Objet du Conseil n. 2737 du 24 septembre 1997 - Resoconto
SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 24 SETTEMBRE 1997
OGGETTO N. 2737/X Problemi connessi con l'andamento della stagione turistica e iniziative per avviare lo sviluppo del turismo in Valle. (Interpellanza)
Interpellanza avuto notizia che nel periodo estivo la Valle d'Aosta avrebbe risentito di un ulteriore calo di arrivi turistici rispetto a quelli, già non entusiasmanti, della scorsa stagione;
avuto altresì notizia che il suddetto calo avrebbe interessato in maniera particolare il settore alberghiero;
rilevati alcuni preoccupanti dati economici relativi al mese di luglio che indicherebbero una sofferenza generale dell'economia valdostana e quindi, di riflesso, dell'importante campo turistico, quali: licenziamenti aumentati del 27 percento, avviamenti al lavoro diminuiti del 16 percento, liste di disoccupazione aumentate del 18 percento;
rilevato inoltre che nel mese di agosto i prezzi al consumo nella nostra regione sono scesi (caso unico in Italia) dello 0,1 percento;
richiamate le dichiarazioni dell'Assessore competente nel corso della seduta consiliare del 25 settembre 1996 quali:
a) la volontà di affrontare nelle Commissioni consiliari e con le categorie interessate il problema dell'assetto e dello sviluppo turistico;
b) il lavoro intrapreso con le associazioni di categoria per l'organizzazione degli acquisti del materiale (centro servizi);
c) l'avvertita necessità di un'informatizzazione completa del settore turistico;
d) l'urgenza riconosciuta di una regolamentazione per i campeggi;
richiamata altresì la delibera della Giunta regionale n. 2704 del 4 agosto scorso con cui si impegna una spesa di circa 300 milioni per affidare al CISET l'effettuazione di una ricerca sulle prospettive, lo sviluppo e la promozione del turismo;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per conoscere:
a) quali sono i dati in possesso dell'Assessorato inerenti gli arrivi e le presenze della stagione estiva e quali deduzioni ne derivano;
b) quali impegni, fra quelli assunti lo scorso anno dall'Assessore e di cui alla premessa, sono stati assolti;
c) quali motivazioni hanno indotto la Giunta ad adottare la delibera n. 2704 del 4 agosto 1997, quali le referenze della Soc. CISET in materia di studi sul turismo alpino, se tale necessità è stata concordata con le associazioni di categoria e se si pensa di affidare ulteriori consulenze sul settore turistico;
d) se non si ritenga necessario organizzare un momento di confronto e di lavoro tra tutti i soggetti, pubblici e privati, interessati allo sviluppo del turismo.
F.to: Collé - Marguerettaz - Viérin Marco - Dujany - Lanièce
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Collé.
Collé (Aut) A differenza della stagione passata, quella del ?96, dove tutti i giornali sia nel mese di luglio che di agosto si erano più volte soffermati su una stagione già allora negativa per la Valle d'Aosta, quest'anno dagli stessi giornali non abbiamo recepito le stesse notizie, perlomeno non si è voluto parlare di una stagione altrettanto disastrosa.
L'unico personaggio pubblico che si è permesso di dire qualcosa sul turismo è stato De Rita in un convegno a Courmayeur, dove ha detto che in Valle d'Aosta in questi ultimi tempi non c'è più niente; si è soffermato anche sul discorso turistico dandone un giudizio negativo, perché a suo avviso in Valle d'Aosta non si decide più, ma si va avanti alla giornata pensando al quotidiano e non facendo invece progettualità per il futuro.
Voglio ricordare che già la stagione ?96 ebbe nel mese di luglio un effetto negativo del 7 percento in meno rispetto all'anno precedente e ad agosto ci fu un meno 10,5 percento. Andando alla stagione ?97, quella appena finita, abbiamo avuto un ulteriore calo - almeno stando ai dati in nostro possesso, ma credo confermati dall'Assessorato del turismo - del 18 percento a giugno, del 3 percento a luglio e per quanto ci risulta - anche se non abbiamo dati ufficiali - anche il mese di agosto ha avuto un decremento di 10.500 presenze. Voglio ricordare che il mese di agosto è stato enfatizzato come il mese del recupero non solo dai politici locali, ma anche da presidenti di APT e comunque da personaggi che in Valle si occupano di turismo. È quindi da capire come mai ci siano questi dati e come mai invece chi ha posti di responsabilità continui a nascondere la situazione turistica in Valle d'Aosta, facendone emergere tutto sommato una situazione accettabile.
Quindi, se consideriamo le 10.500 presenze in meno e il 10 percento in meno dell'anno scorso, possiamo dire che nel giro di due anni si è verificata una situazione di un decremento del 15-20 percento di presenze in Valle d'Aosta. Tutto ciò a noi risulta preoccupante.
E tutto questo è avvenuto nonostante ci sia stato, per quanto riguarda le aziende alberghiere, un blocco dei prezzi dal ?96 al ?97, che avrebbe dovuto favorire una crescita turistica. Non va neppure sottovalutato il fatto che alcune regioni italiane, cito la Sardegna, hanno avuto un aumento nel periodo estivo del 30 percento quindi, non possiamo attribuire, come qualcuno tenta di fare, questa negatività e questo decremento esclusivamente alle condizioni climatiche negative di luglio, così come al decreto sulla rottamazione, ovvero l'incentivo del Governo per l'acquisto di nuove auto perché questo può essere accettabile in una misura minima, ma crediamo fortemente che i problemi legati al turismo vi siano e che il Governo regionale non abbia ancora avuto la capacità politica di prendere in mano questa situazione per porvi rimedio.
Non vanno poi nascosti i dati negativi a livello economico. Va ricordato che abbiamo avuto un aumento di licenziamenti del 27 percento proprio nel mese di luglio, così come gli avviamenti al lavoro sono diminuiti del 16 percento e le liste di occupazione aumentate del 18 percento.
È inevitabile che tutto questo abbia avuto una ricaduta nel comparto turistico.
Voglio poi ricordare quanto disse l'Assessore Agnesod il 25 settembre ?96 discutendo sempre di questi temi perché ormai lo facciamo regolarmente anche se i risultati sono quelli che sono, tuttavia credo sia nostro compito comunque portare all'attenzione del Consiglio regionale le nostre sensazioni sull'andamento turistico della nostra Regione.
