482. Questo perché si interpella il primo in graduatoria, lo si sottopone ad una prova di selezione e questo generalmente o non partecipa oppure viene respinto perché i primi in graduatoria sono gli invalidi storici, sono coloro che hanno ottenuto in tempi non sospetti il 35 percento e poi il 46 percento dell'invalidità e ai quali questo 46 percento serve per tutt'altri motivi rispetto a quelli occupazionali.
Si verifica un rallentamento delle procedure perché mi si riferisce che gli uffici del personale delle amministrazioni pubbliche non riescono ad assumere il personale che dovrebbero assumere in certi casi, se non con tempi lunghissimi, mesi e mesi di procedura perché la chiamata è numerica, ma è unica per cui, se ho bisogno di un ausiliario socio-sanitario, non posso chiedere al collocamento di darmi un elenco di tutti gli ausiliari socio-sanitari e sulla base di tale elenco effettuare la chiamata di volta in volta, ma devo prima chiamare l'unità, sottoporla a selezione con tanto di avviso, delibere e controdelibere; se la selezione è positiva, evidentemente la persona entra - ma è un caso rarissimo -, se la prova è negativa, ricomincio per il secondo e così di seguito.
Ci sono stati vari contatti fra l'Amministrazione dell'USL e il Dirigente dell'Ufficio regionale del lavoro per sbloccare questa situazione perché la richiesta è di fare avere un elenco cumulativo e di poterlo gestire da parte della singola Amministrazione, ma a tutt'oggi la situazione non si è ancora sbloccata perché la 482 è molto rigida in materia. Come sapete, questa legge è in fase di revisione, ci sono numerosi disegni di legge depositati in Parlamento per modificarla, però ci si scontra con la tesi restrittiva delle associazioni di categoria che, in parte, pretendono che venga applicata la legge, mentre non mancano interpretazioni di altro tipo.
Per quanto riguarda la situazione, posso lasciare al Consigliere la documentazione che mi è stata trasmessa dall'USL che definisce esattamente quanti sono i posti vacanti nella dotazione organica e, a tutt'oggi, rispetto ai posti teorici di 1941 della pianta organica dell'USL, i posti in ruolo sono 1702 più gli incarichi che riguardano in particolare gli infermieri professionali per cui siamo ad una scopertura di 180 posti, ma giustamente l'USL li definisce posti teorici perché il piano sanitario ha eliminato il concetto di pianta organica sostituendolo con il concetto di dotazione organica perché, per poter fare delle nuove assunzioni, l'USL dovrà presentare i carichi di lavoro che avrebbe già dovuto presentare entro giugno dello scorso anno, comunque mi è stato assicurato che dovrebbero arrivare entro fine mese dopodiché la Regione prenderà in esame i carichi di lavoro.
Qual è il significato dei carichi di lavoro? Significa che non è scontato che, se nell'Unità operativa di Chirurgia è previsto nella vecchia logica della pianta organica un posto libero di ex assistente medico, questo debba essere coperto se i carichi di lavoro dimostreranno che i medici in servizio sono sufficienti per l'attività che svolgono. Andrà pertanto fatto un lavoro di analisi molto delicato e difficile.
Mi giungono voci di grosse richieste di ampliamento della pianta organica da parte delle singole unità operative; la posizione dell'Assessorato, al riguardo, è molto vigile perché dovrà essere documentato con certezza che c'è bisogno di modificare la pianta organica e una volta documentato questo dovrà esserci una presa di coscienza da parte della Giunta e del Consiglio regionale. Se si pretende che alcuni servizi nuovi vengano istituiti, evidentemente devono esserci le risorse umane per istituirli, ma di conseguenza devono essere finanziati perché si andrà al di là dei livelli minimi di assistenza che sono già automaticamente finanziati dall'ex fondo sanitario. Questo è un tema molto delicato perché non possiamo pretendere che l'USL copra le spese se non vengono garantite.
Comunque la posizione nostra è di vigilanza assoluta, ma non riusciremo a fare quest'analisi che è molto complessa perché ha investito 1700 unità operativa e tutte le unità operative e le unità budgetarie presenti in Ospedale.
Nella risposta vengono evidenziati quanti sono gli incarichi a tempo determinato alcuni dei quali sono in fase di definitivo passaggio a tempo indeterminato, mi riferisco di nuovo agli infermieri professionali per i quali c'è il concorso e ai tecnici di igiene ambientale, tecnici di vigilanza, che sono precari da 4 anni e che quest'anno entreranno in pianta organica in virtù dei carichi di lavoro.