L'Assessore Agnesod a settembre dell'anno scorso faceva alcune dichiarazioni del tipo: "... che ci sia la dimostrazione e la volontà da parte mia e della Giunta di andare ad affrontare nelle commissioni competenti un problema così importante qual è quello dell'assetto e dello sviluppo turistico della nostra Regione". Chiedo oggi all'Assessore come e quando si è discusso dal settembre ?96 al settembre ?97 in Commissione il problema turistico, togliendo quello che è stato un aspetto specifico legato alla Fondazione per la formazione professionale dove abbiamo discusso più volte, almeno per quanto riguarda la IV Commissione che credo sia ancora quella competente, non abbiamo dibattuto.
Continuava l'Assessore Agnesod: "Con le associazioni di categoria lavoriamo, stiamo cercando di impostare delle misure che possano produrre dei benefici per il futuro, per esempio quella dell'organizzazione a livello di acquisti del materiale". Anche qui chiediamo all'Assessore a che punto sia questa situazione perché a noi non risulta che vi siano dei fatti concreti da questo punto di vista; vi sono quelle situazioni che già esistevano l'anno scorso in alcune località della Valle, ma queste ripeto esistevano già.
Chiediamo invece, per quanto è l'andamento regionale, se dei passi avanti sono stati fatti e di concreto cosa c'è ad oggi.
"Stiamo perfezionando le procedure - continuava l'Assessore Agnesod - per l'informatizzazione". Su questo si è dibattuto prima nell'interpellanza presentata dal collega Dujany quindi, su quest'aspetto risparmio una risposta.
Quest'estate di novità ve ne sono state: una sicuramente è quella della decisione della Giunta regionale di affidare un incarico alla CISET, incarico che, così come citato in delibera, ci dovrà dare delle indicazioni per le risoluzioni che il turismo valdostano necessita per superare questo momento di crisi. Su questo consentitemi alcune riflessioni. Innanzitutto, non è il primo studio che l'Amministrazione regionale, o direttamente o indirettamente, affida per questo tipo di problema.
Voglio ricordare l'incarico affidato a suo tempo dalla Fondazione alla Rubierre, un incarico che è costato all'Ente pubblico più di 100 milioni e del quale ormai tutti sanno quali sono stati i risultati, per dirlo in una parola, sicuramente negativi. Pertanto siamo preoccupati anche di fronte a quest'incarico perché vorremmo capire in che termini si pensa di portarlo a termine, vorremmo capire come questo studio pensa di affrontare il problema del turismo in Valle d'Aosta anche perché questo studio costerà all'Ente pubblico solo per il primo anno più di 300 milioni. Siccome siamo abituati da quest'Amministrazione a veder dare incarichi a tutto spiano per tutti i settori e sappiamo anche che buona parte di questi incarichi poi rimangono nei cassetti senza produrre nessun beneficio per la nostra Regione, siamo preoccupati e chiediamo all'Assessore cosa ci può rispondere a questo proposito.
Quindi chiediamo all'Assessore i dati della stagione turistica di cui è in possesso. Voglio poi ricordare che il Presidente dell'APT di Aosta sulla "Stampa" di qualche giorno fa ha enfatizzato dei risultati positivi; ci siamo andati a vedere questi risultati positivi per quanto riguarda il mese di agosto, ma non solo per il mese di agosto, ed abbiamo riscontrato per l'APT Aosta-Gressan-Charvensod, dove è compresa la stazione di Pila, una differenza di meno 8 percento, mentre se partiamo dal mese di gennaio per arrivare ad agosto abbiamo addirittura meno 10 percento.
È facile andare a leggersi i risultati di Aosta. Ma questo credo che sia deviare un discorso onesto e corretto da farsi nei confronti dei cittadini valdostani. È vero che Aosta ha avuto un più 4 percento, è altrettanto vero che Pila ha avuto un meno 19,63 percento, quindi non ci pare corretto andare a dividere dei risultati che sono purtroppo negativi e andare a ritagliarsi lo spazio di un comune, pur essendo anche il capoluogo di provincia, che ha l'unico risultato positivo di questa stagione.
Chiediamo quindi all'Assessore oltre a questi dati, che ci servono per capire se quelli di cui siamo in possesso sono corretti o meno, come sono stati portati a termine gli impegni che si è assunto nel ?96 e naturalmente chiediamo se questo studio, per quanto riguarda la Giunta regionale, è l'obiettivo primario, è quello che andrà a risolvere i problemi del turismo in Valle d'Aosta o se invece non ritiene l'Assessore, così come ho già chiesto più volte in quest'aula, di trovare un momento di confronto con tutti quei soggetti pubblici e privati che in Valle d'Aosta si occupano di turismo. Crediamo, lo abbiamo già detto più volte, che questo potrebbe essere un momento importante dove tutti si possono esprimere, dove si possono dare delle indicazioni anche perché alla fine questi studi che vengono fatti non sono altro che il mettere nero su bianco dei dati in possesso delle nostre associazioni, relativi a delle situazioni che conosciamo.
E non vorrei che ci trovassimo di nuovo di fronte a quanto ci scriveva poco tempo fa la Rubierre, cioè che finalmente la Valle d'Aosta potrebbe avere una stagione turistica di 365 giorni perché, se dobbiamo pagare 100 milioni in quel caso, 300 oggi per farci dire questo, mi permetto di dire che questa è la strada sbagliata.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore al turismo, commercio e sport, Agnesod.
Agnesod (UV) Come ogni anno puntuale alla ripresa dei lavori autunnali arriva l'interpellanza sul turismo, si raccolgono spunti giornalistici estivi, si richiamano argomenti programmatici, si pongono alcune richieste condite da qualche proiezione fatta in maniera artificiosa e un po' artigianale e si arriva alla predisposizione dell'atto.
Io credo che sia anche giusto che si faccia un momento di discussione su quest'argomento; con molta probabilità la stessa cosa la farei se mi trovassi sui banchi dell'opposizione.
Certamente il lavoro che invece va fatto da chi è responsabile di una struttura che gestisce un'attività economica importante, qual è il turismo nella nostra Regione, deve partire da altri presupposti.
I programmi nostri, gli obiettivi, le strategie non devono essere condizionate da movimenti quotidiani o settimanali, da pettegolezzi, da prese di posizione che sono più o meno strumentalizzate anche perché mancano pochi mesi alla scadenza elettorale. Essi devono tenere conto invece della fotografia globale, devono cercare di vedere in modo chiaro e obiettivo la situazione esistente nel contesto in cui ci muoviamo.
La Valle d'Aosta non può chiudersi in se stessa quando fa comodo; la Valle d'Aosta è inserita in un contesto italiano ed internazionale e deve misurarsi in tale contesto. Quindi dobbiamo fare queste considerazioni, proiettandola su un percorso che, pur tenendo conto di alcune variabili che esistono - ed esistono in questo settore le variabili -, consenta di ottenere dei risultati a medio e lungo termine. Su questa strada colgo questo momento dell'interpellanza per esprimere alcune considerazioni che considero utili alla discussione dell'argomento. Innanzitutto, per evitare il riprodursi nel tempo di velati o espliciti riferimenti alla volontà o meno di affrontare con la Commissione consiliare competente le questioni attinenti ad iniziative, programmi pubblicitari o promozionali o altro dell'Assessorato, ribadisco la mia disponibilità - ovviamente se convocato - a rispondere ai quesiti che si ritiene opportuno porre.
Per quanto riguarda il discorso in generale, credo che quello che è stato detto dal Consigliere Collé non corrisponda al vero perché nel ?96 non ci sono stati dati negativi, ho qui i dati sottomano fino a luglio ?96 compreso con un più 1,19 percento rispetto al ?95 e con un totale di presenze di 2.204.946, con un più 6,10 percento rispetto al ?95. Questi sono i dati del ?96.
Prima di esaminare i dati del ?97 dobbiamo fare alcune considerazioni. Premesso che in questo momento non abbiamo ancora i dati, quindi quelle 10.500 presenze in meno a cui ha fatto riferimento il Consigliere Collé non so da che fonte abbia potuto attingerle perché ancora non sono stati consegnati i dati dagli albergatori alle APT del Gran Paradiso e di Gressoney, mentre a quella di Courmayeur sono arrivati stamattina.
Per quanto riguarda questi dati poi farò alcuni riferimenti parziali rispetto a quelli che attualmente abbiamo a disposizione, ma prima di passare a questo tipo di considerazioni, volevo fare una panoramica in generale perché, oltre a quello che prima ho detto, ribadisco che l'importanza di questo settore nella nostra Regione merita dei momenti di confronto e quindi colgo quest'occasione per esprimere alcune valutazioni al riguardo della problematica del settore.
Innanzitutto bisogna dire che da analisi che sono emerse nel corso dell'estate - mi riferisco ad un'indagine apparsa su Televideo il 31 luglio 1997 - il 68 percento dei residenti nelle grandi città non è andato in ferie nel ?97. Il quotidiano "Il Tempo" del 1° agosto ?97 dice: "Un Italiano su tre va in ferie", quindi due Italiani su tre non sono andati in ferie quest'anno.
Ci sono state delle considerazioni apparse anche nei giornali che tutti abbiamo avuto l'occasione di leggere, quindi credo che debba essere valutata e capita la motivazione per cui c'è stato questo tipo di riscontro, tanto più che, in base alle tabelle a cui faceva riferimento anche il Consigliere Collé, risulta che la riduzione c'è stata sugli Italiani, non sugli stranieri.
E questo vale per la Valle d'Aosta come per il resto d'Italia ad eccezione dell'unica Regione, la Sardegna che il Consigliere Collé ha citato come quella in cui c'è stato un incremento ed è vero. Ma quest'incremento è dovuto a problematiche di approvvigionamento dei turisti - se vogliamo usare questo termine - che sono fatte in modo completamente diverso dalle nostre, sono lavorate su grandi numeri dai tour operator che lavorano con le multinazionali che in Sardegna sono presenti in maniera massiccia. Noi non vogliamo che ci siano questi tipi di strutture turistiche in Valle d'Aosta, dobbiamo misurarci con altri strumenti e quindi entrare nel mercato, come stiamo facendo, con le nostre forze.
C'è stato, come dicevo prima, un calo degli Italiani e non degli stranieri. Il motivo per cui c'è stato questo calo degli Italiani va comunque analizzato perché, se non cerchiamo di capire, faremo un brutto servizio al nostro comparto.
Evidentemente il decreto sulla rottamazione che sta continuando a funzionare ha drenato delle risorse economiche dal comparto del turismo e del terziario a favore di altri comparti perché l'economia dell'industria automobilistica sta tirando e questo serve anche per sollevare l'economia nazionale, senza dubbio, ma ha penalizzato il comparto terziario, ovvero commerciale e turistico.
Le centinaia di miliardi che gli Italiani hanno sborsato per acquistare l'automobile nuova - anche chi non aveva l'automobile di dieci anni, per effetto della promozione così massiccia di questo periodo ha cambiato l'auto e sono stati più del 50 percento nel corso del ?97 - hanno portato le famiglie a fare delle scelte. Ne è seguita la penalizzazione delle ferie a favore di un altro investimento.
Va preso in considerazione altresì l'effetto della tassa per l'Europa: se facciamo riferimento alla classe medio-alta del turista che frequenta la Valle d'Aosta, è proprio colui che ha pagato di più per questo balzello, che ha drenato dei soldi che avrebbero potuto essere investiti in altro modo ed essere veicolati nel settore del commercio e del turismo.
Esiste ancora un effetto importante delle proposte dei viaggi da parte delle agenzie in Italia soprattutto per quanto riguarda i viaggi nei paesi esotici; questo fenomeno è andato progressivamente aumentando ed è ancora in ascesa malgrado delle problematiche che sono emerse anche di sicurezza in questi paesi. Questo sicuramente non favorisce le località turistiche italiane.
Vi è poi l'effetto della pace nei Balcani: è una cosa che potrebbe sembrare un paradosso, ma quella situazione ormai normalizzata ha drenato rispetto alle località turistiche italiane dei potenziali utenti, che si sono indirizzati verso queste nuove mete turistiche. Sono comunque dei paesi stupendi dal punto di vista del paesaggio e possono rendere il costo complessivo di una vacanza inferiore ai costi che esistono in Italia.
Non ci sono state quest'estate code ed intasamenti al Brennero, questi sono comunicati stampa che si sono avuti durante tutta l'estate. Le riduzioni sono marcate al mare, in montagna e nelle città d'arte, ovunque c'è stata una riduzione del 10-15-20 percento. Questi sono i dati di cui siamo in possesso, non sto a leggere puntualmente i nomi delle varie località e dei vari comprensori, ma questa è la realtà che c'è per quanto riguarda l'estate ?97.