Poi vengono definiti in questi allegati i profili professionali della 482 in servizio che ammontano a 92 unità, un numero sicuramente inferiore rispetto alle percentuali previste dalla 482 stessa, ma va tenuto presente che queste categorie generalmente sono categorie di livelli bassi perché vanno dal 3° al 5° livello, c'è un 5° livello solo che è un infermiere professionale, ce n'è uno di 6° livello, gli altri sono tutti operatori tecnici ausiliari specializzati, cioè 4° e 3° livello. Evidentemente su questo non ci sarà un'espansione grossa in termini assoluti.
Nel momento in cui si liberano i posti, l'USL deve applicare da una parte la 482, dall'altra anche la legge sulla mobilità perché per ogni posto che si libera un 50 percento è riservato agli operatori in mobilità e su questo c'è stato uno sblocco. Qui mi ricollego a quanto diceva il collega Mafrica prima: molti ex dipendenti Ilssa Viola della media Valle che sono stati messi in mobilità hanno accettato di buon grado di viaggiare tutti i giorni e hanno preso servizio presso l'Ospedale di Aosta e questo ha dato sfogo però, quella legge va collegata con la legge sull'invalidità. Questi sono i dati che posso fornire.
Confermo che l'USL - perché questa mi pare sia la base dell'interpellanza - dal punto di vista di pura applicazione della 482 non è in regola; non è in regola l'Amministrazione regionale, non sono in regola le amministrazioni comunali, si tratta di contemperare le giuste esigenze di funzionalità di servizi con l'applicazione di una legge che dei dubbi applicativi li lascia ancora tant'è che ci sono diversi disegni di legge per la modifica della legge stessa.
Per quanto riguarda la posizione personale, in quanto rappresentante dell'Assessorato della sanità non posso che confermare che farò tutto il possibile perché la legge privilegi le categorie deboli.
Presidente Ha chiesto la parola il Vicepresidente Aloisi.
Aloisi (Aut) Ringrazio l'Assessore per la puntualità al quale chiedo di fornirmi poi la tabella dei dati. Concordo che è necessaria una vigilanza anche perché la questione è abbastanza delicata, su questo non c'è ombra di dubbio, né tantomeno chi le parla, Assessore, sostiene che si debba andare a gonfiare così come è stato fatto in passato da Scotti e non solo da Scotti, ma anche da parte di tanti piccoli o grossi personaggi che fanno parte della nostra collettività.
Resta però un dato di fatto e lì, pur essendo a conoscenza che la 482 viene disattesa in larga massima, resta l'aspetto più importante che è quello di dare una celerità per il bando di concorso laddove per il personale ordinario questo è possibile.
Allora il ragionamento è di questo tipo: se abbiamo 180 posti più gli incarichi in scopertura, si valuti con attenzione in vista di quello che può essere il ricalcolo dei carichi di lavoro e quindi di una dotazione organica effettivamente commisurata all'espletamento del servizio, il tipo di bando di concorso che può essere espletato anche perché ciò che sta avvenendo a livello di partecipazione al concorso è un dato che ci deve cominciare a fare riflettere. Mi risulta che per 20 posti per guardie forestali - che non credo siano livelli di alta dirigenza - ci sono quasi 1000 domande; quando andiamo a fare prove di selezione per posti a tempo determinato, vedi ufficio mostre eccetera, su 10-20-30 posti abbiamo 6-700 candidati, questo significa che il problema sta assumendo dimensioni macroscopiche.
Allora, pur condividendo tutto il ragionamento che l'Assessore ha fatto sull'essere rigidi, sul valutare con estrema attenzione questa situazione, è necessario poi che ci si dia anche un attimino di sveglia per poter andare a ricoprire questi posti vacanti e che potrebbero soddisfare una serie di esigenze altrimenti, i ritardi di attuazione del piano socio-sanitario, Assessore, si accumuleranno; abbiamo superato giugno, non so se arriveremo a giugno dell'anno prossimo. In questo senso auspico che non solo ci sia una sua vigilanza, ma anche una sua spinta motrice per far sì che questi siano in regola con i dettati del Consiglio regionale.
Mi ritengo soddisfatto della risposta che l'Assessore mi ha dato, precisa e puntuale, però la stessa soddisfazione che esprimo per avere l'Assessore recepito l'interpellanza deve essere intesa anche come indirizzo, controllo ed "input" affinché vengano risolti questi problemi.