In questo contesto la Valle d'Aosta non poteva rimanere indenne ed abbiamo avuto dei cali soprattutto in luglio, non tanto in agosto quando c'è stato un segnale di ripresa e poi leggerò alcuni dati parziali che ho a disposizione. In luglio c'è stata in montagna la coincidenza di un mese meteorologicamente negativo: abbiamo avuto un luglio freddo con delle temperature molto basse, con molte giornate di pioggia che non hanno favorito l'aumento del turismo in montagna. Un calo compensato in parte dal mese di agosto perché da metà agosto alla fine del mese di agosto ed alla prima settimana di settembre c'è stato invece un aumento rispetto agli anni passati che compensa in parte il disastro del mese di luglio.
Questo era per rendere giustizia di quella che è la situazione reale, senza enfatizzare e senza andare a cercare delle scuse, ma riportando solo le considerazioni reali che afferiscono a questo settore.
Noi abbiamo comunque cercato di guardare oltre, abbiamo cercato di continuare il programma avviato alcuni anni or sono rispetto alla problematica del turismo. La promozione diversificata è quella che abbiamo posto a base del nostro lavoro; sicuramente marketing e comunicazione sono fattori critici di successo per qualsiasi destinazione turistica che intenda progettare il suo futuro a medio e lungo termine o che intenda a pieno titolo affrontare la globalizzazione dei mercati.
Abbiamo avviato in questo programma una nuova campagna in Italia con un messaggio nuovo, un messaggio unico. Adesso non spetta a noi capire quali sono i contenuti di questo nuovo messaggio. Si è svolta una gara di appalto a livello europeo, c'è stata una commissione di tecnici di cui non faceva parte nessun politico, incluso l'Assessore, la quale poi ha scelto questo tipo di messaggio pubblicitario.
Abbiamo fatto un investimento massiccio in due tranches, una per il periodo invernale e l'altra per il periodo estivo, utilizzando quei canali che erano previsti nella proposta che ha vinto il bando di gara. Sembra comunque interessante un discorso: oltre la televisione RAI, oltre le televisioni e radio locali di una fascia geografica che è più interessante perché permette di far arrivare gente che rimanga alcuni giorni in più che non il solito week-end, noi andremo sulla radio, sia la radio RAI che le radio private. È un mezzo nuovo, un mezzo giovane che è seguito soprattutto dai giovani, che sta imponendosi sempre più sul mercato anche rispetto alla televisione. Andremo anche sui periodici, in primo luogo i periodici Rusconi, ma nulla vieta - e lo stiamo programmando - di entrare anche con degli spot pubblicitari su altri periodici e giornali specializzati del settore turistico.
Quest'anno abbiamo fatto uno sforzo in più: abbiamo raddoppiato la nostra promozione ed immagine in Francia, quindi non solo la campagna per l'inverno, ma anche per l'estate.
Abbiamo avviato l'appalto europeo per la promozione e la pubblicità in Belgio e nei Paesi Bassi. Lo scorso anno avevamo fatto un accordo con la Germania e con l'AGIP Italia che è andato abbastanza bene, quindi quest'anno penseremo di avviare nel ?98 anche in Germania una campagna pubblicitaria. La stessa cosa prevediamo di fare per quanto riguarda l'Inghilterra da cui abbiamo dei buoni riscontri in termini di invio di turisti da parte di alcuni tour operator che lavorano bene con la nostra associazione per operatori turistici, e questo è già un passaggio, ma poi mi riallaccerò ai contatti continui e frequenti, direi quasi senza interruzione, che abbiamo con l'Associazione operatori turistici, con le APT e con tutti coloro che operano nel turismo sul territorio. Questa è già una risposta all'ultimo punto posto dall'interpellanza, di creare un momento di confronto: il confronto esiste ed è costante e continuo.
Per quanto riguarda gli Stati Uniti abbiamo previsto un'azione di supporto più importante di quella che abbiamo svolto l'anno scorso e quest'anno rispetto a delle azioni mirate che sono condotte da tour operator specializzati che portano nella nostra Regione un certo numero interessante di turisti, soprattutto nell'area di Courmayeur e di Pila.
Abbiamo rinnovato l'accordo con Caselle per l'immagine della Valle d'Aosta promossa all'interno dell'aeroporto in aree apposite presidiate da personale specializzato.
Sono state avviate quest'anno otto serate promozionali, incontri Valle d'Aosta in Italia, rispetto alle quattro serate degli anni passati perché riteniamo che in momenti più delicati devono essere potenziati questi tipi di azioni e anche dal punto di vista finanziario c'è stato un incremento del nostro impegno. Quattro sono state tenute in primavera a Bologna, Padova, Firenze e Pesaro, quattro giornate a Bari proprio questa settimana, mentre a metà ottobre saremo quattro giornate a Napoli. In questi incontri, che sono incontri commerciali, sono presenti soprattutto le nostre associazioni degli operatori turistici e i nostri tour operator; non sono saloni, ma sono incontri specifici nel corso dei quali la Valle d'Aosta incontra le realtà locali, quindi CRAL aziendali, circoli ricreativi e tutte quelle realtà che possono avere interesse per acquistare soggiorni in Valle.
La novità assoluta è la presenza che iniziamo quest'autunno nei paesi dell'Est con quattro workshop del TTG, a Mosca, Praga, Budapest e Varsavia.
Saremo presenti nei soliti saloni autunnali: alla Festa della neve di Milano, al BTF di Bruxelles, allo ski-pass di Modena, al Salone internazionale a Colmar in Alsazia. Per quanto riguarda lo ski-pass di Modena volevo aggiungere che siamo stati la Regione che per prima e da sempre è presente a questo grande appuntamento, che è diventato il più importante appuntamento per quanto riguarda la stagione invernale in Italia. Sono quattro anni che esiste lo ski-pass di Modena e noi siamo stati presenti sin dal primo anno quando non esisteva ancora nessun'altra Regione presente a quest'appuntamento.
Supporto marketing, la convenzione con l'Università Cà Foscari: qui credo valga la pena fare alcune considerazioni. Molto spesso sentiamo dire da parte soprattutto del Consigliere Collé e della minoranza che ci rapportiamo al Trentino Alto Adige e via di questo passo. Il Trentino Alto Adige da moltissimi anni ha una convenzione con un'università, che cura la sua immagine, che lo consiglia sull'investimento da fare nel settore della promozione. Noi non l'abbiamo mai avuta, questa è un'iniziativa nuova che non ha niente a che vedere con la Rubierre: quella è stata una ricerca commissionata dalla Fondazione per avere dei dati e per poter capire dove era necessario intervenire per la formazione.
La convenzione con l'Università Cà Foscari ha una portata ben superiore, è l'avvio di una consulenza che ci potrà consentire di investire meglio i nostri soldi, di avere un'immagine più corretta della Valle d'Aosta: analisi di prodotto a partire dagli studi esistenti ed eventualmente un confronto con i testimoni privilegiati locali; analisi preliminare degli strumenti e degli obiettivi di comunicazione e promozione finora adottati in relazione alle strategie turistiche ed economiche della Regione; individuazione delle tendenze della domanda nazionale nei confronti dei prodotti del turismo alpino; individuazione dell'immagine e del posizionamento della Valle d'Aosta tra i clienti potenziali anche in confronto con i prodotti sostitutivi; identificazione dei punti di forza e di debolezza dell'offerta turistica della Valle d'Aosta e dei suoi elementi secondo la percezione dei consumatori, eventualmente anche in relazione a singole località; ruolo delle forme di promozione finora utilizzate nella formazione della percezione dei clienti; indagini mirate presso i principali operatori, tour operator sia nazionali che esteri, sul prodotto e le sue caratteristiche anche a fronte delle forme di promozione adottate finora; prima valutazione delle potenzialità dei mercati esteri. Questi sono i punti importanti.
In questo modo è possibile vedere la Valle d'Aosta con altre lenti perché noi facciamo continuamente degli incontri con le nostre associazioni di operatori turistici, con le APT con cui abbiamo sempre coordinato e valutato e scelto quale tipo di promozione fare, dove andare, quali saloni scegliere, che tipo di azione portare avanti, quale messaggio proiettare all'esterno, ma è proprio dal dubbio che quest'individuazione provenga solo da un modo univoco di vedere le cose, quindi da un modo tutto nostro, che ci siamo rivolti a quest'istituzione. E non ci siamo rivolti ad un'agenzia qualunque perché un'agenzia qualunque che magari "attacca l'asino dove vuole il padrone" non ci serve; a noi serve avere un'istituzione seria che ci possa dare garanzia di obiettività e che gli indirizzi che verranno dati possano essere ritenuti attendibili. È per questo motivo che abbiamo scelto la strada di un'università, che abbiamo scelto la strada di affidarci a questo Centro di informazione e di studi sul turismo, che è un'emanazione dell'Università Cà Foscari. Le attività del Centro sono coordinate dalla Dr.ssa Mara Manenti, Direttore del CISET, dalla Dr.ssa Valeria Minghetti, ricercatore per le tematiche relative all'economia del turismo, la Dr.ssa Maria Carla Furlan, ricercatore per le tematiche relative alla formazione turistica nonché tutor del master in economia e gestione del turismo.
Attività realizzate dal Centro, questo mi sembra che fosse uno dei quesiti posti dall'interpellanza: il turismo culturale, progetto coordinato dall'ATLAS europea; Association for education and tourism, progetto coordinato dall'Oxford University per conto della CEE sulla fruibilità dei siti culturali nella CEE; il turismo nelle città d'arte, problematiche e gestione della pressione del turismo nelle città d'arte, in collaborazione con l'UNESCO e con altri enti internazionali di ricerca; un progetto per conto della CEE in collaborazione con l'Università di Rotterdam e con l'UNESCO sul turismo nelle città d'arte; metodi e problematiche della valorizzazione delle risorse culturali nelle isole minori italiane del Centro-Sud, per conto del Dipartimento turismo presso la Presidenza del Consiglio; una ricerca sulla formazione professionale nel campo turistico nelle aree alpine di Austria, Francia e Italia con il coordinamento dell'Università di Innsbruck per conto della CEE; organizzazione nel Veneto della formazione professionale in campo turistico; indagine sulla spesa turistica nel Veneto, caratteristiche ed effetti macroeconomici per conto della Regione Veneto; metodologie di valutazione dell'impatto macroeconomico prodotto dal turismo su scala nazionale e per macroregioni.
Vi sono poi organizzazioni scientifiche di conferenze internazionali, fra cui: XXX Meeting del Touriste Recherche Centre a Venezia, 7 e 10 aprile ?95; II International Forum of tourism statistics a Venezia, 30 maggio e 2 giugno ?95, in collaborazione con l'ISTAT OECD; Conferenza internazionale sulla sostenibilità del turismo urbano in collaborazione con il Forum per la Laguna e l'UE, Venezia, 16 e 17 giugno ?95; workshop sull'applicazione delle telecomunicazioni e della telematica per la gestione ottimale dell'attività nel settore turistico, in collaborazione con il Centro studi San Salvador di Telecom Italia S.p.A., Venezia, 8 novembre ?96.
Attività istituzionali di ricerca, ma ve ne sono altre che non leggo tutte, limitandomi a leggerne solo alcune: indagine congiunturale sulle aspettative degli operatori turistici, realizzata semestralmente in collaborazione con la TESEA e la SEAT; metodologie di previsione del movimento turistico in collaborazione con Great Economist, ossia il mantenimento e l'aggiornamento dei modelli strip di previsione del movimento turistico da e per l'Italia, modelli strip di previsione del movimento turistico internazionale verso le regioni italiane, sull'esempio del modello strip Veneto, realizzato nel ?94 per conto della Regione Veneto; modelli di stima e previsione della domanda degli Italiani in Italia e poi un altro filone di ricerca sul turismo nelle città d'arte.
Questi sono alcuni dei progetti su cui sta lavorando questo Centro internazionale CISET dell'Università Cà Foscari di Venezia.
Mi sembra che la Valle d'Aosta con questo tipo di incarico possa avere la garanzia di lavorare con più tranquillità cercando di cogliere quelle indicazioni che potranno essere prodotte da questo gruppo di esperti nel corso di indagini che verranno condotte in maniera obiettiva e sicuramente spetterà a noi coglierle o meno, rifiutarle o accettarle in toto e comunque lavorarle in base alle esperienze che possiamo mettere a confronto.
Continuando sul discorso della promozione, abbiamo cercato di introdurre, e questa è una novità di questi anni, grandi eventi insieme alla promozione generale istituzionale, tramite l'utilizzo del mezzo televisivo. I grandi eventi sono stati quest'anno in special modo la Coppa del mondo di sci nordico di Brusson e il Giro d'Italia, nel quale nei tre anni di accordo con il Giro abbiamo sempre cercato di coinvolgere località maggiori e più importanti con località minori per riuscire a far emergere questa Valle d'Aosta come villaggio globale. E su questo concetto varrebbe la pena entrare nel merito, ma lo faremo in un altro momento.
Abbiamo sostenuto gli organizzatori del Trofeo Mezzalama che è stata una manifestazione importantissima che ha creato delle grosse premesse di promozione di immagine della nostra Regione, una visibilità eccezionale rispetto a delle zone che indubbiamente rendono l'idea di quali siano le bellezze che abbiamo a disposizione.
E ancora: gare di Coppa Europa, Trofeo delle regioni di palla a volo, campionati italiani assoluti di sci delle discipline veloci, campionati italiani assoluti di mountain bike, Coppa del mondo di arrampicata sportiva, ritiro delle più importanti squadre di calcio per campionato.
Abbiamo in programma l'appuntamento con lo ski-arc, di cui questo Consiglio dovrà approvare una delibera, Campionato del mondo che è previsto per i primi mesi del ?98 a Cogne.
Nelle manifestazioni estive hanno ottenuto delle soddisfazioni gli investimenti che abbiamo fatto nelle Tetrade e nei festival internazionali dei concerti per organo. Per quanto riguarda i festival per organo, questi da sempre stanno andando bene, ma la manifestazione delle Tetrade, che era un po' una novità, ha avuto un grandissimo successo ed apprezzamento da parte dei turisti e sicuramente dei residenti.
Ci siamo impegnati anche quest'anno insieme agli organizzatori dando un nostro contributo, per la manifestazione naturalistica di film "Lo stambecco d'oro" che si è tenuto a Cogne nel mese di agosto. Stiamo curando la rassegna di film, anch'essa oggetto di delibera odierna, intitolata "Il Noir" di Courmayeur e ancora le mostre che sono state preparate dalla Regione hanno dato un ottimo risultato, sono state apprezzate e anche qui credo che abbiamo investito nel migliore dei modi le nostre risorse.
Per quanto riguarda la situazione degli operatori ho già in parte fatto cenno in precedenza al discorso degli incontri continui e costanti che ci sono tra l'Assessorato e gli stessi operatori. Mi sembra strano quando leggo delle considerazioni sui giornali, e qui voglio dire a Collé che qualche articolo c'è stato anche sui giornali quest'anno, però mi pare un po' strano. Dalla Regione il Presidente dell'ADAVA chiede non soldi, ma più collaborazione: a questo proposito non credo che, leggendo nello specifico, almeno quanto c'è scritto qua sopra fra virgolette corrisponda a quanto uno dichiari. E ancora si dice: attendiamo la risposta all'interrogazione presentata dai consiglieri regionali del Gruppo Autonomisti per sapere perché la finestra ADAVA, che ospita tutte le aziende alberghiere della Valle d'Aosta, è stata collocata all'ultimo posto della sottocategoria ZAFI. A questo proposito non credo, anzi ne sono convinto, che quanto riportato qui possa rispondere all'indicazione del sig. Calgaro, ma non risponde neanche a quella che è la volontà degli albergatori perché non credo che la collaborazione che chiedono gli albergatori possa passare attraverso la risposta ad un'interrogazione presentata in Consiglio regionale.
Per quanto riguarda le considerazioni su quanto detto da Fisanotti e dal Presidente dell'APT di Aosta, in effetti qua probabilmente c'è qualcosa di vero e qualcosa che non corrisponde al vero. In Aosta c'è stato un aumento, c'è stata una diminuzione invece a Charvensod e a Gressan. Probabilmente quelle quattro parole che leggo qua sopra sono commenti smentiti dai fatti; rispetto ad agosto dello scorso anno il capoluogo regionale ha ospitato con più di..., quindi Fisanotti non dice sbagliato, parla espressamente del capoluogo regionale, non dice la conca di Aosta o il comprensorio di Aosta.
I dati sono parziali, come dicevo prima. A Courmayeur sono arrivati questa mattina, qui per quanto riguarda il mese di agosto si rileva un più 2 percento globale. Nello specifico, Courmayeur: alberghi più 7 percento, extra-alberghiero più 0,1 percento, totale più 5 percento; La Thuile: alberghi meno 16 percento, extra-alberghiero meno 6 percento, totale meno 5 percento; Pré-Saint-Didier, Morgex e La Salle più 1 percento. Complessivamente questa situazione porta in questo comprensorio al più 2 percento.
Ci sono altre zone che non sono andate così bene. Ho i dati di tutti i comuni, ma diventa difficile leggerli tutti, mancano i comprensori del Gran Paradiso e quello di Gressoney. Ci sono delle zone che sono andate meno bene, per esempio Etroubles, dove ad agosto c'è stato un meno 13,27 percento di arrivi e meno 16 percento di presenze.
Se vogliamo andare solo sulle presenze, che sono quelle più significative, abbiamo: Gignod con più 1,95 percento, Ollomont con più 14 percento, Saint-Rhémy-en-Bosses con meno 6 percento, Saint-Oyen con meno 1,21 percento, Valpelline con più 10,94 percento, Chamois con più 9,84 percento, Châtillon con più 21,79 percento, La Magdeleine con meno 10,38 percento, Torgnon con meno 3,51 percento, Valtournenche con meno 13,21 percento, Breuil-Cervinia con più 29,12 percento, e questo è un dato che può voler dire che l'investimento fatto per l'arrivo di tappa del Giro d'Italia ha dato per la stagione estiva a Cervinia una certa risposta che ci fa ben sperare. Abbiamo poi Ayas con più 8,01 percento, Brusson con meno 1,52 percento, e avanti di questo passo. Questi sono i dati relativi al mese di agosto e che sono, come dicevo prima, un po' più incoraggianti rispetto a quelli che potevano essere quelli di giugno e di luglio per quanto riguarda la stagione estiva, che si concluderà all'inizio di ottobre, quando potremo avere il quadro definitivo che comprenderà tutto agosto e i primi quindici giorni di settembre.
Per quanto riguarda le iniziative che stanno facendo gli operatori sul territorio, qui credo che le trasmissioni televisive servano a qualcosa perché ho l'impressione che l'altra sera qualcuno abbia scoperto che esistono già iniziative avviate che funzionano; qui dobbiamo dare atto agli operatori turistici che non hanno aspettato, ma che sono stati intraprendenti e hanno operato bene, soprattutto in talune zone e in taluni comprensori. Mi riferisco a Cogne, dove la Cooperativa acquisti per l'Associazione operatori turistici, la Centrale di acquisto lavora già da alcuni anni e sta dando ottimi frutti; riesce a spuntare per moltissimi generi di acquisto dei prezzi che blocca per tutto l'anno, per alcuni articoli per sei mesi, ma in generale quasi per tutti gli altri articoli per tutto l'anno, riesce ad avere degli sconti dal 5 al 7 per cento e quindi riesce a produrre un effetto per i suoi associati che può portare del beneficio anche sui prezzi.
A Courmayeur il Centro servizi per l'acquisto in comune da parte degli albergatori si riferisce ad alcuni generi più importanti quali il gasolio, adesso sta attivando il discorso del pane ma per esempio sul gasolio da parte degli albergatori c'è grande soddisfazione perché il Centro servizi è riuscito a contenere i prezzi e ad ottenere uno sconto medio che varia sulle 100 lire/litro rispetto al prezzo normale.
Per gli albergatori di Pila un discorso analogo si sta cercando di impostare con l'Espace Pila, i cui consorziati stanno in questo momento cercando di mettere in piedi un centro acquisti in comune. Sicuramente questa è la strada da seguire.
Per quanto riguarda gli albergatori di Ayas, c'è una lettera del Presidente dell'Associazione albergatori con cui informa che: "L'Associazione albergatori di Ayas, nata alcuni anni fa, si è prefissa essenzialmente tre scopi: studio di sistemi di lavoro interni per una migliore gestione, collaborazione con l'APT per una migliore informazione alla clientela, accordi con la società degli impianti a fune per promozioni turistiche, studio di sistemi di lavoro interni per una migliore gestione.
Si è iniziato con una contrattazione ai fornitori spuntando degli sconti, che non sarebbero stati possibili se presi singolarmente; si è realizzato un programma di prima nota unitario che consente dei termini di paragone fra le gestioni di diversi alberghi; la collaborazione con l'APT per una migliore informazione della clientela. Oltre al lavoro di normale routine, è nato un centro di disponibilità la cui realizzazione finale è prevista nella primavera del ?98 e il progetto si divide in quattro fasi: dare all'APT la disponibilità delle camere libere di ogni albergo via modem, dare a ogni albergatore la disponibilità degli altri alberghi, avere un quadro delle disponibilità su Internet, avere un link di collegamento con il sito della regione Valle d'Aosta. Le prime due fasi sono terminate ed è possibile avere i dati aggiornati di 14 alberghi del Comune di Ayas, che rappresentano l'80 percento della disponibilità alberghiera totale; il punto 3, avere un quadro delle disponibilità su Internet, verrà realizzato entro l'autunno. Per quanto riguarda il quarto punto, ci affiancheremo all'iniziativa dell'Amministrazione regionale. Accordi con la Società degli impianti a fune per promozioni turistiche; un pacchetto di lire 510.000 mezza pensione con ski-pass è già in funzione da due anni, si realizzerà per l'inverno prossimo un programma che consenta agli albergatori di richiedere via computer i biglietti direttamente alla Società degli impianti a fune. Per il futuro il problema sta, oltre a migliorare il servizio per l'inverno, nel trovare prodotti e mercati per l'estate, che è sempre più in difficoltà.
Dobbiamo quindi affrontare con la Regione e il Comune alcune proposte, che potrebbero consentire uno sviluppo estivo del turismo: passeggiate a tema, riserva di pesca, escursioni con punti di osservazione guidate. Il nostro problema è avere un interlocutore tecnico con cui poter affrontare questi programmi e reperire le risorse economiche per poterle realizzare".
Con questo mi sembra di aver affrontato tutta la problematica riguardante l'interpellanza. Momenti di confronto continuo e specifico esistono già, quindi mi sembra piuttosto un qualcosa di strumentale; non vorrei con questo essere frainteso, non voglio accusare nessuno, mi sembra pretestuoso il quesito posto almeno nei termini in cui lo stesso è stato posto.
Si dà atto che, dalle ore 11,29, presiede il Presidente Stévenin.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Collé.
Collé (Aut) Ho difficoltà a capire se mi ha risposto l'Assessore al turismo perché obiettivamente avevo posto dei quesiti che mi sembravano di una certa levatura, mi sento parlare di mezza pensione e di pacchetti da 500mila lire, chiedo scusa ma sono sconcertato. Comunque una replica la farò.
Va presque tout bien, Mme la marquise: è il concetto generale di come l'Assessore in questi anni porta avanti il discorso del turismo. Alla fine ci arrenderemo, perché quando si continua a fare delle domande e a queste non viene data risposta parlando di tutt'altro di quanto scritto nell'interpellanza, è l'unica cosa da fare, e probabilmente questa è la tattica dell'Assessore. Vuol dire che faremo dibattiti sul turismo in altra sede perché qui non vale la pena.
I nostri sarebbero dunque pettegolezzi, strumentalizzazioni, tutto all'insegna dell'impostare delle cose senza dati, ma solo per creare ulteriore confusione a quella che c'è già. Io fra l'altro mi vergogno persino di ripetere dei dati che ho già dato prima e che sono dati, Assessore, che lei ha mandato in tutta la Valle e ha inviato agli organi di stampa, quindi mi viene difficile replicare quando mi dice che per luglio e agosto dell'anno scorso non è vero quanto ho affermato, dal momento che ho davanti a me: fonte Assessore regionale al turismo, differenza luglio ?96 con luglio ?95, meno 24.072 presenze, cioè meno 6,95 percento, agosto meno 56.756, cioè meno 10 percento. Questi dati li ha dati lei, Assessore, non li ho inventati io.
I dati del ?97 li abbiamo detti, fino al mese di luglio sono quelli che lei ha emesso ed abbiamo meno 8,29 percento, per quanto riguarda agosto l'unico dato ufficiale - che è lei che ha mandato - è quello dell'APT di Aosta e il suo Comprensorio con meno 8,06 percento, poi le ho dato io secondo una mia fonte che è l'ADAVA, Associazione degli albergatori, il dato di agosto con meno 10.500 presenze. Assessore, io non mi invento niente perché non mi permetto di inventare niente, allora mi consenta di dire questo.
Per quanto riguarda le cose che continuerei a ripetere sulla disponibilità dell'Assessore a venire a discutere di turismo in IV Commissione, oggi apprendiamo che la richiesta deve essere fatta da noi. Lei lo scorso anno diceva a questo proposito: "... ci sia la dimostrazione della volontà da parte di questa Giunta di andare ad affrontare nelle commissioni competenti un problema così importante, qual è quello dell'assetto dello sviluppo turistico nella nostra Regione". Io, che sono un Consigliere solo da quattro anni, intendo questo come una sua disponibilità a venire in Commissione a riferire quali sono gli intenti sul turismo che l'Assessorato si propone. Così l'ho letta e pensavo in tutta onestà che così fosse. A questo punto informo il Presidente della IV Commissione che nella prossima adunanza chiederò formalmente che l'Assessore al turismo venga in Commissione ad illustrare quali sono le linee turistiche per la Valle d'Aosta perché se così bisogna fare, ce lo dica dal primo momento e non un anno dopo.
Poi per quanto riguarda i motivi che hanno portato ad un calo di turisti nella nostra Regione, l'anno scorso ci siamo fermati al brutto tempo, quest'anno siamo andati oltre. Quindi, meno Italiani sono andati in ferie, c'è stata la rottamazione, c'è stata la tassa per l'Europa, c'è stata la pace nei Balcani e non ci sono state code al Brennero: questi sono i motivi che hanno portato ad avere meno turisti in Valle d'Aosta.
Volevo chiedere all'Assessore se per caso legge "Italia oggi", che in un articolo ha pubblicato tutti i dati relativi alle presenze turistiche in Italia; vorrei che l'Assessore avesse a mente i dati del Trentino e vorrei chiedergli in tutta onestà se mi può dire che in Trentino c'è stato il decremento che c'è stato in Valle d'Aosta. È vero, Assessore, che molte volte tendiamo a parlare di Trentino, e non lo facciamo solo noi in quest'aula ma anche molti Valdostani lo fanno, prendendolo come punto di riferimento perché là esiste una situazione migliore, anche perché la tradizione turistica è nata prima che in Valle d'Aosta, ma esiste comunque una situazione migliore per tutta una serie di cose che non va solo dai prezzi, ma ai servizi, alla qualità e a tutta un'altra serie di riferimenti. Quindi è vero, sono uno di quelli che molte volte faccio questo raffronto, ma lo faccio anche con dati alla mano se mi consente.
Non abbiamo capito se l'incarico che è stato dato alla CISET è lo stesso punto di riferimento che ha il Trentino... ecco, perché non era chiaro... quindi lei ci viene a dire: ragazzi, vengo qui a dare un incarico ad un'università, il Trentino lo fa da vent'anni però non con la stessa università. Bene. Avevo chiesto quali referenze ha la Società CISET in materia di studi sul turismo alpino; io di alpino in tutti quei nomi che lei ha illustrato ho sentito il Veneto, altri no.
Assessore, lei ha fatto tutta un'elencazione di tutte le manifestazioni che facciamo in Valle; anche qui una riflessione la dovremo fare perché vicino a tutte le manifestazioni che lei ha illustrato bisognerebbe mettere il costo per la nostra Regione. Lei ha decantato il Mezzalama, bellissima manifestazione, e via dicendo, ricordiamo però che il Mezzalama ci è costato 700 milioni.
Sul Centro servizi di Cogne lei lo scorso anno diceva: "Con le associazioni di categoria lavoriamo, stiamo cercando di impostare delle misure che possono produrre dei benefici per il futuro, per esempio quella dell'organizzazione a livello di acquisti e materiale". Oggi lei mi viene a dire che c'è Cogne che...; ma Cogne esisteva già l'anno scorso perché è da due anni che va avanti e facciamo un plauso agli amici di Cogne che hanno saputo portare avanti quest'iniziativa, ma quello che le chiedevo oggi è quale ruolo ha giocato la Regione dall'anno scorso ad oggi per invogliare questo discorso in altre località. Su questo non ho avuto risposta.
Lei oggi ha anche sconfessato il Presidente degli albergatori, ha detto che quando parla lui parla per conto suo e non per gli albergatori; ovviamente lei si assume questa responsabilità, noi andremo a verificare questa cosa perché mi sembra una dichiarazione molto forte che sicuramente avrà anche delle conseguenze.
Nel ?96 fra l'altro avevamo evidenziato il fatto delle aziende alberghiere di Valdostani che avevano da poco tempo ristrutturato il loro albergo; avevamo chiesto allora all'Assessore Agnesod se la Regione poteva venire incontro a questa situazione, che in questo ultimo anno si è ulteriormente aggravata.
Abbiamo visto un passo da parte della Presidenza della Giunta, che in una delibera ha abbassato il tasso di interesse sulle rate non pagate, ma credo che dovremmo avere la capacità di affrontare questo tema perché diversamente nel giro di un anno, un anno e mezzo, 20-25 alberghi chiuderanno.
Ci chiediamo se tutto questo è giusto, ribadendo quanto già l'ADAVA ha detto: che non è venuta, come qualcuno ha scritto, a chiedere dei fondi a fondo perduto, ma a chiedere una collaborazione per trovare una risoluzione al problema. E questo non vuol dire dare dei soldi.
Però, Signori miei, facciamo una riflessione e facciamo un raffronto fra il turismo e quanto sta avvenendo nell'industria con i miliardi che vengono dati e i posti di lavoro che si creano: ebbene, io mi permetto di dire che non c'è un'equità, che il turismo in Valle d'Aosta è snobbato. Queste sono le mie considerazioni.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (Aut) Dopo aver sentito il dibattito sono convinto della necessità di quest'incarico che è stato dato alla Società CISET, anche se non so se è la società più indicata ma, se le motivazioni date al calo turistico della nostra Valle sono quelle che abbiamo sentito, mi sembra di poterle riassumere in questo modo: ci sono due ordini di turisti che non sono più venuti quest'anno, una categoria è quella di coloro che hanno rottamato la macchina, l'altra categoria è quella di coloro che si sono alzati a luglio, hanno visto che faceva brutto tempo e non sono venuti in Valle d'Aosta.
Se queste sono le giustificazioni ad un calo turistico, credo che sia più che mai opportuno chiedere a qualcun altro che non sieda sui banchi della Giunta se ci sono forse altri motivi.
La seconda osservazione, sempre molto veloce per aiutare un po' questa ricerca statistica, è che vorrei portare in quest'aula il discorso a livelli minimi, ma una statistica è fatta da tanti singoli, ricordando che mio cognato ha rottamato la macchina quest'anno, è venuto in vacanza con me in Sardegna e purtroppo tre giorni ha piovuto.
